“PECCATO CHE NON ABBIANO PRESO FUOCO PURE LORO!” – L’INCENDIO IN UN CAMPO NOMADI A BARI SCATENA LA RABBIA DEI CITTADINI, CHE SI SONO RITROVATI UNA GIGANTESCA NUBE TOSSICA VISIBILE PER CHILOMETRI – OTTANTA PERSONE, TRA CUI 26 MINORENNI, SONO STATI PORTATI VIA DAL CAMPO: LE FIAMME SONO PARTITE DA UNA BARACCA PER POI PROPAGARSI A UN CUMULO DI RIFIUTI DA CUI E’ PARTITA UNA DENSA NUBE NERA CHE HA INTOSSICATO L’ARIA - SONO SERVITE QUATTRO SQUADRE E DIECI MEZZI DEI VIGILI DEL FUOCO PER DOMARE LE FIAMME - MICHELANGELO CAVONE, ASSESSORE AL BENESSERE E AI DIRITTI CIVILI DEL COMUNE DI BARI: “AI FOMENTATORI DI ODIO ONLINE MI SENTIREI DI RASSICURARE CHE CON LE TASSE NON SI PAGA L'UMANITÀ. QUELLA STESSA UMANITÀ CHE OGGI HANNO DIMOSTRATO VIGILI DEL FUOCO, OPERATORI, OPERATRICI, VOLONTARI. NON COMPARE IN NESSUN BILANCIO DELLO STATO..." - VIDEO!
INCENDIO CAMPO NOMADI BARI, EVACUATE 80 PERSONE DI CUI 26 BAMBINI
Sul posto il Pis del Comune e Protezione civile, fiamme spente si valuta qualità aria
INCENDIO IN UN CAMPO NOMADI A BARI
(ANSA) - BARI, 19 LUG - Sono complessivamente un'ottantina le persone, tra cui 26 minorenni, evacuate dopo l'incendio scoppiato nel campo nomadi del quartiere Japigia di Bari. Di loro si sta occupando il Comune che ha fornito acqua e beni di prima necessità. Nessuno è rimasto ferito o intossicato ma a disposizione di chi abita il campo c'è il personale del 118.
Secondo quanto si apprende le fiamme, che sono state spente, sono partite da una baracca per poi propagarsi a un cumulo di rifiuti da cui si è sprigionata una densa nube nera. Tecnici dell'Arpa (agenzia regionale protezione ambiente) stanno verificando se i gas sprigionati con la nube possano rappresentare un rischio per la salute e quindi i residenti debbano essere ospitati altrove.
INCENDIO IN UN CAMPO NOMADI A BARI
A prestare soccorso ci sono anche mezzi e volontari della Protezione civile e del servizio di Pronto intervento sociale (Pis) del Comune che sta predisponendo il possibile trasferimento dei residenti nel campo in cui solitamente risiedono 150 persone. Complessivamente sono stati una decina i mezzi dei vigili del fuoco impegnati a domare il rogo col supporto di un elicottero.
I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l'area del campo nomadi dove sono state trovate 15 bombole di Gpl usate nelle baracche in cui erano alloggiate le 80 persone evacuate per motivi di sicurezza. Le fiamme, scoppiate intorno alle 10 del mattino di oggi, hanno coinvolto diverse baracche, cumuli di rifiuti e la vegetazione circostante per poi propagarsi ai materiali combustibili che si trovavano in una ditta vicina, la Eco Dim Srl.
INCENDIO IN UN CAMPO NOMADI A BARI
Per spegnere l'incendio nel campo nomadi hanno lavorato quattro squadre di vigili del fuoco supportate con autobotti tra cui una chilolitrica utile al rifornimento e una carro per ricaricare le bombole sul posto dei vigili e il nucleo Lpg che si è occupato della messa in sicurezza bombole.
L'intervento è stato supportato anche dall'elicottero Drago 159 del reparto volo. A causa dei danni riportati dal muro di separazione tra il campo rom e l'impianto confinante, i pompieri hanno richiesto agli Enti competenti verifiche tecniche e gli interventi necessari al ripristino delle condizioni di sicurezza. Sul posto era presente anche il sindaco di Bari, Vito Leccese.
ODIO SOCIAL DOPO INCENDIO IN CAMPO NOMADI, ASSESSORE RISPONDE CON UMANITÀ SOCCORRITORI
CAVONE, "NULLA GIUSTIFICA GLI AUGURI DI MORTE LETTI OGGI"
INCENDIO IN UN CAMPO NOMADI A BARI
(ANSA) - BARI, 19 LUG - "Ai fomentatori di odio online mi sentirei di rassicurare che con le tasse non si paga l'umanità. Quella stessa umanità che oggi hanno dimostrato vigili del fuoco, operatori, operatrici, volontari e volontarie non compare in nessun bilancio dello Stato, è un dono del cielo, una scelta, un dovere morale. Ed è ciò che distingue una comunità da una folla che esulta davanti alla sofferenza altrui". È
un passaggio di un post pubblicato sui social da Michelangelo Cavone, assessore al Benessere e ai Diritti civili del Comune di Bari che così risponde a chi, commentando l'incendio avvenuto questa mattina nel campo nomadi del quartiere Japigia del capoluogo pugliese, ha scritto frasi di odio come "Peccato non abbiano preso fuoco anche loro".
INCENDIO IN UN CAMPO NOMADI A BARI
"Fa impressione constatare quanto facilmente ciò che non conosciamo o non comprendiamo venga trasformato in odio. Fino al punto di augurare la morte a delle persone, persino a dei bambini", prosegue Cavone ricordando che il campo rom "è censito e riconosciuto dall'amministrazione comunale, fatto di persone che lavorano e di bambini che frequentano regolarmente la scuola con impegno e dedizione. E anche se non fosse stato così nulla avrebbe comunque giustificato gli auguri di morte letti oggi".
"Per fortuna non si sono registrati né morti né feriti, l'incendio ha coinvolto cinque unità abitative e, dopo la messa in sicurezza da parte dei vigili del fuoco, gli abitanti potranno rientrare nel campo - continua Cavone - Le famiglie che hanno perso la propria abitazione saranno temporaneamente ospitate in tende fornite dalla Protezione civile".
INCENDIO IN UN CAMPO NOMADI A BARI
Cavone che è ancora sul posto riferisce che "insieme agli operatori e alle operatrici del Pronto intervento sociale e alle straordinarie volontarie e ai volontari di In.Con.Tra. hanno distribuito pasti, beni di prima necessità e piccoli peluche ai bambini e alle bambine che, comprensibilmente, erano spaventati".