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IL DIVANO DEI GIUSTI - LO SO CHE STASERA VEDRETE TUTTI L’ALLEGRO MA ULTRACAZZARO WEDDING MOVIE “TUTTI TRANNE TE”, CON LA BELLA E BIONDA SYDNEY SWEENEY E IL BALDANZOSO GLEN POWELL, CHE SI METTONO UN DITO L’UNO NEL CULO DELL’ALTRA PER FINGERE UNA CONOSCENZA SESSUALE CHE IN REALTÀ ANCORA NON HANNO – IN SECONDA SERATA AVETE IL DIFFICILE “LEI” DI SPIKE JONZE E “ARANCIA MECCANICA”. MA NON UN PO’ TARDINO? – NELLA NOTTE PIÙ FONDA PASSA ANCHE “NIGHT CLUB”. MAGARI UN PO’ STANCO E SFILACCIATO, MA ASSOLUTAMENTE STRACULT… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

tutti tranne te 6

 

Che vediamo stasera in chiaro? Lo so, lo so che vedrete tutti la commedia con Sydney Sweeney e Glen Powell su Rai Uno alle 21, 30, cioè “Tutti tranne te” diretto dall’interessante Will Gluck con Mia Artemis, Alexandra Shipp, Dermot Mulroney.

 

Quando uscì, rimasi colpito, in questo allegro ma ultracazzaro wedding movie di successo ambientato in Australia, che leggo ispirato allo Shakespeare di “Molto rumore per nulla”, a vedere i due protagonisti, la bella e bionda Sydney Sweeney, la Cassie di “Euphoria”, e il baldanzoso Glen Powell, che non ha certo i 29 anni dichiarati nel film (“nessuno ha 29 anni” gli dice un personaggio più vecchio), nel mettersi un dito l’uno nel culo dell’altra (avete un modo più elegante per dirlo?) per fingere una conoscenza sessuale che in realtà ancora non hanno, ma che forse avranno e che è in fondo è la chiave narrativa di tutto il film.

 

Serviva quel dito nel culo (siamo su Rai Uno, attenzione…), con tanto di successiva denudazione di lui a chiappe al vento con lei che controlla proprio lì nelle profondità se c’è una ragno australiano assassino? Non so. Come non so se serviva la denudazione di un altro bellone, definito già nel film un “Chris Hemsworth dei poveri” che sotto la doccia “scava nel cratere” (è una battuta del film) a chiappa scoperta davanti allo sguardo allibito del protagonista.

 

tutti tranne te

Detto questo, il film è una piacevole commedia, molto simile a i nostri cinepanettoni, dove i due protagonisti, che hanno passato una notte indimenticabile ma senza sesso insieme a New York, ma che poi si sono malamente separati per una serie di battute sbagliate di lui, si ritrovano al matrimonio di due ragazze, Hadley Robinson e Alexandra Shipp, in quel di Melbourne tra i genitori delle due, il glorioso e sempre in forma Bryan Brown, Dermot Mulroney, Michelle Hurd, Rachel Griffiths, vecchie fiamme, come la top model Charlee Fraser. Finirà bene, ovviamente.

 

tutti tranne te

Il film, in maniera davvero inaspettata almeno per me, alterna scene un po’ triviali, come quella del dito nel culo, con delle gag visive da cinema comico classico piuttosto elaborate, e Sydney Sweeney si muove benissimo da comica alla Peter Sellers, o giocando con naturalezza con le nuove regole della commedia ai tempi del politicamente corretto. Sì, fa vedere molto.

 

Tv2000 alle 21, 10 spara la prima parte di “La Bibbia” di John Huston con Michael Parks, Ulla Bergryd, Richard Harris, Franco Nero, Gabriele Ferzetti, John Huston, Ava Gardner. Megaprogetto biblico di Dino De Laurentiis. Lo avrebbe dovuto coprodurre direttamente con le Edizione Paoline. E anche per questo riuscì a costruire Dinocittà con l’aiuto della vecchia DC.

