serena grandi desiderando giulia

IL DIVANO DEI GIUSTI - DEVO DIRE CHE LA TV IN CHIARO STASERA NON OFFRE MOLTISSIMO - IL MIGLIOR FILM DELLA PRIMA SERATA È “BETRAYED – TRADITA”, ISPIRATO ALL’OMICIDIO DEL CONDUTTORE RADIOFONICO ALAN BERG A DENVER NEL 984 E ALLA BANDA DI SUPREMATISTI BIANCHI CHIAMATI THE ORDE. ULTIMO FILM DI BETSY BLAIR – NELLA NOTTE TROVATE IL SEMPRE DIVERTENTE “UN ESERCITO DI CINQUE UOMINI”, E “DESIDERANDO GIULIA”, SORTA DI SENILITÀ DI ITALO SVEVO RIADATTATA AL GENERE SEXY LETTERARIO. SERENA GRANDI, CHE FA LA GIULIA DA DESIDERARE, SI DIVIDE TRA IL MALCAPITATO JOHAN LEYSEN, E UN SERGIO RUBINI CHE SEMBRA IMPAURITO DALLE TETTONE DELL’ATTRICE… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

terence hill lucky luke daisy town

Che vediamo stasera se non siamo andati a vedere l’”Odissea” di Christopher Nolan al cinema? Devo dire che la tv in chiaro in prima serata non offre moltissimo. Cine 34 alle 21 propone “Lucky Luke – Daisy Town” diretto e interpretato da Terence Hill con Nancy Morgan, Roger Miller, Ron Carey, Dominic Barto, Bo Greigh.

 

Versione cinematografica ufficiale con attori del fumetto di Morris e della serie televisiva che Terence Hill aveva dedicato a Lucky Luke, popolarissimo in Francia e un po’ anche da noi. In realtà Hill produsse questo finto film, che altro non è che un episodio della serie, “Daisy Town”, allargato, per recuperare le perdite dei suoi telefilm. Perdite tali che gli avevano fatto ipotecare la sua casa a Santa Fé. Usa gli stessi set, lo stesso cast e molte scene del telefilm. Va visto in questa ottica.

 

Terence Hill ricorda che gli autori pretesero che fosse interpretato da lui proprio perché era stato Trinità. “Il film è andato molto bene in Francia e in Germania, meno in Italia dove non c’è una grande cultura verso il fumetto”. Il film piace molto ai fan di Terence Hill, ma soddisfa anche quelli del fumetto, che lo trovano abbastanza rispettoso dei personaggi di culto di Morris. Ovviamente Hill ci mette quel tanto di spaghetti western che gli sembra giusto.

 

john david washington in beckett 1

Mediaset Italia 2 alle 21 passa l’horror “Final Destination – Death Trip” di David R. Ellis con Bobby Campo, Shantel VanSanten, Mykelti Williamson, Nick Zano, Haley Webb, Krista Allen. Rai Movie alle 21, 10 propone il thriller ambientato in Grecia “Beckett”, diretto da Ferdinando Cito Filomarino, prodotto da Luca Guadagnino, musicato addirittura da Ryuchi Sakamoto con John David Washington che lo girò prima di “Tenet”, Alicia Vikander, Boyd Holbrook, Vicky Krieps, Daphne Alexande. Non era riuscito e non fu per il regista il lancio sperato.

 

Canale 20 alle 21, 10 passa “Star Trek – Il futuro ha inizio” diretto da J.J. Abrams con Chris Pine, Zachary Quinto, Eric Bana, Winona Ryder, Zoë Saldana, Karl Urban, Winona Ryder. Fu il rilancio di Star Trek nel 2008. Karl Urban racconta di un set chiuso dove non si doveva far trapelar nulla all’esterno.

star trek il futuro ha inizio

 

«C'è un livello di sicurezza e segretezza che siamo stati tutti costretti ad adottare. È davvero una follia paranoica, ma in qualche modo giustificata. Non ci è permesso andare in giro in pubblico con i nostri costumi e abbiamo dovuto essere radunati ovunque in questi golf cart completamente nascosti e ricoperti di tela nera».

betrayed

La5 alle 21, 10 presenta una commedia italiana in prima serata, ormai caso abbastanza insolito, “Sette ore per farti innamorare” diretto da Giampaolo Morelli con Giampaolo Morelli, Serena Rossi, Diana Del Bufalo, Massimiliano Gallo, Fabio Balsamo. Tv2000 alle 21, 10 passa invece “Tre scapoli e una bimba” di Emile Ardolino con Tom Selleck, Steve Guttenberg, Ted Danson, Nancy Travis, Robin Wiesman, sequel di “Tre scapoli e un bebè” che era a sua volta il remake americano di una celebre commedia francese di Coline Serrau. Si parlava anche di un terzo film della serie.

 

Su LA7 Cinema alle 21, 15 passa uno dei migliori film di prima serata, il thriller politico antirazzista “Betrayed – Tradita” diretto da Costa-Gavras, sceneggiato da Joe Eszterhas con Debra Winger, Tom Berenger, Betsy Blair, John Mahoney. Ispirato all’omicidio del conduttore radiofonico Alan Berg a Denver nel 984 e alla banda di suprematisti bianchi chiamati The Orde. Ultimo film di Betsy Blair.

