DAGOREPORT - CON L’AFFOLLATISSIMA FAMIGLIA DEL VECCHIO, NON SI STA MAI TRANQUILLI. SEI FIGLI DA TRE MADRI DIVERSE, PIÙ LA VEDOVA NICOLETTA ZAMPILLO CHE SI È PORTATA APPRESSO IL FIGLIO ROCCO, NATO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO - ALLE ROGNE DI LEONARDINO CON IL FRATELLASTRO ROCCO, ORA SI AGGIUNGONO – FIATO ALLE TROMBE! – LE PATURNIE DEL PRIMOGENITO DEL FONDATORE DI LUXOTTICA, IL 69ENNE CLAUDIO - UNO DEGLI EREDI DELLA PIÙ GRANDE FORTUNA D’ITALIA HA INVIATO AL CDA DELLA HOLDING DELFIN, CASSAFORTE DI FAMIGLIA, UNA LETTERA IN CUI CHIEDE AI MEMBRI DEL CDA DI RICOPRIRE D’ORO I MANAGER CON UN BONUS STRAORDINARIO UNA TANTUM – QUAL È LA SUA STRATEGIA? AH, SAPERLO….
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Con l’affollatissima famiglia Del Vecchio, non si sta mai tranquilli. Sei figli da tre madri diverse, più la vedova Nicoletta Zampillo che si è portata appresso il figlio Rocco, nato dal matrimonio col banchiere Paolo Basilico.
Alle rogne di Leonardino con il fratellastro Rocco, i problemi con le banche per il maxi-prestito da 11 miliardi necessario per acquisire le quote dei fratelli Luca e Paola, ora si aggiunge – fiato alle trombe! – le paturnie del primogenito del fondatore di Luxottica, il 69enne Claudio.
Uno degli eredi della più grande fortuna d’Italia ha inviato al Consiglio di amministrazione della holding Delfin, cassaforte di famiglia, una lettera in cui chiede ai membri del Cda di ricoprire d’oro i manager con un bonus straordinario una tantum.
A tale proposito, Claudio Del Vecchio scrive: “Vi contatto in relazione alla remunerazione del consiglio di amministrazione della Società. In vista della prossima assemblea generale degli azionisti della Società che si terrà il o intorno al 30 giugno 2026, invitiamo il consiglio di amministrazione della Società a proporre la seguente delibera all’assemblea degli azionisti della Società:
FRANCESCO MILLERI LEONARDO DEL VECCHIO
«L’assemblea generale degli azionisti della Società approva, alla luce dell’eccellente lavoro svolto dagli amministratori della Società, la seguente remunerazione da corrispondere ai membri del consiglio di amministrazione della Società:
1) EUR 2.000.000 a ciascuno del Presidente Sig. F. Milleri e dell’Amministratore Delegato Sig. R. Bardin
2) EUR 750.000 a ciascuno del Sig. G. Giovanni, del Sig. A. May e del Sig. M. Notari; e
Aumento della remunerazione annuale (importo lordo) da EUR 150.000 a EUR 400.000 per ciascun membro del consiglio di amministrazione della Società e corresponsione di un gettone di presenza di EUR 4.000 (importo lordo) per ciascun membro del consiglio per ogni partecipazione alle riunioni del consiglio....”.
Bene, come mai Claudio Del Vecchio si fa portavoce di tali ricchi aumenti al board? Che ci sia qualche strategia? Ah, saperlo….


