ambra angiolini

LA SOTTILE LINEA D’AMBRA – "IL PROVINO DI 'NON E’ RAI'? MI RITROVO COMPLESSATA IN UNA MAREA DI RAGAZZE, MIGLIORI DI ME. BONCOMPAGNI MI GUARDA COME UNA FORMA DI VITA NON IDENTIFICATA” – AMBRA ANGIOLINI SI RACCONTA: GLI INSEGNAMENTI DI “BONCO” ("DA LUI HO IMPARATO L'IRONIA. DICEVA "NON FARTI FREGARE, REALIZZATI NELLA VITA VERA"), LA BULIMIA, IL CINEMA CON “SATURNO CONTRO” (“ÖZPETEK È STATA UNA SPECIE DI ONLUS”), IL RAPPORTO CON L’EX FRANCESCO RENGA ("CON IL QUALE ABBIAMO SCELTO LA PACE”), LA POLITICA: “LE MIE CAUSE LE HO SCELTE DA PICCOLA: LA COMUNITÀ LGBTQ+, IL NO AL…”

Arianna Finos per “la Repubblica” del 30 giugno 2024 - Estratti

 

ambra angiolini

Ambra Angiolini è sola in casa, la musica a tutto volume, «canzoni che mi ricordano momenti felici. Sto ripercorrendo tutto Antonello Venditti. Ieri in auto è partita Notte prima degli esami. E si aprono porte».

 

 

(...)

A Palmarola, quartiere periferico romano in cui è cresciuta.

«Un posto fatto di persone diverse, che si guardavano e si stringevano tra loro. La meraviglia negli occhi è arrivata da lì: il vicino di pianerottolo, la famiglia del Senegal, il ragazzo omosessuale, considerato strano, nell'ultimo piano. C'era già il mio destino tra quei palazzi».

 

Che direbbe all'Ambra di allora?

«C'è stato un periodo in cui non ne volevo sapere di quell'Ambra lì. Se oggi potessi avere un regista della mia vita, vorrei che fosse lei. Sarebbe la parte più ironica, sfacciata. Le due insieme farebbero danni belli».

 

ambra angiolini 56

Con gli esami che rapporto ha?

«Il trauma dei provini c'è. Arrivo preparatissima, ma non so dare il meglio di me. Credo derivi dal fatto che fin da piccola ero esposta al giudizio di tutti. A elaborare le informazioni negative ci metti tempo. Alcune penso di averle elaborate due minuti fa».

 

Il provino di "Non è la Rai"?

«Le tate sono state mio fratello e la danza, i miei lavoravano. La danza era parte ludica e una responsabilità. Clelia, la mia insegnante, mi manda al provino, mi ritrovo — complessata — in una marea di ragazze, migliori di me. Come sempre nella carriera sono fuori contesto, un pezzo di flamenco, lo scialle, Innuendo dei Queen. Boncompagni mi guarda come una forma di vita non identificata».

ambra angiolini

 

Quando pensa a Boncompagni cosa le viene in mente?

«Che c'era già tutto quello che avrei scelto, in questa complicatissima corrente di pensiero che era lui. I detrattori definivano i programmi superficiali, anticonformisti ma scomodi: le ragazzine minorenni, i balletti, gli ammiccamenti. Ma l'intellighenzia lo stimava.

 

Da lui ho imparato l'ironia, la scialuppa di salvataggio della vita. Diceva "non farti fregare, realizzati nella vita vera, fai come i bimbi: allunga il braccio e prendi la distanza". Sono ancora con quel braccetto un po' teso. Ecco perché a volte sembro distaccata».

ambra angiolini articoli dopo non è la rai

 

Ha ricevuto tante critiche.

«Il pregiudizio l'ho assaggiato dai giornali, i critici, i colleghi. Le donne della mia vita oggi sono quelle che incontro e che mi chiedono di essere abbracciate. E io le abbraccio».

 

Ha sofferto di bulimia, condiviso l'esperienza nel libro "InFame". In tanti si riconoscono, la ringraziano?

«Grazie ce lo diciamo solo per il fatto di esserci ancora, sopravvissute a noi stesse. Molte mi chiedono aiuto, o un motivo per poter pensare che finirà prima o poi. Di notte mi ritrovo tanti messaggi su Instagram, raccontano ciò che provano. Non sono un medico, ma ci sono passata e cerco di farle sentire meno sole, lo avrei voluto quando sono stata in questo viaggio lunghissimo. Erano altri tempi e la solitudine di questa malattia era molto più forte di ora».

lite ambra angiolini morgan a x factor 6

 

Il cinema, con "Saturno contro".

