vladimir putin volodymyr zelensky ucraina missili missile attacco

"LA RUSSIA DEVE ESSERE COSTRETTA ALLA PACE" - ZELENSKY SPIEGA L’INCURSIONE DEI SOLDATI UCRAINI IN RUSSIA, NELLA REGIONE DI KURSK, COME UN TENTATIVO DI COSTRINGERE IL CREMLINO A UNA TRATTATIVA - PECCATO CHE PUTIN ABBIA ESCLUSO NEGOZIATI DI PACE NELL'ATTUALE SITUAZIONE - I SERVIZI SEGRETI RUSSI, CITATI DALL’AGENZIA DI STAMPA “RIA NOVOSTI”, PROVANO A SPACCARE L’ASSE USA-UCRAINA: “WASHINGTON VUOLE SOSTITUIRE ZELENSKY CON UNA FIGURA PIÙ GESTIBILE E MENO CORROTTA. L'EX MINISTRO DELL'INTERNO ARSEN AVAKOV È CONSIDERATO IL CANDIDATO PIÙ ADATTO”

UCRAINA ATTACCA RUSSIA, ZELENSKY SFIDA PUTIN: "MOSCA ORA HA GUERRA IN CASA"

Da https://www.adnkronos.com

 

putin zelensky macron

"La Russia deve essere costretta alla pace". A dirlo, mentre l'Ucraina avanza nella regione di Kursk in territorio russo, è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "La Russia ha portato la guerra ad altri, ora le arriva in casa - ha incalzato in dichiarazioni rilanciate dalla presidenza di Kiev -. L'Ucraina ha sempre voluto solo la pace e noi la garantiremo sicuramente".

 

L'Ucraina ha rivendicato ieri il controllo di circa mille chilometri quadrati nella regione Kursk. "Continuiamo la nostra offensiva nel territorio della regione di Kursk - ha detto il capo delle Forze Armate ucraine, Oleksandr Syrsky, secondo quanto riporta Interfax Ukraine - Attualmente circa mille chilometri quadrati di territorio russo sono sotto il nostro controllo".

volodymyr zelensky

 

Intanto, sempre nella giornata di ieri, incontro tra il premier ucraino Denys Shmyhal e i senatori americani Lindsey Graham e Richard Blumenthal. "Felice di accogliere a Kiev i senatori e amici Graham e Blumenthal - ha scritto su X Shmyhal -. Il continuo sostegno bipartisan è importante per noi. Ho riferito loro delle nostre esigenze di rafforzamento del sistema di difesa aerea e delle priorità nell'attuazione delle riforme. Abbiamo parlato anche dei beni russi congelati".

 

Shmyhal ha aggiunto di aver ringraziato i senatori per il "voto sulle iniziative importanti sull'Ucraina e per il sostegno Usa nel ripristinare il settore energetico dell'Ucraina". "Apprezziamo - ha concluso - il sostegno senza precedenti del governo e del popolo americano nella lotta per la libertà e l'indipendenza dell'Ucraina".

PUTIN ZELENSKY

 

'USA VOGLIONO SOSTITUIRE ZELENSKY CON EX MINISTRO INTERNI KIEV'

Ria Novosti: Dice il servizio d'intelligence straniero russo Svr

(ANSA) - ROMA, 13 AGO - Washington sta esplorando le opzioni per sostituire il presidente ucraino Volodymyr Zelensky con una figura più gestibile e meno corrotta alla guida del Paese: lo scrive in un rapporto il servizio di intelligence straniero russo (Svr), come riporta l'agenzia di stampa statale russa Ria Novosti.

AVANZATA DELLE TRUPPE UCRAINE IN RUSSIA - AGOSTO 2024

 

"Secondo le informazioni ricevute dall'Svr, tra le élite americane cresce l'insoddisfazione nei confronti di Zelensky - si legge nel rapporto -. Sia nel partito democratico sia in quello repubblicano, crescono le voci di coloro che esprimono dubbi sulla 'spesa mirata di miliardi di dollari in aiuti militari' che riceve Kiev. Zelensky sta compiendo passi folli che minacciano di portare l'escalation ben oltre i confini dell'Ucraina".

 

bomba termobarica sganciata dai russi a kursk

"Pertanto, l'amministrazione americana intende lanciare una vasta campagna di informazione per screditare Zelensky al fine di costringerlo a lasciare il suo incarico, e sta anche cercando un sostituto per il capo del regime di Kiev che sia adatto alla maggioranza degli alleati occidentali", prosegue l'Svr, sottolineando che l'ex ministro dell'Interno Arsen Avakov è considerato il candidato più adatto.

