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IL DIVANO DEI GIUSTI – C’È UNA BUONA SCELTA STASERA IN CHIARO. RAITRE ALLE 21,20 HA UN BUON TEMPISMO: A POCHI GIORNI DALLE POLEMICHE SU DE GREGORI, PRESENTA IL DOCUMENTARIO “FRANCESCO DE GREGORI – NEVERGREEN” – AVETE ANCHE L’ULTIMO 007 CON DANIEL CRAIG, CIOÈ “NO TIME TO DIE”. NON SOLO NON È UN CAPOLAVORO, MA È MOLTO MODESTO – ALTERNATIVE? CI SONO BEN DUE BELLISSIMI THRILLER DIRETTI DA TONY SCOTT CHE CI FANNO CAPIRE IL BUCO CHE HA LASCIATO CINEMA DI GENERE, “PELHAM 1-2-3 OSTAGGI IN METROPOLITANA”, E “DÉJÀ VU – CORSA CONTRO IL TEMPO” – IL FILM DELLA NOTTE POTREBBE ESSERE L’EROTICO “SUOR EMMANUELLE”… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

francesco de gregori e stefano pistolini - nevergreen

Che vediamo stasera in chiaro? Devo dire che c’è una buona scelta. Rai Tre alle 21, 20 ha un buon tempismo nel presentare a pochi giorni dalle polemiche su “Francesco de Gregori – Nevergreen”, documentario diretto da Stefano Pistolini con Francesco De Gregori, Malika Ayane, Elisa, Jovanotti, Luciano Ligabue, Zucchero. Almeno Pistolini sa di cosa sta parlando.

 

Rai Uno alle 21, 30 punta su una commedia di quattro anni fa che non ci siamo proprio filati alla sua uscita, “Purché finisca bene – Diversi come due gocce d’acqua” diretto da Luca Lucini, che mi sembra uno dei più bravi sulla commedia sentimentale, con Alessio Lapice, Chiara Celotto, Thomas Trabacchi, Giovanni Esposito, Monica Nappo. Magari è carino. Tv8 alle 21, 40 presenta l’ultimo 007 con Daniel Craig, cioè “No Time To Die” diretto da Cary Fukunaga con Daniel Craig, Rami Malek, Ralph Fiennes, Naomie Harris, Rory Kinnear, Léa Seydoux.

 

007 no time to die

Non solo non è un capolavoro, scrissi quando uscì, ma è davvero molto modesto. Cerca di rispettare le nuove regole del Metoo, ma sprofonda nelle banalità di genere. Frutto di troppe teste a pensare (male), a dare ordini (peggio), e troppe mani a scrivere senza essere specialisti dello spy, il film si rivela presto un pasticcio che un regista pur funzionale, ma arrivato a sostituire Danny Boyle, in rotta con la produzione, a tre mesi dall’inizio delle riprese, e una serie di grandi attori, da Rami Malek a Christoph Waltz, da Jeffrey Wright a Ralph Fiennes, non possono del tutto salvare.

 

Spesso anche dal ridicolo. Ma come si fa a credere a Blofeld che, dalla prigione, lancia il grido “Fate uscire le pecore!” in quel di Matera per bloccare l’Austin Martin di Bond? A questo sud da cartolina, a questa Giamaica da cartolina, a questa Cuba perennemente in festa? Alle tombe che esplodono come 007 si avvicina. Bum!!!

 

lashana lynch lea seydoux no time to die

Ma, soprattutto, se togli a James Bond, al vecchio 007, oltre al numero, che viene appiccicato alla nuova spia, la gigantesca Lashana Lynch, mentre a lui rimane solo lo 00 come nei film di Franco e Ciccio, insomma, se oltre al numero, dicevo, gli togli anche il cinismo-machismo della spia con licenza di uccidere, e di scoparsi più o meno tutte, per farne un nuovo eroe umano e pieno di cuore, perché dovremmo andarlo a vedere?

