CIAK, MI GIRA! – L’“ODISSEA” DI NOLAN HA INCASSATO ALTRI 21 MILIONI DI DOLLARI IN AMERICA, PORTANDO IL FILM A UN TOTALE DI 303 MILIONI GLOBALI. MA QUASI PIÙ INTERESSANTI DEGLI INCASSI, SONO LE POLEMICHE CHE IL SUO SUCCESSO SI PORTA DIETRO – ELON MUSK, DOPO AVER INUTILMENTE ATTACCATO NOLAN PER LE SUE SCELTE WOKE, PROGETTA DI FARE LUI STESSO UN’‘ODISSEA’ CON L’AI – SCOTT DERRICKSON, IL REGISTA DI “DOCTOR STRANGE” E “THE BLACK PHONE”, HA SENTENZIATO: “CHIARAMENTE MUSK NON SA UN CAZZO DI CINEMA E HA SMESSO DI LEGGERE DOPO AVER COMPIUTO 20 ANNI” – GIÀ VEDERE UN’“ODISSEA” BRUTTA COME IL VIDEO DI VANNACCI GLADIATORE O DI TRUMP GESÙ CRISTO FA ORRORE. E ABBIAMO CAPITO CHE, ALMENO AL CINEMA, IL PUBBLICO VUOLE REALTÀ. PER QUESTO I GIGANTI DI NOLAN, LA TRASFORMAZIONE DEGLI UOMINI IN PORCI, SONO STATI FATTI RIGOROSAMENTE SENZA AI… – VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
Quasi più interessanti degli incassi, anche se martedì l’“Odissea” di Christopher Nolan ha incassato altri 21 milioni di dollari in America portando il film a un totale di 163 milioni e 303 globali, sono le polemiche e i ragionamenti che il suo successo si porta dietro.
Da una parte c’è l’idea dello scontro tra Elon Musk e i suoi fake movies fatti con Grok e il realismo di Nolan e di molti altri registi, a cominciare dal giovane Kane Parsons di “Backrooms”. Musk, dopo aver inutilmente attaccato Nolan per le sue scelte woke, progetta di fare lui stesso un’Odissea con l’AI, scatenando un mare di polemiche.
«Chiaramente Elon Musk non sa un cazzo di cinema e ha smesso di leggere dopo aver compiuto 20 anni. Le sue opinioni sull’arte sono inutili», ha scritto il regista Scott Derrickson, il regista di “Doctor Strange” e “The Black Phone”.
Già vedere un’Odissea brutta come il video di Vannacci gladiatore o di Donald Trump Gesù Cristo fa orrore. E abbiamo capito che, almeno al cinema, il pubblico, soprattutto quello giovane, vuole realtà. Per questo i giganti di Nolan, la trasformazione degli uomini in porci, sono stati fatti rigorosamente senza AI.
Assieme alla virata sul realismo, c’è ora il problema delle traduzioni dell’opera di Omero in tutto il mondo. Anche perché i ragazzi tornano a comprare e a leggere l’”Odissea” di Omero e questo ci pone la domanda quale traduzione leggeranno.
Troppo femminista, troppo woke quella inglese di Emily Wilson, ma non sapete quante se ne stanno vendendo e lei si atteggia già a star. Ho letto anche che il successo dell’“Odissea” non è altro che un nuovo passo avanti per rendere il cinema un passatempo di lusso.
Con la strategia delle sale costosissime in Imax-70 mm, solo 42 in tutto il mondo, siamo arrivati alla divisione tra i pochi che possono averlo visto come fosse un’opera alla Scala e i poveri mortali che si sono dovuti accontentare di vederlo come lo hanno trovato nel cinema sotto casa. Per ora le proiezioni, un po’ ovunque, sono sold out.
In Italia, ieri, l’incasso era lo stesso di quelli dei giorni precedenti. € 2.043.412, 274.236 spettatori, un totale di € 16.117.572, e un totale di pubblico di quasi 2 milioni. La differenza tra italiano o francese e quello americano è che noi l’Odissea di Omero, come qualsiasi ragazzetto ti dice, l’abbiamo studiata a scuola. Fortunatamente.
Al secondo posto abbiamo ancora “Minions & Monsters” con € 115.904, 17.125 spettatori, un totale di € 6.310.376. Terzo “Toy Story 5” con € 47.776, 7.522 spettatori un totale di € 8.664.836. Quarto “La casa: Il rogo del male” con € 27.564, 3.919 spettatori, un totale di € 974.759.
Quinto “Obsession” di Curry Barker con € 14.439, 1.950 spettatori, un totale di € 5.301.010. Settimo “Le città di pianura” di Francesco Sossai con Sergio Romano e Pierpaolo Capovilla in cerca di un bar aperto nel veneto per l’ultimo bicchiere, € 6.708, 912 spettatori, un totale di € 2.652.161.
Oggi, dalle 11 in poi Alberto Barbera e Pietrangelo Buttafuoco ci diranno i film che vedremo alla Mostra del Cinema di Venezia. Siamo in trepida attesa.