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CIALTRONE È CHI IL CIALTRONE FA – FIORELLO INSULTA DAGOSPIA CHE HA "OSATO" PUBBLICARE UN FLASH SUL SUO UFFICIO DI VIA ASIAGO ADIBITO A CUCINA, IN BARBA ALLE REGOLE RAI - LO SHOWMAN, CHE HA SEMPRE AVUTO NASO PER LE BATTUTE, CI DÀ DEI CIALTRONI: “IL GIORNALISTA CIALTRONE NON È STUPIDO, È CIALTRONE. CIOÈ È INTELLIGENTE, MA NON È STUPIDO, È CIALTRONE, QUINDI FA FINTA DI NON CAPIRE, E DICE ‘PERCHÉ NON SI PUÒ CUCINARE IN RAI?’. PERCHÉ VIGONO LE REGOLE ANTINCENDIO, NO? E ALLORA IO GLI DICO AL CIALTRONE, NON VEDI CHE C’È IL FORNELLETTO A INDUZIONE?” – CARO “FIORE”, FORSE DOVRESTI DARE UNA LETTA ALLE NORME INTERNE DEL SERVIZIO PUBBLICO: I FORNELLI A INDUZIONE SONO SÌ PERMESSI, MA…

FIORELLO CONTRO DAGOSPIA: 'CIALTRONI'

 

 

DAGOREPORT

FLASH DI DAGOSPIA SU FIORELLO CHE CUCINA IN UFFICIO A VIA ASIAGO

Come dice giustamente il simpaticissimo Fiorello, un cialtrone non è stupido, è cialtrone. Solo che questo appellativo lo dovrebbe rivolgere a sé stesso, per una volta. Crediamo però che sia difficile che lo showman siculo, da sempre terrorizzato dal confronto con lo share e riottoso alle critiche, lo faccia. Servirebbero una maturità artistica e una lucida consapevolezza di sé che forse a Fiorello, pur dotato di grande talento, mancano.

 

"Fiore" è così: può permettersi di criticare, sfottere, spernacchiare chi vuole, ma guai a toccarlo. Il reuccio di via Asiago si stizzisce. E subito parte la reprimenda.

 

Ma andiamo per ordine. Alle 13.14 questo disgraziato sito pubblica un foto-flash, con questo titolo:

 

fiorello cucina in ufficio nella sede rai di via asiago 6

FOTO FLASH – MA FIORELLO IN RAI SI SENTE IL PADRONE DI CASA? SONO DUE GIORNI CHE CUCINA NELLA SUA STANZETTA DI VIA ASIAGO, ANCHE SE È VIETATO DALLE REGOLE AZIENDALI (SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO, CON ATTENZIONE ALLE STELLE ALLE MISURE DI SICUREZZA ANTI INCENDIO DOPO LA STRAGE DI CRANS MONTANA) – FIORELLO AVEVA ANCHE PUBBLICATO UNA STORIA SU INSTAGRAM MA POI L’HA RIMOSSA - FORSE QUALCUNO GLI HA FATTO NOTARE CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE COME GLI PARE, NONOSTANTE LA RAI CON LUI SIA SEMPRE APPECORONATA...

 

Passa una mezz’oretta e Fiorello, in diretta su Radio2 con il suo show, “La Pennicanza”, risponde con il solito tono malmostoso di chi pensa di essere intoccabile: “Il giornalista cialtrone non è stupido, è cialtrone. Cioè è intelligente, ma non è stupido, è cialtrone, quindi fa finta di non capire, e dice “Perché non si può cucinare in Rai?” Perché vigono le regole antincendio, no? E allora io gli dico al cialtrone, che non so manco chi è: “A cialtrone, ma non vedi che c’è il fornelletto a induzione? Quindi sei cialtrone”…

 

fiorello cucina in ufficio nella sede rai di via asiago 7

Ora, come qualunque alfabeta funzionale può capire, leggendo il titolo di cui sopra, noi non abbiamo mai scritto che Fiorello ha violato le norme anti incendio, ma che non ha rispettato le regole aziendali. E in questo ci viene, fortunatamente, in soccorso le “Disposizioni per l’uso delle cucine nelle platee degli studi televisivi”, cioè le regole interne della tv pubblica.

