bud spencer camera ardente

LA CAMERA ARDENTE DI BUD SPENCER, VIRGINIA RAGGI: ''LA CITTÀ LO RINGRAZIA''. I FIGLI: ''UN UOMO LIBERO CON GIOIA DI VIVERE IMMENSA. ORA STARÀ BALLANDO SOTTO LE STELLE'' - UN GIGANTE BUONO, MA CON LE IDEE CHIARE, E FIERAMENTE A DESTRA: SUL PERCHÉ LA CRITICA ITALIANA LO CELEBRASSE POCO RISPETTO ALL'ESTERO: ''QUI PARLANO DI TE SOLO SE SEI FROCIO O COMUNISTA. NIENTE CONTRO I GAY, SIAMO TUTTI LIBERI, MA È UN DATO DI FATTO"

virginia raggi saluta la moglie di carlo pedersoli virginia raggi saluta la moglie di carlo pedersoli

  1. BUD SPENCER: FIGLI, UOMO LIBERO CON GIOIA VIVERE IMMENSA

 (ANSA) - "Era un uomo libero con una gioia di vivere immensa. Era curioso di sapere cosa ci fosse aldilà e ora starà già ballando sotto le stelle". Lo ha detto la figlia di Bud Spencer Christiana alla camera ardente dell'attore scomparso allestita in Campidoglio. "Vivere la vita così come viene e accettarla, questa era la sua filosofia di vita - ha aggiunto - Accettare il bene e il male e superarlo con il sorriso. Ci ha trasmesso questo. Lo abbiamo abbracciato fino all'ultimo giorno ed è rimasto tra le nostre braccia".

virginia raggi parlavirginia raggi parla

 

"Non lo ricordo mai triste, anche in questi ultimi giorni non sereni non aveva perso la voglia di scherzare - dice il figlio Giuseppe - Non ha avuto alcuna malattia improvvisa, ma si è spento serenamente. Stiamo ricevendo messaggi da tutto il mondo".

 

 

  1. BUD SPENCER: RAGGI, ROMA DICE GRAZIE A GIGANTE BUONO

roberto fico   federico d'incaroberto fico federico d’inca

 (ANSA) - "Siamo qui a dare l'ultimo saluto a Bud Spencer, al gigante buono che ci ha fatto sorridere e crescere. Una persona straordinaria. L'ultima sua parola è stata grazie. Ma è a lui che il cinema e questa città dice grazie". Lo ha detto il sindaco di Roma Virginia Raggi intervenendo durante la camera ardente di Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, allestita in Campidoglio.

 

"Molto di noi - ha aggiunto - sono cresciuti con i suoi film in cui il bene vinceva sempre sul male. È stato un modello di impegno sportivo e grande lavoratore. Sono oggi qui a dire: grazie a te Bud". Poco prima del sindaco aveva parlato il figlio Giuseppe: "È stato un padre meraviglioso - ha detto - Abbiamo dovuto condividerlo con tanta altra gente da ogni parte del mondo".

la moglie di carlo pedersoli, maria amatola moglie di carlo pedersoli, maria amato

 

 

  1. IL SUO SPIRITO DI DESTRA CONTRO LE IPOCRISIE

Alvise Losi per “Libero quotidiano”

 

Esistono i grandi attori. E poi ci sono le icone. Ma la grandezza di Bud Spencer si celava nel non aver mai dimenticato di essere una persona normale. Anzi, di averlo sempre rivendicato con grande orgoglio. Con lo stesso spirito aveva inseguito già avanti con gli anni un terzo tipo di successo. Quello politico. Per molti era stata una sorpresa sapere che Bud, anzi Carlo, Carlo Pedersoli, aveva una sua identità politica, magari inattesa perché distante da quella del personaggio che spesso interpretava nei film con (e senza) Terence Hill: il mezzo criminale un po' tonto, ma in fondo buono.

la figlia diamante e il figlio giuseppe e sua moglie lupita la figlia diamante e il figlio giuseppe e sua moglie lupita

 

Nel 2005 si era candidato alle elezioni regionali del Lazio per Forza Italia, dopo un incontro con Silvio Berlusconi, ai tempi presidente del Consiglio. «Condivido tutto quello che ha fatto Berlusconi», aveva dichiarato in precedenza. «Lo conosco da tempo e lo stimo da prima che facesse politica. E quando si stima l' uomo già prima e poi lo si vede in politica, lo si accetta e si ama». Non era andata bene, nonostante le circa 4000 preferenze ottenute, ma lo stesso entusiasmo lo aveva trasmesso alla figlia Cristiana che nel 2013 si era candidata alle comunali di Roma.

