antonella clerici

COME DAGO-ANTICIPATO, ANTONELLA CLERICI E’ FUORI DAI PALINSESTI DELLA RAI - NIENTE “SANREMO YOUNG” (IL PROGRAMMA ERA UN MEZZO FLOP) E MURO SU QUALSIASI TIPO DI PROPOSTA CON FORMAT SIA DI ENDEMOL SIA DI MAGNOLIA - LA CORTE DEI CONTI POTREBBE AVERE DA RIDIRE SUL MANCATO UTILIZZO DI UNA RISORSA INTERNA, PAGATA 1 MILIONE E 250 MILA EURO SENZA ANDARE IN ONDA…

Renato Franco per il “Corriere della sera”

 

antonella clerici

Antonella Clerici fuori dai palinsesti della Rai. Tra le novità della prossima stagione che sarà presentata il 9 luglio a Milano è questa l' indiscrezione che fa più rumore. Sia per la storia televisiva della conduttrice, pilastro in Rai da decenni, sia perché l' azienda del cambiamento così attenta ai conti - a parole - metterebbe in panchina una professionista: pagata per non fare nulla.

 

antonella clerici 1

I corridoi della Rai sono sempre molto loquaci e dicono che la direttrice di Rai1 Teresa De Santis non ami Antonella Clerici. Così ogni proposta della conduttrice sarebbe stata respinta. Niente Sanremo Young - ascolti non brillantissimi, scelta legittima - ma muro su qualsiasi tipo di proposta con format sia di Endemol sia di Magnolia.

 

Alla conduttrice non può certo piacere l'idea di fare da tappabuchi, essere utilizzata a gettone, in serate spot, come è stato pochi giorni fa per La traviata di Zeffirelli su Rai1: il ruolo di ultima ruota del carro non lo vuole interpretare, quindi senza un progetto complessivo niente da fare.

 

antonella clerici 1

Il tema è spinoso anche perché la Corte dei Conti potrebbe avere da ridire sul mancato utilizzo di una risorsa interna, pagata 1 milione e 250 mila euro senza andare in onda in un panorama in cui per altro si contano sulle dita di una mano i conduttori Rai da prima serata, in grado di reggere una diretta senza dare la linea al Tg5 - è successo pochi giorni fa a Monica Marangoni, neoconduttrice di Tuttochiaro (tutto chiaro tranne la rete).

 

roberto poletti valentina bisti

La questione economica non è secondaria come dimostra il caso Fazio che alla fine ha deciso di tagliarsi lo stipendio del 10% dopo le pressioni soprattutto esterne (leggi alla voce Salvini). Una corsa al risparmio che a molti analisti appare miope in un mercato dove la concorrenza (basta guardare a Mediaset) paga per i suoi big stipendi anche 4 volte più alti di quelli Rai. Si preannuncia una Rai1 a trazione sovranista come paventa il segretario dem della Vigilanza Michele Anzaldi.

 

lorella cuccarini foto di bacco

Roberto Poletti dopo Unomattina estate sarebbe destinato a condurre anche la versione autunnale del contenitore del mattino; a Monica Setta verrebbe affidata una nuova striscia quotidiana; Lorella Cuccarini e Alberto Matano condividerebbero lo studio della Vita in diretta . Ma gli scontri sul tavolo sono parecchi. C' è anche il caso Sanremo che vedrebbe - non è una novità - su due rive opposte l' amministratore delegato Fabrizio Salini (in quota Movimento Cinque Stelle) e la direttrice di Rai1 De Santis (gradita alla Lega).

 

monica setta

Il primo sembrerebbe spingere per affidare la prossima edizione del Festival ad Alessandro Cattelan, mentre la seconda punterebbe piuttosto su Amadeus, anche perché celebrare i 70 anni del festival con un volto di Sky non sarebbe il massimo dell' eleganza.

Senza contare che avrebbe il sapore dell' autogol andare a pescare - ancora una volta - risorse fuori dal proprio perimetro artistico perché si pensa di non avere all' interno profili adatti al ruolo.

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…