 

Tra i divieti, appunto, c’è quello di utilizzare piani cottura alimentati a gas, cosa che, come osserva Fiorello, nel suo caso non è avvenuta. Ma subito dopo si legge anche: “È vietato il posizionamento delle apparecchiature di cottura in prossimità di materiali combustibili, tendaggi scenografici, cavi elettrici, strumentazione sensibile al calore e di quanto non strettamente necessario al funzionamento dell'apparecchiatura stessa. […] Non è consentito assaggiare o consumare i cibi preparati durante la trasmissione a meno che la conservazione, manipolazione e cottura avvenga nel rispetto del sistema HACCP”.

 

fiorello cucina in ufficio nella sede rai di via asiago 5

Forse Fiorello, che alle sue spalle ha una lunga carriera di animatore, ha fatto i corsi e ricevuto la qualifica obbligatoria a chiunque lavori nel sistema alimentare. Non ci poniamo la questione, piuttosto continuiamo a sfogliare le “disposizioni” Rai, e arriviamo a quelle “operative”.

 

Leggiamo: “È consentito l'uso di piani cottura elettrici, a induzione, in vetroceramica e forni elettrici. Tutti le apparecchiature dovranno rispettare le vigenti normative (ed es.

certificazione CE).

 

Prima di alimentare elettricamente le attrezzature di cui al punto che precede, sarà cura del Responsabile Tecnico, con l'ausilio del capo elettricista di studio, o del professionista esterno incaricato per gli aspetti inerenti agli impianti elettrici, se individuato, verificare nello specifico la presenza e rispondenza alla dichiarazione di conformità dello studio e marcature CE di apparecchiature e componenti utilizzati.

 

[…]  Il tutto dovrà essere segnalato al Direttore di Produzione per quanto di sua competenza in fase di esercizio.

fiorello cucina in ufficio nella sede rai di via asiago 4

 

[…]

 

Verificare, a cura del personale di studio (Ispettore, Direttore di produzione), prima dell'utilizzo delle apparecchiature di cui al punto 1 la presenza e ubicazione degli estintori di studio e la presenza della cassetta di primo soccorso più vicina allo studio; ove necessario, prevedere la presenza di un addetto alla sorveglianza e prevenzione incendio a maggior tutela delle condizioni generali di sicurezza.

 

[…] La connessione elettrica delle apparecchiature sarà esclusivamente a cúra del

personale specializzato di studio”. 

 

Essendo Fiorello un professionista, siamo certi che avrà rispettato nel dettaglio tutte queste regole, vero? Dunque avrà mobilitato responsabili tecnici ed elettricisti. Siamo sicuri che ci sarà un estintore, una cassetta di primo soccorso, e un povero addetto alla sorveglianza e alla prevenzione incendio sarà pagato dalla Rai per assisterlo durante le sue avventure culinarie. Del resto, con tutti i milioni che costa ai contribuenti lo show di Fiorello, non sarà qualche migliaio di euro in più a fare la differenza.

disposizioni sull uso delle cucine in rai

 

Quando poi Fiorello minimizza i rischi sulle norme anti-incendio, dice una mezza stronzata. Il riferimento in materia è il D.M. 3 settembre 2021, che stabilisce che nei luoghi di lavoro non possono essere introdotte sorgenti di calore non previste, e che la destinazione d’uso dei locali deve essere rispettata. Insomma, un ufficio non può essere adibito a cucina, come fa Fiorello (con tanto di “dispensa” al livello sotto i fornelli).

 

Un fornello a induzione, inoltre, crea comunque una sorgente di innesco, e un rischio incendio non valutato nel piano antincendio. Insomma, resta vietato.

 

C’è poi un livello più ampio, che è il Testo unico sulla sicurezza sul lavoro, il D.Lgs. 81/2008, che rappresenta la base di tutta la normativa e impone al datore di lavoro pubblico di eliminare i rischi non necessari, usare solo attrezzature idonee all’ambiente, evitare sorgenti di incendio non previste. Ora, non ci vuole un cialtrone per capire che un fornello a induzione in un ufficio della Rai non è “attrezzatura di lavoro”,  introduce un rischio aggiuntivo e quindi viola l’art. 18 e l’art. 28 (valutazione dei rischi).

fiorello cucina in ufficio nella sede rai di via asiago 1

 

Basterebbe questo, da solo, a renderlo non ammissibile. Chi è il cialtrone, dunque?

