lazio atalanta, stadio olimpico semideserto claudio lotito

LAZIO, NON C’È FINE ALLO STRAZIO! – CONTINUA LO “SCIOPERO” DEI TIFOSI BIANCOCELESTI, IN PROTESTA CONTRO LA DIRIGENZA E IL PRESIDENTE CLAUDIO LOTITO: ANCHE IERI, LA SEMIFINALE DI COPPA ITALIA CONTRO L’ATALANTA (FINITA 2-2) SI È GIOCATA IN UN CLIMA SURREALE, CON GLI SPALTI SEMIDESERTI – IVAN ZAZZARONI: “LOTITO DANNEGGIA LA LAZIO, PERCHÉ DIMOSTRA DI NON CREDERCI E DI TRADIRE L’INTENZIONE, DISTRUGGENDO DALL’INTERNO IL SUO PROGETTO. È UN DELIRIO LUDDISTA, UN’AUTOCOMBUSTIONE INCONSAPEVOLE…” - VIDEO

CLAUDIO LOTITO CANTA SAL DA VINCI

1 - LAZIO-ATALANTA, OLIMPICO SEMIDESERTO PER PROTESTA TIFOSI BIANCOCELESTI: CORI PER LA SQUADRA DALL'ESTERNO DELLO STADIO

Da www.adnkronos.it

 

lazio atalanta, stadio olimpico semideserto 1

Lo Stadio Olimpico si presenta in gran parte vuoto oggi, mercoledì 4 marzo, in occasione della semifinale di Coppa Italia tra Lazio e Atalanta. Un colpo d’occhio insolito per una delle sfide più importanti della stagione, segnata ancora una volta dalla protesta del tifo organizzato biancoceleste contro la società e il presidente Claudio Lotito.

 

Dopo quanto accaduto nelle scorse settimane – in campionato contro Genoa e Atalanta – i sostenitori del club capitolino hanno confermato lo sciopero del tifo anche per il penultimo atto della coppa nazionale. Il risultato è un Olimpico con ampi settori vuoti e un’atmosfera atipica per una semifinale.

 

Il cuore del tifo organizzato della Lazio è rimasto fuori dall’impianto, scegliendo comunque di far sentire la propria presenza in modo diverso: cori e sostegno dall’esterno dello stadio, alle spalle della Curva Nord. In una forma di vicinanza ai ragazzi di Sarri tanto rumorosa quanto simbolica.

maurizio sarri

 

FABIANI: "CREDO SERVA BUON SENSO DA PARTE DI TUTTI"

Sul tema, poco prima della sfida, è intervenuto ai microfoni di Sportmediaset il direttore sportivo della Lazio Angelo Fabiani: “Ci sarebbe piaciuto vedere uno stadio pieno questa sera, ma nulla di nuovo sotto al sole. Dobbiamo onorare ogni impegno, siamo qui ed è giusto che i ragazzi se la giochino ogni giorno. Cosa si può fare per riavvicinare i tifosi? Non voglio entrare nel merito della questione, credo che ci voglia un po’ di buon senso da parte di tutti. Una semifinale è qualcosa di importante, giocarsela non è una cosa banale”.

 

2 - LOTITO, CHE FASTIDIO!

Ivan Zazzaroni per www.corrieredellosport.it

 

lazio atalanta, stadio olimpico semideserto 3

«Non rispondo mai al telefono. Ho sempre la sensazione che ci sarà qualcuno dall’altra parte». Dall’altra parte di Claudio Lotito c’è spesso un tifoso che, titillandone l’egotismo, gli tende il trappolone. […] gli effetti delle sue risposte sono degli autogol clamorosi sul piano della comunicazione, dell’immagine, del rispetto del prossimo e della Lazio.

 

So perfettamente che Lotito se ne fotte bellamente degli altri, non li considera, ci passa sopra. E non solo perché è troppo concentrato su sé stesso, ma perché si ama.

 

Si piace come nessuno.

 

Ama il suono della propria voce, la sua logorrea da Satta Flores scoliano, il suo umorismo di grana grossa, la sua dialettica monca in cui uno, lui, ha sempre ragione e gli altri, tutti gli altri, hanno sempre torto.

 

Nella sua bulimia di spiegare il mondo a modo suo, pensa ancora di essere nel 2004. Continua a specchiarsi e, anche se gli inciampi hanno lasciato qualche segno, si sente ancora saldamente al comando e naturalmente si piace moltissimo.

