berrettini coppa davis panatta

“LA COPPA DAVIS? DOVEVA ESSERCI LA FINALE TRA SINNER E ALCARAZ, BISOGNA TORNARE ALLA VECCHIA FORMULA” – ADRIANO PANATTA ESULTA PER LA TERZA "INSALATIERA D’ARGENTO" DI FILA MA DEMOLISCE L’ATTUALE FORMAT – “NON C'ERANO I MIGLIORI, MA BERRETTINI E COBOLLI HANNO MESSO TESTA, FISICO E CUORE – “L’EQUIPE”: “LA COPPA DAVIS OGGI È LA PARENTE POVERA DELLA DAVIS CHE FU. LA FEDERAZIONE INTERNAZIONALE HA POCO PESO NELLE DISCUSSIONI CON SLAM E ATP, DIFFICILE POSSA CAMBIARE QUALCOSA" - L’IDEA DI GIOCARE IL TORNEO OGNI DUE O TRE ANNI COME RICHIESTO DA SINNER E ALCARAZ…

Adriano Panatta per il Corriere della Sera - Estratti

berrettini coppa davis panatta

 

(…) L’abbraccio tra Berrettini e Cobolli è stato bellissimo. C’è tanta Davis in quella immagine. C’è nella festa di tutti i ragazzi. Nel coraggio che hanno messo in mostra, nella volontà di non mollare mai, anche quando le possibilità di farcela si erano ridotte al minimo. E c’è tanta voglia di Davis nel pubblico che è stato accanto ai giocatori, e ha partecipato come poche altre volte mi è capitato di vedere.

 

Doveva essere la Coppa di Sinner e Musetti, di una nuova finale tra Sinner e Alcaraz. Non è successo, ma alla fine ha vinto la squadra che più delle concorrenti aveva altri giocatori pronti a diventare protagonisti, campioni anch’essi. Berrettini e Cobolli hanno messo in campo testa, fisico e cuore, e sono queste, ancora oggi, le armi che servono in Coppa.

 

Coltivo però la speranza che la Coppa possa ancora trasformarsi e ritrovare tutto l’incanto sportivo che aveva una volta, che veniva dai confronti tra nazioni disposte a mettere in campo tutte le forze migliori.

 

Mi fanno sperare le dichiarazioni rilasciate da Sinner e Alcaraz, entrambi catturati dall’idea di giocare la Davis com’era una volta. Dicono, Jannik e Carlos, di cercare nuove soluzioni, magari di giocarla ogni due o tre anni, ma di riportarla alla sua antica natura, con i match in tre giorni. Faccio mia la loro proposta, spero abbia un seguito.

italia squadra di coppa davis berrettini cobolli sonego volandri

 

LA COPPA DAVIS

Da ilnapolista.it

 

Quarto trionfo nella storia, il terzo consecutivo dopo quelli del 2023 e del 2024: nonostante l’assenza di Sinner e Musetti, l’Italia si è confermata campione di Coppa Davis battendo Austria, Belgio e Spagna alle Final 8 di Bologna. Decisivi Flavio Cobolli e Matteo Berrettini, che hanno fatto 6 su 6 negli incontri di singolare ‘costringendo’ i doppisti (Simone Bolelli ed Andrea Vavassori) e Lorenzo Sonego a gustarsi lo spettacolo dalla ‘panchina’.

 

In Francia, L’Equipe esalta il successo degli azzurri sottolineando il contesto idilliaco creatosi in Emilia Romagna. L’edizione online del giornale, però, si sofferma anche sulla perdita di prestigio della manifestazione.

 

matteo berrettini

Coppa Davis, il trionfo dell’Italia visto dall’Equipe

“Quale modo migliore per promuovere nuovi eroi in un’atmosfera elettrizzante? La Coppa Davis, naturalmente. La vecchia versione aveva dimostrato magnificamente il suo valore. E anche quella nuova, a volte, quando un pubblico saldamente schierato a sostegno della patria si unisce a un energico emergente.

 

Per tutta la settimana a Bologna, Flavio Cobolli (23 anni, 22° al mondo) ha interpretato questo ruolo alla perfezione alla Super Tennis Arena”, scrive l’Equipe riferendosi alle eroiche prestazioni del romano. “Anche senza Sinner e Musetti – i loro due migliori giocatori – la splendida squadra italiana continua a dominare il tennis internazionale”, aggiunge.

 

Un format che continua a far discutere

Il giornale d’oltralpe si concentra poi sull’aspetto a cui prima facevamo riferimento: “Nonostante tutte le imperfezioni su cui si insiste da anni, questa settimana a Bologna ha regalato alcune perle, come un doppio di altissima qualità nei quarti di finale tra gli argentini Molteni-Zeballos e i tedeschi Puetz-Krawietz. Anche se nulla è stato davvero soddisfacente sulle tribune deserte all’una di notte per questo incontro, ovviamente. Proprio come il fatto che la coppia di doppio italiana Vavassori-Bolelli non abbia mai giocato tutta la settimana a causa del formato ridotto”.

flavio cobolli matteo berrettini e filippo volandri

 

A questo punto, l’Equipe s’interroga: che fare?

 

“L’Itf, organizzatore della Coppa Davis, si è data un nuovo nome – World Tennis – che non ha fatto nulla per aumentare la sua influenza (in declino) nella governance del tennis mondiale. Ha poco peso nelle discussioni in cui gli Slam rimangono una forza dominante e dove l’Atp sta prepotentemente progettando un calendario sempre più ricco. Oggi non ha senso sognare di aggiungere una quarta settimana alle tre riservate annualmente alla Coppa Davis.

 

BERRETTINI

Con tre turni, due dei quali ora disputati con il vecchio formato “casa e trasferta”, e un torneo finale a otto squadre, è difficile immaginare cosa possa cambiare. Almeno entro tre anni, data la durata del contratto firmato con la città di Bologna e l’immenso vantaggio concesso alla nazionale italiana”.

 

L’Equipe rilancia dunque l’idea di giocare il torneo ogni due o tre anni come richiesto da Sinner e Alcaraz. Ma allo stesso tempo ritiene che l’Itf “difficilmente accetterà di dimezzare i propri ricavi”.

 

“Nel frattempo, la venerabile Coppa Davis, ora ribattezzata Coppa del Mondo, rimane la parente povera, senza uno sponsor principale, con pochi top-10 in gara e senza troppe discussioni sulla sua struttura. «Il fatto che i migliori giocatori non partecipino a tutti i tornei più importanti è un problema che affligge tutti. Il calendario è sovraccarico», ha insistito domenica Feliciano Lopez, direttore del torneo. Ma la competizione è in buone mani. Il formato funziona. I giocatori sono contenti. A Bologna abbiamo probabilmente assistito ad alcune delle migliori partite di tennis dell’anno. La passione è ancora viva…”, conclude l’articolo.

flavio cobolliCOBOLLIcobolli volandriberrettini volandri

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO