vladimir putin, xi jinping e narendra modi al vertice sco in kirghizistan shanghai cooperation organization bishkek

CHE GRAN PARACULO ‘STO XI JINPING: DA UN LATO FINGE DI “SGRIDARE” PUTIN PER LA GUERRA IN UCRAINA, INVOCANDO LA PACE, DALL’ALTRO RIBADISCE URBI ET ORBI COME L’ALLEANZA CON LA RUSSIA SIA INOSSIDABILE – IL PRESIDENTE CINESE DOPO L’INCONTRO CON “MAD VLAD” AL VERTICE DELLA SCO A BISHKEK: “LE NOSTRE RELAZIONI SONO UN MODELLO PER I RAPPORTI TRA STATI” – SONO ANNI CHE PECHINO CI VENDE LA STORIELLA DELL’EQUIDISTANZA NELLA GUERRA IN EUROPA, MA È UNA STRONZATA SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI: PECHINO È IL GRANDE BURATTINAIO DEL COSIDDETTO “ASSE DEL MALE”. SOSTIENE E FORAGGIA LA RUSSIA E L’IRAN PER DESTABILIZZARE L’OCCIDENTE E DOMINARE IL MONDO. SEMMAI È L’INDIA DI NARENDRA MODI A PUNGOLARE MOSCA: “OGNI GIORNO DI GUERRA È UN PASSO INDIETRO PER L'UMANITÀ. BISOGNA PASSARE ‘DA UNA GUERRA SENZA FINE ALLA FINE DELLA GUERRA”

1 - XI, RELAZIONI TRA RUSSIA E CINA SONO UN MODELLO PER I RAPPORTI TRA STATI

vladimir putin e xi jinping al vertice sco in kirghizistan foto lapresse 4

(ANSA) - Il presidente cinese Xi Jinping e quello russo Vladimir Putin hanno ribadito la solidità della loro partnership strategica, incontrandosi ieri a margine del vertice della Shanghai Cooperation Organization (Sco) a Bishkek. Xi ha ricordato la visita di Stato di Putin in Cina a maggio, sottolineando che i due Paesi stanno attuando gli accordi raggiunti allora e che gli scambi e la cooperazione bilaterale mantengono un "robusto slancio" di sviluppo.

 

Lo riporta un comunicato ufficiale diffuso da Pechino. Putin ha definito le relazioni tra Russia e Cina un "modello" per i rapporti tra Stati e ha espresso la disponibilità di Mosca a rafforzare la cooperazione in commercio, energia, industria, trasporti e scienza e tecnologia.

 

vladimir putin e xi jinping al vertice sco in kirghizistan foto lapresse 1

Sul fronte internazionale, Xi ha sottolineato il ruolo della Sco nella difesa della stabilità regionale e nella promozione dello sviluppo, affermando che Pechino è pronta a lavorare con Mosca e gli altri membri per rafforzare l'organizzazione e promuovere una riforma della governance globale verso un ordine "multipolare" più equo e ordinato. Putin ha aggiunto che Russia e Cina dovrebbero continuare a rafforzare la loro cooperazione nella Sco e assumere un ruolo guida.

 

2 - XI, IL MONDO CAMBIA, MA LA VOLONTÀ DI PACE DEI POPOLI RESTA IMMUTATA

(ANSA) - Il mondo sta attraversando una trasformazione "mai vista in un secolo", con un forte aumento delle incertezze e dei fattori imprevedibili, ma la volontà dei popoli di pace, sviluppo, cooperazione e vantaggi reciproci non è cambiata. È quanto ha sottolineato il presidente cinese Xi Jinping durante l'incontro con Vladimir Putin a margine del vertice della Shanghai Cooperation Organization (Sco) a Bishkek.

 

xi jinping al vertice sco in kirghizistan foto lapresse

Lo riporta un comunicato ufficiale di Pechino. Xi ha indicato proprio in questo scenario il ruolo che la Sco è chiamata a svolgere, definendola investita di un'importante missione nella salvaguardia della stabilità regionale e nella promozione dello sviluppo.

 

La Cina, ha affermato, è pronta a lavorare con la Russia e con gli altri Paesi membri per tracciare il futuro dell'organizzazione e aiutarla a progredire in modo stabile e duraturo. Pechino, ha aggiunto Xi, vuole inoltre contribuire a rafforzare le forze che sostengono la riforma della governance globale e la costruzione di un mondo multipolare "equo e ordinato".

