IL CINEMA DEI GIUSTI – L’”ODISSEA” DI CHRISTOPHER NOLAN È UN FILMONE, MA TROPPO DARK E NORDICO E HA MOLTO POCO DELL’”ODISSEA” DI OMERO - MATT DAMON COME ULISSE È BRAVISSIMO, MA NON HA NULLA DELLA FURBIZIA CHE AVEVANO TANTI ULISSE PRECEDENTI, DA KIRK DOUGLAS A BEKIM FEHMIU - NON MI PREOCCUPA AFFATTO CHE SIANO NERE E GEMELLE LA CLITENNESTRA E ELENA INTERPRETATE DA LUPITA NYONG’O, PURO SCHIAFFO WOKE ALLE FOLLIE MAGA, MA LA CALYPSO DI CHARLIZE THERON CHE RINCOGLIONISCE ULISSE CON I FIORI DI LOTO PER SETTE ANNI HA COSÌ POCO DEL MONDO DI OMERO. E NON È TANTO CREDIBILE - UN FILM FORTE, CORAGGIOSO, DI ALTO LIVELLO, PIENO DI PROVOCAZIONI, ANCHE SE UN PO’ LIMITATO PROPRIO DALLE TROPPE STAR CHE SI TRASCINA DIETRO… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
matt damon in odissea di christopher nolan 1
La verità è che i nordici, gli anglosassoni, gli svedesi, i norvegesi, per quanto colti e preparati siano non riescono a capire fino in fondo il fascino profondo che ha l’Odissea di Omero per noi, abitanti del Mediterraneo. Ieri sera, non potendo vedere né in Imax né in 70 mm né, tantomeno, in 70 mm+ Imax l’”Odissea” di Christopher Nolan, e vi dico subito che è un filmone, tre ore di cinema, mi sono accontentato di vederlo nella multisala Rio a Terracina.
tom holland in odissea di christopher nolan
Piena di ragazzi che hanno mangiato una quantità spaventosa di popcorn, ma che hanno seguito con particolare attenzione il film. Era tempo che non mi capitava. Ora, la multisala Rio di Terracina è ritagliata proprio sotto il Tempio di Giove, a due passi dal Circeo, regno, come saprete, della maga Circe, quella che trasforma gli uomini in maiali.
E, insomma, se era, alla fine, l’ambientazione giusta dove vedere un film sulle avventure di Ulisse, magari non era la sala giusta per vedere questa ”Odissea” scritta e diretta da Christopher Nolan. Troppo dark e nordica, rispetto all’idea che abbiamo noi da sempre del Mediterraneo che avvolge, terribile ma meraviglioso, assassino ma vitale, Ulisse e i suoi uomini. Nolan, anzi Sir Christopher Nolan è inglese, con dotti studi alla Royal Academy of Arts.
matt damon e charlize theron in odissea di christopher nolan
Il suo direttore della fotografia, il geniale Hoyten von Hotema, è olandese/svedese, strepitoso per le luci nordiche di “Dunkirk”, per quelle freddissime di “La talpa”. Ma non è il Raoul Coutard che illumina le scene dell’Odissea di Fritz Lang in quel di Capri all’interno de “Il disprezzo” di Jean-Luc Godard. O l’Alain Levent (se non sbaglio) che illumina il mare di “Méditerannée” di Jean-Daniel Pollet. Il loro mare è il mare blu di Ulisse che abbiamo in testa.
Per non parlare del musicista dell’”Odissea” di Nolan, lo svedese Ludwig Goransson, che ha fatto un incredibile lavoro ricostruendo gli strumenti che si usavano nell’antica Grecia, il gong e la lira. Goransson è coltissimo, ma punta all’opera dark, non all’abbraccio del Mediterraneo. Già così, insomma, capiamo che Nolan, Hotema e Goransson sono perfettamente a loro agio se devono ricostruire l’Ade, il regno dei morti, in Islanda come se fosse un horror, o quando devono rendere il mare scuro e minaccioso, meno quando ci aspetteremmo il blu materno del Mediteranneo.
matt damon in odissea di christopher nolan 2
Per non parlare degli attori. La Circe di Samantha Morton, favolosa è vero, è una Circe strega del nord, anche divertente, che ha chiuso la sorella, trasformata in corvo, in una gabbietta a casa, “il rapporto fra di noi è decisamente migliorato” dirà a Ulisse. Ma Circe abita qui da noi, al Circeo. Possiamo farla con centinaia di attrici napoletane.
