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IL DIVANO DEI GIUSTI - ARRIVA MOURINHO. DAJE! LO POTETE FESTEGGIARE STASERA CON UN PICCOLO CAPOLAVORO TRASHIONE CON LA COATTISSIMA COPPIA COMICA ROMANA ENZO SALVI – MAURIZIO BATTISTA, “FAUSTO E FURIO” (GRANDE TITOLO), CHE SI MUOVONO AL GRIDO DI “DAJE! NUN POTEMO PERDE!”. CERTO, “FLIGHT” DI ROBERT ZEMECKIS CON DENZEL WASHINGTON IN STATO DI GRAZIA, È MEGLIO. VORREI ANCHE VEDERE – IN SECONDA SERATA C’È UN FILM CHE ADORO, “HENRY AND JUNE” DI PHILIP KAUFMAN, CON FRED WARD COME HENRY MILLER E UMA THURMAN COME SUA MOGLIE JUNE MOLTO EROTICO PER HOLLYWOOD, SI BECCÒ IL DIVIETO N-17, E NON MOLTO AMATO DAI CRITICI. MA LE SCENE D’AMORE  SONO STREPITOSE - VIDEO

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

due di filippo meneghetti

Mentre i cinema sono aperti solo per vecchi e vaccinati con film da vecchi e vaccinati, vedi il nuovo Woody Allen in arrivo domani o “Due” di Filippo Meneghetti, e in tv è ormai un tutti contro tutti senza pietà come dimostrano i troppi, inutili talk sul caso Fedez-Pio e Amedeo, il punto più basso mi è sembrato ieri sera lo scontro Elisabetta Gardini-Furio Colombo-Conchita da Floris dove nessuno davvero sapeva di cosa si stesse parlando né aveva visto lo show di Pio e Amedeo, possiamo stare tutti tranquilli. Perché arriva Mourinho. Daje!

rifkin's festival

 

Lo potete festeggiare stasera con un piccolo capolavoro trashione con la coattissima coppia comica romana Enzo Salvi – Maurizio Battista, “Fausto e Furio” (grande titolo), Cine 34 alle 21, che si muovono al grido di “Daje! Nun potemo perde!”.

 

In questo film diretto da Lucio Gaudino, non proprio adattissimo alla commedia, l’idea della parodia della saga Fast&Furious è già affascinante, anche se si limita al fatto dei due comici che ereditano un’autofficina e alla gara finale che vedrà i due gareggiare per centomila euro contro due ragazze anche più coatte di loro nell’hinterland napoletano.

 

fausto e furio 1

 

Va bene lo stesso, inoltre coi due ci sono il grande Salvatore Misticone, già Scapece, come il meccanico Tonino, l’unico che sappia come aggiustare una macchina, lo Stefano Ambrogi già “Cozzaro Nero” per Verdone, in un ruolo di assistente del cattivo, l’immancabile Ernesto Mahieux, come boss del napoletano, “O’ mastino”.  Anche se, magari, ci potevano essere maggiori situazioni di parodia, o maggiori scivolamenti nel trash, ma il serpente nel cesso mentre Enzo Salvi sta sulla tazza fa ridere, il film non è male.

 

denzel washington flight

Certo, “Flight” di Robert Zemeckis con Denzel Washington in stato di grazia, Iris alle 21, è meglio. Vorrei anche vedere. E “Se Dio vuole”, Rai Movie alle 21, commedia romana quasi civile diretta da Edoardo Falcone con Marco Giallini che se la vede con un figlio che prima pensa che sia gay poi scopre che vuol farsi prete e pensa che la colpa sia del prete Alessandro Gassman, fu un successo di pubblico.

 

alessandro gassman marco giallini se dio vuole

Ricordo che la battuta più scorretta, ma anche più divertente, la disse Marco Giallini alla fine della conferenza stampa. Insomma, meglio un figlio gay o prete che laziale. Cosa fai se tuo figlio si comporta in maniera strana e pensi che sia gay? E quando scopri, invece, che vuole farsi prete? Aiuto!

 

uma thurman henry and june

Comunque, alla fine, meglio un figlio gay, ma anche un figlio prete che laziale. Oggi mi sa che non la direbbe. La storia non era male. Marco Giallini interpreta un solido, arido, cardiochirurgo con moglie di sinistra e un po’ in crisi, Laura Morante, una figlia cresciuta a De André che non osa dire al padre che adora Gigi D’Alessio, la pimpante Ilaria Spada, che scopre appunto che l’adorato figlio, Enrico Oetiker, non sembra più attratto dalle donne. Che sia gay? Peggio.

 

sucker punch 2

Si vuole fare prete, anche perché sente il fascino dello scatenato Don Pietro, Alessandro Gassman, una specie di vitalissimo coatto di borgata che ha preso la tonaca dopo un passato non proprio da mammoletta che lo ha portato più volte in carcere. Attenti che c’è anche un gran cammeo di Anna Foglietta (“Che me fa du’ euro de pizza co’ le patate?”).

