vaccino spray contro il covid

SPERIAMO CHE I NO-VAX SI FACCIANO PRENDERE PER IL NASO - È ALLO STUDIO UNA NUOVA GENERAZIONE DI VACCINI ANTI COVID, QUELLI SPRAY, CHE POSSONO INDURRE L’IMMUNITÀ NELLE MUCOSE DELL’APPARATO RESPIRATORIO, BLOCCANDO SUL NASCERE L’INFEZIONE NELLA SUA PORTA DI INGRESSO - LA VERA SVOLTA A CUI LAVORANO GLI SCIENZATI È UN VACCINO UNIVERSALE CONTRO TUTTE LE VARIANTI: UN FARMACO UNICO CHE PROTEGGA ANCHE DA FUTURI CORONAVIRUS...

Cristina Marrone per www.corriere.it

 

vaccino

Dopo due anni di pandemia i primi vaccini anti Covid entrati in commercio, in particolare quelli a mRNA di Pfizer e Moderna, hanno funzionato molto bene per evitare nella maggior parte dei casi la malattia grave o il decesso, scongiurando grandi sofferenze. Tuttavia prima con l’arrivo della variante Delta, ma soprattutto con Omiron, l’efficacia del vaccino è sensibilmente diminuita, tanto che è stato necessario introdurre un booster.

 

I vaccini sono progettati infatti per riconoscere parti della proteina Spike del virus Sars-CoV-2 originale ma le varianti che presentano più mutazioni nella Spike, come Omicron, riescono a eludere meglio la protezione, pur mantenendo un’alta efficacia contro decessi e forme gravi di malattia.

 

Vaccini Covid

Pfizer e Moderna hanno avviato sperimentazioni cliniche sul vaccino specifico anti Omicron ma il virus muta molto rapidamente: molti scienziati temono che quando sarà distribuito avrà già fatto capolino un altro ceppo.

 

È ormai chiaro che il virus continuerà ad evolversi come ha fatto finora per questo molti ricercatori nel mondo stanno lavorando per sviluppare un vaccino universale anti Covid-19, se non addirittura di un vaccino universale anti coronavirus, il vaccino «pan coronavirus» in grado di offrire protezione oltre che su Sars CoV-2 anche su tutti i coronavirus umani conosciuti (tra i quali anche i quattro che causano raffreddori comuni).

vaccino

 

L’obiettivo è ambizioso, ma potrebbe essere risolutivo perché il grande vantaggio di questi vaccini è che permetterebbero di gestire non solo nuove varianti, ma anche nuovi coronavirus che potrebbero emergere con altri salti di specie.

 

«Ci vorranno anni affinché questi vaccini vengano sviluppati, ma sono necessari approcci innovativi per indurre una protezione ampia e duratura contro i coronavirus noti e quelli ancora sconosciuti» ha avvertito Anthony Fauci, immunologo, direttore dell’Istituto nazionale di allergie e malattie infettive negli Stati Uniti e consigliere alla Casa Bianca per la pandemia.

 

coronavirus vaccino 11

In generale i gruppi di lavoro che si dedicano al pan vaccino devono prendere in considerazione regioni del virus poco inclini alle mutazioni e che rimangono piuttosto stabili in tutti i coronavirus.

 

Pamela Björkman, biologa strutturale al California Institute of Technology sta sviluppando un vaccino universale per alcuni virus simili alla Sars. Un vaccino composto da più parti del virus testato su topi stimolerebbe la formazione di anticorpi bloccando infezioni causate da diversi virus simili alla Sars, compresi ceppi che non sono stati utilizzati per creare il vaccino.

vaccino

 

I ricercatori sono convinti che il sistema immunitario delle cavie abbia imparato a riconoscere le caratteristiche comuni dei coronavirus e a breve inizieranno i test sull’uomo.

 

La nanoparticella a forma di pallone di calcio

Recentemente l’esercito degli Stati Uniti ha comunicato risultati promettenti di un candidato vaccino chiamato Spik Ferritin Nanoparticle (SpFN) sviluppato dai ricercatori del Walter Reed Army Institute of Research.

 

vaccino covid 2

Gli attuali vaccini presentano una sola versione della Spike ma come è stato visto il rischio è che il virus muti e non venga più riconosciuto. Questo vaccino invece di basa su una tecnologia sviluppata per produrre vaccini antinfluenzali universali ed è composto da una nanoparticella, Ferritin Nanoparticle (SpFN), a forma di pallone da calcio con 24 facce decorate con più copie della proteina spike del SARS-CoV-2 originale.

 

Il sistema immunitario stimolato da questo tipo di vaccino sviluppa anticorpi neutralizzanti in grado di contrastare le diverse varianti e quelle che potranno nascere in futuro per questo gli scienziati credono che potrà conferire una protezione più ampia rispetto ai vaccini attuali.