 

In un primo tempo De Laurentiis chiama alla regia ben quattro grandi maestri, Fellini, Visconti, Welles e Bresson. Il primo a firmare il contratto per girare uno degli episodi è Luchino Visconti. Si legge anche che lo sceneggiatore Christopher Fry, quello di Ben-Hur,  avrebbe concluso la stesura del primo episodio, che si pensa di poter terminare, come sceneggiatura a fine mese. La data delle prime riprese dell’episodio di Visconti è il 1 aprile 1963.

john huston la bibbia

Fino a aprile 1963 i quattro nomi sono ancora Welles, Visconti, Fellini, Bresson. Da qualche parte si fa anche il nome di Akira Kurosawa. Nella lunga intervista che gli fece Peter Bogdnavocih, Orson Welles ne ricorda però solo tre: “Dovevamo essere Fellini, Bresson e io, tutti e  tre. Poi, per un momento Dino mi ha persuaso a fare tutto il film da solo. Be’, intanto non riuscivo a pensare di fare il Giardino dell’Eden. E poi non volevo prendermi la responsabilità dell’intero film.

 

Così mi sono preso una specie di buonuscita per la mia sceneggiatura delle sequenze di Abramo e Giacobbe e la cosa è finita così. Bresson e Fellini non sono stati così fortunati; credo siano ancora in causa con De Laurentiis”. Anche Robert Bresson venne scritturato da De Laurentiis come regista, ma dopo aver girato la prima scena, il diluvio, venne allontanato dal produttore, che chiamò John Huston al suo posto per dirigere non un episodio, ma tutto il film.

 

la bibbia 2

Huston chiese una preparazione di sei mesi prima di iniziare le riprese. Avrebbe voluto Charles Chaplin come Mosé e Igor Stravinsky come musicista. Al posto di Chaplin si metterà lui stesso e al posto di Stravinsky arriverà il giapponese Toshiro Mayuzumi. Richard Harris è Caino e Franco Nero, pre-Django, è un Abele che non conosce ancora una parola d’inglese.

 

E’ uno dei primi kolossal anglofoni con dei nudi integrali, quelli di Adamo e Eva, visto che i giovani Michael Parks e Ulla Bergryd non hanno controfigure. Nicoletta Machiavelli ricorda che venne chiamata a Roma da Danilo Donati per il ruolo di Eva, venne messa sotto contratto da De Laurentiis, ma non ebbe mai la parte. Michael Parks, lanciato dal film, venne messo contratto dalla Universal, ma la sua carriera venne stroncata sul nascere per dissapori con qualche boss del cinema. Non farà mai carriera.

 

Ma lo riscoprirà tanti anni dopo Quentin Tarantino, che gli ha fatto interpretare quasi tutti i suoi film e adora il suo accento texano. Ulla Bergryd interpreterà solo un altro film. Nella scena del Vello d’Oro è possibile riconoscere i ballerini di Julian Beck e Judith Malina. Dovrebbe esserci anche Pino Pascali, che fece qualche piccolo ruolo nel cinema.

la bibbia 1

 

Lo scultore Leoncillo fece le statue di terra in cui si trasformano le donne. Il film venne girato in Dimension 150, una variante del 70 mm, negli studi della Pontina di De Laurentiis, a Dinocittà. Massimo Foschi mi ha raccontato che nella scena della Torre di Babele avrebbe dovuto dire a Stephen Boyd “God of us!”, ma esagerò la battuta e venne fuori un “God of Ass” che fece scoppiare dalle risate sia Stephen Boyd che John Huston.

hugh jackman e kate beckinsale in van helsing

 

 Canale 27 alle 21, 10 passa la commedia demenziale “Libera uscita” di Peter Farrelly con Owen Wilson, Jason Sudeikis, Jenna Fischer, Christina Applegate, Alyssa Milano. E’ cafonissimo, ma piuttosto divertente il “Van Helsing” di Stephen Sommers con Hugh Jackman cacciatore di vampiri, Kate Beckinsale, Richard Roxburgh, David Wenham, Silvia Colloca, Will Kemp.