CHRISTOPH WALTZ NO TIME TO DIE

Dopo venticinque film, veniamo a sapere che è un essere umano fragile, con desiderio di famiglia e di pantofole come tutti? Come me, come il ragionier Filini? Inoltre, pieno di acciacchi con tutte le botte che ha preso sul set, al punto che la signora Craig, cioè Rachel Weisz, ha detto subito che suo marito non potrà mai fare un altro 007, perché lui gli acciacchi e i dolori se li porta anche a letto, e che questa è l’ultima volta. Avete capito?

 

E quindi si cerca di mandarlo in pensione scoprendone l’umanità, la fragilità, mancano solo gli esami di prostata, pressione e colesterolo. Ma su! Avete aspettato sessant’anni per uscirvene con questa trovata? Per dirci che è un essere umano? Sean Connery, esattamente come Clint Eastwood nei film di Leone e il Christopher Lee Conte Dracula, era una macchina per uccidere, macho, cattivo, senza cuore. E dalla battuta facile. Come Clint.

no time to die

 

No, Dracula, non era mai ironico. Quello era il suo fascino nel lontano 1962, ai tempi di Ursula, che non lo vuole proprio vedere questo nuovo 007. E Daniel Craig, cresciuto bondianamente, in cinque film anche molto buoni, come “Skyfall” di Sam Mendes, che non posso non schedare come l’ultimo grande 007, non è in grado di inventarsi un personaggio diverso. Non ci credi quando fa l’innamorato, quando si china per raccogliere il coniglietto di pezza Dou-Dou.

 

Ci credi invece quando, in quel di Cuba, acchiappa la bellissima Ana De Armas e assieme diventano una grande coppia bondiana nella scena più classica e riuscita del film, quella a Cuba durante il gran ballo della Spectre alla ricerca del pessimo scienziato russo corrotto, al soldo più o meno di tutti, che ha inventato il veleno legato al tuo Dna, cioè che ammazza solo te. Male che con Ana De Armas, ultrasexy, non finiscano a letto, come nei vecchi tempi, anche se il finalino della scena sembrerebbe rimandare a qualcosa che potrebbe accadere, prima o poi.

 

daniel craig no time to die

Ma il nuovo Bond è innamorato di Léa Seydoux, la francese, forse perché il film è pensato prima dell’arrivo della Brexit e man mano che va avanti la loro relazione tumultuosa ne diventa un po’ la cartina di tornasole. Bond non sfiora nemmeno la nuova 007, gigantessa nera, che incontra nel localino hot della Giamaica, omaggio a Ian Fleming, che lì abitava.

 

ana de armas no time to die 2

Devo dire, a onor del vero, che gli omaggi ai vecchi film di Terence Young, primo regista della saga e autore nel 1958 di “No Time To Die” non bondistico, e ai vecchi personaggi della saga sono piuttosto elaborati e riusciti, pensiamo al Felix Leiter di Jeffrey Wright, alla tomba della Vesper di Eva Green, al Martini da bere in quel di Cuba. Anche la riattivazione del Dr No di Joseph Wiseman operata da Rami Malek è piuttosto riuscita.

 

Per non parlare dell’incontro con Blofeld, un grande Christoph Waltz, che sembra il pazzo Renfield dei film di Dracula. Anche qualche battuta, magari pensata dall’unica donna del reparto sceneggiatura, la Phoebe Waller-Bridge di “Fleabag”, altrimenti a che serviva?, va a segno (“Ma le zanzare hanno amici?”). Ma è un po’ il funzionamento minimo.

l immortale

Alternative? Su Cine 34 alle 21 avete “La notte del giudizio: Election Year”, favola violenta diretta daJames DeMonaco con Frank Grillo, Elizabeth Mitchell, Mykelti Williamson, Joseph Julian Soria, Betty Gabriel. Su Cine 34 alle 21 passa “L’immortale” diretto da Marco D'Amore con Marco D'Amore, Giuseppe Aiello, Salvatore D'Onofrio, Giovanni Vastarella, spin off di “Gomorra – La serie”, uscito direttamente al cinema che deve spiegare come Ciro Di Marzio non sia morto ma sia ancora vivo e pronto per la nuova stagione della serie.