 

"Tra i "punti di forza" di Avakov gli americani annoverano i suoi stretti legami con le formazioni nazionaliste ucraine e i suoi continui contatti con i leader europei, aggiunge l'ufficio stampa del servizio di intelligence. La Casa Bianca, conclude, ritiene che ciò consentirà all'Occidente di prepararsi meglio all'eventuale avvio di negoziati con la Russia per la risoluzione del conflitto ucraino.

reazione della russia all offensiva ucraine nel kursk – la stampaGUERRA IN UCRAINA - I SOLDATI UCRAINI AVANZANO NELLA REGIONE DI KURSKGUERRA IN UCRAINA - I SOLDATI UCRAINI AVANZANO NELLA REGIONE DI KURSKGUERRA IN UCRAINA - I SOLDATI UCRAINI AVANZANO NELLA REGIONE DI KURSKvoldymyr zelensky emmanuel macron vladimir putin

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein

DAGOREPORT - LE MANOVRE DA "DOTTOR STRANAMORE" DI ELLY SCHLEIN: SFANGARLA AI REFERENDUM, VINCERE IN AUTUNNO IN TUTTE E 6 LE REGIONI CHE ANDRANNO AL VOTO, QUINDI ANDARE AL CONGRESSO ANTICIPATO DEL PD A GENNAIO 2026 PER POI FARSI INCORONARE LEADER DEL CENTROSINISTRA ALLE POLITICHE DEL 2027 (CONTE PERMETTENDO) – A FAVORE DI ELLY GIOCA IL FATTO CHE LA MINORANZA DEM E' FRANTUMATA CON BONACCINI E LO RUSSO TRATTATI DA TRADITORI DELLA CAUSA DEI RIFORMISTI E PICIERNO E GORI GIUDICATI TROPPO EX RENZIANI – NEL CENTRODESTRA GIRA GIÀ LA BATTUTA: “LUNGA VITA AD ELLY SCHLEIN”, CHE RESTA PER "LA STATISTA DELLA GARBATELLA" LA SUA MIGLIORE POLIZZA PER FARSI ALTRI 5 ANNI A PALAZZO CHIGI...

friedrich merz donald trump starmer macron meloni von der leyen jd vance

DAGOREPORT - L’INCONTRO DI GIORGIA MELONI CON VANCE E VON DER LEYEN È STATO SOLO ''ACCIDENTALE'': È STATO POSSIBILE IN VIRTU' DELL’INSEDIAMENTO DI PAPA LEONE XIV (NON È STATA LA DUCETTA A CONVOCARE I LEADER, BENSI' SANTA ROMANA CHIESA) – LA "COMPASSIONE" DI TRUMP, CHE HA COINVOLTO LAST MINUTE "COSETTA" MELONI NELLA CHIAMATA CON MACRON, STARMER E MERZ – LE FAKE NEWS DI PALAZZO CHIGI PROPALATE DALLA STAMPA E MEDIA DI DESTRA COL SUPPORTO DEL “CORRIERE DELLA SERA”:  ALL’ORIZZONTE NON C’È MAI STATO ALCUN INVIO DI TRUPPE EUROPEE AL FIANCO DI KIEV CONTRO MOSCA. SOLO DOPO LA FIRMA DI UNA TREGUA, GRAN BRETAGNA E FRANCIA SONO A FAVORE DI UN INVIO DI TRUPPE, MA UNICAMENTE AL FINE DELLA SALVAGUARDIA DEI CONFINI UCRAINI, E COL FONDAMENTALE SUPPORTO INTELLIGENCE DELLA CIA - ALTRA MINCHIATA DELLA PROPAGANDA ALLA FIAMMA: NON E' MAI ESISTITA LA VOLONTÀ DI ESCLUDERE L’ITALIA DAL GRUPPO DEI ''VOLENTEROSI''. È LA "GIORGIA DEI DUE MONDI" STESSA A ESSERSI CHIAMATA FUORI, IN PREDA ALL'AMBIZIONE SBAGLIATA DI DIVENTARE LA "PONTIERA'' TRA STATI UNITI ED EUROPA, E PER EVITARE GUAI IN CASA CON IL SUO NEMICO PIU' INTIMO, MATTEO SALVINI...

