andrea orcel friedrich merz giorgia meloni

DAGOREPORT – IERI ANDREA ORCEL HA FATTO VENIRE UN COCCOLONE A PALAZZO CHIGI - MA COME, PROPRIO ORA CHE  GIORGIA MELONI HA PERSO TRUMP E S’È ATTACCATA ALLA GIACCHETTA DEL CANCELLIERE TEDESCO MERZ, 'STO ORCEL CHE FA? L'UNICREDIT LANCIA L’OPS SUL 30% DI COMMERZBANK FACENDO INCAZZARE LA GERMANIA TUTTA!?! – IL MANAGER ROMANO HA CHIUSO LA "GUERRA" PRECISANDO CHE L'OPS NON IMPLICA LA GOVERNANCE DELLA SECONDA BANCA TEDESCA - IL PARADOSSO DELLA LEGA: IL PARTITO CHE SI È OPPOSTO A TUTTA GOLDEN POWER ALL’OPERAZIONE BANCO BPM, ORA DIFENDE UNICREDIT, PUR DI METTERLA IN QUEL POSTO ALLA DUCETTA…

DAGOREPORT

andrea orcel commissione banche foto lapresse

Che guastafeste questo Andrea Orcel! Con la sua mossa su Commerzbank, l’amministratore delegato di Unicredit ha fatto sobbalzare dalle poltrone la "Fiamma Magica" di Palazzo Chigi.

 

Unicredit ha deciso di tagliare la testa al toro e lanciare un Ops per superare il 30% del capitale della banca tedesca. Davanti all'ira della Germania tutta, il banchiere ha subito chiuso la questione precisando che  l’obiettivo non è avere la governance dell’istituto, ma “iniziare un dialogo costruttivo”.

 

Solo che tra le prime agenzie del mattino e la dichiarazione dell’Ad sono passate circa tre ore (soltanto alle 11 è arrivata la precisazione di Orcel), in cui la “Fiamma Magica” s’è dannata per cercare di metterci una pezza.

 

Perché tanta agitazione? Il senso del ragionamento che frulla tra i capoccioni che circondano Giorgia Meloni è, in sostanza, questo: “Ma come? Proprio ora che, abbandonati da Trump, per evitare l'irrilevanza politica in Europa, ci siamo attaccati alla giacchetta di Merz, Orcel scatena la guerra contro la Germania?”.

 

GIANCARLO GIORGETTI - GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE

La Ducetta che sognava di fare la "pontiera"  tra Donald Trump e l’Unione europea, ora si ritrova, per non finire nell'inferno dell'irrilevanza politica, s’è accodata sotto l'ombrello del cancelliere tedesco, non detestato come Macron dal tycoon ma dotato di sufficiente autonomia da prenderne le distanze dall'Idiota in Chief.

 

Il piano di Orcel scombina i piani della Meloni: il Governo di Berlino è fermamente contrario all’operazione di Unicredit, anche per una ragione politica.

 

Come scrive Gianluca Paolucci sulla “Stampa”, “in un super anno elettorale come questo, e con gli ultranazionalisti dell'Afd che in due land potrebbero raggiungere il 40% dei consensi, la trincea contro acquisizioni straniere di portata così sistemica sembra diventata ancora più profonda”.

 

merz meloni

Delle sfortune di Giorgia Meloni gode, come al solito, la Lega. Fa sorridere che il Carroccio, che ha fatto le barricate in Italia contro Orcel per bloccare l’acquisizione della banca “leghista” Bpm da parte di Unicredit, ora si indigni per le resistenze tedesche, per bocca di Giulio Centemero, deputato ed ex tesoriere del partito (“Troppo spesso alcuni Governi europei invocano integrazione e mercato unico quando gli investimenti arrivano da loro, ma alzano barriere politiche quando sono imprese italiane a crescere e a proporsi come aggregatori”)

 

GIORGIA MELONI (DI SPALLE) PARLA CON ORBAN E MERZ INSIEME ALLA SEGRETARIA PATRIZIA SCURTI

ORCEL, OPS SU COMMERZBANK PER INIZIARE DIALOGO COSTRUTTIVO

(ANSA) - L'ops lanciata da Unicredit questa mattina per superare la soglia del 30% del capitale in Commerzbank, "punta a far partire un dialogo costruttivo" con La banca tedesca. Lo ha detto l'd di Unicredit Andrea Orcel nella conference call sull'operazione.

