warren buffett soldi patrimonio

DON’T WARREN, BE HAPPY – SI CHIUDE L’ERA DI BUFFETT: “L’ORACOLO DI OMAHA” LASCIA LA GUIDA OPERATIVA DELLA HOLDING “BERKSHIRE HATHAWAY”. DA OGGI IL TESTIMONE PASSERÀ UFFICIALMENTE AL SUO DELFINO, GREG ABEL – IL 95ENNE BUFFETT HA PREPARATO L’USCITA DA ANNI: BERKSHIRE HATHAWAY VALE OLTRE 1000 MILIARDI DI DOLLARI (QUANTO TUTTA PIAZZA AFFARI), GRAZIE A INVESTIMENTI OCULATI E PAZIENTI – DI RECENTE, BUFFETT HA ACCUMULATO UNA MONTAGNA DI LIQUIDITÀ E RIDUCENDO ALCUNE ESPOSIZIONI STORICHE (APPLE)…

WARREN BUFFETT LASCIA IL TIMONE: SI CHIUDE L’ERA DELL’ORACOLO DI OMAHA

Cristina Giua per https://www.economymagazine.it/

 

warren buffett 6

Dopo sessant’anni ininterrotti al comando, l’oracolo di Omaha, al secolo Warren Buffett, farà un passo indietro dalla guida operativa Berkshire Hathaway. Il testimone passerà ufficialmente a Greg Abel dal 1° gennaio, segnando la fine di un’era che ha ridefinito il capitalismo americano e il concetto stesso di investimento di lungo periodo.

 

Non si tratta di un ritiro improvviso. Buffett prepara l’uscita da anni, con la meticolosità che lo ha sempre contraddistinto. Ma il momento resta simbolico: Berkshire Hathaway oggi vale oltre 1.000 miliardi di dollari ed è diventata una delle holding più potenti e osservate al mondo. Un colosso costruito partendo da una società tessile in declino.

 

warren buffett greg abel

Mentre Wall Street viveva di grattacieli, rumore e velocità, l’oracolo Buffett ha continuato a lavorare prevalentemente da Omaha, Nebraska, una città che non ha nulla della finanza globale ma che, proprio per questo, è diventata parte del mito. Da lì ha preso decisioni capaci di orientare mercati interi, parlando poco e quasi sempre dopo aver riflettuto a lungo.

 

Quando rompeva il silenzio, le sue parole avevano il peso di una previsione più che di un’opinione. Le lettere annuali agli azionisti di Berkshire Hathaway sono state lette come una bussola da imprenditori e investitori. Il soprannome non è nato da un’aura esoterica, ma dalla coerenza di un certo stile: restare lontano dalle mode, ignorare il “rumore di fondo” dei mercati, fidarsi del tempo lungo. In un mondo finanziario che corre, Buffett ha costruito la sua autorevolezza proprio scegliendo di non correre.

 

WARREN BUFFETT RICEVE LA MEDAL OF FREEDOM DA BARACK OBAMA

Buffett ha comprato la sua prima azione a undici anni, accumulando piccoli capitali da adolescente e trovando la sua bussola teorica alla Columbia Business School, sotto la guida di Benjamin Graham, il padre del value investing.

 

Negli anni Cinquanta avvia le sue partnership di investimento, macinando rendimenti superiori al mercato. Ma la vera svolta arriva nel 1965, quando acquisisce il controllo di Berkshire Hathaway. All’epoca il titolo vale 19 dollari. Oggi supera i 750 mila dollari per azione. Non è solo una storia di rivalutazione finanziaria, ma di trasformazione industriale: da manifattura tessile a holding globale, capace di tenere insieme assicurazioni, utilities, banche, consumo, infrastrutture.

 

warren buffett assemblea degli azionisti di berkshire hathaway

Buffett costruisce un sistema unico nel panorama globale. Berkshire non è un fondo, non è una private equity tradizionale, non è una conglomerata classica. È una macchina di allocazione del capitale, dove le controllate operano in autonomia e la sede centrale decide dove spostare risorse, quando investire e – soprattutto – quando non farlo.