 

VACCINAZIONE CORONAVIRUS

«La presenza di molteplici proteine spike di coronavirus su una nanoparticella multisfaccettata può stimolare l’immunità in modo tale da creare una protezione molto più ampia», ha affermato in una conferenza stampa del dicembre scorso Kayvon Modjarrad, uno dei ricercatori che sta lavorando al progetto

 

I test in vitro e i test sugli animali in fase pre clinica (pubblicati su Science Translation Medicine) hanno ottenuto ottimi risultati. Il preparato a nanoparticelle SpFN basato su una piattaforma di ferritina induce infetti risposte anticorpali altamente potenti e ampiamente neutralizzanti contro le principali varianti di SARS-CoV-2 di preoccupazione, compreso il virus SARS-CoV-1 emerso nel 2002 (non è però ancora stato testato su Omicron).

 

coronavirus vaccino anziani 2

La fase 1, partita lo scorso aprile ha arruolato 72 adulti tra i 18 e i 55 anni e anche in questo caso i risultati sono stati definiti promettenti. A breve dovrebbero iniziare i trial di fase 2-3 che coinvolgono un maggior numero di partecipanti per confermare sicurezza ed efficacia.

 

Il vaccino a nanoparticelle SpFN è testato con doppia dose a distanza di 28 giorni e un richiamo a distanza di sei mesi. A differenza dei vaccini a mRNA il vaccino SpFN può essere conservato in frigorifero a temperature comprese tra i 2° e gli 8° per sei mesi e a temperatura ambiente per un massimo di sei mesi.

 

A caccia del «tallone d’Achille»

coronavirus vaccino anziani

Nell’aprile del 2021 anche i ricercatori della Duke University hanno annunciato che il loro vaccino contro il coronavirus era efficace al 100% nei test sui primati. Cinque mesi dopo, Duke e altre due istituzioni accademiche - l’Università del Wisconsin e il Brigham and Women’s Hospital di Boston - hanno ricevuto circa 36,3 milioni di dollari per finanziare il continuo sviluppo di vaccini contro il pan-coronavirus.

 

«Quello che cerchiamo di fare è prendere di mira una parte specifica del virus, il suo “tallone d’Achille”» ha detto Kevin Saunders, direttore della ricerca presso il Duke Human Vaccine Institute. Affinché un vaccino funzioni su diversi tipi di coronavirus, quel “tallone d’Achille” dovrebbe essere una parte del virus che rimane uniforme tra le varianti e nel tempo, quindi quando i virus mutano, la parte che il vaccino prende di mira è quella che non muta, o cambia poco.

 

CORONAVIRUS - VACCINAZIONE A MILANO

A inizio pandemia i ricercatori hanno iniziato a cercare anticorpi che disattivassero i virus simili alla Sars e hanno esaminato gli anticorpi presenti nelle cellule congelate di un paziente guarito dall’infezione Sars-Cov del 2003 e di un altro paziente guarito da Covid-19.

 

I ricercatori hanno identificato un potente anticorpo denominato DH1047, presente nelle cellule di entrambi i pazienti. «Quando abbiamo vaccinato i primati non umani con il nostro vaccino hanno generato questi anticorpi che assomigliano a DH1047» ha detto Saunders. Il vaccino iniettato nelle scimmie ha dimostrato di essere capace di proteggere non solo dal Sars-CoV-2, ma anche dall’infezione di diversi altri coronavirus.

 

I vaccini nasali

vaccino spray contro il covid

Un altro approccio promettente è rappresentato da una nuova generazione di vaccini anti Covid, quelli a spray, che possono indurre l’immunità nelle mucose dell’apparato respiratorio, bloccando sul nascere l’infezione nella sua porta di ingresso, impedendo così che il virus inizi il suo viaggio verso i polmoni, contribuendo forse alla cosidetta immunità sterilizzante, ovvero la condizione in cui il soggetto vaccinato non si contagia e non contagia gli altri.

 

vaccino spray nasale

Un gruppo di lavoro dell’Università di Yale ha pubblicato nel dicembre scorso sulla rivista Science Immunology i risultati del suo vaccino anti Covid in forma di spray nasale che sembrerebbe essere in grado di contrastare le varianti del virus.

 

«La migliore difesa immunitaria avviene nelle vie d’ingresso del virus», ha detto l’immunologa Akiko Iwasaki, che coordina la ricerca. «Il bello di questo vaccino è che non solo fornisce un’importante protezione, ma l’immunità è di lunga durata e cellule T e B rimangono sulla superficie della mucosa» ha sottolineato. Finora il farmaco è stato sperimentato sui topi e si attende l’avvio dei test sull’uomo.

 

spray nasale vaccino

Altimmune, biofarmaceutica statunitense, sta sviluppando un vaccino Covid-19 che viene somministrato come spray nasale, ma sembra che la risposta immunitaria scatenata al termine del trial umano sia decisamente inferiore a quanto sperato dopo i risultati incoraggianti ottenuti con gli animali. Anche la Meissa Vaccines, azienda californiana, ha appena iniziato trial di fase 1 dopo buoni risultati con la sperimentazione animale.

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