1- COMPAGNI CHE SBAGLIANO (MA DANNO CONSIGLI): “DI’ ALL’ASSESSORE DI STAR BUONA AL TELEFONO”. MICHELONE EMILIANO INTERCETTATO DURANTE UNA PERQUISIZIONE 2- SU IL CAPPUCCIO, IN ALTO I LABARI! “TRICHET SOSTITUISCE MONTI ALLA TRILATERAL” 3- NON C’È UN SOLO PARTITO, DA DESTRA A SINISTRA, IN CUI LA MAGGIORANZA DEGLI ELETTORI APPROVI LA ROTTAMAZIONE DELL’ARTICOLO 18. PERÒ I NEGOZIATI AL TAVOLO FORNERO PROSEGUONO COME SE NIENTE FOSSE. E NAPOLITANO SPINGE: “SERVE L’ACCORDO” 4- OK, MA A CHI? “SARÀ PIÙ FACILE ESPELLERE LAVORATORI SENZA CONSULTAZIONI SINDACALI. I LICENZIAMENTI INDIVIDUALI PIÙ CONVENIENTI DEI COLLETTIVI”. DIVIDI ED ESPELLI! 5- MA IL VERO PROBLEMA DELLA NAZIONE, IN QUESTO MOMENTO, È IL CIUCCIO CIUCCIA-SOLDI DI VIALE MAZZINI. OPUS LEI GRADITA ANCHE A GRILLI? QUESTA È UNA NOTIZIONA

A cura di MINIMO RISERBO e FALBALA'

1- LA BAVA SEPARATA DALLE NOTIZIE (T'ADORIAM MONTI DIVINO)
Su il cappuccio, in alto i labari! "Trichet sostituisce Monti ai vertici della Trilateral. Designazione annunciata dall'ex rettore della Bocconi Carlo Secchi: "Guiderà il gruppo europeo della commissione". Sul Corriere (p. 15 e non P5, fare attenzione) Giovanni Stringa racconta al volgo che la superlobby atlantica, fondata da David Rockefeller nel 1973 per meglio premere sui governi, "riafferma la sua doppia valenza di centro studi e di forum internazionale, con l'obiettivo di offrire ai soci una piazza permanente di dibattito per approfondire i temi comuni alle tre aree interessate, migliorarne la comprensione e dare contributi intellettuali per la soluzione dei problemi di volta in volta affrontati". Uuuuh, ma che meraviglia. Iscriviamoci tutti in massa, andando sul sito www.trilateral.org e scrivendo in copia al valoroso g.stringa@corriere.it!

2- ‘ANVEDI RE GIORGIO COME SPINGE!
"Grave se non c'è l'accordo". Napolitano insiste: "A questo punto deve prevalere l'interesse nazionale". "Il giorno infinito dei sindacati. "Come stare in una tonnara'" (Stampa, p. 3). "Bersani preme sulla Camusso per arrivare a un'intesa". "Bagnasco: ‘Basta con i no pregiudiziali sul welfare, però serve la crescita" (Stampa, p. 4). Minchia, che concentrazione di interessi. A favore dell'accordo manca solo che si esprima Cosa Nostra.

Rivelatore il titolo della Repubblica degli Illuminati: "Napolitano: lavoro, serve l'accordo" (p.1). Ok, ma a chi? "Sarà più facile espellere lavoratori senza consultazioni sindacali e mobilità. I licenziamenti individuali diventano più convenienti dei collettivi" (Repubblica, p. 9). Dividi ed espelli, oh yes!

Il Corriere non si sottrae alla propaganda, ma almeno ha il merito di pubblicare un corsivetto di Nicola Saldutti, che spiega bene come funziona il famoso Paese reale. Un lettore ha segnalato, con una lettera al ministro Ficchero, la seguente furbata: "La mia azienda ha già trovato la via d'uscita: avendo capito che la riforma del lavoro è una priorità nell'agenda di governo, il rinnovo dei nostri contratti a termine per il 2012 è avvenuto previo inserimento di una piccola clausola: nel caso di imminenti cambiamenti legislativi che dovessero rendere più caro per l'azienda il costo del lavoro di quella persona, si conviene che il compenso pattuito al momento della stipula sarà rivisto al ribasso" (p.6). O misterioso padrone, certamente coadiuvato da un coraggioso capo del personale e da un abile consulente del lavoro, i curatori di questa modesta rassegna ti augurano di fare tanti, tanti soldi. E di strozzartici.

3- NON TUTTI CANTANO IN CORO
"E' impressionante la cecità ostinata del ceto politico nei confronti dei bisogni della popolazione. Non c'è un solo partito, da destra a sinistra, in cui la maggioranza degli elettori approvi la rottamazione dell'articolo 18. Però i negoziati al tavolo Fornero proseguono come se niente fosse. (...) Allo smontaggio dell'articolo 18 non corrisponde affatto - come veniva proclamato liricamente - la tutela dei giovani attraverso l'eliminazione dei contratti grigi, fucine di precariato.