 

Negli anni Settanta e Ottanta il modello si consolida, anche grazie al sodalizio con Charlie Munger. Negli anni Novanta Buffett diventa un’icona globale: le sue lettere annuali agli azionisti vengono lette come manuali di economia applicata, studiati da imprenditori, manager e gestori.

 

greg abel 2

Il punto più alto della sua influenza arriva durante la crisi finanziaria del 2008-2009. Mentre il sistema bancario è paralizzato, Buffett investe in Goldman Sachs e General Electric, fornendo capitale quando pochi sono disposti a farlo. Non solo ottiene rendimenti elevati, ma rafforza la percezione di Berkshire come attore sistemico, capace di intervenire nei momenti di massima tensione.

 

Negli anni successivi, con pragmatismo, rivede anche alcuni dogmi: entra in Apple, che diventa la partecipazione più rilevante del portafoglio. Una mossa che dimostra come il value investing non sia nostalgia, ma disciplina.

warren buffett assemblea degli azionisti di berkshire hathaway

 

Negli ultimi anni Buffett ha accumulato liquidità come mai prima, ridotto alcune esposizioni storiche e chiarito la governance futura. Greg Abel, manager cresciuto all’interno del gruppo, raccoglie un’eredità imponente. Il vero interrogativo per mercati e investitori non è tanto la continuità operativa – attentamente preparata – quanto la tenuta del “mito Buffett” senza Buffett.

 

Il fondatore resterà presidente, ma l’era del comando personale si chiude. E con essa un’idea di capitalismo paziente, refrattario alle mode, allergico alla leva eccessiva, fondato sulla fiducia lungo periodo.

 

Cosa può insegnarci Warren Buffett, l'investitore più celebrato del Novecento

Estratto da www.ilfoglio.it

 

greg abel

[…] Buffett ha costruito la sua fortuna su un principio che sembra banale e invece è rivoluzionario: comprare aziende comprensibili, tenerle a lungo, lasciare lavorare il tempo. In sessant’anni di carriera Berkshire Hathaway ha reso in media circa il 20 per cento annuo, contro il 10 per cento dell’S&P 500. La differenza non sta in un’intuizione miracolosa, ma nella continuità. E’ la dimostrazione che il capitalismo non è solo arbitraggio rapido, ma pazienza organizzata.

 

Ai suoi critici, Buffett ricorda che la semplicità non è superficialità. Ha sempre rifiutato i settori che non capiva, anche quando sembravano inevitabili. E’ rimasto lontano dalle bolle, dalle mode, dalle narrazioni salvifiche. Quando tutti correvano, lui aspettava. Quando tutti vendevano, lui comprava. Non per eroismo, ma per disciplina. In un mondo che scambia l’innovazione con l’azzardo, Buffett insegna che il rischio vero è non sapere cosa si sta facendo.

 

warren buffett assemblea degli azionisti di berkshire hathaway 2

[…] Buffett non ha mai nascosto che il capitalismo funziona solo se resta credibile. Ha criticato un sistema fiscale che permetteva a lui di pagare meno della sua segretaria. Ha donato in vita oltre cento miliardi di dollari, ha promosso il Giving Pledge, ha trasformato la filantropia in un impegno pubblico e verificabile.

 

Non per espiare una colpa, ma per affermare un principio: accumulare ricchezza non esonera dalle responsabilità. Anche sul piano culturale Buffett è un antidoto all’epoca dell’ego ipertrofico. Vive nella stessa casa da decenni, non ostenta lusso, non confonde il valore con il prezzo. Considera il denaro un modo per tenere il punteggio, non per definire l’identità. In un capitalismo sempre più narcisistico, è una lezione scomoda: si può essere immensamente ricchi senza trasformarsi in un personaggio.

 

Infine, Buffett insegna qualcosa anche a chi contesta il capitalismo: che i mercati funzionano meglio quando sono noiosi, prevedibili, regolati da regole chiare e da una fiducia di fondo nelle istituzioni.  […]  (Testo realizzato con Ai)

warren buffett 1bill gates e warren buffett9bill gates e warren buffett7warren buffett 3

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