gian luca peloni bulzoni e raffaella carra'

CARRAMBA, UN'ALTRA SORPRESA! – RAFFAELLA CARRÀ NON AVEVA SOLO UN FIGLIO ADOTTIVO “SEGRETO”, MA ANCHE UN NIPOTINO. LO RIVELA A “DIPIÙ” MATTEO MAZZONI, AMICO DI GIAN LUCA PELLONI BULZONI, FIGLIO ADOTTIVO DI RAFFA E SUO EREDE UNIVERSALE: “PER GIAN LUCA SUO FIGLIO È SEMPRE STATO IL FULCRO DELLA SUA ESISTENZA. COME È STATA UN FULCRO ANCHE RAFFAELLA, SPECIE DOPO LA PERDITA DEI SUOI GENITORI” – “GIAN LUCA E RAFFAELLA SI SONO CONOSCIUTI GRAZIE A ME. LUI LAVORAVA PER LA MIA AZIENDA DI SICUREZZA, LA 'TOP SECRET'. NEL 2001 LUI SMISE DI LAVORARE PER ME E DIVENNE LA GUARDIA DEL CORPO PERSONALE DELLA CARRÀ. LEI DICEVA: ‘È LA PERSONA DI CUI MI FIDO DI PIÙ AL MONDO’…”

Estratto dell’articolo di Stefania Mazzoni per “Dipiù”

 

matteo mazzoni

«Quando l’ho conosciuto io e l’ho assunto, si chiamava solo Gian Luca Bulzoni. Ma non mi stupisce affatto che la grandissima Raffaella Carrà lo abbia scelto come figlio adottivo, aggiungendo al suo cognome il suo, Pelloni.

 

Lui è una delle persone più fidate e intelligenti che abbia mai conosciuto. E sapevo bene che tra lui e Raffaella c’erano stima e affetto reciproci. Raffaella gli voleva davvero bene e lui anche le voleva bene».

 

Chi parla è Matteo Mazzoni, il titolare e amministratore delegato di una delle agenzie di sicurezza più famose in Europa, la Top Secret. Con le sue parole, il manager accende una nuova luce sulla vicenda che sta appassionando la cronaca delle ultime settimane: quella che ruota intorno al figlio adottivo della grande Raffaella Carrà, scomparsa a settantotto anni nel 2021.

 

Nei giorni scorsi, infatti, ha suscitato clamore la notizia che lei fosse madre di un figlio adottivo di sessantadue anni, Gian Luca Pelloni Bulzoni, il quale ha preso, dicevamo, il cognome Pelloni, quello anagrafico della Carrà.

 

L’esistenza di questo figlio segreto è venuta fuori, a sorpresa, quando Gian Luca è stato al centro di una disputa legale per la messa in scena di un musical spagnolo dedicato a Raffaella Carrà e, dalle carte, si è saputo che proprio lui, ex guardia del corpo e assistente tuttofare della stella del “tuca tuca”, era a tutti gli effetti il suo erede universale perché figlio adottivo.

 

gian luca peloni bulzoni e raffaella carra'

[…]  Ma chi è veramente l’uomo adulto che la Carrà ha adottato? Siamo a Ferrara, la città dove Gian Luca è nato, e parliamo con Matteo Mazzoni, suo caro amico, una delle persone che lo ha conosciuto meglio: […] «Gian Luca e Raffaella si sono conosciuti grazie a me».

 

[…] In pratica lo ha formato lei con la sua agenzia...

«Sì, è così. Ma non è stato difficile. Ho lavorato con tanti agenti di sicurezza e mi vanto perché collaboro e formo persone straordinarie, ma con Gian Luca ho capito subito che mi trovavo di fronte a una persona fuori dal comune. Non era solo prestante fisicamente, era soprattutto intelligente, con un animo giusto, d’altri tempi. E infatti decisi di dargli immediatamente una missione di prestigio».