 

Devo dire che c’ero caduto, come tutti i fan di Gomorra, quando lo abbiamo visto colpito al cuore proprio da Genny e poi gettato a mare come un sacco. Invece grazie al fatto che il proiettile si è fermato a un centimetro dal cuore, non solo non è morto, ma lo ritroviamo protagonista di questo film tutto suo, dove racconto un po’ anche il personaggio.

l immortale

 

Ricco di un cast di napoletani bravi più o meno sconosciuti, a parte l’apparizione di Nello Mascia come Don Aniello, e del russo Aleksey Guskov (Il concerto, Le confessioni) come terribile boss russo, più che uno spin-off, è un film che sembra costruito, esattamente come certe puntate della serie, con due storie che vanno in parallelo e devono scavare più a fondo nel personaggio di Ciro Di Marzio. Da una parte c’è il Ciro bambino, che cresce come piccolo mariuolo di una baby-gang nella Napoli meroliana e maradoniana del dopo-terremoto del 1980.

 

denzel washington val kilmer deja vu corsa contro il tempo

Su Canale 27 alle 21, 10 passa la commedia “Funny Money” dello specialista Donald Petrie con Whoopi Goldberg, Dianne Wiest, Eli Wallach, Tim Daly, Bebe Neuwirth, Austin Pendleton, Lainie Kazan. C’è pure Donald Trump come Donald Trump, al tempo amico di Whoopi Goldberg. Remake del film francese “"L'Associé" sceneggiato da Jean-Claude Carriére.

 

Ci sono ben due bellissimi thriller diretti da Tony Scott che ci fanno capire il buco che ha lasciato cinema di genere, “Pelham 1-2-3 Ostaggi in metropolitana”, diretto da Tony Scott con Denzel Washington, John Travolta, Luis Guzman, Victor Gojcaj, Gbenga Akinnagbe, Rai Movie alle 21, 10, e “Déjà vu – Corsa contro il tempo” diretto daTony Scott con Denzel Washington, Paula Patton, Val Kilmer, Jim Caviezel, Adam Goldberg, Bruce Greenwood, Canale 20 alle 21, 10.

 

copycat

Tv2000 alle 21, 10 passa una commedia tedesca “Il mio appuntamento al buio con la vita” diretto da Marc Rothemund con Kostja Ullmann, Jacob Matschenz, Anna Maria Mühe, Johann von Bülow, Herbert Forthuber. La7 Cinema alle 21, 15 propone ancora una volta il vistissimo “Copycat – Omicidi in serie” di Jon Amiel con Sigourney Weaver, Holly Hunter, Dermot Mulroney. Iris alle 21, 15 passa l’ottimo “48 ore” di Walter Hill con Eddie Murphy al suo primo film, Nick Nolte, Annette O'Toole, James Remar, David Patrick Kelly.

copycat

 

Era un film favoloso, con gran parte del dialogo tra il poliziotto e il mezzo gangster assolutamente improvvisato. All’epoca Nick Nolte venne pagato 1 milione di dollari e Eddie Murphy mezzo milione, ma per il film successivo Nick Nolte venne pagato 3 milioni e Eddie Murphy 7. E pensare che Murphy fu la quarta o quinta scelta per la Paramount. Il progetto era stato pensato per la coppia Clint Eastwood – Richard Pryor. Nel montaggio di Walter Hill Annette O’Toole ha qualche scena in più, anche di nudo.

jessica chastain miss sloane

Passiamo alla seconda serata con “Miss Sloane – Giochi di potere” diretto da John Madden con Jessica Chastain, Alison Pill, Jake Lacy, Mark Strong, Gugu Mbatha-Raw, Rai Movie alle 22, 55. Fu il film che avrebbe dovuto lanciare Jessica Chastain, ma il ruolo della lobbista era complesso e il film difficile per un pubblico popolare. Scritto dall’avvocato Jonathan Perera, esordiente nel cinema, ispirato al lobbista Jack Abramoff, era un film che voleva fare anche Steven Spielberg.

