1. PORNO DISNEY! I GIORNALI, ANNIE LENNOX E SINEAD O’CONNOR SI SONO ACCORTI CHE IL MAGICO MONDO DI TOPOLINO HA PRODOTTO LA NUOVA GENERAZIONE DI ZOCCOLETTE 2. TUTTA COLPA DI MILEY, DELLA LINGUA DI FUORI E DEL SEDERE CHE FA “TWERKING” SUL “PACCO”. SINEAD PRIMA STRAPPAVA LA FOTO DEL PAPA, ORA VUOLE SALVARE LA CYRUS: “BASTA USARE IL TUO CORPO PER VENDERE DISCHI”. RISPOSTA: “HAI PROBLEMI PSICHIATRICI” 3. ANNIE LENNOX SI PREOCCUPA PER I BAMBINI DI 7 ANNI. “SONO SCENE PORNOGRAFICHE CHE VANNO LIMITATE”. MA CHI CE LI METTE I BAMBINI DI 7 ANNI DAVANTI A MTV? 4. LINUS: “LA CENSURA NON FUNZIONA: PIÙ PROIBISCI UNA COSA PIÙ LA RENDI ATTRAENTE. COME PER I CD DEI RAPPER, IL BOLLINO ‘EXPLICIT’ È UNA MEDAGLIA DI ONORE” 5. MILEY, RIHANNA, BRITNEY, SONO VITTIME DELLO STAR SYSTEM O ABILI MANIPOLATRICI?

1. VIDEO - MILEY CYRUS AL "SATURDAY NIGHT LIVE": "PENSAVO CHE IL TWERKING FOSSE COOL, POI HANNO COMINCIATO A FARLO I BIANCHI"


Miley Cyrus Monologue - SNL 10-5-13 di IdolxMuzic

 

2. VIDEO - MILEY CYRUS "WRECKING BALL

 

3. VIDEO - RIHANNA "POUR IT UP"

 

4. VIDEO - BRITNEY SPEARS "WORK BITCH"

 

5. VIDEO POP AL LIMITE DEL PORNO
Chiara Maffioletti per "Il Corriere della Sera"

«Io sono per la libertà di espressione, ma questo è chiaramente un passo oltre, ed è chiaramente un passo nell'ambito del porno». Non fa i nomi, Annie Lennox. Ma sa che è solo un dettaglio. Dice lei stessa «avete capito di chi sto parlando», quando fa riferimento «alla recente ondata di video» che l'hanno «turbata e costernata per le performance con esplicite scene di sesso», al punto da farle invocare un sistema di valutazione dei videoclip che chiarisca in partenza se ci si troverà di fronte a contenuti «pornografici». Tutto per tutelare «da questo bombardamento» il pubblico «impressionabile dei più giovani».

Impressionati o no, si devono soprattutto ai giovani le oltre 34 milioni di visualizzazioni (in 5 giorni) dell'ultimo video di Rihanna, «Pour It Up». Così come i più di 202 milioni di clic sul video «Wrecking Ball» di Miley Cyrus o i quasi 22 milioni in sette giorni per «Work Bitch», ultimo singolo di Britney Spears. Sommati insieme, la durata dei tre videoclip non arriva al quarto d'ora. Ma in questa manciata di minuti si vede Rihanna versione biondo platino con addosso un reggiseno gioiello decisamente minimal, avere una specie di rapporto sessuale con il trono su cui è seduta, regina di una specie di Atlantide abitata da ballerine di lap dance.

Si vede poi l'ex fidanzatina d'America diventata famosa per i codini e il look da collegiale, poi trasformata in «cattiva ragazza», poi ancora redenta e tornata in versione dolce e ripulita, rituffarsi in un'immagine aggressiva fatta di tacconi a spillo e completini bondage, impegnata a frustare una poveretta che gattona davanti a lei. Cinquanta sfumature di Britney. Ma quella che forse più di tutte ha alzato l'asticella della hot-provocazione è Miley Cyrus, la fu Hannah Montana che, come ha dichiarato lei stessa qualche giorno fa, «è morta: è stata uccisa».

