taiwan

XI JINPING SOGNA LA “RIUNIFICAZIONE” CON TAIWAN MA “UNIRE” I DUE POPOLI SARÀ DIFFICILE – NELL’ISOLA VIVONO DUE ANIME, QUELLA PIU’ VICINA AL DRAGONE E CHE SI SENTE “QUASI COMUNISTA” E QUELLA PIU’ PROGRESSISTA, CON POSIZIONI MOLTO LONTANE DA QUELLE DI PECHINO – TAIWAN È L’UNICO PAESE CON RICONOSCIMENTO DEL MATRIMONIO OMOSESSUALE IN TUTTA L’ASIA E ANCHE IL “GENDER GAP” È MENO MARCATO RISPETTO ALLA “MADRE PATRIA” – LE PROSSIME ELEZIONI, IN PROGRAMMA IL 13 GENNAIO, SARANNO DECISIVE PER LE SORTI DELL’ISOLA…

Estratto dell’articolo di Laura Sabbadini per “la Repubblica”

 

TAIWAN

Taiwan, la piccola bella isola. Con solo 23 milioni di abitanti è riuscita a collocarsi come ventunesima economia al mondo. Multiculturale, dove la lingua ufficiale è il mandarino standard, e vi sono riconosciute 14 lingue e 16 gruppi di aborigeni. Ma dove l’inglese lo conoscono in pochi. […] Pulita, con sistemi di riciclaggio tra i più avanzati e alto senso civico, tra i paesi più sicuri al mondo, e con un sistema di trasporti efficiente e moderno.

 

cina taiwan

Nella sua capitale, Taipei, proiettata nel futuro, con una popolazione pari a Roma, convivono estrema modernità, tradizione, spiritualità, radici cinesi e origini polinesiane; e influenze profonde giapponesi frutto di una dominazione durata 50 anni, fino al 1945. La sera splendono i night market, l’anima dell’isola. […]

 

La gente è gentile, pacifica, vive la quotidianità con un’apparente o reale calma, nonostante non sia raro sentire rombi di jet sorvolare minacciosi l’isola. […] «C’è un cordone protettivo di navi americane che la Cina non ha il coraggio di violare», dice un imprenditore.

 

taiwan

Ma il figlio del proprietario di un negozio di tè che sembra fermo all’epoca della dinastia Ming, accorso per tradurre al padre che non capisce l’inglese, giovanissimo, un vero nerd con occhiali neri tondi e un ciuffo corvino sulla fronte, a domanda se non vivessero con ansia le minacce cinesi risponde che no, che loro hanno già due negozi a Shanghai, e che lui si sente «almost communist», e quindi vedrebbe con favore l’unificazione con la Madre Patria. E si capisce che l’essere comunista da queste parti non riguarda più la sfera economica, ma solo quella politica.

 

TAIWAN 2

Del resto, basta pensare che il Kuomintang, il partito che si era formato sotto la guida di Chiang kai shek, scappato a Taiwan da Mao Tse Tung e dal suo esercito, è - ironia della sorte - il più favorevole al riavvicinamento con la Cina. […] Il processo di democratizzazione iniziò tardi, dal 1992, mentre Taiwan cresceva già economicamente.

 

Merito dell’high tech su cui l’isola ha investito. Se si considera il Pil pro capite a parità di potere d’acquisto, Taiwan supera Germania, Francia, Italia. […] I diritti civili si sono sviluppati più celermente che in molti Paesi avanzati. Taiwan è l’unico Paese con riconoscimento del matrimonio omosessuale in tutta l’Asia. Più complessa invece la situazione delle donne.

nozze gay taiwan 5

 

Nel 2022 Taiwan risulta 36° nella classifica del World Economic Forum. Un’ottima collocazione, prima di Singapore e Corea del Sud. Il tasso di occupazione femminile supera l’80% per le giovani da 25 a 39 anni, e il 70% per le quarantenni, si mantiene sopra il 60% anche per le 50-54enni. Ma va sotto il 50% per le ultracinquantacinquenni, a testimonianza del grande cambiamento generazionale avvenuto nel rapporto con il lavoro. Sono donne il 41% dei parlamentari, anche a causa del sistema delle quote in atto nel Paese, e più del 30% tra i manager.

 

nozze gay taiwan 4

Le donne, come in Corea del Sud, hanno investito molto in istruzione, soprattutto terziaria, e ciò le ha favorite nell’inserimento nel lavoro, anche se rimane alto il divario sulle materie Stem (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica).

 

Ma l’80% del lavoro familiare è a carico delle donne, secondo una indagine governativa, in un Paese che ha un altissimo numero di ore di lavoro all’anno per occupato, 2.000. E il gender pay gap è del 15 per cento. Un dato accomuna Taiwan a Corea del Sud e Singapore, e cioè il bassissimo numero di figli per donna, sotto a 1. […]

taipei

 

Le aspettative verso le donne continuano a essere quelle di ruoli fortemente tradizionali in famiglia. E così molte giovani rinviano o rinunciano al matrimonio e ad avere un figlio. Gli interventi di sviluppo dei servizi per la prima infanzia sono troppo recenti per aver avuto effetto. Il tempo disponibile per le donne è la questione strategica, anche qui. Ora si avvicinano le elezioni, con una presidente donna del Partito Democratico Progressista che ha concluso due mandati. La presidente Tsai ha avuto il merito di gestire bene la pandemia, di tenere sotto controllo anche l’inflazione, che ha raggiunto al massimo il 3%, di tenere il tasso di disoccupazione al 3,5%, e di sviluppare i diritti civili.

tsai ing wen

 

[…] La vittoria del suo partito garantirebbe continuità anche nelle alleanze internazionali. Ma il risultato non è scontato, anche perché le disuguaglianze sono cresciute. I costi delle abitazioni sono elevati, tra i più alti al mondo, a fronte di salari tra i più bassi (e i giovani infatti sono insoddisfatti dei bassi salari di ingresso).

 

A ciò si aggiungono le crescenti incertezze in un quadro internazionale così complesso, le pressanti minacce del Presidente della Repubblica popolare cinese Xi contro Taiwan, che certamente influenzeranno il voto, nonché il rallentamento della crescita , dopo l’ingresso in recessione tecnica nel primo trimestre 2023. Chissà che strada sceglierà, il 13 gennaio, il piccolo, grande paese gentile. Quel che è certo è che dopo aver respirato aria di libertà sarà molto difficile per i taiwanesi accettare di perderla.

NANCY PELOSI LASCIA TAIWAN xi jinping taiwan DIFESE TAIWANincrociatore missilistico usaxi jinping USA - CINA - TAIWAN - MEMECINA TAIWAN

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)