 

Ma la parte più incredibile del pippotto di Fiorello sulla cucina è un’altra. Il comico amico del pregiudicato Corona, a un certo punto, rivendica il potere di fare quello che vuole in Rai: “’Fiorello crede di essere a casa sua che cucina in Rai? Rispondo Sì. Fa quello che gli pare? Sì. Sono a casa mia. Ma la Rai gli concede tutto di fare tutto questo? Risposta? Sì. Ma la Rai è appecoronata a Fiorello? Risposta: Sì”.

 

Se i dirigenti Rai accettano di essere trattati come scendiletto o camerieri,  dall'ex animatore, peggio per loro. Abituati a inginocchiarsi ai politici, non faranno fatica a farlo anche con Fiorello. Ma è comunque un masochismo che va registrato, visto che in ballo ci sono pur sempre i soldi dei contribuenti.

 

Da parte nostra, non c'è indignazione per l'epiteto "cialtroni". Fiorello, che ha sempre avuto naso per le battute, non è il primo che ci attacca per il nostro lavoro, né sarà l’ultimo. Ci hanno detto di peggio, tutti quei vip, politici e volti noti, abituati a essere leccati dai giornali patinati e pettinati, e incapaci di gestire le critiche. D'altrone non è colpa nostra se gli inconvenienti del successo, come l'esposizione ai giudizi o i risultati non in linea con le aspettative, rendono i tele-divi delle mammolette stizzite e rosicone.

fiorello cucina in ufficio nella sede rai di via asiago 3

 

Forse saremo anche "vendicativi", come dice il padroncino di Via Asiago, ma a differenza sua accettiamo il contraddittorio e le critiche. Come dovrebbero fare anche i volti tv, quando vengono "pizzicati" per flop, uno scivolone o per la violazione di qualche regola. Basterebbe ammettere l'errore e andare avanti, senza arrampicarsi sugli specchi per farla franca. Chi prova a sfangarla con mille alibi lui sì, è un bel cialtrone. 

 

FIORELLO DÀ DEI CIALTRONI AI GIORNALISTI DI DAGOSPIA

Trascrizione dell’intervento di Fiorello a “La Pennicanza”, Radio2

 

Allora, io ieri ho cucinato, ho cucinato qua. Sai quanto ho fatto su Instagram? Quasi un milione di visualizzazioni solo cucinando un po’ di tonno. Pensa se facessi un programma, voglio dire, ecco. […]

 

Io cucinando su Instagram, ho fatto più di Rai 1. A un certo punto i simpaticissimi, che sono molto simpatici, di Dagospia, sono simpaticissimi, solo Candela per me c’è di Dagospia, hanno fatto un post che io non ho, se qualcuno me lo trova…

fiorello cucina in ufficio nella sede rai di via asiago 2

 

[…] “Fiorello crede di essere a casa sua che cucina in Rai?” Rispondo “Sì”. Fa quello che gli pare? Sì. Sono a casa mia. Ma la Rai gli concede tutto di fare tutto questo? Risposta? Sì. Ma la Rai è appecoronato a Fiorello? Risposta: Sì.

 

Allora, poi siccome non sanno che cosa dire perché c’è non c’è nulla da dire su sta cosa qua, fanno finta di non capire, come fanno sempre i cialtroni, no? Il giornalista cialtrone non è stupido, è cialtrone. Cioè è intelligente, ma non è stupido, è cialtrone, quindi fa finta, dice “Perché non si può cucinare in Rai?” Perché vigono le regole antincendio, no? E allora io gli dico al cialtrone, che non so manco chi è: “A cialtrone, ma non vedi che c’è il fornelletto a induzione? Quindi sei cialtrone”.

 

Poi sai, adesso quelli di Dagospia tu li conosci, no? Sono molto vendicativi, adesso diranno, adesso porteranno al gran capo con la barbetta bianca, diranno “Oh, hai visto Fiorello ha detto cialtrone?” Perché? Beh, è la verità. Sì. Domani.

 

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Biggio: Ma tu non hai paura di Dagospia?

 

Io? Aspetta. Brrr Tremo dell’articolo negativo di Dagospia. Oh, come tremo, oh, come tremo, oh, come tremo. Vabbè. Allora, è questa, eh, beh, ho ragione. Hanno pubblicato una cosa una cosa sbagliata e io dico che è cialtrone. Rettifico perché era un fornelletto a induzione e si vede…

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