 

il sole e anche una stella

Venne considerato uno stravaganza pochissimo riuscito questo curioso “Sucker Punch” di Zack Snyder, Canale 20 alle 21, 05, con bel cast di ragazze, Emily Browning, Abbie Cornish, Jena Malone, giocattolone un po’ spuntato, mentre è una commedia interraziale e progressista “Il sole è anche una stella”, opera prima di Ry Russo-Young con gli inediti Yara Shahidi e Charles Melton che si amano per un giorno a New York, in onda su Rai Due alle 21, 10.

 

henry and june1

In seconda serata, Iris alle 23, 50 c’è un film che adoro e ho visto più volte, “Henry and June” di Philip Kaufman, coltissimo regista americano (“L’insostenibile leggerezza dell’essere”, “The Wanderers”) con Fred Ward come Henry Miller, Uma Thurman come sua moglie June, Maria De Medeiros come Anais Nin, innamorata di tutti e due sposata con Richard E. Grant.

 

Camei di Kevin Spacey e Gary Oldman, ma anche di Pierre Etaix e Brigitte Lahahie. Grande ricostruzione della Parigi anni ’30 dei tempi di Henry Miller, grande fotografia di Philippe Rousselot, candidato all’Oscar. Molto erotico per Hollywood, si beccò il divieto N-17, e non molto amato dai critici. Ma le scene d’amore fra i tre sono strepitose.

henry and june

 

Le alternative in seconda serata sono il pisello di Giovanni Vernia nel vistissimo “Mai stati uniti” dei Vanzina brothers, Rai Movie alle 23, 10, l’opera prima, piuttosto disastrosa, di Sergio Castellitto “La bellezza del somaro”, Canale 5 alle 00, 35. con grande cast composto da Laura Morante, Barbora Boboulova, Marci Giallini e Lola Ponce. Un film che non ha mai funzionato, ahimè, a differenza dei film successivi di Castellitto senior.

 

la bellezza del somaro

La notte su Cine 34 ci porta però, udite udite, ben due film di Dario Argento da tempo assenti dalla tv, “Trauma” alle 00, 50 e “Non ho sonno” alle 2, 50. Nottatone de paura, finalmente. “Trauma” andrebbe davvero rivisto, con bel cast americano, Piper Laurie, Brad Dourif, Frederic Forrest, Cristopher Rydell oltre a Asia. Atmosfere più da trhiller che da horror, musica di Pino Donaggio. Allora divise un po’ il pubblico.

 

non ho sonno

Il più recente “Non ho sonno”, girato a Torino con gran cast, da Max Von Sydow a Stefano Dionisi, da Gabiele Lavia a Asia Argento, venne visto come un ritorno ai bei tempi per Dario, accompagnato dai Goblin, da belle sequenze, come quella in treno.

 

E come se non bastasse spunta su Rete 4 all’1,55 il trashissimo sub-Buttiglione “Quattro caporali e mezzo e un colonnello tutto d’un pezzo” di Bitto Albertini con Mimmo Baldi, Nino Terzo, Max Turilli addirittura protagonisti! Ci sono anche Pietrone Torrisi, i fratelli Ukmar al completo, Jimmy il Fenomeno. Imperdibile. Credo che sia in qualche modo una prima visione.

 

filippo meneghetti

Non parliamo poi del terribile spaghetti western che Pasquale Squitieri firma come Dean Stratford, “Django sfida Sartana” con Giorgio Ardisson e Tony Kendall alias Luciano Stella, Rete 4 alle 3, 30. “Li feci prima di tutto per denaro e poi perché non avendo frequentato scuole di cinema avevo bisogno di fare esperienza”, ricordava Squitieri. Roberto Bessi, che fa qui il suo esordio come produttore dopo essere stato aiuto regista di Franco Rossetti e Sergio Garrone, ricorda che fu lui a offrire la regia del film a Squitieri dopo che aveva girato il serissimo Io e Dio.

 

quattro caporali e mezzo e un colonnello tutto d’un pezzo

“Utilizzai la stessa sceneggiatura di Ercole sfida Sansone di Pietro Francisci e ne feci Django sfida Sartana.” Ma Squitieri era ancora alle prime armi e non particolarmente adatto al genere. “Squitieri aveva in testa di fare un western alla Sam Peckinpah e girò moltissimo. Allora lo abbiamo dato a un montatore esperto, come Amedeo Giomini, che lo ha montato molto stretto, a un’ora. Così era troppo corto e abbiamo chiesto a Sergio Garrone di girare qualche scena in più per fare metraggio.”

 

ambra angiolini anna foglietta mai stati uniti

 

La notte si chiude, Rai Movie alle 5, con il rarissimo “Il vendicatore” diretto da William Dieterle, tornato in Europa da Hollywood, con Rosanna Schiffino e Paul Dahlke nei panni di un Robin Hodd russo. Mai visto.

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