 

Cielo alle 21, 20 ospita il catastrofico norvegese “The Tunnel” di Pål Øie con Thorbjørn Harr, Lisa Carlehed, Ylva Fuglerud. Su Iris alle 21, 20 trovate l’action tedesco “Ballistic” di Wych Kaosayananda con Antonio Banderas, Lucy Liu, Gregg Henry, Ray Park, Talisa Soto, Miguel Sandoval.

 

un esercito di cinque uomini 4

Passiamo alla seconda serata col sempre divertente “Un esercito di cinque uomini”, Cine 34 alle 233, una specie di kolossal western prodotto e diretto da Italo Zingarelli, assieme al regista e produttore americano Don Taylor (che aveva girato da attore il primo western europeo in Spagna, I fuorilegge della valle solitaria), con un occhio a Leone, su un soggetto, almeno sulle prime cronache, firmato dal solo Dario Argento.

 

Western rivoluzionario che vede una banda di cinque mercenari, comandati dall’Olandese, cioè Peter Graves (doppiato da Pino Locchi), attore americano di telefilm come Missione impossibile, finire per diventare quasi dei veri rivoluzionari quando erano in Messico solo per un colpo spettacolare.

un esercito di cinque uomini 3

Arrivati nel bel mezzo del Carnevale per i più biechi motivi, salvano così dalla fucilazione Claudio Gora, capo rivoluzionario, poi si uniscono a lui nella rapina a un treno, e diventano, pur non volendolo, dei veri e propri eroi. Bud Spencer (doppiato da Glauco Onorato) fa il solito gigante forzuto, James Daly l’esperto di dinamite, Castelnuovo il peone alla Tomas Milian pronto a qualsiasi acrobazia, Tetsuro Tamba usa i coltelli alla perfezione.

 

Tutta l’azione conduce alla grande rapina al treno dove viaggiano un milione di dollari in lingotti d’oro. Il film funzionava piuttosto bene, anche grazie alla fotografia di Barboni e alla musica diversa dal solito di Morricone. Non si sa bene in quanti abbiano realmente girato il film. Secondo l’attrice Daniela Giordano Don Taylor girò un giorno e il resto lo fece quasi tutto Zingarelli, come riportano le cronache del tempo de “Il Giornale dello Spettacolo”.

un esercito di cinque uomini 2

 

Secondo Tetsuro Tamba, in un’intervista televisiva francese, “Don Taylor iniziò il film ma ritornò prima della fine della riprese in America. Lo rimpiazzò un team supervisionato dallo sceneggiatore Dario Argento”. Non è della stessa idea il protagonista Bud Spencer: “Un esercito di cinque uomini che fu poi ribattezzato Mesito dal nome del mio personaggio, in seguito al successo che avevo avuto, fu diretto dall’americano Don Taylor. Zingarelli era stato solo il produttore, del resto tutti i protagonisti erano americani tranne Castelnuovo e me” (Spencer, “Amarcord”).

 

un esercito di cinque uomini

Per Daniela Giordano è “il miglior western che ho fatto, ma non il mio ruolo migliore. Non ero nessuno nel film. Non dico una parola eccetto un No quando la vita del personaggio giapponese era in pericolo. Era incredibile. Il regista Don Taylor voleva un’attrice che parlasse inglese e fece i provini in inglese a tutte le giovani attrici che stavano a Roma. A quel tempo quasi nessuna parlava inglese eccetto Sophia Loren e forse Claudia Cardinale. Troppo famose per il ruolo. Passai l’esame di inglese con Don Taylor e per questo ho fatto il film, per dire No”.

terapia di coppia per amanti

La5 alle 23, 10 passa la commedia italiana “Terapia di coppia per amanti” di Alessio Maria Federici con Pietro Sermonti, Ambra Angiolini, Sergio Rubini, Franco Branciaroli, Fulvio Falzarano. Pensate se tra vent’anni qualcuno riscoprisse questi film che per molti di noi non hanno alcun fascino. Rai Due alle 23, 10 si butta sullo sportivo comico di “Chi segna vince” diretto da Taika Waititi con Michael Fassbender, Oscar Kightley, Kaimana, David Fane, Rach. Storia della squadra di calcio della Samoa celebre per aver perso 31 a 0.

 

Iris alle 23, 15 propone “Tequila Connection”, thriller diretto da un maestro della sceneggiatura come Robert Towne con Mel Gibson, Kurt Russell, Michelle Pfeiffer, Raul Julia e e Budd Boetticher in un piccolo ruolo, quello del giudice Nizetitch. Andrebbe visto solo per questo. Towne veniva da una brutta esperienza sul suo primo film, “The Two Jacks”, dove ruppe la vecchia amicizia con Jack Nicholson, Ma il cast non era giusto.