 

claudio lotito

È un’illusione ottica perché, come dimostra il desolante colpo d’occhio dell’Olimpico, Lotito non piace più agli altri. A tutti gli altri. E si ha la sensazione che la linea rossa, nel campo della cosa più importante tra le meno importanti, sia stata superata da un pezzo.

 

C’è però una storia, anche aziendale, da salvare. E un contegno da tenere. Un’apparenza che diventa sostanza.

 

Quando insulta, insinua, ammicca, bastona, motteggia al centro esatto del vulcano in eruzione della sua esperienza presidenzial-ambientale e del suo mezzo preferito, il telefono, il presidente di una squadra dovrebbe quantomeno pensare al danno che procura alla società. Che non si chiama Claudio Lotito, ma SS Lazio e da molto prima che lui decidesse di venire al mondo. Perché è stato lui a decidere dove, come e quando nascere. E perché.

 

E quando arringa e sentenzia «se Sarri se la vuole comprare, lo facesse. Il bravo allenatore è quello che fa giocare bene i giocatori che ha. Altrimenti non è bravo», quando riesce a offendere l’allenatore che ha strapagato per coprire il blocco del mercato, quando si riscopre un po’ agente Fifa e un po’ Alex Ferguson: «Noslin è un buon giocatore, l’ho pagato ben 20 milioni, lo fa giocare? No.

sarri lotito

 

Belahyane l’ho pagato 14 milioni, e mi pare che abbia giocato bene. Lo fa giocare? No. Castellanos non giocava e ci hanno dato 30 milioni. Guendouzi era perfetto nella mediana a due, Sarri l’ha fatto giocare a tre e lui si è rotto le scatole ed è voluto andare via. Al suo posto è arrivato Taylor, non è un ridimensionamento. Przyborek non l’ha mai fatto giocare. Maldini l’ho preso per fare l’esterno d’attacco e lui lo mette centravanti. Dia piace a tutti, lo vendo a 18 milioni e risolvo il problema: com’è che i nostri calciatori piacciono a tutti meno che a Sarri?! Il tifo sciopera? E che problema c’è?! Mica vi ho chiesto i soldi!».

lazio atalanta, stadio olimpico semideserto 2

 

Claudio Lotito danneggia la Lazio. E non lo fa - come potrebbe? - per l’illecita divulgazione delle telefonate. Lo fa perché per primo dimostra di non crederci e di tradire l’intenzione, distruggendo dall’interno il suo progetto. È un delirio luddista, un’autocombustione inconsapevole. E allora le preoccupazioni sono innumerevoli e le domande, per mere ragioni di spazio, soltanto due. Anzi, per carità di patria, al presidente Lotito una, quasi banale: se considera Sarri così scarso perché lo tiene rischiando di danneggiare il patrimonio tecnico della squadra?

 

L’altra, è inevitabile, va posta allo stesso Sarri: come fai Maurizio, tu che sei prima di tutto un uomo libero e soltanto dopo uno dei migliori tecnici italiani, a sopportare giudizi del genere da parte del presidente?

claudio lotito telefoni

 

Una chiosa, stilistica. Non si spara mai a chi è a terra. Lotito non se ne cura e tocca il punto più basso quando dà dello scemo a Marco Baroni. L’uomo del progetto triennale. Sessantacinque punti, sei mesi da sogno prima che il sole tramontasse. Bisogna anche saper perdere e provare a non essere volgari: «Lo scorso anno eravamo primi in Europa, poi il Bodø ci ha eliminato perché quello scemo dell’allenatore ha fatto calciare il rigore a Castellanos che era infortunato». Cosa aspettarsi in fondo dal capitano di una società di cui ha questa opinione? «Prima di me, salvi due anni di Cragnotti, cosa aveva vinto la Lazio?». Forse gli ingenui siamo proprio noi.

lazio atalanta, stadio olimpico semideserto 4CLAUDIO LOTITO SI ADDORMENTA IN AULA AL SENATOZACCAGNI LOTITO SARRICLAUDIO LOTITO SI ADDORMENTA IN AULA AL SENATOcontestazione dei tifosi della lazio contro claudio lotito 2contestazione dei tifosi della lazio contro claudio lotito 1

 

