“CALIFANO DICEVA CHE ERO IL SUO GRANDE AMORE? PER ME NON FU COSÌ. IL CALIFFO PENSAVA SOLO A SÉ” – AMORI, BOLLORI E DOLORI DI DOMINIQUE BOSCHERO, CHE HA RECITATO IN OLTRE 65 FILM TRA GLI ANNI ’60 E ’70 PRIMA DI RITIRARSI IN UNA BAITA IN FRANCIA PERCHE’ STUFA DELLA DOLCE VITA ROMANA: “ALAIN DELON? BELLISSIMO, MA SOLO FUORI. ERA ARRIVISTA, POSSESSIVO E GELOSISSIMO. ERA UN UOMO TRISTE, INFATTI È MORTO SOLO” – “IL MIO GRANDE AMORE? CLAUDIO VOLONTÉ, FRATELLO DI GIAN MARIA. ERA FRAGILE E INCONTRÒ LE PERSONE SBAGLIATE. LO ACCUSARONO DI AVERE MESSO UNA BOMBA IN VATICANO, MA QUELLA NOTTE LUI ERA CON ME. PER TUTTI, DIVENTAI LA DONNA DEL TERRORISTA. POI LUI SI SUICIDÒ IN CARCERE” – L’INVIDIA DI GINA LOLLOBRIGIDA, FRANK SINATRA, E L’AVVOCATO AGNELLI: “PER STARE CON ME SI DAVA MALATO AI CDA DELLA FIAT…”
Estratto dell’articolo di Maurizio Crosetti per "la Repubblica"
La baita di Dominique è accanto a quella dove visse bambina con i nonni a Frassino, Val Varaita, provincia di Cuneo: l'avevano mandata lì i genitori, emigrati in Francia. […] Dominique Boschero vi tornò, sola, a metà degli anni Settanta, dopo una carriera di attrice e diva. Della dolce vita romana non ne poteva più, e nemmeno di film, amori, corteggiatori. Adesso che ha 89 anni le tengono compagnia due gatte. Il resto è paesaggio da eremiti, liberi e senza rimpianti.
Signora, le biografie dicono che lei ha girato 65 film e che era bellissima.
«Per lo più, stupidaggini. Ma avevo bisogno di mandare i soldi alla famiglia, e poi volevo comprare la terra e la baita. Volevo lasciare il mondo dello spettacolo, falso e vanitoso. Decisi di scomparire».
Quanto è importante la bellezza fisica?
«Non conta niente, e poi io avevo le caviglie grosse delle contadine, da piccola salivo e scendevo la montagna come le capre. Avevo mille complessi, però mi applicavo. Studiavo. Recitavo, cantavo e ballavo. Ma quei film erano scemi».
A 18 anni è stata fidanzata con Alain Delon: che tipo era?
«Bellissimo come nessuno, ma solo di fuori. Dentro era arrivista, possessivo e gelosissimo: non voleva nemmeno che mettessi il rossetto. Era un uomo triste, infatti è morto solo. La nostra storia è durata due anni, eravamo troppo giovani».
Lei ha avuto un grande amore?
«Sì, Claudio Volonté, fratello di Gian Maria, uomo meraviglioso e attore unico. Claudio era fragile e incontrò le persone sbagliate. Lo accusarono di avere messo una bomba in Vaticano, ma quella notte lui era con me: lo testimoniai in tribunale, era la pura verità ma la pagai, eccome. Per tutti, diventai la donna del terrorista. Quando non stavamo più insieme, Claudio si suicidò in carcere e io soffrii».
È vero che Gina Lollobrigida era gelosa di lei?
«Come no! Stavamo girando un film insieme, e lei pretese che tagliassero quasi tutte le mie scene perché temeva le facessi ombra».
dominique boschero fanco califano
Una cosa simile accadde con il leggendario Frank Sinatra.
«Girammo un Carosello per i Baci Perugina, lui cantava e io bamboleggiavo attorno al pianoforte. Quando vide le riprese, Sinatra pensò che il pubblico avrebbe guardato più me di lui, e quel Carosello lo fece con un'altra».
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Inevitabile chiederle di Franco Califano, il quale la definì la storia più importante della sua vita.
«Per me non fu così. Il Califfo era un arrivista, pensava solo a sé».
Tra le sue avventure, nel libro biografico "La ragazza occitana" scritto da Nando Mainardi, si parla anche dell'avvocato Agnelli.
«Ecco, lui era divertente, sempre di buon umore. Per stare con me si dava malato ai consigli di amministrazione della Fiat!».
[…] Parigi, la sua città natale.
«Ero una ragazzina, mi vestivo da maschiaccio e un giorno andai fino a Pigalle. Ero già tornata dal Piemonte, mi sentivo così spaesata senza mio nonno Giacu. Tuttavia, scoprii il mondo degli artisti: prima feci la sartina, poi sostituii quasi per scommessa una mannequin che aveva avuto un'emergenza. Andò benissimo, e dopo poco tempo mi proposero di fare la ballerina.
dominique boschero in la donnaccia
Studiai danza con don Lurio, caro amico, e alla fine mi vollero a Cinecittà. All'epoca d'oro guadagnavo 500mila lire al giorno, e giravo in via Veneto su un'Austin decappottabile. Cose anche belle, che però non contano niente». […]
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dominique boschero e aroldo tieri in un dollaro di fifa
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dominique boschero raimondo vianello una domenica d'estate
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