Non che ci fossero ancora troppi dubbi, specie dopo la performance agli Mtv Video Music Awards, che per lei aveva «fatto storia». Giudizio che deve riservare anche per il suo ultimo, cliccatissimo video, in cui dondola nuda su una palla di cemento da demolizioni e lecca (con inspiegabile trasporto) un martello. Troppo. Troppo per Sinead O'Connor, che giorni fa le aveva scritto una lettera in cui la invitava a «non prostituirsi». E troppo anche per Annie Lennox che ha chiesto appunto che i video vengano classificati in modo da identificare quelli «per adulti», così che tu non veda «tua figlia di sette anni ballare il twerk o muovere il suo bacino come una ballerina di lap dance».

«Io credo invece che classificare i video o, peggio ancora, vietarli, finisca con il dare più risalto a questa deriva un po' antipatica e ridicola», spiega uno che di videoclip ne vede parecchi ogni giorno, Linus. «I bollini di avviso del contenuto più o meno adatto ai minori sono da anni applicati anche sui dischi rap col risultato che averlo è diventato motivo di orgoglio. La censura non funziona: più proibisci una cosa e più la rendi attraente. In questi video trovo un po' di disperazione: in due casi c'è il tentativo di farsi notare, mentre in Rihanna forse il narcisismo figlio di un'epoca».

Sta di fatto che si tratta di tre cantanti di successo e di tre giovani donne di 20 (Cyrus), 25 (Rihanna) e 31 anni (Spears), che scelgono di puntare sulla provocazione erotica. C'è chi le vede vittime di un sistema e chi invece le trova abili manipolatrici delle regole base dello spettacolo. Usando le parole di un'altra cantante, Amanda Palmer, sarebbero insomma loro che «scrivono il copione e firmano gli assegni».


6. PORNO DISNEY
Annalena Benini per "Il Foglio"

La trasformazione di Miley Cyrus da principessa Disney vestita di rosa a bad girl con la lingua completamente fuori (però di lato, un esercizio complicato per il quale avrà fatto ore e ore di prove davanti allo specchio, e pericoloso, perché la lingua è fuori anche mentre balla, con il rischio altissimo di morderla all'improvviso con i molari e svenire di dolore) è stata così scioccante che ha centrato in un minuto l'obiettivo di Miley e i suoi manager (cioè i suoi genitori: il padre è un cantante country): tutto il mondo parla di lei, il video in cui lecca un martello pneumatico e lecca anche la catena della palla di cemento che distrugge i palazzi ("Wrecking Ball", il titolo della canzone), prima in mutande e anfibi, poi soltanto con gli anfibi, è stato visto duecento milioni di volte, e attorno a quel corpo da ragazzina scatenata e spudorata si sta combattendo la guerra della moralità del pop, degli insegnamenti che diamo ai nostri figli e dei modelli per gli adolescenti.

All'improvviso, è tutta colpa di Miley Cyrus, di quella lingua fuori e di quel sedere in movimento, un video musicale diventa la vita quotidiana di una ragazza di vent'anni che per hobby dondola nuda su grandi palle di ferro. Sinead O'Connor, la cantante irlandese che si rifiutava di cantare l'inno americano, strappava foto del Papa, poi voleva salvare Dio e adesso vuole salvare Miley Cyrus, si è lanciata contro "gli assassini della musica" e le ha scritto una lettera accorata e pubblica: smettila di usare il tuo corpo per vendere dischi, così oscuri il tuo talento, così è terribile, non è cool stare nuda e leccare mazze, stai diventando una merce (Cyrus ha risposto con un tweet sui problemi psichici).

E Annie Lennox ha detto che Miley fa pornografia con accompagnamento musicale: "Il porno è porno è porno. Cerchiamo di essere sinceri a riguardo. Se vi mettete con le gambe spalancate e scuotete il sedere in aria, se simulate la masturbazione, quello è porno".

Annie Lennox teme per i bambini di sette anni che guardano queste cose (ma i bambini di sette anni in effetti non dovrebbero guardare i video musicali su Mtv, e quasi nemmeno Disney Channel, dovrebbero guardare i cartoni animati della Pimpa, Spongebob, i Puffi, al massimo i Fantagenitori) e l'intero universo si indigna per questa ragazza perduta che fa twerking e dice: "Ho fatto la storia".

Prima indossava orecchini a forma di cuore e sorrisi ingenui, adesso ha una cresta gialla, nuovi denti e pochi vestiti addosso, si fa accompagnare da una band di nani e fa smorfie talmente esagerate che dovrebbe essere impossibile confondere lo spettacolo (anche volgare, anche brutto) con i modelli di vita.