 

3 - PUTIN E XI PARLANO DI UCRAINA

Estratto dell’articolo di Giovanni Maria Del Re per “Avvenire”

 

vladimir putin e xi jinping al vertice sco in kirghizistan foto lapresse 3

Vladimir Putin e Xi Jinping hanno discusso della situazione in Ucraina, ma «solo di passaggio». Mentre la Russia aumenta la pressione su Kiev con una nuova ondata di bombardamenti con droni per il quinto giorno consecutivo, i presidenti di Russia e Cina si sono incontrati a Bishkek, in Kirghizistan, dove ha luogo la riunione dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (Sco).

 

A riferirlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. «La crisi ucraina – ha affermato – è stata discussa solo di passaggio, in realtà non c’è stata una vera discussione». Difficile sapere se davvero è stato così, certo che Mosca punta semmai a sottolineare il rafforzamento della cooperazione economica con Pechino. Domenica il Cremlino ha respinto un incontro a tre tra Donald Trump, Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo indiscrezioni suggerita da Washington.

 

vladimir putin al vertice sco in kirghizistan foto lapresse

«La posizione di Putin è nota – ha detto Peskov – un incontro del genere è possibile solo per formalizzare accordi». Anche se ieri, dopo un incontro, sempre a Bishkek, di Putin con il premier indiano Narendra Modi, il leader del Cremlino è apparso ottimista. «Stiamo andando esattamente in questa direzione » ha detto all’interlocutore di Nuova Delhi, che premeva per una soluzione pacifica del conflitto.

 

4 - XI E MODI PROVANO A FRENARE PUTIN "FERMATI, IL MONDO VUOLE LA PACE"

Estratto dell'articolo di Lorenzo Lamperti per “La Stampa”

 

[…] L'Ucraina entra […] nel faccia a faccia Modi-Putin.

«Ogni giorno di guerra è un passo indietro per l'umanità», dice il premier indiano.

Bisogna passare «da una guerra senza fine alla fine della guerra». Da Putin apparente apertura. Mosca si sta muovendo «in questa direzione».

 

narendra modi e vladimir putin al vertice sco in kirghizistan foto lapresse 1

Entrambi però celebrano i «pilastri» della relazione: energia, innovazione, spazio, fertilizzanti. Tra dieci giorni, Modi aspetta Putin al vertice Brics di Nuova Delhi.

 

Con Pezeshkian, l'equilibrismo indiano si sposta sul Medio Oriente. Il presidente iraniano assicura che Teheran continua a cercare un accordo con gli Stati Uniti, ma accusa Washington di non aver rispettato i propri impegni. Nella promessa di rafforzare gli scambi avanzata da Modi entrano trasporti, cooperazione marittima, Hormuz e lo sviluppo di Chabahar, il porto iraniano su cui Nuova Delhi punta per raggiungere Afghanistan e Asia centrale senza passare dal rivale Pakistan.

 

vladimir putin, xi jinping e narendra modi al vertice sco in kirghizistan

Oggi, Pezeshkian proverà a ottenere dalla Sco quello che ha cominciato a cercare nei bilaterali. È arrivato in Kirghizistan dopo l'attacco a Larak e vuole raccogliere sostegno anti-americano. Non un fronte militare dietro Teheran, improponibile per una piattaforma lontana dal diventare un'alleanza formale in stile Nato, ma quantomeno una condanna delle azioni di Trump. Magari strumenti economici e finanziari per aggirare le sanzioni. Abbastanza per sostenere che l'Iran non è isolato.

 

Al di là delle parole, l'allineamento interno alla Sco si misurerà sui documenti. Ci si aspetta la firma congiunta della Dichiarazione di Bishkek per i 25 anni dell'organizzazione, destinata a fissare l'orizzonte strategico fino al 2050. In lavorazione un pacchetto di oltre venti intese su vari settori: efficienza energetica e sicurezza nucleare, una nuova iniziativa contro le minacce alla sicurezza, il Centro antidroga in Tagikistan, nuovi meccanismi su sicurezza alimentare, tecnologie digitali e intelligenza artificiale.

vertice sco in kirghizistan foto lapresse

 

Ma è tutt'altro che scontato che si arrivi all'accordo finale per la creazione di una Banca di sviluppo della Sco.

Restano da negoziare funzionamento, capitale e governance. Di certo, i leader chiederanno di ampliare l'utilizzo delle monete alternative al dollaro.

narendra modi e vladimir putin al vertice sco in kirghizistan foto lapresse 3narendra modi e vladimir putin al vertice sco in kirghizistan foto lapresse 2vladimir putin e xi jinping al vertice sco in kirghizistan foto lapresse 2narendra modi e vladimir putin al vertice sco in kirghizistan foto lapresse 4vertice sco in kirghizistan foto lapresse

 

