“VOLEVAMO SOLDI IN MODO FACILE” - LE BABY SQUILLO DEL LITORALE LAZIALE RACCONTANO I LORO INCONTRI CON I CLIENTI, ANCHE 70ENNI, IN UNA CASCINA CON UN LETTO E UNA STUFA: “LO ABBIAMO FATTO PER AVERE TANTI VESTITI GRIFFATI E LE RICARICHE TELEFONICHE” - LE RAGAZZE SI VENDEVANO ANCHE PER TARIFFE BASSE

Adelaide Pierucci per “il Messaggero”

 

LE INDAGINI

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Uno dei clienti più affezionati le aveva spedito un mazzo di fiori. E al telefono la chiamava «Amore mio». Lui 70 anni, lei 15. Si era invaghito della «sua» baby squillo uno degli uomini che approfittavano di due studentesse italiane neanche sedicenni pronte a vendersi anche per una ricarica telefonica sul lungomare, non lontano da Passoscuro. Un anziano che, come un altro cliente di cinquant'anni, si prestava a prendere le ragazze sotto casa per portarle in una garconniere ricavata in una cascina, con letto e una stufa, o in un appartamento messo a disposizione da una donna.

 

Non c' è lo scenario dei Parioli e neanche clienti vip, ma il dramma umano che sta emergendo nel caso delle baby squillo del litorale è lo stesso di quello romano. «Lo abbiamo fatto per i soldi», ha raccontato una delle ragazze agli inquirenti, «per averli facilmente». Prestazioni, si è scoperto poi, a tariffe basse. Ricariche telefoniche, passaggi in auto, l' acquisto di un paio di jeans o una camicetta di marca, sim telefoniche.

 

LE ACCUSE

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Il pm Silvia Santucci e il procuratore aggiunto Maria Monteleone puntano ora chiedere il processo per quattro indagati, tutti accusati di prostituzione minorile. Uno dei due clienti in particolare avrebbe fornito a una delle due quindicenni un numero telefonico con il quale cercava di accalappiare clienti in siti di incontri sul web. Nello scandalo è finita anche una donna che coinvolgeva le ragazze in incontri a tre nel suo appartamento, sempre sul litorale, fornendo loro all' occorrenza anche l' utilizzo del telefono fisso.

 

LA SEGNALAZIONE

Un caso emerso grazie alla segnalazione di un vicino di casa di una delle due amiche quindicenni. Non appena le ragazze rimanevano da sole si truccavano e vestivano in maniera provocante, ma stranamente ad aspettarle in cortile per uscire non c' erano coetanei ma uomini più che maturi. «Ho capito di aver sbagliato poi», si è pentita poi una delle giovani «Mi sono innamorata e fidanzata di un ragazzo e spero di lasciarmi questo fardello alle spalle per sempre».

 

La madre di una delle due baby lucciole, talmente convinta dell' estraneità della figlia da giri sospetti, si era spinta a sporgere una denuncia contro ignoti dopo aver saputo che dei giovani la prendevano in giro in strada dandole della prostituta.

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L'INNAMORATO

L' imprenditore agricolo proprietario della garconniere in campagna, la donna e il cliente di cinquant' anni dovranno rispondere anche dell' accusa di aver indotto le due quindicenni a prostituirsi, ed ora rischiano condanne fino a dieci anni. Meno grave solo la situazione giudiziaria del cliente settantenne e romantico, che assistito dall' avvocato Cristiano Piacenti, risponde solo di prostituzione minorile. Gli indagati comunque sono sempre rimasti liberi. E le ragazze, accertata la solidità delle famiglie, non sono state allontanate.

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