CIAK, MI GIRA! - CI SIAMO CASCATI. CON DUE SCARPE. PURE FIRMATE. IL PRIMO MAGGIO OPERAIO GRAN PARTE DEGLI ITALIANI LO HANNO PASSATO AL CINEMA A VEDERE "IL DIAVOLO VESTE PRADA 2", CHE INCASSA 3.1 MILIONI DI EURO, CON 379 MILA SPETTATORI IN 650 SALE, PER UN TOTALE, IN TRE GIORNI, DI 8.2 MILIONI DI EURO - "MICHAEL" INCASSA 1.3 MILIONI (162 MILA SPETTATORI) - AL TERZO POSTO ECCO "SUPER MARIO GALAXY IL FILM", CON 15 MILA SPETTATORI...
Marco Giusti per Dagospia
Ci siamo cascati. Con due scarpe. Pure firmate. Il 1° maggio operaio gran parte degli italiani lo hanno passato al cinema a vedere “Il diavolo veste Prada 2” di David Frankel con Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci in versione fotocopia dei loro stessi di vent’anni fa. Quando, un tempo, invecchiavano pure i Moschettieri del Re vent’anni dopo.
Insomma, ieri “Il diavolo veste Prada 2” in Italia ha incassato € 3.146.159, con 379.474 spettatori in 650 sale per un totale in tre giorni di € 8.247.507 pari a un 1 milione di spettatori. Bel colpo. In America ci guardano come pazzi. Perché siamo andati tutti a vedere questo film?, ci chiediamo.
michael il biopic di michael jackson 12
Perché di fatto è un fan movie, un film autocelebrativo costruito per le tante fan del primo, esattamente come “Michael” di Antoine Fuqua, costruito per i fan di Michael Jackson. In America, venerdì, al suo primo giorno ha incassato 33 milioni di dollari, compresi i 10 delle preview. Altri 50 milioni vengono dagli incassi dei mercati internazionali.
Si prevede un totale di 200 milioni di dollari, più di 100 dai mercati internazionali e 75-80 da quello americano. Ma sono stupiti del funzionamento del mercato italiano. Ma se non andiamo a vedere niente durante l’anno, salvo Checco Zalone, perché siete andati a vedere “Il diavolo veste Prada2”?. Nostalgia del mondo della moda di inizio millennio, si dirà. In fondo abbiamo perdonato anche Chiara Ferragni.
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Al tempo stesso premiamo pure il pasticcione da fan movie voluto dalla famiglia di “Michael”, che ieri incassa € 1.353.202, con 162.372 spettatori un 592 sale, per un totale di € 10.857.049, pari a 1 milione 32 mila spettatori. Anche “Michael” è un film che ci porta indietro nel tempo e ha un funzionamento di gran nostalgia per un mondo dove non sapevamo ancora che fosse pedofilo.
Quanto siamo ipocriti, eh? Siamo pronti a perdonare pure Nicole Minetti non perché crediamo nella sua buona fede, ma perché il caso Minetti ha permesso di rivedere accanto al faccione di Nordio il gran sedere della Minetti dei bei tempi berlusconiani che pensavamo di esserci scordati. Del resto, oggi, un film celebrativo su Berlusconi, ma credo perfino una riedizione in 4K di “Loro” di Sorrentino con Servillo che interpreta sia Berlusconi che Ennio Doris, andrebbe una bomba.
Non vogliamo affatto “ripulire” l’immagine di Berlusconi “grande statista” con nuove leggi, ma celebrarlo esattamente per quello che era. Quello del Bunga Bunga, di Lele e Fede, e delle feste eleganti Minetti-style. Urge rivedere subito il “Belluscone” di Franco Maresco… Del resto in questi giorni, con la paura della guerra voluta da Trump e Netanyahu, stiamo andando a vedere un film che presenta il mondo della moda e dei giornali di moda come fosse il Rinascimento Italiano. Certo, pagavano decisamente meglio di ora. Al terzo posto, distanziati di oltre 3 milioni di euro da “Il diavolo veste Prada2”, ecco “Super Mario Galaxy Il Film”, € 122.570, 15.712 spettatori in 289 sale, un totale di € 13.783.163.
Quarto l’horror “Lee Cronin – La mummia”, € 54.178, 6.506 spettatori in 184 sale, un totale di € 1.569.218. Il campione del cinema italiano è il prode Pupi Avati, 86 anni, col suo 61° film, “Nel tepore del ballo” con Massimo Ghini, Isabella Ferrari, Lina Sastri e Giuliana De Sio presentatrice un po’ sguaiata. Ha incassato ieri € 48.224, 6.954 spettatori in 217 sale, cioè 32 spettatori a sala, per un totale di € 61.709. Al mio amico Ciro Ippolito è piaciuto. Sesto posto per il film turco che ha vinto il Festival di Berlino, “Yellow Letters”, € 26.454, 3.952 spettatori in 82 sale, un totale di € 34.247.
Settimo “Pecore sotto copertura”, buffa mystery comedy diretta da mystery comedy diretta da Kyle Balda, tratta dal romanzo “Three Bags Full” di Leonie Swann, che vanta un cast di tutto rispetto, Hugh Jackman, Nicholas Braun, Nicholas Galitzine, Molly Gordon, Hong Chau, e Emma Thompson. Ha incassato ieri € 24.131, con 3.429 spettatori in 200 sale. Ottavo posto per “The Drama” con Zendaya e Robert Pattinson, € 21.112, 2.591 spettatori in 113 sale, un totale di € 5.096.953.
Nono posto per “The Long Walk – La lunga marcia” di Francis Lawrence, tratto da Stephen King, un “Hunger Games” piuttosto terrificante sul futuro di un’America governata da sovranista trumpiani, con € 19.680, 2.443 spettatori in 86 sale, un totale di € 246.288. Decimo l’avventuroso francese “Il figlio del deserto”, € 19.576, 2.780 spettatori, un totale di € 201.068. Vedo che il bellissimo “Resurrection” di Bi Gan è 19° con € 4.186, 625 spettatori in 25 sale. Fece colpo in quel di Cannes un anno fa con un piano sequenza incredibile di 46 minuti…






