diamanti ferzan ozpetek

CIAK, MI GIRA! - ALLA FINE “DIAMANTI” CE L’HA FATTA. CHE CI PIACCIA O MENO, È PRIMO NEL GIORNO DELLA BEFANA CON 752 MILA EURO BATTENDO SIA “SONIC3”, SECONDO CON 708 MILA EURO, SIA “MUFASA – IL RE LEONE”, TERZO CON 699 MILA EURO - ALLA FINE NE SIAMO CONTENTI, PERCHÉ OZPETEK, CHE DA SEMPRE PORTA AVANTI UN CINEMA COSTRUITO SUL MÉLO POPOLARE, SI MERITA IL SUCCESSO. NON FOSSE ALTRO PER IL FATTO CHE RIESCE A PORTARE GENTE AL CINEMA A VEDERE FILM ITALIANI… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

DIAMANTI FERZAN OZPETEK

Alla fine “Diamanti” di Ferzan Ozpetek con le sue eroiche sartine e Mara Venier tra le pentole ce l’ha fatta. Che ci piaccia o meno, è primo nel giorno della Befana con 752 mila euro e 101 mila euro per un totale di 10 milioni 461 mila euro battendo sia “Sonic3”, secondo con 708 mila euro, 91 mila spettatori e un totale di 5 milioni 554 mila euro, sia “Mufasa – Il re leone”, terzo con 699 mila euro, 88 mila spettatori e un totale di 19 milioni 192 mila euro, sia “Nosferatu” di Robert Eggers con Bill Skarsgard e Lily Rose Depp, 342 mila euro, 41 mila spettatori e un totale di 2 milioni 621 mila euro.

lily rose NICOLAS HOULT depp nosferatu

 

Come spesso capita i conti si fanno dopo la Befana. E non sempre i vincitori di Natale rimangono i vincitori della prima settimana di gennaio. La vittoria di ieri di “Diamanti” è stata covata a lungo e spinta da un passa parola popolare e, magari, dalla delusione di certi film, come “La stanza accanto” di Pedro Almodovar, che hanno un po’ tradito le attese del pubblico. Inoltre è evidente che i tanti elementi giudicati negativi del film da parte della critica, diventino elementi fondamentali proprio del suo successo in sala.

 

lily rose depp nosferatu

E’ già capitato con “C’è ancora domani” e capiterà ancora. Anche perché sono elementi che scuotono un pubblico in gran parte femminile che ha bisogno di una narrazione solidale e di personaggi nei quali riconoscersi. Alla fine ne siamo contenti, perché Ozpetek, che da sempre porta avanti un cinema costruito sul mélo popolare, si merita il successo non fosse altro per il fatto che riesce a portare gente al cinema a vedere film italiani.

alessandro siani leonardo pieraccioni io e te dobbiamo parlare

Quinto posto per “Io e te dobbiamo parlare” di Siani e Pieraccioni, 332 mila euro, 42 mila spettatori e un totale di 8 milioni 642 mila euro, alla fine l’unico film comico che ha funzionato a Natale, anche se “Diamanti”, che è partito con gli stessi risultati due settimane fa, lo ha staccato di due milioni proprio in questi ultimi due – tre giorni. “Maria” di Pablo Larrain con Angelina Jolie che divide fortemente il pubblico, è sesto con 303 mila euro, 41 mila spettatori e un totale di 1 milione 683 mila euro.

 

conclave - locandina

Oceania 2” è ottavo con 206 mila euro, 27 mila spettatori e un totalone di 20 milioni 576 mila euro. All’ottavo posto troviamo “Conclave” di Edward Berger con Ralph Fiennes, Stanley Tucci e Isabella Rossellini, che abbiamo visto elegantissima ai Golden Globes, 201 mila euro, 27 mila spettatori e un totale di 4 milioni 260 mila euro.

 

La new entry “Pino Daniele nero a metà” è nona con 178 mila euro, 20 mila spettatori e un totale di 510 mila euro. Decima la commedia di Fausto Brizzi “Dove osano le cicogne” con Angelo Pintus e Andrea Perroni. Rimane ora da vedere il funzionamento nei prossimi giorni di “Diamanti”, cioè quanto possa ancora crescere soprattutto con l’arrivo di un altro film di sorellanza come “Emilia Pérez” di Jacques Audiard.  

 

diamanti di ferzan ozpetek 8conclave - sergio castellittoangelina jolie in maria callas di pablo larrain conclave - isabella rosselliniconclave - filmangelina jolie in maria callas di pablo larraindiamanti di ferzan ozpetek 6angelina jolie in maria callas di pablo larrain Mufasa – Il re leone Mufasa – Il re leonediamanti di ferzan ozpetek 7 Mufasa – Il re leone Mufasa – Il re leoneSonic 3Sonic 3Sonic 3STEFANO ACCORSI IN DIAMANTI DI FERZAN OZPETEK

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...