 

Orcel ha ribadito, come scritto nel documento di offerta, che il gruppo non si attende dall'Ops di ottenere il controllo di Commerz e che la mossa "non modificherà la politica di dividendi di Unicredit".

 

Quanto all'obiettivo di aver un maggiore dialogo e a contatti con la politica tedesca Orcel ha spiegato che "abbiamo avuto alcuni colloqui, ma non tanti quanti avremmo voluto".    "Credo che abbiamo una buona idea di alcune delle questioni, ovviamente, forse non di tutte, ma almeno di alcune.

 

UNICREDIT COMMERZBANK

E siamo assolutamente disponibili a trovare soluzioni per coinvolgere tutti", ha aggiunto.    Inoltre "il nostro messaggio a Commerzbank oggi è che è giunto il momento di dialogare, pertanto speriamo che questa offerta sottolinei tale messaggio e la nostra continua disponibilità al dialogo con il management di Commerzbank", ha rilevato il top manager

 

UNICREDIT LANCIA UN’OPA L’OBIETTIVO È SUPERARE IL 30% DI COMMERZBANK

Estratto dell’articolo di Claudia Luise e Giuliano Balestreri per “la Stampa”

 

GIULIO CENTEMERO

Unicredit lancia un'Offerta pubblica di scambio azionario e aumenta la pressione su Commerzbank. Di più. L'amministratore delegato della banca italiana, Andrea Orcel, ha tolto dal tavolo delle trattative l'opzione preferita dai tedeschi: la cessione della sua partecipazione nell'istituto con sede a Francoforte.

 

La volontà di Orcel è chiara: salire oltre il 30% del capitale per poi avere la mani libere. Per comprare sul mercato e prendere il controllo della banca.

 

O per stringere alleanze che valorizzino il gruppo. E se a Berlino il governo è pronto a schierarsi al fianco dell'ad tedesca Bettina Orlopp per alzare una barricata, da Bruxelles la Commissione europea si prepara a giocare di sponda con Orcel.

 

«Per rendere l'Unione del risparmio e degli investimenti un successo, abbiamo bisogno di banche forti, perché sono intermediari chiave nei mercati dei capitali». Lo spiega un portavoce della Commissione […].

 

commerzbank 4

In questo senso, la mossa di Unicredit serve a spingere i tedeschi a negoziare. L'obiettivo immediato, infatti, non è prendere il controllo della banca, ma superare il 30% del capitale anche alla luce del buyback annunciato da Commerz. Senza l'Ops, infatti, Piazza Gae Aulenti avrebbe dovuto ridurre la propria partecipazione.

 

La proposta di dialogo, però, è stata respinta al mittente sia dalla banca che dal governo di Berlino, azionista al 12% del gruppo. «Unicredit è tenuta a fare un'offerta, avendo superato la soglia del 30%. Questo lo prevede il diritto. Adesso la questione compete ai due soggetti interessati.

 

Bettina Orlopp

L'opinione politica del governo è chiara, e cioè vogliamo mantenere l'indipendenza della Commerzbank», spiega il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, sottolineando ancora una volta la linea di chiusura totale alle proposte di Orcel. Il governo di Berlino, infatti, considera un'acquisizione ostile «inaccettabile».