la figlia diamante e il figlio giuseppe la figlia diamante e il figlio giuseppe

 

La sua passione politica il pubblico l' aveva scoperta solo recentemente, perché Bud prima era stato sempre riservato. Anche se il suo pensiero aveva avuto modo di esprimerlo in diverse occasioni, come a una conferenza, quando a un ragazzo che rivendicava di essere ateo rispondeva con intelligenza: «Non esiste al mondo un uomo o una donna che non abbia bisogno di credere in qualche cosa: tu credi che Dio non esista, quindi credi in qualche cosa». Altro che sganassoni e frasi da contrabbandiere perdigiorno: Bud era ben diverso dai personaggi dei suoi film.

la camera ardente di bud spencer  9la camera ardente di bud spencer 9la camera ardente di bud spencer  3la camera ardente di bud spencer 3

 

«È il signore che vi manda», gli dice fiducioso il mormone Tobia in Lo chiamavano Trinità. «No, passavamo di qui per caso», risponde sincero nei panni di Bambino. Niente di più lontano da quello che Bud pensava. «Ho bisogno di credere perché, nonostante il mio peso, mi sento piccolo di fronte a quello che c' è intorno a me. Se non credo sono fregato». E in un' intervista aveva persino scherzato sulla sua scomparsa. «Quando il Padreterno mi chiamerà voglio vedere che succede, e se non succede niente allora mi incazzo». E lo avrebbe fatto a modo suo naturalmente.

 

Ma il Bud che tanti hanno amato e amano era lo stesso che a volte si lasciava andare a frasi al limite del politicamente corretto. A chi gli chiedeva come mai la critica italiana lo celebrasse poco, a differenza di quanto accadeva in altri Paesi, l' ormai 80enne Pedersoli diceva «forse perché non sono né gay né trans e ho la stessa moglie da cinquant' anni».

 

la camera ardente di bud spencer  2la camera ardente di bud spencer 2

Pensiero che aveva anche ribadito per spiegare come mai la sua biografia Altrimenti mi arrabbio fosse un best seller in Germania, ma un mezzo flop in Italia. «Qui parlano di te solo se sei frocio o comunista», sottolineava, senza paura di essere criticato. «Intendiamoci, non ho niente contro i gay. Quello che fa la persona che ho davanti in camera da letto non sono affari miei. Quando ci parlo, il pensiero delle sue abitudini sessuali non mi sfiora neanche lontanamente. Siamo liberi, puoi fare tutto quello che vuoi».

 

la camera ardente di bud spencer  19la camera ardente di bud spencer 19

Non a caso amava ricordare, da napoletano verace, che la sua regola di vita fosse «Futtetenne». E nessuno ha interpretato nella vita quella finta indifferenza, quella capacità di ridere sempre sulle cose, quel «vivi e lascia vivere» con la stessa grandezza di Bud.

 

 

  1. DA HOLLYWOOD ALL' IRAN: COMMOZIONE PER IL «GIGANTE BUONO»

Irene Soave per il “Corriere della Sera”

la camera ardente di bud spencer  17la camera ardente di bud spencer 17

 

«Riposa in pace Bud Spencer, il mio cuore è con la tua famiglia»: a twittare è il gladiatore Russell Crowe, che già a Cannes, alla prima del suo The Nice Guys , a un giornalista che aveva paragonato lui e il collega Ryan Gosling a Bud Spencer e Terence Hill aveva risposto «è un grande complimento».

 

la camera ardente di bud spencer  15la camera ardente di bud spencer 15

Non c' è da stupirsi: il successo degli schiaffoni di Bud Spencer è stato globale, e tra gli attestati di lutto figurano quello di Schwaebisch Gmund, il paesino tedesco che gli aveva intitolato una piscina e quello del ministro teutonico della Giustizia Heiko Maas (d' altronde in tedesco il verbo «budspencern» significa «darsele di santa ragione»), ma anche i coccodrilli delle agenzie di stampa in Iran.