«Dandomi una chiave di lettura bella di me stessa. Özpetek mi ha aperto una via, è una specie di Onlus: mi ha detto che andavo bene così com'ero».

 

E poi il teatro. Riprende "Oliva Denaro", dal romanzo di Viola Ardone su Franca Viola, la prima ad aver rifiutato le nozze riparatrici.

«Mi ha conquistato il libro, la storia di questa ragazza fortissima che fa politica senza accorgersene, che riesce a essere più intellettuale di quelli che cercano di spiegarle come si sta al mondo. E cambia le cose per tutte noi.

ambra angiolini

 

Il suo esempio ha dato ai miei no, al mio pretendere rispetto, un significato diverso. Il mio è un monologo di gruppo: non potrei fare ciò che faccio sul palco se la gente non venisse con quella energia, quell'alzarsi in piedi alla fine, che è diventato la mia storia delle storie Instagram di quest'anno. È una vittoria per tutte, una gioia condivisa. Gli uomini imparino a rispettare il no, a fare dieci passi indietro».

 

La politica per lei, oggi?

favola il primo film di ambra angiolini (1996)

«Le mie cause le ho scelte da ragazzina. La comunità Lgbtq+, con cui convivo da una vita, la famiglia che mi sono scelta. La questione femminile, non solo perché nasco donna, il no a ogni razzismo. Messe insieme raccontano la mia politica».

 

(...)

 

Con Francesco Renga avete dimostrato che si può instaurare un rapporto d'amore anche quando ci si lascia. Se ne è parlato molto.

«Una notizia che ha letto male chi invoca la pace, ma dentro si fa la guerra, in casa o sui social. Continuerò a essere provocatoria nel buon esempio, ci credo. In troppi si riempiono la bocca di slogan, ma nella vita non scelgono davvero la pace. Francesco e io l'abbiamo scelta ma quando ne parliamo fa più effetto.

 

favola il primo film di ambra angiolini (1996)

Mi ha dato noia che non ci si stupisca della violenza ma ci si accanisca con chi propone qualcosa di diverso, che sa di quel che ci piacerebbe vivere in questo mondo orribile di persone che si detestano. Pensi quanto c'era bisogno di un messaggio come il nostro».

 

Il rapporto con il pubblico è forte.

«Credo che mai come in questo periodo ci sia la consapevolezza che non ho finto mai, anche quando avrei voluto non ce l'ho fatta, tutto è andato fuori di me, anche le storie d'amore. Credo che il pubblico sia piacevolmente incuriosito da come ho sempre risistemato i disastri. Su questo potrei attivare un numero verde».

 

Cosa la fa ridere?

«Fare scherzi, i bambini, gli animali. Le situazioni trash. La sera torno dal teatro, cuore e cervello continuano a pensare, accendo la replica di Uomini e donne: Emma litiga con Tina. Fine della giornata».

favola il primo film di ambra angiolini (1996) 4AMBRA ANGIOLINI CONCERTONE PRIMO MAGGIO 2023LUXURIA AMBRA ANGIOLINI AMBRA ANGIOLINI PRIDEJANE ALEXANDER AMBRA ANGIOLINI ambra angiolini laura freddiAMBRA ANGIOLINI il nuovo tatuaggio di ambra angiolinijolanda renga e ambra angiolini 1ambra angioliniambra angioliniambra angioliniambra angioliniambra angiolini a x factor 2ambra angiolini a x factor 1ambra angiolini francesco rengaAMBRA ANGIOLINI AMBRA ANGIOLINI ferzan ozpeteck ambra angiolini eduardo scarpetta foto di baccoambra angiolini MARIA TERESA MATTEI AMBRA ANGIOLINI ambra angiolini 1AMBRA ANGIOLINI CON LA FIGLIA JOLANDA ambra angiolini 6ambra angiolini 2ambra gianni boncompagniambra boncompagnifavola il primo film di ambra angiolini (1996).