 

[…]

 

BERLINO ALZA IL MURO "OPERAZIONE OSTILE E INACCETTABILE"

Estratto dell’articolo di Tonia Mastrobuoni per “la Repubblica”

 

 

friedrich merz giorgia meloni foto lapresse

[…] Domenica scorsa, prima di annunciare l'assalto finale, Andrea Orcel ha provato invano a chiamare Giorgia Meloni per informarla dell'imminente annuncio, riporta una fonte a conoscenza del dossier.

 

Unicredit non commenta, anche se lo strano silenzio del governo sulla più grande operazione bancaria europea degli ultimi anni ha contribuito a rassicurare i tedeschi nel loro ostinato "nein" all'arrivo degli italiani.

 

Ieri mattina al portavoce del ministro delle Finanze è stato chiesto esplicitamente se l'operazione di Orcel non sia in piena sintonia con il rafforzamento del mercato unico europeo dei capitali strombazzato da Merz a ogni piè sospinto, ma lui ha risposto che «ciò non ha niente a che fare con il tentativo di conquista ostile di Unicredit».

ANDREA ORCEL UNICREDIT

 

Il governo sostiene, ha sottolineato più volte, l'ambizione di Commerzbank di restare autonoma.

 

ORCEL CAMBIA STRATEGIA ORA CERCA SPONDE A ROMA E BRUXELLES

Estratto dell'articolo di Francesco Manacorda per “la Repubblica”

 

[…]  Il consolidamento europeo, evocato in ogni convegno, diventa improvvisamente scomodo quando prende forma concreta, come Orcel sa benissimo.

 

giuseppe castagna - banco bpm

E se alla critica tedesca il nuovo titolo in arrivo dall'Italia non piace, l'Unicredit sopra Berlino incassa invece il plauso degli stroncatori più duri del passato.

 

Colpisce, ad esempio, il fatto che Giulio Centemero, esponente di quella Lega che contro Unicredit ha fatto le barricate in Italia, per sottrargli il Banco Bpm di cui i salviniani si erano assunti l'autoproclamato patronnage, ora si indigni per le resistenze tedesche.

 

Segno che, se Orcel non sarà ancora diventato un campione di diplomazia sul fronte governativo italiano, le stesse forze di maggioranza sono comunque pronte a sostenerlo a patto che le sue mire siano all'estero.

 

francesco gaetano caltagirone

Certo, a voler essere puntigliosi, in questa metamorfosi può aver contato anche la sua scelta a sorpresa, lo scorso aprile, di schierare i voti di Unicredit all'assemblea delle Generali a sostegno della lista presentata da Francesco Gaetano Caltagirone: sforzo inutile ai fini immediati della governance a Trieste, ma probabilmente non vano per creare un collegamento con l'imprenditore romano e la sua operazione su Mps e Mediobanca, ampiamente benedetta dal governo.

 

Così, mentre a Berlino la partita resta aperta e a Milano la trama che avrebbe voluto scrivere con Banco Bpm non passa comunque il vaglio della censura, Orcel può consolarsi solo con il suo grosso, grasso matrimonio greco. Ad Atene le porte si sono aperte: Unicredit è salita progressivamente fino al 30% di Alpha Bank, trasformando la Grecia in una sorta di modellino - seppure in scala ridotta - della sua strategia.

andrea orcel

 

Su un altro punto Orcel è perfettamente allineato ai fasti hollywoodiani: quello degli incassi. Il Financial Times gli ha fatto i conti in tasca e ha calcolato che la sua remunerazione ha raggiunto circa 16,4 milioni di euro, praticamente in linea con quella dell'amico e collega Sergio Ermotti alla guida di Ubs.

 

È il riflesso dei risultati: utili record, titolo in corsa, dividendi e buyback generosi per gli azionisti che dal suo arrivo ad oggi hanno visto quasi quadruplicarsi le quotazioni. Un kolossal per il banchiere, ma anche per i suoi azionisti, che magari adesso si aspettano un lieto fine in Germania.

giuseppe castagna - banco bpm

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