rita de crescenzo roccaraso

VIDEO! “TUTTI A ROCCARASO, DOBBIAMO INVADERLA” - I TIK-TOKER ANNUNCIANO E PREPARANO IL SECONDO ASSALTO ALLA LOCALITÀ SCIISTICA ABRUZZESE PER IL PROSSIMO WEEK-END - LE PRENOTAZIONI SUPERANO QUOTA 20 MILA - IL DEPUTATO DI AVS BORRELLI: “SFIDA ALLE REGOLE E ALLE ISTITUZIONI, BISOGNA RISPONDERE" - MICHELE SERRA SULLA INFLUENCER RITA DE CRESCENZO: “AL SUO CONFRONTO WANNA MARCHI SEMBRA VIRGINIA WOOLF. MA NON ILLUDIAMOCI: IL SUO POSTO SARÀ PRESTO ESPUGNATO DA...” - VIDEO

 

1 - ULTIMA STAZIONE: ROCCARASO

Michele Serra per “la Repubblica” - Estratti

 

(...)

 

roccaraso invasione turisti provenienti dalla campania

Vale un film distopico — però in forma di parodia, perché evidentemente non meritiamo altro — la presa di Roccaraso, località montana fu ridente, da parte di migliaia di turisti giornalieri, vomitati da centinaia di pullman, arrivati tutti assieme lassù su istigazione di una matura influencer napoletana.

 

Pare che gli influenced, trascorsa qualche ora nel più inestricabile degli ingorghi, abbiano poi scalpicciato nella neve sporca di gasolio consumando derrate portate da casa e contendendosi panini e patatine nei bar presi d’assalto. Per poi lasciare immondizia a mucchi, come mostrano le immagini sgomentevoli postate dal sindaco, annichilito, dopo il ritiro delle truppe d’invasione.

 

rita de crescenzo a roccaraso

Poche cose danno l’idea della tristezza come un parcheggio di pullman in montagna, verso il tramonto, quando la carica dei giornalieri è finita e tutto è desolazione e poltiglia, plastica e merendine schiacciate dagli scarponi.

 

Perfino i passeri disdegnano quella melma.

 

Quanto alla influencer che indirizza le masse lungo i tornanti abruzzesi, al suo confronto Wanna Marchi sembra Virginia Woolf, e Chiara Ferragni una Grace Kelly tradita dal pandoro. Ma non illudiamoci: il suo posto sarà presto espugnato da qualcuno che la farà rimpiangere.

 

roccaraso invasione turisti provenienti dalla campania

Una nota, infine, per i follower: era già tutto scritto nel Pifferaio di Hamelin.

 

2 - PAURA E DELIRIO A ROCCARASO

Donatella Di Pietrantonio per “la Stampa” - Estratti

 

A noi che abitiamo sulle terre alte non piace mostrarci al mondo, ci teniamo le nostre bellezze segrete e nascoste, e se qualcuno arriva da fuori, spesso per caso o perché ha già consumato i luoghi più esposti, ci piace che resti incantato. Fino all'estate scorsa me la sono sempre presa con noi abruzzesi, per questa ritrosia.

 

rita de crescenzo a roccaraso

(…) Mi affannavo a spiegare, trovandomi all'estero per lavoro, dov'è l'Abruzzo, questo sconosciuto: all'altezza di Roma, ma sull'altro mare, l'Adriatico.

 

Qualcuno qui mi diceva: guarda che è meglio così, ma io: no, siamo troppo chiusi, non va bene. E citavo l'episodio dei miei amici torinesi che dopo aver visitato l'Oratorio, appunto, erano inciampati in un piccolo ristorante con una insegna mezza scolorita. Soli nella sala riscaldata dal camino, avevano mangiato formaggi e salumi della casa, sagne e ceci, quelli piccoli e saporiti del campo lì vicino. Al momento del caffè avevano chiesto al gestore perché non si facesse un po' di pubblicità. E lui, spaventato: siete matti, dopo arrivano con i pullman.

 

E i pullman sono arrivati, ce li ha mandati TikTok. Domenica scorsa hanno scaricato oltre diecimila persone in più sulla neve a Roccaraso. Però prima, ricordiamocela ogni tanto, era stata la pandemia a farci scoprire. Quando gli assembramenti erano vietati e comunque mettevano paura, l'Abruzzo interno era diventato una meta possibile, nel suo isolamento.

 

roccaraso invasione turisti provenienti dalla campania

Poi, certo, il passaparola corre sui social ed è inquietante che riesca a orientare i flussi turistici con tanta facilità. L'estate scorsa a Campo Imperatore si sono autoconvocati i motociclisti e hanno bivaccato nella prateria, con la musica al massimo, come fosse un luna park. In un'area protetta, unica e delicata nel suo equilibrio, abitata da uccelli e piante rare. È stato allora che mi sono allarmata e ho cambiato idea. Ho dato un po' ragione a chi mi diceva, quando in pochi venivano a camminare sull'altopiano: è meglio così.

 

Che turismo è quello dei motoraduni o delle gite in pullman di un solo giorno? Di certo non porta ricchezza al territorio, ma distruzione sì.

rita de crescenzo a roccarasoroccarasofrancesco di donato sindaco di roccarasorita de crescenzo a roccaraso

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