guerra delle tv

BOTTE DA ORBI FRA MEDIASET E SKY – ‘’I CONTATTI SUI TASTI 104, 105 E 106 CON NOI ERANO 2,7 MILIONI, OGGI SONO 800 MILA” - SKY: “NON SONO I TASTI A FARE ASCOLTI MA I CANALI. I CONTATTI DIMINUITI NON SONO ATTRIBUITI ALLA PIATTAFORMA SKY MA AI TRE CANALI MEDIASET”

di Marco Castoro per la Notizia (www.lanotiziagiornale.it)

 

1. I TALK FARANNO LA FINE DEI DINOSAURI

SALVINI VAURO 1SALVINI VAURO 1

I talk show fanno notizia più sui giornali che in tv. I primi sono pronti a raccontare e fomentare anche la minima polemica. Sul piccolo schermo invece gli ascolti sono ai minimi storici perché conduttori e ospiti finiscono per annoiare il telespettatore. Poi la durata del talk è troppo lunga. Ha praticamente ammazzato la seconda serata. Di vantaggio c’è solo quello dei costi bassi, che però alla fine fanno diventare bassi pure gli ascolti. Forse i soli faccia a faccia tra i leader potrebbero fermare l’emorragia di share.

 

formigli del debbioformigli del debbio

Renzi contro Salvini, Grillo contro Berlusconi avrebbero sicuramente il pubblico di Santoro dei tempi d’oro. Ma i big non accettano gli scontri diretti e rifiutano perfino l’uno contro tutti, una formula che appassiona più della solita cantilena salottiera. Lo dimostra anche il risultato di Formigli con Piazzapulita che ha battuto il competitor Virus grazie alla presenza del sindaco Marino contro tutti.

 

L’ARMA DI RAMBO

Per fortuna che c’è Renzi a muovere le acque stagnanti. L’arma di Rambo è stata già usata in più occasioni per sterminare le velleità di Giannini e Floris, i suoi principali nemici. Dai quali non sembra proprio intenzionato ad andare come ospite. «Credo che Renzi e i suoi vedano chi siano i telespettatori – dice Nicola Porro, conduttore di Virus ai microfono di Un giorno da pecora - Noi abbiamo un pubblico di centrodestra e loro pensano di beccare in quel pubblico consenso elettorale».  

massimo giannini giovanni florismassimo giannini giovanni floris

 

Di recente anche due esperti di tv come Carlo Freccero e Andrea Scrosati, il primo ex direttore di Rai4 e ora nel cda di Viale Mazzini, il secondo Vice presidente di Sky Italia. Per Freccero è necessario ristabilire la seconda serata. Per Scrosati i talk devono lasciare i salotti e passare alle docu-serie con nuovi linguaggi e più storie da raccontare.

 

BOTTE DA ORBI

Continua la guerra fredda, combattuta a suon di comunicati, tra Sky e Mediaset. Ormai più che della Champions League a tenere banco è la fuga dalla piattaforma satellitare di Murdoch dei tre canali generalisti del Biscione. Secondo Gina Nieri, del cda Mediaset, la decisione di lasciare la piattaforma Sky ci soddisfa: «I contatti sui tasti 104, 105 e 106 con noi erano 2,7 milioni, oggi sono 800 mila. Inoltre in prima serata Canale 5 è cresciuta dell’1,5%». Pronta la replica di Sky: «Anche gli inserzionisti che investono sui canali Sky sono contenti. Non sono infatti i tasti a fare ascolti ma i canali. I contatti diminuiti non sono attribuiti alla piattaforma Sky ma ai tre canali Mediaset, mentre tutti i contatti registrati sono ascolti aggiuntivi per i canali che li hanno sostituiti».

massimo giannini con rambo a ballaro massimo giannini con rambo a ballaro

 

TGCOM 24

Retequattro, Canale 5 e Italia 1 non ci sono più sulla piattaforma di Sky. Chissà perché al tasto 509 è rimasto TgCom24.  Per coerenza e spirito aziendale il Biscione avrebbe dovuto oscurare anche il canale delle allnews. Forse è restato perché il suo share decimale incide poco o nulla sui contatti. Tra i due litiganti è la Rai che gode. Ha ottenuto Rai4 sul tasto 104, al quale Sky girerà le serie internazionali. In più dovrebbe fare cassa perché il servizio pubblico va remunerato, come stabilisce l’AgCom (si parla di 110 milioni in tre anni). Ora bisognerà vedere se le produzioni cedute da Sky a Rai4 verranno scalate dalla remunerazione.

Gina Nieri - Copyright PizziGina Nieri - Copyright Pizzi

 

SERIE A E SERIE B

L’autunno di Fox si presenta più che mai ricco di nuove stagioni delle serie tv. Tra le più attese The Walking Dead con i suoi zombie. The Whispers  prodotto da Steven Spielberg, con alieni che manipolano le menti dei bambini per conquistare la Terra. i terroristi di Quantico. Tutte prime a disposizione degli abbonati Sky. Per contro casalinghe e pensionate che guardano la tv generalista non si perdono una puntata di Beautiful (3,2 milioni di media ogni pomeriggio con il 20% di share).

ANDREA SCROSATI ANDREA SCROSATI

 

Del Segreto, che ormai viaggia alla grande anche in prima serata. Di tempesta d’amore. Di Un posto al sole, che con una media di oltre 2,2 milioni di telespettatori fa gli ascolti di Gruber e Del Debbio messi assieme, nonostante la concorrenza di Affari tuoi e Striscia. Ma a lasciare tutti sbigottiti sono i dati delle serie che vanno in replica ormai da decenni. Tipo La signora in giallo (un milione di persone la vede tutti i giorni) e le Sorelle Mc Leod.

Ultimi Dagoreport

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…