amanda lear bowie

T'AMO (E TI HO AMATO) PIO BOWIE - AMANDA LEAR VISITA LA MOSTRA SUL "DUCA BIANCO" AL MAMBO DI BOLOGNA E RACCONTA IL SUO AMORE CON LUI: "EGOISTA E BRUTTINO, CON QUELL'OCCHIO ROVINATO DA UN PUGNO E I DENTI STORTI, AVEVA UN GRANDISSIMO FASCINO. SI INNAMORO’ DI ME DOPO AVERMI VISTO IN FOTO. FU IL PRIMO A SUGGERIRMI DI CANTARE"

AMANDA LEAR BOWIEAMANDA LEAR BOWIE

Franco Giubilei per “la Stampa”

 

Innamorata del David Bowie dell' epoca Ziggy Stardust, Amanda Lear lo è sempre stata: artisticamente, perché è il suo periodo che continua a preferire, e sentimentalmente, perché è allora che cominciò a frequentarlo, dopo che lui l' aveva vista sulla copertina di un disco dei Roxy Music.

 

amanda lear bowieamanda lear bowie

L' ultimo periodo della star inglese le è piaciuto molto meno, come racconta mentre visita la mostra su Bowie allestita al museo Mambo di Bologna: «Le sue due-tre ultime produzioni le ho trovate non molto riuscite, Blackstar poi è proprio terribile, con quella canzone, Lazarus , dove si capisce che lui sta morendo. Fra gli amici si sapeva già da tempo che stava male, dunque la sua morte non è stata una sorpresa, ma quel disco mi ha fatto impressione per una forma di esibizionismo che non mi piace. Anche Dalì si era fatto fotografare col tubo dell' ossigeno, magro e malato, negli ultimi tempi della sua vita. Cose macabre, non mi piacciono».

 

AMANDA LEAR BOWIEAMANDA LEAR BOWIE

Per Amanda, che si divide fra teatro, cinema (quest' estate ha girato a Roma Metti una notte con Cristiana Capotondi) e la musica con l' ultimo album Let Me Entertain You , Bowie è stato importante: «È stato il primo a suggerirmi di cantare. Io fino a quel momento avevo fatto la modella e volevo fare l' attrice. Né Brian Ferry, né Elton John, né Mick Jagger, che conoscevo bene, avevano visto in me una cantante, lui invece decise di lanciarmi, pagandomi le lezioni di canto e procurandomi il contratto discografico. Si era innamorato della mia foto sul disco dei Roxy Music, la nostra conoscenza è nata così».

 

AMANDA LEAR SULLA COPERTINA DI ROXY MUSICAMANDA LEAR SULLA COPERTINA DI ROXY MUSIC

Non fu casuale il titolo del primo disco di Amanda Lear, I am a Photograph : «Bowie esteticamente non era un granché, con quell' occhio rovinato da un pugno e i denti storti, e si truccava moltissimo, ma aveva un grandissimo fascino - ricorda -. Lo seguii a Londra e a Berlino, ma poi cominciò un periodo bruttissimo della sua vita, dopo il divorzio con Angie: si drogava moltissimo, e la cosa non mi piaceva per niente, così sono tornata a New York».

 

Di lui trovava «meravigliosa» la curiosità: «La maggior parte dei cantanti si interessa solo della musica, lui invece amava la letteratura, il cinema, il teatro. Era una persona molto aperta che, non avendo studiato, voleva recuperare il tempo perduto: gli parlavo di William Burroughs e subito comprava Il pasto nudo , per il mio compleanno lo portai a vedere Metropolis di Fritz Lang e il giorno dopo già pensava a come usare le scenografie del film per il suo tour.

 

AMANDA LEAR BOWIEAMANDA LEAR BOWIE

Si ispirava a tutto quel che c' era nell' aria. Era anche egoista, come tutti gli artisti, ma con me è sempre stato molto carino e romantico».

DAVID BOWIE E AMANDA LEARDAVID BOWIE E AMANDA LEAR

 

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