1. CAIRO CHE FLOP! IL DOPPIO DISASTRO DI FLORIS È L’ULTIMO TASSELLO DI UN MOSAICO MOLTO DEPRIMENTE PER IL MINI-BERLUSCONI CHE VOLEVA RILANCIARE LA SETTIMA RETE 2. LA GRUBER DUE SERE FA NON È ANDATA IN ONDA. E MICA PER UN “MALORE ALLA GOLA”, MA PERCHÉ ERA FURIOSA CON “FLOPIS” CHE LE AVEVA SOFFIATO L’OSPITE (STEFANIA GIANNINI) 3. EPPURE LEI VIAGGIA SOPRA IL 5%, MENTRE “GIOVA” NON RIESCE A SUPERARE IL 2. E ORA MEDITA DI ANDARSENE A RAI3, MOLLANDO UNA RETE CON GLI ASCOLTI IN CADUTA LIBERA 4. MENTANA, CHE ZOMPÒ AL 13% DI SHARE DURANTE LA CRISI BERLUSCONI-MONTI, ORA FATICA AD ARRIVARE AL 6%. SANTORO ERA TRA IL 12-15%, MA L’ANNO DOPO NON VEDEVA LE DUE CIFRE 5. IN NETTO CALO ANCHE FORMIGLI, CROZZA, BIGNARDI. PER NON PARLARE DEGLI INGAGGI SFORTUNATI (SOTTILE E RITA DALLA CHIESA) E DI QUELLI COSÌ-COSÌ (PARAGONE). UNICHE CONSOLAZIONI: MYRTA MERLINO E CRISTINA PARODI (IN QUANTO RIFILATA A RAI1)

1. LA TV DI CAIRO È TORNATA “LA7 NANA”

DAGOREPORT

urbano cairo urbano cairo

 

La rete di Cairo dopo un anno e mezzo è già tornata “La7 nana”? Era marzo 2013 quando l’editore piemontese ha rilevato il canale - pieno di debiti - da Telecom Italia, e l’effetto della nuova gestione si è sentito soprattutto sui conti: a forza di tagliare da tutte le parti, Urbanetto è riuscito a riportare le spese a un livello sostenibile.

 

urbano cairourbano cairo

Ma sul fronte degli ascolti, è stata un’emorragia continua. I programmi e i volti di punta che ha ereditato da Giovanni Stella, ex amministratore ‘canaro’ della rete, hanno perso per strada molti punti di share.

 

Santoro e il suo “Servizio Pubblico”, quando nella stagione 2012-2013 passò a La7, veleggiava sempre sopra il 12%, con il noto picco del 30% quando venne Berlusconi a spolverare sedie in trasmissione. Invece durante la scorsa stagione non ha mai visto la doppia cifra, e anche la sua sotto-creatura “AnnoUno” con Giulia Innocenzi, dopo un debutto brillante (10%) si è ripiegata verso percentuali medio-basse (5-6%).

santoro-mentanasantoro-mentana

 

Chicco Mentana, che tra la crisi del governo Berlusconi e l’arrivo di Rigor Montis (autunno 2011) portava a casa ascolti stupefacenti (mai sotto l’11%, con punte del 13-14%), da qualche mese fatica ad arrivare al 6%, e spesso scende sotto il 5%.

 

Corrado Formigli Corrado Formigli

Corrado Formigli, Maurizio Crozza, Daria Bignardi, altri personaggi “ereditati”, hanno tutti subito dei cali, sebbene non marcati come Santoro-Mentana.

 

Le new entry volute da Cairo non sono andate meglio. Salvo Sottile ha dovuto chiudere il suo “Linea Gialla” dopo pochi mesi, per insufficienza di share, e Gianluigi Paragone lotta con gran determinazione (nonostante la rete lo sposti continuamente da una sera all’altra), ma oscilla sempre tra il 2,5 e il 4%. Rita Dalla Chiesa, che ha mollato Mediaset con la promessa di gestire il pomeriggio de La7, non è mai neanche andata in onda, e ha mandato all’indirizzo di Cairo ogni sorta di maledizione.

 

lilli gruberlilli gruber

Il disastro totale si è avuto però con l’arrivo di Floris. Per lui Cairo ha sganciato 4 milioni e si è legato mani e piedi con un contratto triennale. Alla presentazione dei palinsesti, lo scorso luglio, immaginava che la sua striscia quotidiana portasse al tg di Mentana “un traino del 6% invece del 3% attuale”. Non l’avesse mai detto: a malapena “Flopis” è riuscito ad arrivare al 2%, e ha addirittura abbassato la media del canale. Ieri sera, con “DiMartedì” che ha debuttato con un misero 3,46%, si è capita l’entità dell’errore strategico.

 

Con Miss Italia è andata un po’ meglio (7,3%), anche se Cairo sperava che l’arrivo della Ventura portasse gli ascolti verso il 10%.

salvo sottile a miss italiaw salvo sottile a miss italiaw

 

L’unica consolazione al momento sono tre donne: Myrta Merlino con “L’aria che tira” è andata sempre crescendo; Lilli Gruber ha mantenuto una buona media sopra il 5%, con picchi intorno al 7. La terza è Cristina Parodi: Cairo al suo arrivo non l’ha riconfermata, e questa scelta, visti gli ascolti tragici di questa stagione de “La vita in diretta”, si è rivelata azzeccata.