matt damon penelope cruz passione ribelle

Rai Movie alle 21, 10 presenta “Passione ribelle”, tratto dal romanzo di Cormac McCarthy “ALl the Pretty Horses”, diretto da Billy Bob Thornton con Matt Damon, Henry Thomas, Penélope Cruz, Ruben Blades. Non riuscito come si sperava. Però… La5 alle 21, 10 propone “Possession – Una storia romantica” di Neil LaBute con Gwyneth Paltrow, Aaron Eckhart, Jennifer Ehle, Jeremy Northam.

 

Ricordo bruttino “L’urlo dell’odio” di Lee Tamahori con Anthony Hopkins, la spettacolare Elle Macpherson, Alec Baldwin. Iris alle 21, 15 passa “North Country – La storia di Josey” diretto dalla nezelandese Niki Caro con Charlize Theron, Frances McDormand, Jeremy Renner, Sean Bean, Woody Harrelson, Sissy Spacek, Michelle Monaghan, storia di un caso di molestie sessuali subite da una ragazza, Josey, in miniera, da parte dei rozzi maschi del posto.

 

Si finisce in tribunale e siamo solo nel 1984. Nella storia reale, Lois Jenson subì violenze per tredici anni prima di fare causa. Niki Caro ha convinto Bob Dylan a scrivere e interpretare la canzone del film, “Tell Ol' Bill”. Cielo alle 21, 20 propone un film di guerra norvegese, “Caccia al 12° uomo”, diretto da Harald Zwart con Thomas Gullestad, Jonathan Rhys Meyers, Marie Blokhus, Mads Sjøgård Pettersen.

 

gli stati uniti contro billie holiday

Rai5 alle 21, 20 propone un biopic che pare interessante, “Gli Stati Uniti contro Billie Holiday” di Lee Daniels con Andra Day come Billie Holiday, Natasha Lyonne, Garrett Hedlund, Evan Ross, Trevante Rhodes, Rob Morgan. Leggo che il film è salvato da Andra Day nel ruolo di Billie Holiday che lotta in una causa contro gli Stati Uniti che non voleva che cantasse “Strange Fruit”, la più celebre canzone contro il razzismo degli stati del sud. Diciamo che è interessante.

 

Italia 1 alle 21, 30 passa l’action “Hunter's Prayer” di Jonathan Mostow con Sam Worthington, Odeya Rush, Allen Leech, Amy Landecker, Verónica Echegui. Tv8 alle 21, 40 ripropone l’ottimo “Robin Hood principe dei ladri” di Kevin Reynolds con Kevin Costner, Morgan Freeman, Sean Connery, Alan Rickman. Funziona sempre.

 

sfida all'ok corral

Passiamo alla seconda serata con un superclassico western come “Sfida all’O.K.Corrall” di John Sturges con Burt Lancaster, Kirk Douglas, Rhonda Fleming, Jo Van Fleet, John Ireland, Lyle Bettger, Rai Movie alle 23, 05. Delle tante versioni del duello, penso a quella di John Ford, “Sfida infernale” e a quella di “Doc” di Frank Perry, è questa quella che preferisco. Forse perché la coppia Burt Lancaster – Kirk Douglas è imbattibile e l’odio che ha per se stesso e per Jo Van Fleet questo Doc Holliday non lo trovi certo in quello di Victor Mature.

sfida all'o.k. corral

 

Leggo che il vero duello durò 30 secondi, dove vennero sparati 34 colpi e ci furono tre morti. Qui il duello, girato in quattro giorni, dura cinque minuti. E’ ambientato a Old Tucson, nella stessa location del finale di “Un dollaro d’onore”. Burt Lancaster lo fece a patto che Hal B. Wallis gli producesse “L’uomo della pioggia”. Ma Burt litigò con tutti, con Sturges e col produttore, col quale non lavorò più.

