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UN PACCO DA MEZZO MILIONE - ALESSANDRO CORONA, GELATIERE DELLA PROVINCIA DI MILANO, VINCE 500MILA EURO AD ‘AFFARI TUOI’ (VIDEO): ‘LA PUNTATA L’HO REGISTRATA IL 18 GENNAIO E NON AVEVO DETTO NIENTE ALLA MIA FAMIGLIA. IERI SERA MIA NONNA SI È ROTTA IL MENISCO PER L’ESULTANZA’. ECCO COSA INTENDE FARE CON I SOLDI

 

 

Chiara Maffioletti per www.corriere.it

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Ha tenuto il segreto fino a ieri Alessandro Corona. Ventiquattro anni, piglio deciso, non aveva detto nemmeno alla sua famiglia che ad Affari tuoi aveva vinto 500mila euro. «La puntata era stata registrata il 18 gennaio e mi avevano detto che sarebbe andata in onda più tardi. A casa e agli amici ho solo detto che era andata bene, ma non volevo perdermi il gusto della sorpresa».

 

500 mila euro cambiano la vita, no?

«E’ il mio sogno americano. Faccio il gelatiere, il gelato è la mia passione e come tutti il mio obiettivo era aprire una gelateria in cui sviluppare la mia idea. Ma sono giovane e in Italia se non hai tanti soldi o grandi garanzie è difficile riuscire ad avviare un’impresa».

 

E quindi ecco la scelta di partecipare ad «Affari tuoi»...

«Per certi versi sono stato cresciuto dai miei nonni e per 13 anni, quando andavo a cena da loro, la tv era accesa su questo programma, di cui sono grandi fan. Mio nonno lo era, perché purtroppo è mancato. Mi avrebbe fatto tanto piacere fargli vedere la mia partita, ma sentivo che era con me».

 

Quando ha deciso di partecipare?

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«Una sera ero a cena da mia nonna, appunto, ed ero appena stato alla Camera di commercio di Milano per vedere se c’era qualche incentivo per giovani imprenditori. Nulla. Venivo da un periodo in cui anche dalle banche non c’era mai uno spiraglio, non danno fiducia. Siamo una generazione vessata dalla crisi, dall’ineguaglianza e dalla mancanza di opportunità, purtroppo, e vengo da una famiglia di operai della provincia di Milano. Insomma, mi stavo scontrando con la dura realtà quando in tv è apparso l’annuncio per candidarsi come concorrenti».

 

Lo ha fatto...

«Sì, mi sono buttato pensando che mai avrebbero chiamato me. Ho iniziato a controllare sul sito della trasmissione le regioni da cui cercavano concorrenti (nel gioco a ogni pacco corrisponde una regione, ndr.), ma la Lombardia non usciva mai. Controllavo ogni sera prima di andare a dormire, fino a quando hanno pubblicato l’annuncio: ho mandato subito la richiesta pensando che tanto non l’avrebbero vista mai».

 

Invece cosa è successo?

«Mi hanno chiamato una settimana prima di Natale per andare a fare un provino. Solo che io d’estate lavoro, e d’inverno mi aggiorno con corsi professionali. Per fare il provino avrei dovuto perdere un giorno di corso che avevo già pagato, infatti avevo chiesto se non si poteva rimandare il colloqui.

 

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Dopo alcuni tentennamenti mi sono detto: mi prendo una mattina. Nell’albergo a Milano dove ci avevano convocati c’era un sacco di gente. Ho iniziato a chiacchierare e c’era chi era lì per la terza volta, chi per la quinta. Figurati se prendono me, mi ripetevo. E invece dopo il provino mi hanno chiamato per andare a Roma».

 

La fortuna aveva già iniziato a girare. Dopo poche puntate è stato il suo turno di fare la partita dei pacchi..

«Sì, e per me era già una vittoria. Mi bastava anche vincere il minimo, perché comunque sarebbe stato qualcosa che non avevo che sarebbe finito nel calderone della somma di cui avevo bisogno per iniziare a costruire il mio futuro. In questo senso posso dire di aver fatto una partita ragionata».

 

Non è quindi tutta una questione di fortuna? 

«Certo sei affidato al caso. Ma serve anche una dose di coraggio e azzardo che sento di aver avuto. Quando mi venivano fatte le offerte per non proseguire con il gioco non ho mai esitato proprio perché mi dicevo che anche se avessi vinto il minimo che avevo in palio, 11mila euro, erano comunque 11mila euro che mai avrei avuto prima. E così ho pensato: sta andando tutto per il verso giusto, magari è la mia giornata fortunata».

 

Pare proprio che lo fosse, che dice? 

«Sì, con mio nonno che faceva da supporter, secondo me. E poi ci ho creduto. Sarà ingenuo ma sono convinto che quando una persona ha un obiettivo, ci crede fino in fondo e ogni volta cerca tutte le possibilità per avvicinarsi, per andare in quella direzione, alla fine ci riesce. I sogni si realizzano».

 

Morale: il futuro è un pacco. Come hanno reagito i suoi cari dopo che hanno visto la puntata?

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«Sono esplosi di gioia. Ed è esploso anche il mio telefono, mi hanno chiamato un sacco di amici, tutti felicissimi per me. Davvero, non ho ricevuto nessun commento d’invidia o altro. Mi hanno detto tutti che me lo meritavo. Forse perché ho sempre lavorato, mi sono sempre dato da fare per realizzare il mio sogno di una gelateria. Viaggio molto, qualche mese fa sono stato a lavorare in Cina, domani partirò per Londra e lavorerò due o tre mesi in una gelateria».

 

Quindi non si comprerà un’auto nuova o altro, parte per Londra come avrebbe fatto anche se non ci fosse stato il programma?

«Assolutamente. Per me quei soldi non esistono perché le investirò tutti fino all’ultimo per creare le fondamenta del mio futuro. La mia vita procederà come prima, certo con un grosso peso in meno».

 

I più sospettosi dicono che «Affari tuoi» sia pilotato in qualche modo. Cosa risponde?

«Che anche io sono partito un po’ scettico. Invece è tutto trasparente e sono stati tutti molto, molto seri».

 

Ultima cosa: come ha reagito sua nonna dopo che ha visto in tv la sua vittoria?

«Ehhhh, era felicissima, pazza di gioia. Solo che nell’euforia è caduta e si è rotta un menisco...».

 

Ahi... 

«Eh si, stavamo festeggiando ed è caduta. La stanno operando adesso, infatti ora devo andare per essere in ospedale quando dovrà mangiare». Il gelato in convalescenza fa benissimo.

 

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