ENRICO MENTANA GIANLUIGI PARAGONE E SALVO SOTTILE AL BAR ENRICO MENTANA GIANLUIGI PARAGONE E SALVO SOTTILE AL BAR

 

Che succederebbe però se la Gruber, dopo la protesta anti-Floris che ha messo in piedi due sere fa, decidesse di mollare la rete?

 

 

2. LILLI GRUBER NON È ANDATA IN ONDA PER PROTESTA CONTRO CAIRO-FLORIS

Da "il Foglio"

 

Al direttore - Vedo che la grande stampa, chiamiamola così, liquida con una “breve” l’improvviso malore che ha impedito a Lilli Gruber di andare in onda lunedì sera con il suo “Otto e mezzo”, fiore all’occhiello de La7. Un uccellino solitamente bene informato mi dice che le cose sarebbero andate diversamente. Lilli non è andata in onda per protesta contro l’invadenza di Giovanni Floris.

BARBARA D URSO LUCA SOFRI E DARIA BIGNARDI BARBARA D URSO LUCA SOFRI E DARIA BIGNARDI

 

Il neo acquisto di Urbano Cairo aveva invitato in studio alle 19,40 (orario che è anche il titolo del suo programmino serale) la ministra Stefania Giannini per commentare l’apertura dell’anno scolastico. Di fatto, con quell’invito, Floris aveva bruciato “Otto e mezzo” che, alle 20,30 avrebbe voluto affrontare lo stesso tema, cioè la riforma della scuola. Questo grave affronto la Gruber non lo ha sopportato. E ha dato forfait.

crozza in versione landini e camusso dimartedicrozza in versione landini e camusso dimartedi

 

Non solo. In un colloquio avuto a caldo con l’editore avrebbe fatto pesare la forza dei suoi ascolti (viaggia sopra il 5 per cento, mentre Floris, nella fascia quotidiana, non riesce a scavalcare il 2) e avrebbe anche paventato la possibilità di trasferirsi, con armi e bagagli, a Rai3 il cui direttore, a quanto si dice, la corteggia da tempo. Sembra che, nel corso della telefonata con Cairo, sarebbe stata sottolineata la dabbenaggine di avere chiamato il programma “19.40”, ricalcando in maniera pigra e ripetitiva, il modulo di “Otto e mezzo”.

 

Ma il programma della Gruber era stato chiamato così, mi pare da lei, al debutto, perché richiamava il grande Fellini, orario a parte. E questo Floris avrebbe dovuto saperlo.

Vittorio De Dominicis

 

RISPOSTA DI GIULIANO FERRARA: In bocca al lupo a Lilli, a Giovanni e a Urbano. D’altra parte, lo diceva mi pare Leo Longanesi, la colleganza è “odio vigilante”.

selfie giulia innocenzi daria bignardi myrta merlinoselfie giulia innocenzi daria bignardi myrta merlinoMYRTA MERLINO E BERLUSCONI jpegMYRTA MERLINO E BERLUSCONI jpegla prima puntata di dimartedi di florisla prima puntata di dimartedi di florisfloris la7 19 e 40 6floris la7 19 e 40 6dimartedi floris     dimartedi floris cristina parodi e maria elena boschicristina parodi e maria elena boschisantoro berlusconi  santoro berlusconi

 

Ultimi Dagoreport

pier silvio marina berlusconi antonio tajani enrico costa deborah bergamini paolo barelli maurizio gasparri

AR-CORE NON SI COMANDA! TAJANI, PRIMO ZOMBIE DI FORZA ITALIA - AZZOPPATO AL SENATO (GASPARRI) E SBARELLATO ALLA CAMERA (BARELLI), PER NON PERDERE DEL TUTTO LA FACCIA, RIESCE A SPUNTARLA SULLA NOMINA A CAPOGRUPPO DI DEBORAH BERGAMINI, CARA A MARINA BERLUSCONI, MA DOVRÀ SUBIRE L’INVESTITURA DI ENRICO COSTA, CHE DI SICURO NON È UN TAJANEO - DI PIÙ: E' RINVIATO IL CONGRESSO NAZIONALE PER EVITARE CHE TAJANI SI BLINDI NEL PARTITO E LA BERLUSCONINA POSSA COSI' SCEGLIERE LEI I CANDIDATI AL VOTO DEL 2027 - TENSIONE ANCHE SUL RUOLO DI FRANCESCA PASCALE: PER IL CIOCIARO, GLI ATTACCHI DELL’EX DI "PAPI SILVIO" SAREBBERO ISPIRATI DALLA FAMIGLIA – IL “COMMISSARIAMENTO” DI FATTO DEL SUO “AIUTO-CAMERIERE” CIOCIARO PEGGIORA LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONI CHE VEDE I "PADRONI" DI FORZA ITALIA COME NEMICI E NON VUOLE ULTERIORI SCOSSE ALLA MALCONCIA STABILITÀ DEL GOVERNO - NEGLI ULTIMI GIORNI LA THATCHER IMMAGINARIA DELLA GARBATELLA AVREBBE CHIESTO A PIÙ RIPRESE DI FERMARE LA CACCIATA DEI CAPIGRUPPO TAJANEI - MA COME DETTA LA “LEGGE DI MURPHY’’: QUANDO LE COSE VANNO MALE POSSONO SEMPRE PEGGIORARE…

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?