CIAK, MI GIRA! - AL SUO PRIMO GIORNO IN SALA, “MINIONS & MONSTERS” FA UN ESORDIO IN AMERICA DA 13,7 MILIONI DI DOLLARI E PUNTA A UN WEEKEND, CON 56 MERCATI INTERNAZIONALI, DA 170 MILIONI DI DOLLARI – CI SONO UN PAIO DI BUONE NOTIZIE PER QUEL CHE RIGUARDA IL CINEMA ITALIANO: LA PRIMA È CHE LA NEON SI È COMPRATA PER LA DISTRIBUZIONE INTERNAZIONALE “ARTIFICIAL” DI LUCA GUADAGNINO, E POTREBBE PORTARLO A VENEZIA. LA SECONDA È CHE DAL FESTIVAL DI LOCARNO CI FANNO SAPERE CHE È STATO SCELTO PER IL CONCORSO IL CORTO ITALIANO “MUTRION” DI MARCO CAVAZZIN. E’ GIÀ QUALCOSA… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
Al suo primo giorno in sala, senza preview, in attesa della festa nazionale del 4 luglio, “Minions & Monsters” di Pierre Coffin fa un esordio in America da 13, 7 milioni di dollari e punta a un weekend, con 56 mercati internazionale, da 170 milioni di dollari. Supera “Toy Story 5” di Andrew Stanton, che nello stesso giorno in America arriva a 7 milioni di dollari, e ha già un totale di 236 milioni in patria e oltre 600 globali.
In Italia, in una giornata di temporali al nord e caldissimo al centro-sud, stravince la sua prima giornata con € 561.326 e 74.794 spettatori in 460 sale. “Toy Story 5” è secondo con € 185.097, 27.776 spettatori in 349 sale per un totale di € 6.508.895. Almeno i bambini hanno due film da vedere. E sia “Toy Story 5” che “Minions&Monsters” hanno avuto alti punteggi dalla critica.
Cosa assolutamente non scontata, soprattutto per un film dei Minions, che è anche un omaggio alla storia del cinema. Andrà così anche i prossimi giorni? Qualche dubbio mi viene. In America c’è l’incognita del 4 luglio. Da noi, non so. Ma vedo che in Francia “Minions& Monsters” al suo primo giorno in sala, ieri, non è riuscito a superare “Toy Story5”, che rimane primo. Parliamo di angeli caduti.
“Supergirl” di Craig Gillespie con Milly Alcock massacrata dagli haters e dagli incel, un po’ come Carlo Freccero dopo la sua apparizione a “In onda” con la battuta su Zelensky, scivola inevitabilmente al terzo posto con € 55.717, 8.501 spettatori in 308 sale, un totale di neanche un milione, € 833.243.
Si calcola che abbia perso già 100 milioni di dollari, mentre infuria la guerra tra i difensori della ragazza e i suoi haters che seguitano a trovarla brutta e non adatta a un film di supereroi. Ma pensa. Al quarto posto, un po’ spompato, troviamo da noi “Disclosure Day” di Steven Spielberg con Emily Blunt e Josh O’Connor, € 49.061, 6.869 spettatori in 254 sale, un totale di € 4.249.258.
greta scarano marco d'amore Piccolo miracolo
Quinto “Obsession” di Curry Barker con € 20.795, 2.763 spettatori, un totale di € 4.806.023, seguito da “Scary Movie” di Michael Tiddes con € 13.927, 1.779 spettatori, un totale di € 4.013.521, mentre “Backrooms” di Kane Parsons finisce all’ottavo posto con € 8.790, 1.256 spettatori, un totale di € 4.710.534.
E il cinema italiano?..., direte. Il primo film italiano in classifica, decimo posto, è la commedia “Piccolo miracolo” di Guido Chiesa con Greta Scarano e Marco D’Amore. Ci sono però un paio di buone notizie per quel che riguarda il cinema italiano.
E’ ufficiale che la Neon si sia comprata per la distribuzione internazionale “Artificial” di Luca Guadagnino, scritto da Simon Rich del Saturday Night Live, musicato da Damon Alborn dei Blur, interpretato da Andrew Garfield come Sam Altman, Ike Barinholtz come Elon Musk, Yura Borisov, Monica Barbaro, non so quanto italiano, ma girato da un regista italiano in esterni a San Francisco e in interni negli studi di Torino.
A questo punto, non lo dico solo io, la Neon potrebbe portarlo a Venezia, visto che punta decisamente all’Oscar come accadde per l’altrettanto controverso “The apprentice” della Sony. Di fatto “Artificial” è diventato un film evento di grande interesse proprio perché critico rispetto a Sam Altman e Elon Musk. A leggere social e giornali veniamo a sapere che sarebbe “Il miglior film di Guadagnino in una decade” (“Variety”) e che tratta Altman come “un bugiardo patologico” e Musk come “un cattivo”, “Il film sulla AI che Hollywood non vuole che tu veda”.
Seconda notizia. Dopo una stagione che ha visto grandi festival internazionali come Berlino e Cannes snobbare completamente il cinema italiano e i suoi film (nemmeno un titolo nelle rassegne collaterali, nemmeno un corto…), al punto che avremo una Venezia inutilmente strapiena di film italiani, dal Festival di Locarno ci fanno sapere che è stato scelto per il concorso il corto italiano “Mutrion”, opera prima di Marco Cavazzin, con protagonisti Manfredi Marini e Giulio Maroncelli, prodotto dallo studio Etimo, tutto ambientato a Venezia. Sarà l’unico corto italiano in concorso a Locarno (5-15 agosto). E’ già qualcosa.


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