bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

DAGOREPORT

ERNESTO MARIA RUFFINI - FRANCO GABRIELLI - FOTO LAPRESSE.

Con Salvini alle corde, Tajani allo sbando, Vannacci in agguato, basterebbe una spintarella tutti insieme e, pluf!, l'Armata Branca-Meloni non ci sarebbe più.

 

Invece, il campo largo è sempre al punto zero del "vaffa": primarie sì o no? Schlein o Conte? E come tenere insieme i pentastellati col Travaglio con l’infido Matteonzo Renzi?

 

In questo scenario avvilente di veleni, gelosie  e pippaggine politica, qualcosa potrebbe muoversi nei prossimi giorni. Ernesto Maria Ruffini, ex direttore dell’Agenzia delle Entrate, dovrebbe formalizzare la discesa in campo, con la trasformazione del suo movimento “Più Uno”, formato da una rete di gruppi cattolici, in una piattaforma politica più definita, chiamata abitualmente partito.

 

MATTEO RENZI FORUM AMBROSETTI

L’ex esattore avrebbe inoltre convinto  a far parte del progetto Franco Gabrielli: giovanile democristiana, compagno di banco di Enrico Letta, ex capo della polizia e dei servizi, sottosegretario del governo Draghi con delega all'intelligence.

 

L’obiettivo dei due civil servant è di schierarsi in Casa Riformista per dare finalmente vita al fatidico centro di gravità,  gamba mancante di una coalizione inclinata a sinistra, da contrapporre alle supercazzole parolaie di Elly e alle sbandate putinian-populiste di Conte e Avs.

 

Con Matteonzo debitamente defilato, e l’autorevole Gabrielli con il suo profilo securitario come frontman, come la prenderà Peppiniello la presenza del “draghiano” Gabrielli, reo di aver fatto fuori il contissimo Gennaro Vecchione dal Dis)? E i suoi compagni di strada, Bettini e Onorato, alle prese con il centrino del Progetto Civico Italia, come reagiranno al duplex Ruffini-Gabrielli (con Renzi dietro le quinte)?

 

alessandro onorato goffredo bettini giuseppe conte foto lapresse

Senza considerare che nelle pieghe del “Melonellum” è rimasto l’emendamento, firmato dal forzista Paolo Emilio Russo, cosiddetto ammazza cespugli, che costringe le formazioni più piccole a unirsi: la norma stabilisce che lo sbarramento sia fissato al 3% per le liste, con l’eccezione del “miglior perdente”.

 

Tradotto: Se Onorato e Renzi, per esempio, corrono divisi e restano sotto il 3%, solo chi arriva davanti concorre al risultato di coalizione. Matteonzo ha dalla sua anche il fatto che Italia Viva è esentata dalla raccolta firme, essendo già in Parlamento.

 

ERNESTO MARIA RUFFINI - FRANCO GABRIELLI - FOTO LAPRESSE

Dunque i vari “cespuglietti” avrebbero tutto l’interesse a unirsi. Essendo +Europa in balia degli scazzi tra Riccardo Magi e Benedetto della Vedova, i “concorrenti” si riducono a una manciata di sigle.

 

Spadafora, i socialisti di Maraio e pochissimo altro. Se Ruffini e Gabrielli si schierano convinti con Matteonzo, lo spazio di manovra si riduce di molto…

 

FEDERARSI CON RENZI? IL NO DI ONORATO, IL SÌ DI SPADAFORA, L’AMAREZZA DI MAGI E RUFFINI

Estratto dell’articolo di Marianna Rizzini per “il Foglio”, del 17 luglio 2026

 

silvia salis matteo renzi

Intenzione ambiziosa: il leader di Progetto Civico Italia Alessandro Onorato non vuole federarsi con Matteo Renzi e punta a superare da solo il 3 per cento, raccogliendo le firme. Vasto programma […].

