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L’EUROPA S’È DESTA E HA DECISO DI RIFILARE IL BIDONE A PUTIN – QUATTORDICI PAESI EUROPEI CHE AFFACCIANO SUL BALTICO E SUL MARE DEL NORD HANNO PUBBLICATO UNA LETTERA CONGIUNTA IN CUI MINACCIANO DI BLOCCARE E SEQUESTRARE LE PETROLIERE DELLA “FLOTTA-OMBRA” RUSSA CHE NON RISPETTANO I CRITERI DI SICUREZZA AMBIENTALE E MARITTIMA, O VIAGGIANO PRIVE DI ASSICURAZIONE O CAMBIANO BANDIERA IN MARE” – FUBINI: “I FATTURATI DELL’INDUSTRIA DEL PETROLIO CHE FINANZIA LO SFORZO DI GUERRA DEL CREMLINO POTREBBERO RIDURSI IN MODO SOSTANZIALE. DAI PORTI BALTICI DI PRIMORSK E UST-LUGA PARTE IL 50% DEL GREGGIO RUSSO ESPORTATO NEL MONDO, DIRETTO IN GRAN PARTE VERSO CINA, INDIA E TURCHIA…”

Estratto dell’articolo di Federico Fubini per www.corriere.it

 

PETROLIERE RUSSE CHE AGGIRANO LE SANZIONI SUL PETROLIO

Dopo quattro anni di guerra, l’Europa dà un segnale concreto che potrebbe bloccare quote sostanziali del flusso di greggio in uscita dalla Russia, diretto in gran parte verso Cina, India e Turchia.

 

Da ora in poi le petroliere della «flotta ombra» provenienti dal Golfo di Finlandia potrebbero essere bloccate nel Baltico o nel Mare del Nord dalle autorità dei Paesi costieri, se trovate non perfettamente in regola. Nel caso in cui questo accada davvero, i fatturati dell’industria del petrolio che finanzia buona parte dello sforzo di guerra del Cremlino potrebbero ridursi in modo sostanziale.

 

petrolio russo

[...]  I governi degli Stati costieri del Baltico e del Mare del Nord hanno pubblicato una lettera congiunta all’Organizzazione marittima internazionale. I firmatari sono quattordici: Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Lettonia, Lituania, Olanda, Norvegia, Polonia, Svezia e Gran Bretagna, alle quali si aggiunge l’Islanda.

 

Non compaiono invece gli altri Paesi dell’Unione europea che non sono affacciati sulle coste settentrionali, come Italia, Spagna, Grecia, Portogallo o Bulgaria.

 

vladimir putin e le sanzioni europee

I 14 governi lasciano filtrare, per la prima volta, la minaccia di bloccare e sequestrare nel Baltico o nel Mare del Nord le petroliere della flotta-ombra russa che non rispettano i criteri di sicurezza ambientale, di sicurezza marittima, oppure viaggiano prive di assicurazione, cambiano bandiera in mare o compiono trasbordi pericolosi di greggio in alto mare.

 

[...]  I quattordici protestano anche per le interferenze costanti ai segnali satellitari in mare da parte della Russia.

 

Spesso, naturalmente, le petroliere della flotta-ombra viaggiano al di fuori di ogni norma. Non hanno equipaggi adeguatamente addestrati, non hanno copertura assicurativa, non hanno sistemi di sicurezza corretti a bordo, non hanno documentazione sulle verifiche di adeguatezza delle navi stesse, spengono i transponder per impedire la localizzazione da satellite, non hanno o non rispettano i piani di emergenza in caso di versamenti di greggio in mare, non hanno procedure e i controlli di tutela dell’ambiente.

 

militari francesi a bordo della petroliera della flotta fantasma russa

Inoltre, non di rado, cambiano bandiera da un Paese all’altro durante il viaggio se questo semplifica loro le procedure o li pone al riparo da blocchi amministrativi. Tutte queste carenze, avvertono i quattordici governi europei, mettono in dubbio il loro diritto all’esercizio della libertà di navigazione.

 

In sostanza, se alle parole seguiranno i fatti, le autorità dei Paesi costieri si riservano la facoltà di fermare le petroliere in arrivo dalla Russia e di eseguire controlli di regolarità. In caso di violazioni, le navi potrebbero essere sequestrate.

 

Sarebbe una svolta, se accadesse. Dai porti baltici di Primorsk (a nord di San Pietroburgo) e Ust-Luga (a Sud di San Pietroburgo) parte circa il 50% del greggio russo esportato nel mondo. Le petroliere attraversano il Baltico ed escono nell’Atlantico del Nord passando da uno strettissimo braccio di mare fra Copenaghen e la città svedese di Malmoe.

Eventin - petroliera panamense della flotta ombra della russia

 

Ogni mese, transitano da lì circa un centinaio di tanker pieni di greggio russo e di questi alcuni viaggiano senza bandiera, altre con bandiere false delle Comore, del Benin o della Sierra Leone, mentre decine di esse sono nelle liste nere internazionali per le loro condizioni tecniche deficitarie. [...]

 

Del resto la Russia non ha alternative a spedire dal Baltico circa metà del suo petrolio esportato, perché il porto di Novorossijsk sul Mar Nero è sotto i colpi degli ucraini e le capacità logistiche dall’Artico o dall’isola di Sakhalin nell’Estremo oriente sono relativamente limitate.

 

militari francesi a bordo della petroliera della flotta fantasma russa

[...]  Non sarà facile fermarle, perché alcune di queste viaggiano con una scorta armata. Ma ora gli europei hanno dato una prima risposta al leader ucraino. Vedremo presto quanto coraggio avranno di passare dalle dichiarazioni ai fatti. 

PETROLIERE RUSSE CHE AGGIRANO LE SANZIONI SUL PETROLIOvladimir putin conferenza stampa di fine anno 2025 10

Eventin - petroliera panamense della flotta ombra della russia

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