Ultimi Dagoreport

michele mari ciabatti d orrico

DAGOREPORT! MARI IN TEMPESTA! CI VOLEVA LO STREGA-GATE CON I PRESUNTI GIUDIZI, POI SMENTITI, SU MICHELA MURGIA (“ERA INTRANSIGENTE E VIOLENTA, PERCHÉ ERA BRUTTA E SFOGAVA COSÌ LA SUA RABBIA”) PER SCOPRIRE CHE MICHELE MARI HA UN CARATTERE FUMANTINO. NELLA SOCIETÀ LETTERARIA LA SUA IRACONDIA È UN SEGRETO DI PULCINELLA COME LA SUA IMPULSIVITÀ. LO SCRITTORE, CHE RIVENDICA UN CULTO PER GENE HACKMAN E PER GLI UOMINI “ANCHE UN PO’ CANAGLIE”, RESTA NEGLI ANNALI PER LA REAZIONE CHE EBBE DOPO UNA STRONCATURA RICEVUTA DAL CRITICO DI “SETTE”, ANTONIO D’ORRICO. MICHELE MARI ANDÒ NEGLI UFFICI DEL "CORRIERE". E TROVATOSI FACCIA A FACCIA CON IL RECENSORE, LO COLPÌ CON UNO SCHIAFFO. IL CRITICO NON REAGÌ. E MARI SI CONQUISTÒ LE STELLETTE DI VENDICATORE DEI SOPRUSI DEI CRITICI PREPOTENTI E ARROGANTI…

giorgia meloni donald trump

FLASH! – IL LATO POSITIVO DEGLI INSULTI DI TRUMP A "GIGIORGIA"? POTREBBE TRADURSI IN UN AUMENTO DEI CONSENSI, ESSENDO IL TYCOON ODIATO DA 8 ITALIANI SU 10 - NON A CASO, AL RADUNO DEGLI ALPINI A GEMONA, È STATA ACCOLTA TRA APPLAUSI E STRETTE DI MANO - AL DI LA' DI TRUMP, IL VERO PROBLEMA PER LA DUCETTA RESTA LO SFARINAMENTO DELLA LEGA E LO SBANDAMENTO DI FORZA ITALIA IN VISTA DEL VOTO 2027 - E POI C’È IL BOOM DI VANNACCI A SPESE DEI TRE PARTITI DELLA MAGGIORANZA (E M5S), RICICCIANDO TEMI IDENTITARI CARI ALL'UNDERDOG, ABBONDONATI UNA VOLTA A PALAZZO CHIGI… - VIDEO

giorgia meloni trump cairo

FLASH! - A PALAZZO CHIGI, DOPO LE MAZZATE DI TRUMP CONTRO GIORGIA MELONI, E' INIZIATA LA CACCIA ALLE STREGHE (CON QUALCUNO SI DEVONO SFOGARE) - E CON CHI SE LA SONO PRESA? CON URBANO CAIRO! - IL MOTIVO? A PUBBLICARE IL PRIMO AFFONDO DI TRUMP ("SONO SCIOCCATO, MELONI NON CI VUOLE AIUTARE SULLA GUERRA IN IRAN. PENSAVO AVESSE CORAGGIO") FU IL "CORRIERE DELLA SERA" A FIRMA DI VIVIANA MAZZA - IL SECONDO SFOGO DEL TYCOON ("MELONI MI FA PENA") E' STATO RIPORTATO DAL PROGRAMMA "L'ARIA CHE TIRA"  DA DANIELE COMPATANGELO SU LA7 (ANCORA EDITORE CAIRO!) - PER DARE UN SEGNALE DI "BUONA FEDE", IL "CORRIERE" IERI HA PUBBLICATO UN'INTERVISTA A MARY L. TRUMP, NIPOTE DI "THE DONALD", CHE DESCRIVE LO ZIO COME UN DISTURBATO MENTALE FUORI CONTROLLO...

andrea giambruno giorgia meloni renato de angelis

SE GIORGIA MELONI VOLESSE IMBASTIRE UNA VERA OPERAZIONE SIMPATIA, DOVREBBE SCRIVERE UN’AUTOBIOGRAFIA SENTIMENTALE – BARBARA COSTA: “MI SONO SORBITA LA NUOVA EDIZIONE DI ‘IO SONO GIORGIA’ E…CHE DELUSIONE! ZERO RIFERIMENTI ALLO ‘SCANDALO THREESOME’, E ZERO VITA SENTIMENTALE. COME SE A GIAMBRUNO SI FOSSE ARRIVATI INTATTI, SENZA EX, PASSIONI E GELOSIE, MA ANDIAMO, SIGNORA PRESIDENTE! COME È POSSIBILE? E INFATTI NON È VERO. MELONI HA AVUTO I SUOI AMORI, AI QUALI NEL SUO LIBRO NON DESTINA MEZZA RIGA” – CHI È ALESSANDRO GIOMBINI DETTO MANOLO, GIÀ MILITANTE DI CASA POUND? PERCHÉ NON RICORDARE LA RELAZIONE CON RENATO DE ANGELIS, CON AMOREGGIAMENTI IN GOMMONE A PONZA? – L’INCONTRO CON GIAMBRUNO, “BELLO COME IL SOLE”: “È STATA LEI A RIMEDIARE IL NUMERO E A..."