 

E ci vorrebbe ora un romanzo di Charles Dickens rovesciato, per narrare le grandi speranze deluse di chi, nel centro civico-riformista-moderato del centrosinistra, si è ritrovato, dalla sera alla mattina (di ieri) ad avere come problema non quello trito e ritrito del federatore, ma direttamente quello del doversi per forza federare o con Matteo Renzi o senza, ma tutti insieme, pena, visto l’emendamento, non soltanto l’irrilevanza delle formazioni sotto al 3 per cento, a eccezione del “miglior perdente”, ma anche una sorta di drenaggio ai danni della coalizione (i voti non conteggiati dei “peggiori perdenti”).

 

VINCENZO SPADAFORA - SILVIA SALIS - FOTO LAPRESSE

Insomma: la renziana Iv-Casa Riformista si ritrova di fatto e di diritto in posizione di vantaggio. Mentre rischiano di fatto la messa in mora il sogno del guru dem Goffredo Bettini, costruito attorno a quel Progetto civico che non dispiace al leader M5s Giuseppe Conte, e i percorsi delle altre formazioni nell’area: Più Europa di Riccardo Magi, Più Uno di Ernesto Maria Ruffini, Primavera dell’ex ministro Vincenzo Spadafora.

 

[…] 

 

C.SINISTRA: ONORATO, 'RICOSTRUZIONI MALIGNE, PRIMARIE? UN NOSTRO CANDIDATO PER RAFFORZARE LA COALIZIONE'

Estratto da Adnkronos

 

ONORATO CONTE BETTINI SCHLEIN

" [...] ci presenteremo alle primarie, se come pare, la coalizione deciderà di svolgerle. Saremo parte non secondaria di quell'area democratica, liberale, socialista, riformatrice e civica che non si riconosce nella sinistra. Altri soggetti importanti agiscono in questa area, li consideriamo tutti con amicizia. Non poniamo alcun veto: più ognuno saprà crescere, più grande sarà la nostra soddisfazione.

 

Tali soggetti abbiamo provato a unirli in un unico contenitore. È stato impossibile. Ognuno farà le scelte che riterrà più opportune. Tra queste forze Italia viva è la più rilevante per la storia politica di Matteo Renzi, per i ruoli importantissimi che ha svolto nel governo della Repubblica. Italia viva-Casa Riformista deciderà o meno di presentarsi alle primarie. Qualsiasi scelta vorrà compiere da me sarà rispettata.

 

renzi schlein

Tale argomento non è oggetto di una mia valutazione. L'importante è che tutti nel campo riformista lavorino per rafforzare la coalizione. Non un voto deve andare perduto per sconfiggere il governo della destra, fallimentare su tutti gli obiettivi che si era posto e in sintonia con l'ondata nera che sta crescendo in Europa".

 

Lo dichiara Alessandro Onorato, fondatore di Progetto Civico Italia. "E - aggiunge -, infine, è paradossale attribuire a Giuseppe Conte una strategia per indurre Progetto Civico Italia a sostenerlo alle primarie. Alle primarie noi voteremo il nostro candidato. Non ci siamo espressi per nessun altro.

 

Consideriamo tutti i leader in campo legittimi, unitari e forti. E le primarie non metteranno in scena duelli, appartenenze di partito, organizzazioni di voti. Si devono scegliere liberamente i leader, in un voto popolare e libero. Ho detto che rivolgere a me questa accusa è paradossale.

 

Perché, in verità, solo Matteo Renzi ha voluto anticipare il suo sostegno a Elly Schlein. E nessuno gli ha contestato il diritto di farlo".

 

conte schlein bonelli fratoianni

"In conclusione, mi domando: non sarebbe ora di lasciar cadere e scoraggiare le dietrologie? Di smentirle in modo trasparente, come ancora una volta sto tentando di fare ora io? Non sarebbe giunto il momento di confrontarsi sulle idee e i programmi comuni? […].

 

alessandro onorato giuseppe conte assemblea nazionale di progetto civico italia foto lapresse 5

 

Renzi alla Festa UNITA con Enrico Di Stasi, il sindaco Matteo Lepore e il deputato Virginio Merolariccardo magi foto lapresseElly Schlein alessandro Onorato Giuseppe Conte Gaetano Manfredi

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