ADDIO A JOHN CASABLANCAS, L’UOMO CHE ESTRASSE DALLE MODELLE LE TOP MODEL

Massimo Vincenzi per "la Repubblica"

Ho creato un sogno». John Casablancas, che di solito frequentava l'eccesso, usava poche parole per raccontarsi. Il sogno sono le top model che prima di lui sono solo modelle: sembra una differenza da poco ma in realtà è una rivoluzione. È morto a Rio de Janeiro, con lui c'era la terza moglie Aline Werme-linger, sposata a 50 anni quando lei ne aveva appena compiuti 18. Le giovani donne sono sempre state la sua passione e nel 1972 decide di mettere a frutto il suo particolare talento, fondando l'Elite Model Management agency, che sconvolgerà la moda e non solo.

Basta poco ed è chiaro a tutti che questo americano di genitori spagnoli, giramondo e un po' scapestrato avrebbe lasciato il segno. Se ne accorgono per primi i suoi principali rivali: Jerry e Eileen Ford sino a quel momento padroni assoluti della scena. Loro provano in tutti i modi a fermarlo, compreso cause in tribunale e ripetute dichiarazioni al veleno: «È disgustoso».

Lui sorride, con quella faccia che la seconda moglie, Jeanette Christjansen, definisce «la più bella che abbia mai visto». E ammette: «Loro erano dei puritani, io no. Io guardavo le mie modelle come un uomo guarda le donne: le voglio con le curve al posto giusto e lo sguardo malizioso», ripeterà in numerose interviste. E gli piacciono troppo secondo i suoi detrattori, che lo accusano di avere relazioni con adolescenti. Come con Stephanie Seymournel nel 1983: lui ha 41 anni, lei 15. La moglie Jeanette (da cui ha avuto Julian, il cantante degli Strokes) non gliela perdona e lo lascia.

Ma le polemiche non lo fermano. L'elenco delle modelle lanciate è un manifesto pop che parte dalla fine degli Anni Settanta e arriva sino a oggi: Cindy Crawford, Naomi Campbell, Carol Alt, Linda Evangelista, Claudia Schiffer, Iman, Heidi Klum e Gisele Bündchen. Al culmine del successo ne avrà 500 ai suoi ordini per un fatturato da centinaia di milioni di dollari. New York è il suo regno.

I favolosi Ottanta il tempo perfetto. Lo Studio 54 impazza, alle feste l'unica regola è non avere regole, champagne e cocaina sono la dieta consigliata e lui è lì che balla sul mondo con le sue creature. Linda Evangelista ferma l'attimo con una frase diventata famosa: «Non ci si sveglia per meno di diecimila dollari».

Convince una riluttante Cindy Crawford a posare nuda per Playboy, poi arriveranno i contratti milionari con la Pepsi e Mtv e lei diventerà una delle modelle più pagate della storia. Nel 1999 il primo stop. La Bbc firma un documentario dove gli agenti dell'Elite, a partire dal presidente Gerald Marie, si vantano della droga e del sesso con le ragazzine. Casablancas non viene toccato dallo scandalo ma si dimette lo stesso e fonda una scuola per modelle, con tanto di famoso concorso di bellezza: Look of the Year.

Nato nel 1942 a Manhattan, dove i suoi sono arrivati in fuga dalla Guerra Civile, a otto anni va in un collegio in Svizzera, ma la disciplina non fa per lui, come racconterà:
«Non mi sono mai laureato, ho fatto un po' di tutto, poi ho capito quale sarebbe stata la mia vita». Ha talmente tanto successo che si vanta: «Posso prendere una che vende verdura nello Utah e due settimane dopo la piazzo sulla copertina di Vogue». Poi, pochi anni prima di morire, in bilico tra l'epitaffio e il rimpianto, dirà: «Io ho plasmato il mito, loro non mi hanno mai ringraziato. Le odio».

 

JOHN CASABLANCAS JOHN CASABLANCAS A ROMA jpegJOHN CASABLANCAS JOHN CASABLANCAS JOHN CASABLANCAS JOHN CASABLANCAS TRA LE MODELLE JOHN CASABLANCAS TRA DUE MODELLE

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