paolo ardoino giancarlo devasini tether

GIANCARLO DEVASINI E PAOLO ARDOINO HANNO APPARECCHIATO UN BEL SOFFRITTO DI INTERESSI? PER IL “FINANCIAL TIMES” SÌ – SECONDO IL QUOTIDIANO I DUE PAPERONI, A CAPO DI TETHER, IL COLOSSO CRIPTO DELLE STABLECOIN CHE GESTISCE 186 MILIARDI DI DOLLARI, HANNO VENDUTO UN RAMO DELL’AZIENDA TEDESCA NORTHERN DATA, CONTROLLATA DALLA STESSA TETHER, AD ALTRE AZIENDE DI LORO DIRETTA PROPRIETÀ - IL TUTTO MENTRE NORTHERN DATA È COINVOLTA IN UN’INCHIESTA IN SVEZIA PER UNA PRESUNTA FRODE FISCALE DA 100 MILIONI DI DOLLARI…

Estratto dell’articolo di Nicola Borzi per www.ilfattoquotidiano.it

 

giancarlo devasini 3

Conflitto di interessi è un termine che non compare nel dizionario di Tether, il colosso cripto delle stablecoin che gestisce somme di clienti per 186 miliardi di dollari. Ma secondo il Financial Times è invece una pratica usata da Giancarlo Devasini e Paolo Ardoino, che gestiscono Tether come fondatore maggior azionista e direttore finanziario il primo e amministratore delegato il secondo, i due miliardari italiani che intendono comprare la Juventus dalla Exor di John Elkann. 

 

Secondo Ft, Devasini e Ardoino usano l’impresa cripto con sede in Salvador come se fosse tutta e solo roba loro: nei giorni scorsi Devasini, terzo uomo più ricco d’Italia con 22,4 miliardi di dollari, e Ardoino, quinto nella classifica nazionale dei Paperoni con 9,5 miliardi, hanno venduto un ramo dell’azienda tedesca Northern Data, controllata dalla stessa Tether, ad altre aziende di loro diretta proprietà. Il tutto mentre Northern Data è coinvolta in una inchiesta in Svezia per una presunta frode fiscale da 100 milioni di dollari ai danni del Fisco di Stoccolma.

 

paolo ardoino

Ft rivela che Tether, proprietaria della quota di maggioranza dell’operatore tedesco di data center di intelligenza artificiale Northern Data, a novembre aveva annunciato di aver venduto per 200 milioni di dollari la sua divisione di “estrazione” del bitcoin, Peak Mining, ad aziende sconosciute. Ma il quotidiano è riuscito a identificare gli acquirenti di Peak Mining: si tratta di Highland Group Mining Inc, di Appalachian Energy Llc e della canadese 2750418 Alberta Ulc.

 

Il passo successivo è stato scoprire chi siano i proprietari di queste tre società. Secondo un documento depositato nelle Isole Vergini Britanniche (vecchia sede di Tether prima del “trasloco” in Salvador) gli amministratori di Highland Group sono gli stessi Ardoino e Devasini, che è anche l’amministratore unico della società con sede in Canada.

giancarlo devasini 2

 

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L’operazione, spiega il quotidiano economico-finanziario, dà una idea del groviglio di interessi nella gestione di Tether: con una mano Devasini e Ardoino dovrebbero gestire il gruppo della stablecoin nell’interesse di tutti gli azionisti, compresi di quelli di minoranza, ma con l’altra fanno affari per conto proprio tramite le aziende dello stesso gruppo cripto. […]

 

PAOLO ARDOINO

dietro questa operazione si nasconde un’altra pista. È di inizio novembre infatti la notizia che, subito dopo aver venduto alle tre aziende allora sconosciute Peak Mining, Northern Data aveva avviato il processo di fusione con Rumble, altra società del gruppo Tether, in un accordo del valore di 967 milioni di dollari.

 

Nell’accordo è previsto che Rumble acquisisca anche il prestito azionario di Northern Data di circa 610 milioni di euro (705 milioni di dollari) che la società tedesca deve a Tether, metà del quale sarà convertito in azioni Rumble e metà invece rifinanziato tramite un nuovo prestito garantito da Tether. Questa girandola di fusioni e operazioni di cessione e acquisizione in capo sempre alle stesse persone avrà come conclusione solo quella di fare scomparire Northern Data come società autonoma. Molti investitori si sono chiesti il perché di tutta la fretta dietro queste operazioni.

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La risposta, forse, arriva da una indagine congiunta delle polizie di Germania e Svezia, coordinata dalla Procura europea contro le frodi alla Ue (Eppo) emersa all’onore delle cronache solo a inizio ottobre, prima di tutta questa accelerazione finanziaria.

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