 

Quale?

gian luca pelloni bulzoni con raffaella carra' 1

 «All’epoca Raffaella Carrà era impegnata con Carramba! Che sorpresa, e io e alcuni della mia agenzia la seguivamo in giro per l’Italia, per garantire sicurezza a lei e al programma. Quell’anno decisi di coinvolgere anche Gian Luca che si dimostrò subito all’altezza. Con Raffaella c’era un clima di famiglia. Lei era gentile, affettuosa. E con Gian Luca si vide subito che c’era stima».

 

Quando tra di loro si è instaurato un rapporto più profondo?

«Gian Luca ha continuato a seguire Raffaella per tutte le edizioni di Carramba! Che sorpresa. Dopodiché, visto che la mia agenzia si occupava anche di Miss Italia e del Festival di Sanremo, di cui si occupa tuttora, io facevo in modo che lui lavorasse anche per quelle manifestazioni. Fu nel 2001 che capii in un certo senso di averlo perso, che cioè non avrebbe più lavorato per la mia agenzia».

 

Perché?

«Quell’anno Raffaella Carrà aveva presentato il Festival di Sanremo e si era ritrovata Gian Luca al fianco. Così, terminata la manifestazione, la conduttrice venne da me e mi disse: “Matteo, dopo essere stata tanti anni in Spagna, ho deciso di tornare a vivere in Italia, a Roma. E ho bisogno di una guardia del corpo personale, qualcuno che mi aiuti anche nella gestione generale, insomma una persona fidata”.

 

GIAN LUCA PELLONI BULZONI

Io le feci il nome di un mio collaboratore bravissimo, che non era Gian Luca. Ma lei mi interruppe: “No, Matteo, io vorrei Gian Luca. È la persona di cui mi fido di più al mondo”. Così lo chiamai, lo incontrai e gli comunicai la richiesta di Raffaella. Lui mi rispose: “Io andrei di corsa, ma devo avvisare i miei genitori. Non voglio che la prendano male”. Tra l’altro, Gian Luca aveva anche un altro freno personale, se così si può dire».

 

Quale freno personale?

«Gian Luca aveva un forte legame familiare: era papà».

 

Cioè, il figlio adottivo della Carrà ha figli?

 «Uno. Quando lo conobbi io, suo figlio aveva circa cinque, sei anni, era nato da una sua relazione giovanile e Gian Luca lo ha sempre amato alla follia. Ricordo che quando finiva il lavoro in agenzia, correva a prenderlo, magari per accompagnarlo da qualche parte. E quindi, anche quando, alla fine, decise di seguire Raffaella Carrà, il patto con lei, evidentemente, era che sarebbe tornato spesso a Ferrara, non solo per i genitori, che poi sono scomparsi nel giro di poco, ma anche per quel bambino che oggi è un uomo. E così ha fatto. Perché anche adesso, sebbene viva a Roma, lui appena può torna a Ferrara, dove vive suo figlio».

GIAN LUCA PELLONI BULZONI - FOTO CORRIERE DELLA SERA

 

Senta, signor Mazzoni, in pratica mi sta dicendo che Raffaella è anche nonna perché, con l’adozione legale, il figlio di Gian Luca, oggi più che trentenne, è diventato il nipote della Carrà.

 «Immagino anche che lei abbia conosciuto suo nipote. Del resto, come le dicevo, per Gian Luca suo figlio è sempre stato il fulcro della sua esistenza. Come è stata un fulcro anche Raffaella, specie dopo la perdita dei suoi genitori ai quali lui era legatissimo».

 

[…] «Lui non ha mai più lasciato da sola Raffaella. E francamente non mi sono stupito che lei lo abbia voluto come figlio adottivo, affidandogli anche di custodire la sua memoria, la sua fondazione».

gian luca peloni bulzoni con la fidanzata marcherita vasselliGIAN LUCA PELLONI BULZONI gian luca pelloni bulzoni con raffaella carra' 2

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