daylight

Rai4 alle 23, 10 passa il giallo danese “Paziente 64: il giallo dell’isola dimenticata” di Christoffer Boe con Nikolaj Lie Kaas, Fares Fares, Nicolas Bro, Elliott Crosset Hove, Anders Hove. Su Italia 1 alle 23, 20 trovate l’action girato tutto a Cinecittà “Daylight – Trappola nel tunnel”, diretto da Rob Cohen con Sylvester Stallone, Amy Brenneman, Stan Shaw, Viggo Mortensen, Sage Sylvester.

 

La7 Cinema alle 23, 25 propone l’ottimo “Panic Room”, grande prova di regia di David Fincher, scritto da David Koepp, che si fece pagare 4 milioni di dollari la sceneggiatura, con Jodie Foster, Kristen Stewart, Forest Whitaker, Dwight Yoakam, Jared Leto, Ann Magnuson, Jared Leto, dove una madre e una figlia diabetica chiuse dentro una panic room si ritrovano in casa tre gangster in cerca di un tesoro che loro non sapevano di possedere.

 

panic room

La protagonista doveva essere in un primo tempo Nicole Kidman, e infatti i set sono stati progettati sulla sua altezza e non su quella di Jodie Foster, che è più bassa. La Kidman rimane come voce femminile al telefono. Venne sostituita dalla Foster dopo 18 giorni di lavorazione a causa dell’incidente al ginocchio che aveva avuto sul set di “Moulin Rouge” che la tormentava. Il primo direttore della fotografia è Darius Khondji, che se ne andò lasciando il posto al vecchio e glorioso Conrad Hall. Fincher poi ammise di essere stato troppo prepotente con Khondji.

 

com e bello far l amore. 3

Su Rai5 alle 23, 30 avete un grande film di Ken Loach sull’integrazione nell’Inghilterra pre-Brexit, “Io, Daniel Blake”, scritto da Paul Laverty con Dave Johns, Hayley Squires, Brianna Shann, Dylan Mckiernan, Kema Sikazwe. Cine 34 alle 23, 35 passa “Com’è bello far l’amore” di Fausto Brizzi con Fabio De Luigi, Claudia Gerini, Filippo Timi, Giorgia Wurth, Alessandro Sperduti. Doveva chiamarsi “Sesso in 3 D” e proprio in 3D si vide una decina d’anni fa. E devo dire che il sedere di Claudia Gerini, anche ripreso in 3D faceva ancora la sua figura.

 

com e bello far l amore. 2

Purtroppo nel film, sbandierato in lavorazione come commedia sexy, con tanto di set porno, dark room, e Filippo Timi come re dell’hard dal nome esplicativo di Max TwentyFive, e 25 sono proprio i centimetri dell’attrezzo, le mutande non se le toglieva nessuno. Del resto sapevamo da tempo che la differenza fra un film d’autore con la Gerini e una commedia con la Gerini è che nel film d’autore la Gerini le mutande se le toglie, nella commedia no. Per fortuna qualche battuta buona c’era.

 

Come un “Tu sei molto stressato… Vuoi pompino?”, detta dalla pornostar Vanessa, cioè Giorgia Wurth, a Fabio De Luigi, sposato da vent’anni con la Gerini, che ha avuto la sciagurata idea di invitare a casa sua il vecchio amico di lei, cioè Max-Timi senza sapere della sua professione di artista dell’hard. C’è anche una bella dichiarazione d’intenti per rivitalizzare l’industria del porno nazionale: “Basta con i soliti porno italiani due camere e cucina!”.