Ultimi Dagoreport

urbano cairo enrico mentana

DAGOREPORT - VUOI VEDERE CHE ALLA FINE TRA URBANO CAIRO ED ENRICO MENTANA FINIRÀ A TARALLUCCI E VINO, INTONANDO: CHI HA AVUTO, HA AVUTO, CHI HA DATO, HA DATO, SCURDAMMOCE 'O PASSATO? - SE CHICCO NON HA ANCORA TROVATO UNA ALTERNATIVA AL SINISTRISMO DE LA7 (CHE FINE HANNO FATTO LA ''CNN ITALIANA'' DI KYRIAKOU, IL RITORNO A MEDIASET O LE VOCI SU SKY?), DA PARTE SUA URBANETTO NON HA ANCORA SCOVATO CON CHI SOSTITUIRLO AL TG E LASCIA LA PORTA APERTA AL RINNOVO DEL CONTRATTO IN SCADENZA IL 31 DICEMBRE PROSSIMO: "LA MIA STIMA PER MENTANA E' INTATTA..."

giorgia meloni ignazio la russa antonio tajani fabio rampelli roberto occhiuto marina berlusconi cirielli

DAGOREPORT – IN QUELLA POLVERIERA CHE E' DIVENTATA L'ARMATA BRANCA-MELONI, LA MICCIA E' COLLEGATA A DUE EVENTI: L’ELEZIONE SUPPLETTIVA IN CALABRIA E IL VOTO A SCRUTINIO SEGRETO ALLA CAMERA SULLA LEGGE ELETTORALE (SPUNTERANNO FRANCO-TIRATORI TRA COLORO CHE SANNO DI NON ESSERE RICANDIDATI NEL 2027? CHE DECIDERANNO LE DONNE DI FORZA ITALIA INVEPERITE PER LA MANCATA ALTERNANZA DI GENERE?) – IL CASO CALABRESE, CON IL CANDIDATO DI VANNACCI CHE RUBA VOTI A FORZA ITALIA E RISCHIA DI FAR VINCERE IL PD, PUO’ ESSERE L’OCCASIONE CHE TAJANI ASPETTAVA DA TEMPO: REGOLARE I CONTI CON IL GOVERNATORE OCCHIUTO, SUO NEMICO INTERNO, SU CUI RICADREBBE LA COLPA DELLA SCONFITTA DI FABIO ROSCIOLI, TESORIERE DI LADY BERLUSCONI – SE LA FAIDA TRA GLI AZZURRI È PALESE, IN FDI DEVONO GESTIRE I MALUMORI DEI “RAS” LOCALI. A MILANO LA RUSSA NON DIGERISCE LA PROPOSTA DI CANDIDARE A SINDACO L’AZZURRO PEREGO, NOME NON SGRADITO A VIA DELLA SCROFA - IN CAMPANIA C’È LA ROGNA DEL VISPO CIRIELLI, L'EX COLONNELLO DI GIORGIA CHE INVOCA DI IMBARCARE VANNACCI NELLA COALIZIONE - NEL LAZIO IL MENTORE DELLE SORELLE MELONI, FABIO RAMPELLI, NON SOLO SI E' AUTOCANDIDATO A SINDACO DI ROMA IN BARBA AL PARTITO, MA SCALPITA PER PIAZZARE I SUOI "GABBIANI" NELLE PROSSIME LISTE ELETTORALI - STENDIAMO UN "PELO PIETOSO" SUL'ALTRO ALLEATO, LA LEGA SPROFONDATA AL 4,5% CON SALVINI APPESO A CIO' CHE POTRA' SUCCEDERE DOMENICA PROSSIMA SUL PRATONE DI PONTIDA...

roberto vannacci elly schlein giorgia meloni legge elettorale ballottaggio

DAGOREPORT! LA NUOVA LEGGE ELETTORALE È INCOSTITUZIONALE? MONTA IL DIBATTITO CON 160 COSTITUZIONALISTI CHE ANDRANNO AVANTI CON I RICORSI ALLA CORTE COSTITUZIONALE - LA SCOMMESSA DELLA MELONI: UNA VOLTA APPROVATA LA LEGGE, ANDARE AL VOTO A MAGGIO PER EVITARE IL GIUDIZIO DI INCOSTITUZIONALITA' DELLA CONSULTA – LA PROTESTA DEL CIVICO ONORATO SULLE FIRME RICHIESTE PER PRESENTARE LE LISTE (6MILA PER OGNI COLLEGIO): UNA NORMA CHE IN REALTA’ FA COMODO A FORZA ITALIA E NOI MODERATI IN FUNZIONE ANTI-ONORATO MA ANCHE ALLA SINISTRA, CHE SI METTEREBBE AL RIPARO DALLE NUOVE CREATURE POLITICHE (TIPO GRILLO) – VANNACCI AL 99% NON DOVREBBE AVER BISOGNO DI RACCOGLIERE LE 6MILA FIRME - L’ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA PER CHI ARRIVA AL 42%: NON NE PARLA NESSUNO NEL PD PERCHE’ FA COMODO ANCHE A SCHLEIN…