Vestita di rosa e con gli occhi pieni di stelline, Miley Cyrus recitava comunque una parte, e per scrollarsela di dosso ha cambiato completamente copione. Non significa che prima fosse Biancaneve e adesso sia diventata la Regina cattiva con un trasporto erotico per i martelli pneumatici. Significa solo uno spericolato sdoppiamento, la ricerca di un nuovo effetto con le luci delle telecamere addosso (non è la sua anima, è il suo spettacolo). Non è un insegnamento: Lady Gaga non invita i fan a farsi abiti come i suoi, con vere bistecche di carne cruda, è solo un gioco, è solo un urlo: guardami, guarda come mi concio per te.

Ha scritto l'Atlantic che Sinead O'Connor, nel mettere in guardia Miley Cyrus dal pericolo di perdere se stessa, trascura il fatto che Cyrus sta dedicando tutte le energie e gli sforzi (primo fra tutti: tenere fuori la lingua) proprio a quello: perdere l'altra se stessa. E costruirne una che non sia nemmeno lontana parente di Hannah Montana, lagnosa santerellina Disney.

 

lady gaga e miley cyrus MILEY CYRUS BY TERRY RICHARDSON MILEY CYRUS A IHEART RADIO MUSIC FESTIVALMILEY CYRUS WRECKING BALL I FOTOMONTAGGI RIHANNA POUR IT UP RIHANNA POUR IT UP rihanna in concerto ad amsterdamBRITNEY SPEARS WORK BITCH Kara Nicole Hays E Britney SpearsINVECCHIATI MALE: SINEAD O'CONNORANNIE LENNOX BY GERED MANKOVITZ annie lennoxMILEY CYRUS HANNAH MONTANA

Ultimi Dagoreport

meloni trump

DAGOREPORT - CHISSÀ, MAGARI LO SCONCIO GOLPE TRUMPIANO IN VENEZUELA, CON LA CATTURA DI MADURO E DECINE DI MORTI, HA SPEDITO GIORGIA MELONI IN UNO STADIO DI TALE PIACERE DA PERDERE IL CONTROLLO DEI NEURONI, INCIAMPANDO IN DUE MADORNALI GAFFE, CHE NESSUN MEDIA HA SOTTOLINEATO - PRESO IL MOSCHETTO, CALZATO L’ELMETTO, LA “CHICA CALIENTE” (COPY SANTIAGO ABASCAL) HA PROCLAMATO LA TESI DI ‘’UN INTERVENTO LEGITTIMO DI NATURA DIFENSIVA CONTRO IL NARCOTRAFFICO’’ - BENE, SIETE CURIOSI DI SAPERE CHI L’HA SMENTITA? LO STESSO TRUMP! “D’ORA IN AVANTI SAREMO FORTEMENTE COINVOLTI NELLA GESTIONE DEL PETROLIO DEL VENEZUELA” - MA NON È FINITA: LA STAGIONATA RAGAZZA PON-PON DEL TRUMPISMO SENZA LIMITISMO HA SPROLOQUIATO PURE DI UNA “AZIONE MILITARE ESTERNA”. A SMENTIRLA È ARRIVATO QUESTA VOLTA IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO: "NON SIAMO IN GUERRA…" - VIDEO

khamenei maduro putin xi jinping

DAGOREPORT – IL 2025 È STATO UN ANNO DI MERDA PER L’IRAN, MA IL 2026 POTREBBE ESSERE PEGGIO: IL BLITZ IN VENEZUELA E L’ARRESTO DI MADURO SONO UNA BRUTTISSIMA NOTIZIA PER KHAMENEI, CHE TEME DI FARE LA FINE DEL “COLLEGA” DITTATORE. AD AGGRAVARE LA SITUAZIONE CI SONO LE PROTESTE DILAGATE IN TUTTO IL PAESE – LA PERDITA DELL’ALLEATO DI CARACAS È UN PESO ANCHE NELL’EQUILIBRIO DEI RAPPORTI CON PUTIN E XI JINPING: LA COOPERAZIONE CON MADURO RAFFORZAVA IL POTERE NEGOZIALE DI TEHERAN CON RUSSIA E CINA. ORA TEHERAN È SOLA E PIÙ DIPENDENTE DA INTERLOCUTORI CHE LA USANO (PUTIN PER I DRONI, XI PER IL PETROLIO) MA NON HANNO INTERESSE A SOSTENERLA PIÙ DEL MINIMO NECESSARIO – IL POSSIBILE ARRIVO DI UN “BONAPARTE” IMMAGINATO DAGLI ANALISTI: NON SAREBBE UN LIBERATORE, MA SOLO L’ENNESIMO AUTOCRATE…