 

Un compianto internazionale, ma anche trasversale. Da Laura Pausini a Roberto Saviano («le mangiate epiche dei suoi film erano il segreto di mio papà per farmi venire fame»). Dallo sport - con Buffon e i suoi «ricordi di bambino», il «thank you» del centrocampista dell' Arsenal Mesut Özil, il saluto delle Fiamme Oro con cui Bud Spencer era stato campione di nuoto - alla politica, con Matteo Renzi e il suo «ti abbiamo voluto bene in tanti», Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Maurizio Gasparri che saluta il «campione, patriota, amico».

la camera ardente di bud spencer  12la camera ardente di bud spencer 12

 

Twitta Lorenzo Jovanotti con l' hashtag #piedonelafricano («una vita a farci star bene, mi hai fatto sentire leggero»), Gianluca Grignani gli dedica un verso, «il suo ricordo vola», Raf saluta «il gigante buono»; seguono Elisa, Paola Turci, i colleghi Massimo Boldi, Alessandro Gassman, Jerry Calà; e anche un «collega» nuotatore, Filippo Magnini, che all' hashtag da attore #budspencer affianca quello da atleta , #carlopedersoli.

alemanno e isabella rautialemanno e isabella rauti

 

la camera ardente di bud spencer  10la camera ardente di bud spencer 10la camera ardente di bud spencer  18la camera ardente di bud spencer 18la camera ardente di bud spencer  13la camera ardente di bud spencer 13virginia raggi camera ardentevirginia raggi camera ardentefoto con terence hill e fagiolifoto con terence hill e fagiolila camera ardente di bud spencer  7la camera ardente di bud spencer 7la camera ardente di bud spencer  1la camera ardente di bud spencer 1

Così anche nel lutto social, dove spesso vale il «dimmi chi piangi e ti dirò chi sei», il gigante buono ha unito nell' addio mondi diversi, forse più di ogni altro defunto vip.

Ultimi Dagoreport

donald trump specchio meme

DAGOREPORT - CHE ARIA TIRA NEGLI USA IN VISTA DELLE MIDTERM? DONALD TRUMP HA TRASFORMATO IL VOTO IN UN REFERENDUM SU DI SÉ (“FATE FINTA CHE SULLA SCHEDA CI SIA IO”), E LO SARÀ: I DEMOCRATICI HANNO UNA CHANCE IRRIPETIBILE DI APPROFITTARE DELL’IMPOPOLARITÀ DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO E TRASFORMARLO IN UN’ANATRA ZOPPA, METTERLO SOTTO INCHIESTA E PORRE FINE ALLA FOLLIA DAZISTA E AUTORITARIA DI QUESTI DUE ANNI – I DEM SONO AVANTI SECONDO TUTTI I SONDAGGI: ALLA CAMERA AVRANNO PROBABLIMENTE UNA MAGGIORANZA, MA AL SENATO LE COSE CAMBIANO – LA SFIDA CRUCIALE: IL TEXAS. SE IL CANDIDATO DEM DOVESSE ESPUGNARE LA STORICA ROCCAFORTE DEL GOP, PER TRUMP SI METTE DAVVERO MALE – IL VOTO DEI LATINOS E GLI STATI DA TENERE D’OCCHIO...

valter lavitola placca palazzo chigi presidenza del consiglio

FLASH! – QUANTI MISTERI, VALTERINO! COS’HANNO TROVATO I CARABINIERI DURANTE LA PERQUISIZIONE A CASA DI LAVITOLA, IL 4 LUGLIO 2026? OLTRE A TRE CELLULARI (GIA' BEN RIPULITI DALLA MESSAGGISTICA CON RANUCCI), DUE CHIAVETTE USB, SVARIATI MANOSCRITTI E UN COMPUTER, SONO SBUCATI ANCHE DUE DISTINTIVI INTESTATI ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, BENCHE' PRIVI DEL TESSERINO CHE RIPORTA MATRICOLA E FOTO (E' BENE RICORDARE CHE ANCHE GLI AGENTI DEI SERVIZI DIPENDONO DA PALAZZO CHIGI) - COME, QUANDO E PERCHE' LAVITOLA E' RIUSCITO  A ENTRARE IN POSSESSO DI TALI "PLACCHE" (CHE NON ERANO IN USO ALL'EPOCA DEI SUOI RAPPORTI CON BERLUSCONI PREMIER)?

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...