elly schlein giuseppe conte dario franceschini

DAGOREPORT - CONTRORDINE, COMPAGNI, LE PRIMARIE SI FARANNO INDIPENDENTEMENTE DALLA LEGGE ELETTORALE! CONTE HA DATO UN AUT AUT AGLI ALLEATI DEL CAMPO LARGO METTENDO I GAZEBO COME “CONDICIO SINE QUA NON” PER ESSERE NELL'ALLEANZA CON IL PD – MA LE PRIMARIE, OLTRE A ESSERE DIVISIVE, SONO UN GRAN CASINO SUL FRONTE REGOLAMENTARE: SARANNO APERTE O CHIUSE? CI SARA’ IL VOTO ONLINE? E PREVEDERANNO UN BALLOTTAGGIO? - PER ELLY, CHE TREMA PERCHÉ CONTE CON LA POSIZIONE SULL’UCRAINA DRENA VOTI AL PD SCESO AL 20%, I GAZEBO SONO DIVENTATI UN PROBLEMA ANCHE ALL’INTERNO DEL PARTITO (AL PUNTO CHE NON HA POTUTO CONCEDERE L’ENDORSEMENT A MARIO CALABRESI, CANDIDATOSI A SINDACO DI MILANO, PERCHÉ HA PAURA DI PERDERE I VOTI DI PIERFRANCESCO MAJORINO). COSI’ PER BLINDARSI E’ COSTRETTA A STRINGERE ACCORDI CON RENZI, FRANCESCHINI E ALTRI CAPATAZ DEM. MA NON ERA LEI CHE DICEVA “NON VOGLIAMO PIÙ CAPIBASTONE E CACICCHI?”

giorgia meloni tommaso longobardi giovanbattista fazzolari gian marco chiocci filini

DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO LONGOBARDI? A POCHI MESI DALLE ELEZIONI, CON I SONDAGGI CHE DANNO IL CAMPO LARGO IN VANTAGGIO E VANNACCI CHE SCIPPA CONSENSI A DESTRA, LA DUCETTA SI È ACCORTA CHE LA PROPAGANDA DI PALAZZO CHIGI NON FUNZIONA PIÙ – LONGOBARDI ERA GIÀ FINITO NEL MIRINO DEL “CERCHIO TRAGICO” DELLA SORA GIORGIA DOPO LA DISFATTA AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DOVE ERANO STATI DECISIVI I VOTI DEGLI ELETTORI PIÙ GIOVANI PER IL “NO” – ORA LA DUCETTA VUOLE UNA SVOLTA NELLA COMUNICAZIONE DEL GOVERNO E RICICCIA L’IDEA DI ASSOLDARE COME PORTAVOCE IL DIRETTORE DEL TG1, GIAN MARCO CHIOCCI. PICCOLO PARTICOLARE: CHIOCCI, FIN TROPPO AUTONOMO ED ESPERTO, SAREBBE UN “ACQUISTO” INDIGESTO PER FAZZOLARI E FILINI, IL DUO CHE GESTISCE LA MACCHINA COMUNICATIVA DI FDI – SI VOCIFERA CHE PALAZZO CHIGI PENSI A GINO ZAVALANI, VOLTO DI ESPERIA, PER RILANCIARE I SOCIAL – LA PRECISAZIONE DI ZAVALANI

giorgia meloni antonio tajani maurizio lupi alessandro onorato giuseppe conte matteo renzi roberto vannacci ignazio la russa

DAGOREPORT! - GIORGIA MELONI HA PAURA DI TORNARE ALLE URNE E VUOLE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE AZZOPPI GLI AVVERSARI, A PARTIRE DALL’EMENDAMENTO “AMMAZZA-CESPUGLI” SULLA RACCOLTA DELLE FIRME - IL BLITZ E' UTILE A TAJANI, CESA E LUPI PER FERMARE ONORATO CHE POTREBBE ROSICCHIARE VOTI A FORZA ITALIA, UDC E NOI MODERATI - L'APPOGGIO DI CONTE ALL'ASSESSORE DI ROMA SEMBRA UN "BACIO DELLA MORTE": "PROGETTO CIVICO" STA DIVENTANDO "PROGETTO PEPPINIELLO"? - GLI OCCHI DEGLI ADDETTI AI LAVORI SULLE ELEZIONI SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA PER IL SEGGIO ALLA CAMERA: VUOI VEDERE CHE IL CANDIDATO DI VANNACCI TOGLIERA' VOTI AL CENTRODESTRA E FARA' VINCERE IL PD?