 

mel gibson blood father

 Gli attori giusti erano Nick Nolte e Jeff Bridges. Dopo dieci giorni di riprese venne fatto fuori il direttore della fotografia, il tedesco Jost Vacano, per divergenze col regista. Michelle Pfeiffer e Towne non si presero mai… Ritroviamo Mel Gibson nell’action “Blood Father” di Jean-François Richet con Mel Gibson, Erin Moriarty, Diego Luna, Michael Parks, William H. Macy, Elisabeth Röhm, Cielo alle 23, 20.

 

La7 Cinema alle 23, 40 si presenta con un lpoliziesco con agente violento di Sidney Lumet, “Terzo grado” con Nick Nolte, Timothy Hutton, Armand Assante, Patrick O'Neal, Luis Guzman, Leonardo Cimino, Dominic Chianese. Lumet non era convinto del montaggio e nella versione televisiva ha fatto sostituire il suo nome con quello di “Allan Smithee”.

 

serena grandi desiderando giulia 0

Cine 34 alle 0, 40 si butta sul porno d’autore con “Desiderando Giulia”, sorta di Senilità di Italo Svevo riadattata al genere sexy letterario. Serena Grandi, che fa la Giulia da desiderare, si divide tra il malcapitato Johan Leysen, già protagonista di “Je vous salue, Marie” di Jean-Luc Godard, e un Sergio Rubini che sembra impaurito dalle tettone dell’attrice. La scena clou vedrà lei nuda attaccata a una colonna divisa fra i due maschi. Barzini non era adatto al genere.

 

Rai Due alle 0, 55 passa l’action medievale “Last Knights” di Kazuaki Kiriya con Clive Owen, Morgan Freeman, Cliff Curtis, Tsuyoshi Ihara, Aksel Hennie, Ayelet Zurer. Critiche impietose. Rai4 all’1 propone un film di Tsui Hark con Jean-Claude Van Damme, “Hong Kong – Colpo su colpo” con Rob Schneider, Lela Rochon, Michael Wong.

 

Iris all’1, 35 passa una commedia di quando Stefano Accorsi abitava a Parigi, “Baby Blues” di Diane Bertrand con Karin Viard, Stefano Accorsi, Valérie Benguigui, Jean-Marc Barr, Valerie Dumas. Rai Movie alle 2, 15 propone il giallo erotico “Coppia diabolica” di James Oakley con la coppia di cattive  Rosamund Pike e Lena Olin, Dean Winters, Molly Price, Bern Cohen, Barbara Garrick.

 

l'occhio del ragno

Rete 4. Alle 3 passa il rarissimo gangster movie “L’occhio del ragno” di Roberto Bianchi Montero con Klaus Kinski, Antonio Sabato, Van Johnson, Lucretia Love, Fredy Unger. Iris alle 3, 15 passa un bel polar, “Ultimo domicilio conosciuto” di José Giovanni con Lino Ventura, Marléne Jobert, Michel Constantin.

la piu' grande rapina del west

Chiudo con un vecchio spaghetti western, “La più grande rapina del West” di Maurizio Lucidi con George Hilton, Hunt Powers, Walter Barnes, Sarah Ross, Erika Blanc, Rai Movie alle 5. Spaghetti picaresco diretto da Lucidi con qualche verve, un po’ di soldi e un bel cast. Lo scrivono Augusto Finocchi e Augusto Caminito, che non ha un buon ricordo di Lucidi regista di western.

 

“Era terribile. Mi sono sempre pentito di dargli le mie sceneggiature. Finocchi era un dopolavorista delle Ferrovie dello Stato con la passione della sceneggiatura”. Il cast dei banditi, dal grosso Brega con cappellone messicano al pelatone Luciano Catenacci al biondino Rick Boyd alla mammoletta pretesca Umberto Raho è di grande livello. Hunt Powers veniva fresco fresco dal suo primo spaghetti, Sugar Colt, ma sembra già vecchio.

 

la piu' grande rapina del west 3

Walter Barnes è un vero cattivo all’americana sul tipo di Burl Ives. Hilton è perfetto e le ragazze, a cominciare da Erika Blank e dalla biondina di Carosello Katia Christine funzionano. Oggi ricorda che Hunt Powers, oltre a tirarsela sul set, faceva perdere tempo a tutti perché ci metteva ore a truccarsi. In un servizio per il “Saturday Evening Post” il giornalista William Price Fox fa una visita sul set e intervista proprio Hunt Powers e Maurizio Lucidi.

 

la piu' grande rapina del west 2

Powers si lamenta dell’approssimazione degli italiani: “Il regista, Maurizio Lucidi, che ha fatto il suo apprendistato montando i film di Orson Welles, parla inglese, spagnolo, italiano, francese e tedesco. Quando mi sono presentato, mi ha messo un braccio sulle spalle, mi ha dato lo script da leggere e mi ha detto parlane con chi vuoi. Diceva che il film sarebbe stata una grande combinazione tra Ore disperate e Mezzogiorno di fuoco – un successo sicuro in America…”. Poi Powers legge lo script e si accorge che non ci sono dialoghi…

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