trump putin xi jinping

DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALISMO MUSCOLARE DI TRUMP E’ LA MIGLIORE LEGITTIMAZIONE PER LE AMBIZIONI, PRESENTI E FUTURE, DI RUSSIA E CINA – E INFATTI IL "NEW YORK TIMES" CRITICA L'ASSALTO A MADURO:"E' POCO SAGGIO" - SE WASHINGTON BOMBARDA CARACAS, IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, CHI ANDRA’ A ROMPERE I COJONI A XI JINPING SE DOMANI DOVESSE INVADERE TAIWAN? E QUANTO GODE PUTIN NEL VEDERE L’OCCIDENTE BALBETTARE DAVANTI ALLE BOMBE DI WASHINGTON, NON COSI’ LONTANE DA QUELLE CHE MOSCA SGANCIA SULL’UCRAINA? – LA PREVISIONE BY RUVINETTI: NELL’INCONTRO IN ALASKA, TRUMP E PUTIN SI SONO SPARTITI IL MONDO, IN UNA SORTA DI “YALTA A MANO ARMATA” (L’UCRAINA A TE, IL VENEZUELA A ME)

zampolli corona trump meloni salvini

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA E LA PRECIPITOSA CADUTA DI PAOLO ZAMPOLLI: DA TRUMP A CORONA... - LA FORTUNA DEL MASCELLUTO IMMOBILIARISTA ITALOAMERICANO SAREBBE FINITA IL GIORNO IN CUI È SBARCATO A VILLA TAVERNA IL RUDE TILMAN FERTITTA. IL MILIONARIO INCORONATO AMBASCIATORE HA FATTO SUBITO PRESENTE ALL’EX MANAGER DI MODELLE CHI ERA IL SOLO PLENIPOTENZIARIO DI TRUMP IN ITALIA – SE SALVINI HA VOLUTO INCONTRARLO, LA ‘GIORGIA DEI DUE MONDI’ NON HA DI CERTO BISOGNO DI RICORRERE ALLE ARTI DIPLOMATICHE DI ZAMPOLLI: A MELONI BASTA ALZARE LA CORNETTA DEL TELEFONO E CHIAMARE DIRETTAMENTE IL TRUMPONE – PER FORTUNA CHE C’È FABRIZIO CORONA  ANCORA IN CIRCOLAZIONE A SPARAR CAZZATE: ZAMPOLLI LO AVREBBE CHIAMATO DALLA CASA BIANCA DURANTE L’INTERROGATORIO SU SIGNORINI IN PROCURA: "MI CERCA TRUMP, A GENNAIO CE NE ANDIAMO LÌ E LA MELONI MUTA". PER AGGIUNGERE POI, IN MANIERA ALLUSIVA: "LA MOGLIE DI TRUMP, MELANIA, MI CONOSCE MOLTO BENE..."

giorgia meloni giovanbattista fazzolari sergio mattarella

DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER MATTARELLA? LE LODI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA PER IL DISCORSO DI FINE ANNO VENGONO INFIOCCHETTATE (“UN GRANDE CHE CI UNIFICA”) DAL “GENIO” DI PALAZZO CHIGI – DAL PREMIERATO ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, NON SI CONTANO I MOTIVI DI ASPRO ATTRITO TRA L'ARMATA BRANCA-MELONI E IL COLLE. MA, ALLA FINE, MELONI E FAZZOLARI SI SONO RESI CONTO CHE LA POPOLARITÀ CHE INCONTRA SERGIONE È TALE CHE È MASOCHISTICO SCHIERARSI CONTRO – ESSI’: LA GIORGIA E IL GIOVANBATTISTA SONO SCALTRI NELLA GESTIONE DEL POTERE. QUANDO SI TROVANO DAVANTI A UN OSTACOLO DURO DA SUPERARE, RICORRONO AL SAGGIO DEMOCRISTIANESIMO ANDREOTTIANO: IL NEMICO NON SI COMBATTE MA SI COMPRA O SI SEDUCE...

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”