 

Su Rai Due alle 23, passa l’action “Real Steel – Cuori d’acciaio” di Shawn Levy con Hugh Jackman, Kevin Durand, Evangeline Lilly, Anthony Mackie, Hope Davis, Phil LaMarr. Su Iris alle 23, 30 vi segnalo l’action sceriffo e banda di bikers criminali “Disturbing the Peace” di York Alec Shackleton con Guy Pearce, Devon Sawa, Michael Bellisario, Dwayne Cameron, Jacob Grodnik, Barbie Blank. Ha pessime recensioni. Peccato.

 

il verdetto

La7 Cinema alle 23, 30 propone “Il verdetto”, gran film processuale diretto da Sidney Lumet, scritto da David Mamet (e Jay Presson Allen) tratto da un romanzo di Barry Reed, con Paul Newman, James Mason, Charlotte Rampling, Jack Warden, Milo O’Shea, Lindsay Crouse. In un primo tempo David Mamet aveva scritto il copione e Robert Redford doveva fare il protagonista, un avvocato alcolizzato che vede il processo per malasanità come suo riscatto morale.

 

Ma il copione non gli funziona. E lo fa riscrivere da altri sceneggiatori. Fino a quando capisce che a non funzionargli è il personaggio. Così esce dal film. Arriva Sidney Lumet e riprende il copione di Mamet, il migliore. Chiama Paul Newman che viene candidato all’Oscar. Jack Warden e Edward Binns avevano giorato con Lumet il vecchio “La parola ai giurati”. I fan di DDolph Lundgren trovano il loro eroe in “Castle Falls”, diretto e interpretato da Dolph Lundgren con Scott Adkins, Jim E. Chandler, Kevin Wayne, Scott Hunter, Ida Lundgren.

 

alta societa

Italia 1 alle 0, 35 passa la commedia musicarella “Scrivimi una canzone” diretta da Marc Lawrence con Hugh Grant, Drew Barrymore, Scott Porter, Haley Bennett, Matthew Morrison. Su Cielo all’1, 10 trovate l’ottimo “L’ombra delle spie” di Dominic Cooke con Benedict Cumberbatch, Merab Ninidze, Rachel Brosnahan, Jessie Buckley, Angus Wright, dove un oscuro impiegato britannico viene reclutato dai servizi segreti durante la crisi dei missili a Cuba…

 

Iris all’1, 15 propone un vecchio film di Hollywood, “Alta società” diretto da Charles Walters con Grace Kelly, Bing Crosby, Frank Sinatra, Louis Armstrong, Celeste Holm, John Lund, remake a colori di “Scandalo a Filadelfia” di George Cukor del 1940. Vedere il nome di Louis Armstrong fra quello delle star bianche per il tempo fu una sorta di bomba atomica.

Suor Emanuelle

Su Rai Movie all’1, 15 trovate il dramma familiare “Il castello di vetro” di Destin Daniel Cretton con Brie Larson, Woody Harrelson, Naomi Watts, Max Greenfield, Sarah Snook, Shree Crooks. Il film della notte potrebbe essere l’erotico “Suor Emmanuelle” di Giuseppe Vari con Laura Gemser, Monika Zanchi, Vinja Locatelli, Gabriele Tinti, Cine 34 all’1, 40, mexerone di erotico emanuellistico, poliziesco e tonaca movie, scritto da Mario Gariazzo (“Il mercato era saturo di tutte le Emanuelle e così ci dovemmo inventare qualcosa di originale”).

