UN CONFRONTO ALL'ULTIMO SANGUE È IN CORSO ALLA "TATE BRITAIN": JOHN CONSTABLE CONTRO JOSEPH MALLORD WILLIAM TURNER - ANTONIO RIELLO: "170 DELLE OPERE DEI PAESAGGISTI SONO ESPOSTE FIANCO A FIANCO. CONSTABLE ERA UN ARTISTA PIUTTOSTO PREVEDIBILE. QUASI MONOTONO. MENTRE TURNER ERA DI TUTT'ALTRA PASTA: VISIONARIO, VIAGGIATORE, PIROTECNICO, VERSATILE, DRAMMATICO (AL LIMITE DELL'INQUIETANTE E DEL LUCIFERINO) - ALLA FINE NON C'È MATCH: TURNER VINCE, SENZA TROPPO SFORZO, LA CONTESA. UN BEL 3 A 0..."
Antonio Riello per Dagospia
Il bombardamento a tappeto dei contest televisivi - ovunque - procede ormai da parecchi anni e sta seriamente influenzando il nostro modo di leggere la realtà. E' molto difficile non essere condizionati da questo approccio: tutto diventa gara. La televisione è una specie di Colosseo tardo moderno dove avvengono interminabili (e spesso insensate) sfide di improvvisati simil-gladiatori. Deve esserci sempre un vincitore che gli sfegatati spettatori devono portare in trionfo (e poi ci si lamenta che nella società c'è poca collaborazione e empatia....). L'etica del confronto scivola sempre più verso derive piuttosto radicali.
La competizione vista come valore unico e assoluto ci sta trasformando - più o meno tutti quanti - in una massa di "tifosi per forza", affetti da una epidemia di voyeurismo conclamato e ormai endemico.
Anche il mondo dell'Arte sembra essere stato contagiato. Almeno a Londra. Si aprirà presto alla una mostra che mette fianco a fianco le opere di Tracey Emin e di Frida Kahlo. Nel frattempo un altro confronto all'ultimo sangue è già in corso alla Tate Britain: J. Constable contro J. M. W. Turner. In mostra un totale di 170 opere.
John Constable (1776-1847) era nato nel Suffolk da agiata famiglia borghese. Divenne il paesaggista per eccellenza della campagna britannica. La voce - elegante e sincera - della Natura. Le sue opere sarebbero state perfette per illustrare le "Georgiche" di Virgilio. In ogni caso le sue vedute di grandi dimensioni rappresentano per davvero una rilevante e attendibile testimonianza storica dell'Agricoltura del tempo.
Constable è un nome caro al Romanticismo inglese e alla sua vocazione campestre. Era il rassicurante pennello (sempre di grande qualità) di una certa aristocrazia rurale. Carattere assorto e stanziale. Visse parte della vita ad Hampstead (un grazioso sobborgo di Londra) e divenne anche membro della Royal Academy.
Ma la sua fu comunque una carriera del tipo: "Molto Onor & Poco Contante". La stretta aderenza al "genere paesaggio" in effetti lo rese un artista piuttosto prevedibile. Alla fine quasi monotono. I suoi quadri epocali? "Wivenhoe Park" (1816), "THe White Horse" (1819), "The Hay Wain" (1821), "The Cornfield" (1826), "Salisbury Cathedral" (1831).
Joseph Mallord William Turner (1775-1851) era nato a Londra, figlio di un modesto barbiere. Aveva iniziato a dipingere giovanissimo (a 12 anni). "Fighting Temeraire" (1838) e "Rain, Steam and Speed" (1844) sono probabilmente i suoi lavori più noti al grande pubblico. Fece anche alcune memorabili vedute della laguna di Venezia.
Anche lui era un paesaggista. Ma fatto di tutt'altra pasta: visionario, viaggiatore, pirotecnico, versatile, drammatico (al limite dell'inquietante e del luciferino). Soprattutto imprevedibile. Divenne capace, ad un certo punto della sua carriera, di trasformare l'immagine figurativa in una specie di immateriale sospesa atmosfera.
Insomma, con parecchio anticipo sui francesi, fu un impressionista radicale. Turner dipinse il suo "Sun Setting over a Lake" nel 1840 mentre il celeberrimo "Impression, soleil levant" di Monet è del 1872. Spingendosi oltre, si può dire che siamo addirittura di fronte, in qualche modo, al precursore nobile dell'Astrattismo che emergerà all'inizio del XX Secolo.
I due artisti qui a confronto, pur senza frequentarsi, si conoscevano ma non si amavano. Non si può nemmeno dire che fossero dei veri rivali. Semplicemente si incrociarono varie volte a Londra in quanto membri della Royal Academy (ignorandosi a vicenda). Turner era ben noto per un temperamento decisamente scostante, diffidente e scorbutico che non rendeva facili i rapporti umani (non solo con Constable).
Qualcuno forse ricorda il film "Turner" (2014), dove un bravissimo Timothy Spall interpreta il pittore. Bastano comunque i loro due autoritratti per far capire che appartenevano a due mondi differenti. Uno era l'araldo di un pacifico e conservatore mondo agreste (che stava lentamente perdendo potere e prestigio), l'altro invece interpretava le visioni di uno spericolato mondo urbano e mercantile (in espansione e pieno di aggressiva curiosità).
Il risultato del nostro contest? Constable è stato di certo un artista di grande talento e il laborioso testimonial della passione anglosassone per la Natura. Ma l'altro è stato un genio indiscusso. Alla fine davvero non c'è match.....Turner vince, senza troppo sforzo, la contesa. Un bel 3 a 0. E, del resto, chi potrebbe mai insidiare il suo primato?
antonio riello from the countryside
constable the cornfield
turner norham castle
turner rain steam and speed
turner the fighting temeraire
constable salisbury cathedral from bishop garden
constable salisbury cathedral from the meadows
constable the white horse
turner the piazzetta
turner snow storm steam
turner norham castle sunrise