frocinema carocci rocca gualtieri

DAGOREPORT - MASSÌ, NEL PAESE CHE SI È INVENTATO IL “COMPROMESSO STORICO” E LE “CONVERGENZE PARALLELE” E IL “GOVERNO DELLA NON SFIDUCIA”, PRIMA O POI, DOVEVA CAPITARE DI TROVARSI DAVANTI A NUOVA MACHIAVELLICA DIAVOLERIA: BENVENUTI AL CINEMA “FASCIO E MARTELLO” - IL COMUNE DI ROMA GUIDATO DA ROBERTO GUALTIERI (PD) E LA REGIONE LAZIO CAPITANATA DA FRANCESCO ROCCA (FDI) SI SONO INASPETTATAMENTE ALLACCIATI IN UN TANGO CHE LI HA TRASCINATI ALL’ORGASMO DI STANZIARE UN DOVIZIOSO FINANZIAMENTO DI 250.000 EURO (IL CAMPIDOGLIO) E 300.000 EURO (LA REGIONE), AMBEDUE EROGATI SENZA UNO STRACCIO DI GARA E DESTINATI – FIATE ALLE TROMBETTE! RULLO DI TAMBURI! - AL PROGETTO ‘’FROCINEMA” DELLA ‘’FONDAZIONE PICCOLO AMERICA’’, CAPITANATA DAL MITOLOGICO ‘’PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, VALERIO CAROCCI – E' SUCCESSO CHE QUANDO IL COMUNE E LA REGIONE HANNO APPROVATO LA RICONVERSIONE DEL METROPOLITAN, L'EX CINEMA DI VIA DEL CORSO CHIUSO DAL 2010, IN UN MEGA-STORE, IL DIABOLICO CAROCCI HA CAPITO CHE CON UNA FAVA POTEVA PRENDERE DUE PICCIONI: OLTRE AL COMUNE DE SINISTRA ANCHE LA REGIONE DE DESTRA CHE, UNA VOLTA IN MANO A FDI AVEVA CHIUSO IL RUBINETTO DEI FINANZIAMENTI - AL GRIDO: “SALVARE IL METROPOLITAN! FERMARE QUESTO NUOVO SACCO DI ROMA!’’ IL COCCO DI ZINGARETTI HA MONTATO UN PANDEMONIO MEDIATICO, ACCOMPAGNATO DA UNA BATTAGLIA LEGALE, FINO A QUANDO ROCCA HA SMOLLATO ED ORA I CAMERATI D’ITALIA POTRANNO GODERSI “FROCINEMA”…

maurizio maddaloni pd campania maurizio de giovanni luigi riello

“TRA NANI, BALLERINE, FROCETTI E LESBICHINE, DE GIOVANNI SARÀ A SUO AGIO” – COSÌ PARLÒ SU FACEBOOK MAURIZIO MADDALONI, DAL 2023 PRESIDENZA DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO A CASERTA (SCELTO DALL’EX MINISTRO SANGIULIANO). IL RIFERIMENTO È ALLA NOMINA DELLO SCRITTORE MAURIZIO DE GIOVANNI NELLA SEGRETERIA REGIONALE DEL PD DELLA CAMPANIA. ALTRETTANTO PESANTI LE PAROLE DI MADDALONI SULL’EX PROCURATORE GENERALE DI NAPOLI, LUIGI RIELLO, ANCHE LUI ENTRATO NELLA SEGRETERIA DEM: “RIELLO DA QUANDO È UN PENSIONATO DA DI MATTO: BEVE, DISTURBA GLI ALTRI COMMENSALI CON INDEGNI SPETTACOLINI” – IL SEGRETARIO REGIONE DEL PD, PIERO DE LUCA, SI DICE INDIGNATO (“LA DESTRA HA UN PROBLEMA CON LA CULTURA E CON LA LEGALITÀ”) E DENUNCIA LA DISASTROSA GESTIONE DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO: “QUESTO ODIO VIENE DA CHI HA PORTATO AL DEFAULT LA FONDAZIONE” – MINISTRO GIULI, NON SARÀ CHE IN CAMPANIA ABBIAMO UN PROBLEMINO?