 

com e bello far l amore 2

 L’idea, va detto, non era male. Come nel vecchio “Teorema” di Pasolini, di cui questo film è una specie di remake in versione comedy, l’arrivo dello straniero, in questo caso il pornodivo Timi, provoca una serie di smottamenti all’interno della famiglia borghese. Dalla cameriera, per Pasolini era Laura Betti e qui una Virginia Raffaele truccata da cameriera sudamericana assatanata, ma non funzionava per nulla, al ragazzino che scopre finalmente il sesso. Dal padre, un Fabio De Luigi un po’ addormentato che calcola il suo record di orgasmo con la moglie in un minuto e 36 secondi, a una madre, appunto la Gerini, un po’ annoiata dalla routine.

ladyhawke 1

 Rai Due alle 0, 10 passa la commedia francese “Samba” scritta e diretta dagli specialisti Olivier Nakache, Eric Toledano con Omar Sy, Charlotte Gainsbourg, Tahar Rahim, Izia Higelin, Issaka Sawadogo. Tv8 alle 0, 30 passa il molto visto “Ladyhawke” di Richard Donner con Matthew Broderick, Michelle Pfeiffer, Rutger Hauer, Leo McKern, Ken Hutchison.

 

Piuttosto raro, almeno a mio ricordo, “L’altra metà del cielo”, commedia con prete in Australia che deve recuperare una ragazza siciliana, diretta da Franco Rossi, scritta da Maurizio Costanzo e Augusto Caminito con Adriano Celentano in versione prete, Monica Vitti, Mario Carotenuto, Glauco Onorato, Venantino Venantini, Gianfranco Barra, Rete 4 all’1. Altrettanto raro è “Il clan del quartiere latino”, polar di Bruno Gantillon con Maurice Ronet, Mario Adorf, Bruno Cremer, Anny Duperey, Marina Malfatti, Marc Mazza, Giacomo Furia, Guido Alberti. Mai visto. Ma bel cast.

 

arancia meccanica

La7 Cinema all’1, 30 propone il difficile “Lei” di Spike Jonze con Joaquin Phoenix che dialogo con una ragazza AI che ha la voce, nell’edizione originale, di Scarlett Johansson. Ci sono anche Rooney Mara, Olivia Wilde, Amy Adams, Chris Pratt. Non per tutti. Iris all’1, 50 tira fuori “Arancia meccanica” di Stanley Kubrick con Malcolm McDowell, Patrick Magee, Michael Bates, Warren Clarke, John Clive. Ma non un po’ tardino?

 

Nella notte più fonde passa anche “Night Club” di Sergio Corbucci, nato da una sceneggiatura di Massimo Franciosa e Bernardino Zapponi, poi rivista da Corbucci con Christian De Sica, Mara Venier, Sergio Vastano, Roberto Ciufoli, Sabrina Ferilli, Claudia Gerini, Sabina Guzzanti. Magari un po’ stanco e sfilacciato, ma assolutamente stracult, con Sabina Guzzanti alle primissime armi, Sabrina Ferilli e Claudia Gerini esplosive, una Mara Venier non ancora esplosa come presentatrice, Sergio Vastano come commendatore calabrese in vacanza, Roberto Ciufoli con i capelli, un finto Fred Buscaglione che si schianta con la sua auto ai Parioli.

 

i prosseneti

Chiuderei con l’horror comico “Tafanos” di Riccardo Paoletti con Alessio Lapice, Cristina Marino, Salvatore Langella, Filippo Tirabassi, Cielo alle 3, 30, ma vedo che passa anche “I prosseneti”, erotico ambizioso di Brunello Rondi con Alain Cuny, Juliette Mayniel, Luciano Salce, Stefania Casini, Ilona Staller, Cine 34 alle 4, 50. Erotico di denuncia con la coppia borghese perversa, Alain Cuny e Juliette Mayniel, che protegge i depravati e li rifornisce di ragazze disponibili.

 

Grande sfoggio di bellezze d’epoca, Rondi era davvero un maniaco in questo, da Stefania Casini a Ilona Staller, da Sonia Jeanine a Silvia Dionisio a Marina Pierro. C’è di tutto, la sana lettura di Jacula, Luciana Salce che corregge la prostituta (“sùggerla e non suggérla”). Un delirio.

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