Contratti atipici e false partite Iva non saranno disboscate. Si limeranno gli aspetti più sfacciati, ma sfruttamento e precarietà sopravviveranno. D'incanto sono spariti dall'orizzonte politico il contratto unico di Ichino per i giovani in ingresso nelle aziende e la proposta Acli sul ‘contratto prevalente'".
Ci voleva Marco Politi, il vaticanista del Cetriolo Quotidiano, per denunciare "la politica qualunque" al tempo del Governo dei Sapientoni (FQ, p.1).

4- ULTIME DA RAISET
Ma il vero problema della nazione, in questo momento, è il ciuccio ciuccia-soldi di Viale Mazzini. E i partiti, affidato il lavoro sporco a Rigor Mortis e alla Fornarina del Canavese, non pensano ad altro che a dividersene le spoglie. Serve per le elezioni, del resto. E allora "Rai, lite Alfano-Bersani sul commissario. "La sinistra vuol metterci le mani". "Accusa scandalosa, noi fuori dalle nomine". L'ipotesi di una riconferma della Lei, gradita anche a Grilli. Sempre in lizza Enrico Bondi" (Repubblica, p. 15). Opus Lei gradita anche a Grilli? Questa è una notizia.

5- MA FACCE RIDE!
"Severino al lavoro sulla concussione: "Non salterà nemmeno un processo" (Repubblica, p. 10). Parola dell'avvocato di Lorsignori.

6- MA FACCE RIDE!/2
"Redditi, Berlusconi sempre più ricco. Scajola risulta senza proprietà". Sciaboletta viene preso per i fondelli anche da Silvio Buzzanca: "Non ha case, né di fronte al Colosseo né altrove, non possiede posti barca sulle coste liguri, non ha nulla. Si limita a dichiarare un reddito imponibile di 196 mila 383 euro. Case e ormeggi sono infatti intestati alla figlia e alla moglie" (Repubblica, p. 16).

7- COMPAGNI CHE SBAGLIANO (MA DANNO CONSIGLI)
"Di' all'assessore di star buona al telefono". Emiliano intercettato durante una perquisizione. La Gdf: i Degennaro lo aiutavano. Il sindaco rigetta le accuse sul condominio dei vip: "Non dovevo controllare io" (Repubblica, p. 13) . "Sospetto su Emiliano: campagna elettorale pagata dagli indagati. Verminaio Puglia: le indagini mettono ko la sinistra, ma nel Pd c'è anche chi gode" (Libero, p. 8). I dalemiani, tanto per capirsi.

8- E IL CELESTE FORNICONI E' LEGGERMENTE CIRCONDATO
"Indagato il fratello di La Russa. Finanziamento illecito per Romano, assessore di Formigoni. Si sarebbe fatto pagare i manifesti. L'inchiesta è quella sugli appalti dell'Aler (case popolari). L'esponente del Pdl: "E' una cosa da ridere" (Stampa, p. 13). "Indagati a quota 10, Formigoni circondato", sintetizza il Cetriolo Quotidiano (p. 5).

Libero invece difende a spada tratta la baracca: "Contro Formigoni inventano la tangente con fattura. L'assessore Romano La Russa indagato per 5mila euro di manifesti pagati e contabilizzati da un collega di partito. Finanziamento illecito? Il politico si difende: "Ma erano mille santini" (p. 7). "Milano e la Lombardia commissariate dai pm", si lamenta il Giornale di Feltrusconi in prima pagina.

9- ULTIME DAL SAN RAFFAELE, L'ANGELO STERMINATORE DEI BILANCI (E DEI FORNITORI)
"San Raffaele, dal jet alle case in Cile 45 milioni sottratti alle cure dei malati". Chiusa l'inchiesta, i 7 indagati verso il processo. Sì dei creditori al concordato preventivo" (Repubblica, p. 23). Terrore dalle colonne del Corriere: "San Raffaele, l'uomo di Daccò collabora con i pm" (p. 27). Si tratta del fiduciario svizzero del faccendiere vicino a Comunione & Fatturazione. Brividi santi.

10- SALVARE DON SALVATORE (dalla sua famiglia)
"Fonsai-Unipol, via libera agli aumenti. Ma Jonella Ligresti: fiduciosi di farcela anche senza la fusione con i bolognesi. La compagnia delle Coop compra una parte del prestito convertendo. Le superconsulenze dell'ingegnere: 40 milioni in sette anni" (Stampa, p. 31). Micidiale e informato il pezzo di Vittorio Malagutti sul Cetriolo Quotidiano: "Per Ligresti 40 milioni di in consulenze. Gli affari su Fondiaria in conflitto d'interessi. Cimbri (unipol): non faremo nessuna azione legale" (p. 7). Del resto Cimbri ha già le sue "azioni legali": una condanna in primo grado a 3 anni e sette mesi di reclusione per la scalata Bnl del 2005. E poi, tanto, c''è il collegio sindacale di Fondiaria che sindaca. Urca come sindaca!

11- DISECONOMY ALL'ITALIANA
"Quella multinazionale è della camorra". Nel mirino il gruppo Ragosta, sequestrato un miliardo. In manette anche 16 giudici tributari. Un impero creato in pochi anni. Soldi dei clan per comprare Lazzaroni e Saronno" (Repubblica, p. 21). La camorra che si compra la "Lazzaroni" sembra satira. Giusto il titolo del Giornale: "A Napoli il Fisco perdona (ma solo se sei camorrista)" (p. 21).

 

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