Ultimi Dagoreport

triennale giuli la russa trione beppe sala

DAGOREPORT: HABEMUS "TRIONNALE"! - DOPO AVER BUTTATO-AL-FUOCO LA BIENNALE, IL MINISTRO GIULI-VO ORA SI È FATTO BOCCIARE DAL SINDACO DI MILANO LA SUA CANDIDATA ANDRÉE RUTH SHAMMAH, FACENDOSI IMPORRE VINCENZO TRIONE, STORICO E CRITICO D’ARTE, COAUTORE CON LA PENNA ROSSA DI TOMASO MONTANARI DI UN LIBRO INTITOLATO “CONTRO LE MOSTRE” (QUELLE FATTE DAGLI ALTRI) - SEGNALE POCO GIULI-VO PER I CAMERATI ROMANI DELLA MELONI IL VIA LIBERA SU TRIONE CHE AVREBBE DATO IGNAZIO LA RUSSA, “PADRONE” DI MILANO E DINTORNI (VEDI CIÒ CHE SUCCEDE ALLA PINACOTECA DI BRERA BY CRESPI) - FORZA ITALIA È RIUSCITA A FAR ENTRARE, DIREBBE MARINA B. ‘’UN VOLTO NUOVO’’: DAVIDE RAMPELLO CHE DELLA TRIENNALE È GIÀ STATO PRESIDENTE UN’ERA GEOLOGICA FA…

2026masi

DAGOREPORT: “PROMEMORIA” PER SOPRAVVIVERE AL TERREMOTO DIGITALE - IN OCCASIONE DELLA RISTAMPA DEL LIBRO DI MAURO MASI, UN GRAN PARTERRE SI È DATO APPUNTAMENTO AL MALAGOLIANO CIRCOLO ANIENE - PER ANALIZZARE LE PROBLEMATICHE CONNESSE ALL’IA PER NON RIPETERE GLI ERRORI FATTI CON INTERNET QUANDO NEGLI ANNI ‘80 E ‘90 SI DECISE DI NON REGOLAMENTARE LA RETE, HANNO AFFERRATO IL MICROFONO L’EX CONSOB, PAOLO SAVONA, L’INOSSIDABILE GIANNI LETTA, ROBERTO SOMMELLA DI ‘’MF”, IL LEGHISTA RAI ANTONIO MARANO – IN PLATEA, GIORGIO ASSUMMA, LUCIO PRESTA, MICHELE GUARDÌ, BARBARA PALOMBELLI, BELLAVISTA CALTAGIRONE, ROBERTO VACCARELLA, GIANNI MILITO, TIBERIO TIMPERI…

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…

nicole minetti carlo nordio francesca nanni

DAGOREPORT – TEMPI SEMPRE PIU' CUPI PER L'EX INVINCIBILE ARMATA BRANCA-MELONI - LA RESPONSABILITÀ NEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI PESA, IN PRIMIS, SUL CAPOCCIONE DEL MINISTRO NORDIO - LA PROCURA GENERALE DELLA CORTE D'APPELLO DI MILANO, GUIDATA DA FRANCESCA NANNI, SI E' PRECIPITATA A DICHIARARE CHE L'ISTRUTTORIA SULLA PRATICA MINETTI SI E' ATTENUTA ALLE INDICAZIONI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: VERIFICARE LA VERIDICITA' DI QUANTO AFFERMATO NELLA DOMANDA DI GRAZIA SULLA CONDOTTA DI VITA DELLA MINETTI IN ITALIA - NULLA E' STATO APPROFONDITO SULLE ATTIVITA' IN URUGUAY (TRA ESCORT E FESTINI) DELL’EX IGIENISTA DENTALE DI BERLUSCONI E DEL SUO COMPAGNO GIUSEPPE CIPRIANI, SODALE D'AFFARI CON EPSTEIN – DALLA PROCURA DI MILANO, LA PRATICA MINETTI E' TORNATA AL MINISTERO DI NORDIO CHE, DATO IL SUO PARERE POSITIVO, L'HA INVIATA AL QUIRINALE - L'ACCERTAMENTO DI QUANTO RIVELATO DAL “FATTO QUOTIDIANO”, RENDEREBBE INEVITABILI LE DIMISSIONI DI NORDIO, GIÀ PROTAGONISTA CON LA "ZARINA" GIUSI BARTOLOZZI, DI UNA SERIE DI FIGURACCE E DISASTRI: ALMASRI, GLI ATTACCHI AL CSM E AI MAGISTRATI, LA BATOSTA DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, ECCETERA - (LA REVOCA DELLA GRAZIA SAREBBE LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA...)

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…