c'e ce c e ancora domani

CIAK, MI GIRA! - TUTTO PROCEDE SECONDO L’ORDINE CHE ORMAI SAPPIAMO. “C’È ANCORA DOMANI” È OVVIAMENTE ANCORA PRIMO E PENSIAMO CHE LA CORSA ANDRÀ AVANTI ALMENO FINO A NATALE, ARRIVANDO COSÌ FACILMENTE AI 28 MILIONI DI “OPPENHEIMER” E AI 32 MILIONI DI “BARBIE” - SECONDO POSTO PER “NAPOLEON”, CON JOAQUIN PHOENIX BAMBACIONE PAZZO DI JOSEPHINE DE BEAUHARNAIS - VI SEGNALO CHE “LA CHIMERA” E' L'UNICO FILM ITALIANO TRA I 25 TITOLI IMPERDIBILI DEL 2023 DALLA POTENTE RIVISTA "INDIEWIRE": ECCO GLI ALTRI… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

c'e ancora domani 6

Tutto procede secondo l’ordine che ormai sappiamo. “C’è ancora domani” di e con Paola Cortellesi è ovviamente ancora primo, ieri con 418 mila euro, 71 mila spettatori e un totale di 24 milioni 679 mila euro. E pensiamo che la corsa andrà avanti almeno fino a Natale, arrivando così facilmente ai 28 milioni di “Oppenheimer” e ai 32 milioni di “barbie”. Ormai è evidente. “Napoleon” di Ridley Scott con Joaquin Phoenix bambacione pazzo della Josephine de Beauharnais di Vanessa Kirby, incassa la metà del film della Cortellesi, 242 mila euro, con la metà degli spettatori, 35 mila, e un totale di 3 milioni 419 mila euro.

napoleone joaquin phoenix

 Terzo posto per “Hunger Games La ballata dell’usignolo e del serpente” di Francis Lawrence con Rachele Zegler con 89 mila euro, 12 mila spettatori e un totale di 4 milioni 254 mila euro. Ma in tutto il mondo si sta muovendo benissimo. Molto staccato, al quarto posto troviamo il tristissimo film di banche e piccoli risparmiatori fregati, “Cento domeniche” di e con Antonio Albanese che si prepara al matrimonio della figlia, 53 mila euro, 5 mila spettatori un totale di 644 mila euro. Il documentario “Picasso un ribelle a Parigi” della Nexo è quinto con 32 mila euro, 4 mila spettatori.

 

josh o connor in la chimera

La chimera” di Alice Rohrwacher con Josh O’Connor e il suo realismo alla sotto-Citti sale al sesto posto con 19 mila euro, ma soprattutto viene segnalato, unico italiano, tra i 25 titoli imperdibili del 2023 dalla potente rivista di cinema Indiewire. “The Old Oak” di Ken Loach è settimo con 17 mila euro, un totale di 694 mila euro. Seguono il superflop “The Marvels”, ieri con 12 mila euro e un totale di 3, 2 milioni di euro, e “Thanksgiving” di Eli Roth con 11 mila euro e un totale di 663 mila euro.

are you there god? it s me, margaret 4

Scordavo. Vi chiederete quali i 25 film da vedere del 2023 per Indiewire.

 

25. “Beau Is Afraid” di Ari Aster. Lo avete ingiustamente trascurato. Lo so e lo sapete.

 

24. “Godland” di Hlynur Pálmason. Bellissimo. Grande film nordico lanciato a Cannes su un prete danese che costruisce una chiesa nel più remoto angolo dell’Islanda.

 

23. “Are You There God? It’s Me, Margaret” di  Kelly Fremon Craig. Non l’ho visto.

 

22. “Earth Mama” di Savanah Leaf.

 

21. “Spider-Man: Across the Spider-Verse” di Joaquim Dos Santos & Kemp Powers & Justin K. Thompson. Sì, stupendo, una vera e propria opera d’arte. Se vi piace l’animazione, il massimo.

earth mama

 

20. “La Chimera” di Alice Rohrwacher. Leggo “Il terzo e più romantico film della trilogia informale di Alice Rohrwacher che esplora i rapporti tra l’Italia del passato e quella del presente, La Chimera vede la regista toscana ritornare al fascino rustico e all'eterno rimpianto di “Le Meraviglie” e “Felice come Lazzaro” per spingerli attorno a una tela riccamente strutturata che spazia dall'antica Etruria a "The Crown”. E non me lo andate a vedere.

kokomo city

 

19. “Kokomo City” di D. Smith.

 

18. “Pacifiction” di Albert Serra. Fece il suo effetto a Cannes a maggio. Non credo uscirà in Italia, Troppo difficile, troppo lungo.

 

17. “Love Life” di Koji Fukada.

 

16. “R.M.N.” di  Cristian Mungiu.

 

15. “Killers of the Flower Moon” di Martin Scorsese.

 

love life

14. “Oppenheimer” di Christopher Nolan.

 

13. “The Delinquents” di Rodrigo Moreno. Bellissimo film argentino. Passa in questi giorni a Torino.

 

12. “Barbie” di Greta Gerwig.

 

11. “A Thousand and One” di A.V. Rockwell. Ha appena vinto il Gotham Award per la miglior opera prima americana.

 

the delinquents

10. “The Zone of Interest” di Jonathan Glazer. Tratto da Martin Amis. Grande film sulla banalaità del male nella casa del comandante di un campo di concentramento. Con Sandra Huller fenomenale.

 

9. “All of Us Strangers” di  Andrew Haigh. Da un racconto del1987 di Taichi Yamada.

 

r.m.n.

8. “Anatomy of a Fall”  di Justine Triet. Lo trovate ancora in sala. Bellissimo. Ha vinto Cannes, ha vinto ben due Gotham Award, miglior film straniero, migliore sceneggiatura. Vedrete agli Oscar…

 

7. “Passages” di . Ira Sachs. Lo trovate su Mubi.

 

6. “Poor Things” di  Yorgos Lanthimos. Da noi deve ancora uscire. Ha vinto Venezia.

 

passages

5. “May December” di  Todd Haynes. Lo abbiamo sottovalutato a Cannes.

 

4. “The Boy and the Heron” di Hayao Miyazaki. Capolavoro. Anche se non c’è nulla di nuovo da aggiungere all’opera di Miyazaki. Puro piacere. Lo abbiamo visto a Roma. Uscirà a gennaio.

 

3. “Asteroid City” di Wes Anderson. Lo abbiamo totalmente rimosso. Ha avuto la sfortuna di uscire assieme a Barbie, che lo ha stracciato.

past lives

 

2. “La passion de Dodin Bouffant” di  Tran Anh Hung. In inglese suono “The Taste of Things”. Devo dire che i film sulla cucina mi annoiano mortalmente. A Cannes non l’ho molto capito, ma è piaciuto.

 

1. “Past Lives” di Celine Song. Va visto assolutamente. Passato a Roma. Già pronto per gli Oscar. Sapete quando esce?

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