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LA CANNES DEI GIUSTI - BELLA SVEGLIA CON IL THRILLER LESBO-EROTICO DI PARK CHAN-WOOK, ''THE HANDMAIDEN'', TRA LECCATE E SFORBICIATE CHE HANNO RINGALLUZZITO LA CRITICA (VIDEO) - PER ME UNO DEI FAVORITI, MA NON CREDO CHE LA GIURIA SARÀ DELLA STESSA OPINIONE

 

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

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Cannes. Terzo giorno. Bella sveglia stamane col triangolo infernale messo in piedi da Park Chan-Wook con "Handmaiden", tratto dal romanzo del 2002 di Sarah Waters‎. Nessuno e' veramente quello che sembra di essere, piu' o meno come in "Stoker", e nessuno si fida dei propri sentimenti in questo thriller erotico non cosi' violento come i grandi classici del regista coreano, ma piuttosto spinto sull'erotismo e le scene lesbo. ‎

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Trasferito dalla Londra vittoriana alla Corea e al Giappone del 1930, con la Corea invasa in tutti i sensi dal Giappone, il plot e' strutturato in tre diversi capitoli che seguono, ovviamente per un thriller, tre diversi colpi di scena. Diciamo che in una oscura villa da horror inglese in Corea, Kouzuki, interpretato da Cho JinIwoong, un terrificante collezionista di libri erotici e di sadismi di ogni paese, vive con la bellissima nipote Hideko, cioe' Kim MinIhee, orfana di madre e di zia.

 

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La mamma e' morta dandola alla luce e la zia si e' uccisa impiccandosi al ramo di un ciliegio di fronte alla sua stanza. La poverina, inutilmente ricca, puo' scegliere se sposare il vecchio zio erotomane o un bel conte giapponese, Ha Jung-woo, che la istruisce alla pittura dal vivo.

 

Ma ne' il vecchio zio ne' il giovane conte sono ne' veri nobili ne' veri giapponesi, ma volpi coreane travestite che puntano a depredarla di tutto. E neanche l'adorabile servetta Sookee, interpretata dall'esordiente Kim Tae-ri,  che viene a accudire la signorina, e' una vera e fedele servetta, ma una ladra e falsaria istruita dal conte per fare cadere la bella Hideko fra le sue braccia.

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Anche lei ha una madre morta impiccata, ma solo perche' era una ladra. Certo, le cose non staranno neanche proprio cosi' e non andranno come pensava il Conte. Mettiamoci in mezzo il fatto che i sentimenti d'amore e di puro erotismo giocheranno una serie di scherzi ai nostri personaggi e che la stessa candida Hideko non e' affatto candida come sembrava.

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Tra le due ragazze nasce presto una vera passione, non si sa mai quanto sentita da entrambe, ma anche un pericoloso gioco di scambio di identita'. E non saranno prive di senso le tante letture erotiche volute dal vecchio zio sporcaccione.

 

Grande sfoggio di eleganza e di erotismo da parte di Park Chan-Wook, magari il film perde un po' di forza nella seconda parte, ma si riprende nella terza e il gioco di sesso e passione tra le due meravigliose protagoniste funziona come il dovuto fra leccate e sforbiciate che hanno risvegliato la critica internazionale.

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Non e' un film estremo come "Old Boy", ma un bel ritorno a casa per Park Chan-Wook e le sue trame sottili che dimostra come "Stoker" non fosse un esperimento sporadico, ma un'opera maggiore. Per me tra i favoriti per la Palma, ma non credo che i giurati saranno dello stesso parere.

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