giuliano amato

AMOR CH’A NULLO AMATO – IL RITRATTONE BY PIROSO DEL DOTTOR SOTTILE: “UN TIPO COERENTE E TUTTO D’UN PEZZO, UN HOMBRE VERTICAL? O UN SUPER-VISSUTO ALLA VASCO ROSSI, ABILE A PASSARE INDENNE TRA LE TURBOLENZE DELLA PRIMA REPUBBLICA, UOMO-OMBRA DI CRAXI, MA ANCHE DELLA SECONDA?” – ALCUNI PASSAGGI STORICI DA PRECISARE: AMATO NON SI CANDIDÒ NEL 2001 A CAUSA DI ALCUNI SONDAGGI-PATACCA SVENTOLATIGLI DA VELTRONI, CHE DAVANO RUTELLI IN VANTAGGIO SU BERLUSCONI – A FERMARE LA CORSA AL QUIRINALE DEL 1999 FU MASSIMO D’ALEMA, CHE LO SCARICÒ PER IL “NEUTRO” CIAMPI  - IL MANCATO VIAGGIO AD HAMMAMET E IL RAPPORTO CON GIANNI DE GENNARO...

ernesto galli della loggia giorgia meloni

DAGOREPORT - FAZZOLARI E' PER CASO IL NUOVO DIRETTORE DEL "CORRIERE"? - IN UNA PRIMA PAGINA CHE NASCONDE LE MENZOGNE DI GIORGIA MELONI, SPUTTANATA DA MACRON, BRILLA UN EDITORIALE VERGOGNOSO DI GALLI DELLA LOGGIA CHE SI DOMANDA: "SE LA GERMANIA (DI AFD) HA DAVVERO FATTO I CONTI CON IL SUO PASSATO NAZISTA. IN ITALIA, INVECE, UN PARTITO CHE PURE HA LE SUE LONTANE ORIGINI NEL FASCISMO GOVERNA DA TRE ANNI IN UN MODO CHE SOLO I COMICI (DUNQUE PER FAR RIDERE…) GIUDICANO UNA MINACCIA PER LA DEMOCRAZIA" - L’EX MAOISTA, POI TERZISTA, QUINDI BERLUSCONIANO, 5STELLE, INFINE MELONIANO  DEVE STUDIARE UN PO’, INVECE DI CAMBIARE PARTITO A OGNI CAMBIO DI GOVERNO. NEL DOPOGUERRA IN GERMANIA, GLI EX NAZISTI RIENTRARONO NEL CONTESTO SOCIALE E OTTENNERO POSTI DI POTERE NELLE INDUSTRIE PIÙ AVANZATE FINO ALLA CONTESTAZIONE DEL '68, SIMBOLEGGIATA DALLO SCHIAFFONE RIFILATO DALLA STUDENTESSA BEATE KLARSFELD AL CANCELLIERE (EX NAZISTA) KURT KIESINGER – IN ITALIA LA DESTRA ALLA FIAMMA DI FINI FU SDOGANATA DAL GOVERNO BERLUSCONI, DOVE IL MINISTRO DELLA GIOVENTU' ERA GIORGIA MELONI. COSA CHE IL GALLI OMETTE ESSENDO ORA COLLABORATORE DEL GOVERNO DUCIONI PER IL SETTORE SCUOLA...

andrea orcel unicredit

DAGOREPORT - IL RISIKO DELLE AMBIZIONI SBAGLIATE - COME PER IL GOVERNO MELONI, ANCHE ANDREA ORCEL NON IMMAGINAVA CHE LA STRADA PER LA GLORIA FOSSE TUTTA IN SALITA - IL RAFFORZAMENTO IMMAGINATO DI UNICREDIT, PER ORA, È TUTTO IN ARIA: IL MURO DI GOLDEN POWER DELLA LEGA HA RESO MOLTO IMPROBABILE LA CONQUISTA DI BANCO BPM; BERLINO RITIENE “INACCETTABILE” LA SCALATA ‘’NON AMICHEVOLE” DI UNICREDIT ALLA SECONDA BANCA TEDESCA COMMERZBANK; LE MOSSE DI NAGEL E DONNET GLI DANNO FILO DA TORCERE; CREDIT AGRICOLE, CHE HA UN CONTRATTO IN SCADENZA PER LA GESTIONE DEL RISPARMIO CHE RACCOGLIE UNICREDIT, HA UN ACCORDO CON BPM, DI CUI E' PRIMO AZIONISTA. E IL CDA DI UNICREDIT NON È PIÙ QUELLA FALANGE UNITA DIETRO AL SUO AZZIMATO CONDOTTIERO. COME USCIRE DAL CUL-DE-SAC? AH, SAPERLO…