Non mi preoccupa affatto che siano nere e gemelle la Clitennestra e Elena interpretate da Lupita Nyong’O, puro schiaffo woke alle follie Maga, ma la Calypso di Charlize Theron che rincoglionisce Ulisse con i fiori di loto per sette anni ha così poco del mondo di Omero. E non è tanto credibile. E Anne Hathaway, uffa…, ma non l'abbiamo appena vista in “Il diavolo veste Prada 2”?
matt damon in odissea di christopher nolan 3
Qui ha un’aria da signora dei Parioli, anche se mi fa molto ridere quando sbotta con Telemaco ricordandogli che ha tenuto per vent’anni il governo di Itaca, che non si permetta di interferire sul suo operato solo perché è maschio e ha quattro peli di barba… Tom Holland, che fa appunto Telemaco, il figlio di Ulisse, è lo Spider-Man attuale, lo ritroveremo fra dieci giorni al cinema a sparare ragnatele assieme a Zendaya, che qui fa addirittura Athena.
anne hathaway e tom holland in odissea di christopher nolan
E presto sarà in “Dune” e ha davvero fatto troppi film quest’anno. Anche con Robert Pattinson, che qui fa Antinoo. Ora. Matt Damon come Ulisse è bravissimo, perfetto come gran soldato, genio militare, comandante della sua nave, ma non ha nulla della furbizia che avevano tanti Ulisse precedenti, da Kirk Douglas a Bekim Fehmiu. Non ha nulla di solare. E’ un Ulisse tormentato, che ha capito, con la caduta di Troia, col massacro dei troiani, che con quella guerra inutile il mondo civile sta finendo.
matt damon in odissea di christopher nolan 4
Come sta morendo il nostro Occidente di oggi, travolto da guerre e dalle follie dei maschi di potere dominanti. Perché l’”Odissea” di Nolan, che ha molto poco dell’”Odissea” di Omero, ammettiamolo, e dell’idea che noi bravi ragazzi cresciuti nei licei classici italiani negli anni ’60 abbiamo dell’”Odissea”, che abbiamo studiato e amato profondamente, è costruito interamente sul senso di colpa e sul rimorso che prova Ulisse per aver provocato tante morti, per aver perso tutti i suoi soldati, per non essere stato in grado di fermare Agamennone e Menelao dalla follia delle guerra e per trovarsi di fronte alla fine di una civiltà.
robert pattinson in odissea di christopher nolan
La messa a fuoco di Troia gli ha reso chiaro tutto e da lì non potrà più tornare indietro. Se i maschi seguono ottusamente i loro istinti violenti, ai personaggi femminili, tutti, da Penelope a Circe a Calypso a Athena, non resta che cercare di spiegare ai maschi che tutto nasce dalla loro volontà di distruzione. Ulisse, dopo aver passato vent’anni lontano da casa, e essersi reso conto dell’orrore della guerra, ha perso qualsiasi fiducia negli dei, cioè nella religione, e ragione come se fosse ancora possibile vincere il fato, il destino che ci aspetta.
LUPITA NYONG'O IN ODISSEA DI CHRISTOPHER NOLAN
E la morte che aspetta i suoi compagni. “Posso ancora salvarli”, dice a Tiresia, che incontra nell’Ade. “Ma non puoi salvarli da loro stessi”, gli risponde Tiresia. Cupo, disperato, è un altro Oppenheimer macerato da memorie che non vorrebbe ricordare, un altro Cavaliere Oscuro in lotta con un male che non può non trascinarsi dietro. Nolan costruisce un film forte, coraggioso, di alto livello, davvero pieno di provocazioni, assolutamente personale, anche se un po’ limitato proprio dalle troppe star che si trascina dietro.
Lo so, costa 250 milioni di dollari più 125 di marketing, deve guadagnare 700 milioni per far pari, ma tutte queste ultrastar di Hollywood sono un peso. Destruttura la narrazione di Omero, che però già aveva una narrazione di flash back e di racconto nel racconto, e se ne serve per costruire un film più agile come pura esperienza cinematografica. Cioè azione continua, battaglie, fughe, storie dentro altre storie, personaggi che tornano sempre per rafforzare il loro carattere e non rimanere pura presenza.
anne hathaway in odissea di christopher nolan
Lo stesso Omero diventa così il più moderno rapper Travis Scott, il narratore. Il guardiano dei porci, Eumeo, cieco e fedele a Ulisse, è un bravissimo John Leguiziamo. Polifemo, costruito parte con la robotica parte con un mimo, Bill Irwin, è una bella invenzione, anche se non è facile competere col vecchio Polifemo di Mario Bava, che diresse due episodi delle “Avventure di Ulisse” televisive di Franco Rossi.
A dire il vero anche il Polifemo di Nolan ha ben poco di mostro del Mediterraneo, è un mostro nordico, pittorico, alla Füssli. E non subisce il celebre gioco di parole di Ulisse, “il mio nome è Nessuno”, perché Nolan vuole eliminare qualsiasi battuta da liceale italiano. Ma non sa cosa si è perso a non fare il classico da noi…
odissea di christopher nolan
odissea di christopher nolan
odissea di christopher nolan
tom holland durante le riprese dell'odissea di christopher nolan
odissea di christopher nolan
matt damon e zendaya in odissea di christopher nolan