 

Suor Emanuelle

Laura Gemser-Suor Emanuelle non vorrebbe per nulla avere a che fare con il sesso se non si ritrovasse tra i piedi una ragazzina indemoniata della buona borghesia, la scatenata Monica Zanchi. Grande mito della pulp-critica selvaggia. Così iniziano i giochi saffici in convento, tra la Zanchi e una giovinetta, Vinja Locatelli (mai sentita, eh?). Poi appare in convento un simil-Vallanzasca, interpretato da Gabriele Tinti, e Laura Gemser cede alla passione. Film di grande culto, la Zanchi fa un boccaglio anche a un capotreno! Imperdibile.

 

La7 Cinema alle 2 passa il film per signore nottambule “My Old Lady” di Israel Horovitz con Kevin Kline, Maggie Smith, Kristin Scott Thomas, Dominique Pinon, Noémie Lvovsky. Bello, Rai Due alle 2, 25, “Nico, 1988”, il biopic su Nico, la cantante, diretto da Susanna Nicchiarelli con la meravigliosa Trine Dyrholm, John Gordon Sinclair, Anamaria Marinca, Sandor Funtek, Thomas Trabacchi.

nico, 1988 1

 

Non era certa una scommessa facile girare un film sugli ultimi anni di Nico, icona del rock, ormai quarantenne non più bellissima, rovinata da abuso di alcool e eroina, in tour con una banda di tossici non alla sua altezza, pronta a recuperare un figlio aspirante suicida che non aveva cresciuto. Eppure questo Nico, 1988, molto grazie anche alla sua incredibile interprete, la danese Tryne Dyrholm, già protagonista di Festen, La comune, In un mondo migliore, che canta tutti i pezzi che sentiamo nel film, è un piccolo, inaspettato miracolo.

 

La Nico di Tryne Dryholm, che non è bella come la vera Nico, ma le prende gli occhi e la voce, è una rockstar stanca e invecchiata, che ha già vissuto i suoi anni migliori e si addirittura a diventare romantica col metadone. Passa da Parigi a Manchester, da Norimberga nella Praga comunista fino a Anzio, dove canta in una squallida piazzetta con poca voglia di mettersi in gioco, pronta a bucarsi prima dei concerti. Tryne Dryholm ne fa un personaggio mitico di grande intensità, anche perché riesce a cantare i grandi pezzi di Nico, come “The Heart Is Empty”, facendoli suoi.

 

mio fratello e' figlio unico 1

Rete 4 alle 3, 30 propone “Mio fratello è figlio unico” di Daniele Luchetti con Riccardo Scamarcio, Elio Germano, Angela Finocchiaro, Luca Zingaretti, Diane Fleri, che sarebbe in realtà “Il fascio-comunista” di Antonio Pennacchi riscritto dal cinema romano. E’ un buon film, ma il titolo è assurdo. Scamarcio e Germano sono bravissimi.

 

Iris alle 4, 45 rispolvera un film che non sento nominare da quando uscì “La rosa rossa” diretto da Franco Giraldi nel 1973, tratto da un romanzo di Pier Antonio Quarantotti Gambini con Alain Cuny, Elisa Cegani, Giampiero Albertini, Antonio Battistella, Susanna Martinkova e il grande Sergio Bardotti, paroliere e musicista. Non a caso le musiche sono del suo amico Luis Bacalov. Ci manca Giraldi, come ci mancano Bardotti e Bacalov…

il corsaro della mezza luna

 

Chiudo, Rai Movie alle 5, con un bel cappa e spada, “Il corsaro della mezza luna” diretto da Giuseppe Maria Scotese con John Derek, Gianna Maria Canale, Alberto Farnese, Ingeborg Schöner, Raf Mattioli, Paul Muller, Gianni Rizzo, Raf Baldassarre, Camillo Pilotto. John Derek era bello, Ursula Andress lo sposò per questo, ma non è mai stata una grande star. Gianna Maria Canale è invece stata per anni la mia ragazza ideale. Non so perché da bambino dicevo che l’avrei sposata da grande.

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