MAURIZIO COSTANZO SHOCK: “I PROGRAMMI POLITICI SONO TROPPI E TUTTI UGUALI, IL TALK È ALTRO” - “SANTORO RESTA IL MIGLIORE, FLORIS BATTERÀ GIANNINI. VESPA? UNA STORIA A PARTE’’ – ‘’IL FUTURO? I CANALI ALL NEWS E LA RADIO”

Enrico Paoli per “Libero Quotidiano

 

Maurizio Costanzo Maurizio Costanzo

‘’Vuole sapere com’è la tv di oggi»?

Beh, mi sembra un buon punto di partenza maestro Maurizio Costanzo.

MAGGIO ATTENTATO A MAURIZIO COSTANZO jpegMAGGIO ATTENTATO A MAURIZIO COSTANZO jpeg

«Eh, maestro su... La televisione di oggi è una televisione sostanzialmente priva di identità. Per colpa di tutti e di nessuno. Non si possono fare diecimila talk show, politici quasi tutti, per poi fare come Giovanni Floris e Massimo Giannini. E alla fine vincerà Dimartedì. Giovanni è più esperto e lo si è visto».

 

E di Michele Santoro che mi dice? Ha detto che questa è l’ultima stagione con la formula tradizionale.

«Michele è andato bene.Anche se nella prima puntata ha trattato temi sociali, occupandosi di Napoli. Però il problema è un altro».

E qual è il nodo vero?

«Nella televisione italiana, sia pubblica che privata, c’è una profonda crisi di autori e di idee. Vede, io qui ho undici televisori accessi che scruto sempre. Però alzo l’audio solo per Skytg24. Per le notizie. Sono convinto che i canali all news siano il futuro».

MAURIZIO COSTANZO MAURIZIO COSTANZO

 

E di tutto il resto cosa guarda?

«Pillole, solo e soltantopillole. La copertina di Crozza a Ballarò, l’editoriale di Santoro a Servizio Pubblico. Questi programmi,ormai, offrono solo storie che si ripetono».

E qual è la cura allora?

«Se i dirigenti delle emittenti pubbliche e private capissero che la cosa che costa meno è l’idea favorirebbero l’arrivo delle novità. Invece di fare l’ennesimo restyling ad un vecchio format, potrebbero investire sulle persone».

 

Eppure tutti continuano a sfornare talk. Dicono che costano poco.

Maurizio Costanzo insieme con Michele Santoro nella puntata di Sciuscia dedicata alla liberta di informazione Ansa Maurizio Costanzo insieme con Michele Santoro nella puntata di Sciuscia dedicata alla liberta di informazione Ansa

«È vero che in tutto il mondo il talk è il programma più frequentato perché costa meno. Il problema che abbiamo noi in Italia è che sono tutti programmi politici. Il talk è altro!».

Che nessuno affronta.

«Io ho fatto 27 anni di tv...».

 

Però lei ha anticipato tutti e il suo programma era uno specchio dell’Italia. Oggi non lo sono.

«No, esattamente. Sono specchi di loro stessi e i dibattiti interessano poco agli italiani. Se in casa c’è il ragionier Fraschetti ed ha la televisione accesa su un talk politico vorrei chiedergli, quando il programma è finito: me dice de’ che hanno parlato?».

Immagino la risposta.

«Non è difficile su...niente... ».

 

Dotto rCostanzo, come vede allora l’operazione messa in piedi da Urbano Cairo con La7?

«A me piace l’idea di fare una rete come quella pensata da Cairo,una sorta di Cnn all’italiana, ma deve lavorare all’interno dei prodotti. Di sicuro con la scelta fatta si distingue dagli altri. Io sono convinto che in futuro Floris recupera e Giannini andrà sempre peggio».

Floris conduce Otto e MezzoFloris conduce Otto e Mezzo

Salva Dimartedì?

«Sì».

Qual è la sua personale classifica?

«Ad oggi direi Santoro, Floris e Giannini. Gli altri se la vivono insieme. Ah, ovviamente Bruno Vespa, ma lui è una storia a parte rispetto agli altri».

 

Ecco, a proposito di Rai. Qual è il peggior difetto dell’emittente pubblica?

Da molte parti sento dire che non si può più fare il varietà. E chi l’ha detto? Certo, se poi l’offerta è quella di Max Giusti, è ovvio che non se po' fa' il varietà. Magari potrebbero sviluppare l’idea attorno a Pechino Express .È un embrione».

 

E Mediaset?

massimo giannini -ballaromassimo giannini -ballaro

 «Io non riesco piùa fare un discorso Rai e Mediaset. Per dire: le domeniche televisive delle due emittenti si assomigliano. Ecco perché parliamo di Cairo. Si stacca da tutto questo».

 

Ma c’è qualcuno che viene a chiederle qualche consiglio?

 «Guardi, io ho fatto tanto e faccio ancora qualcosa in televisione. I consigli bisogna darli in età più verde che si ha anche modo di recuperarli».

 

Mi scusi, ma quest’idea del giovanilismo di Renzi a tutti i costi non le sembra un po' eccessiva?

 «Si, sono assolutamente d’accordo. Però non ho antipatia per lui. Spero che ce la faccia, non ci sono alternative. Rispetto ai precedenti poi».

BRUNO VESPABRUNO VESPA

 

E Silvio Berlusconi?

 «Guai a darlo per morto. Ci sentiamo due volte all’anno, al telefono».

 

Maestro, la tv così così, il resto pure. Cosa rimane per salvarsi?

 «La Radio, il mio primo amore dato che ho iniziato lì nel 1970. Oggi conduco due

appuntamenti su Rtl 102,5 la prima radio privata italiana e i risultati sono strabilianti. Ecco

urbano cairo la7 urbano cairo la7

dovremmo davvero ripartire da lì, da questo mezzo eccezionale che merita di essere riscoperto.

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...