fasano stazione

PER AVERE SUCCESSO BISOGNA PRENDERE IL TRENO GIUSTO (OPPURE PERDERLO) - DALLO SHOW IN STAZIONE AI PALCOSCENICI LONDINESI: IL PIANISTA CHE SPOPOLA ONLINE CON IL VIDEO DELLA SUA ESIBIZIONE A MILANO CENTRALE

 

Luca Rebagliati per “la Stampa”

 

FASANO STAZIONE 1FASANO STAZIONE 1

C' è un pianoforte alla stazione di Milano Centrale, un giovane passa di lì quasi per caso, si siede e dalle sue dita esce una melodia che incanta i presenti, spopola su Internet e porta come per incanto il ragazzo sui palcoscenici londinesi.
 

A un novello Andersen basterebbe aggiungere un paio di toppe ai calzoni e la favola sarebbe bella e pronta. Ma forse quella di Emanuele Fasano è una storia che si addice più a Charles Dickens: non ci sono toppe ai pantaloni e la serie di coincidenze che hanno portato il ventenne, originario di Albenga, a spopolare sul web è tale da andare ben oltre la fantasia di qualsiasi romanziere.
 

Ma di ogni storia che si rispetti bisogna prima di tutto conoscere il protagonista, che a dirla tutto dietro a un piano non è finito proprio per caso. Il ventunenne Emanuele altri non è che il figlio di Franco Fasano, autore di successi memorabili come Ti lascerò , che vinse Sanremo nel 1989 cantata da Fausto Leali e Anna Oxa, ma anche Io amo e Mi manchi per Leali, Regalami un sorriso per Drupi e Certe cose si fanno per Mina.
 

Talento fin dalla più tenera età, riuscì a saltare a piè pari il primo anno di Conservatorio, balzando al secondo. In realtà, però, ha saltato anche l' ultimo.

 

FASANO STAZIONE 2FASANO STAZIONE 2

«Passo troppo tempo a suonare musiche di altri, e a me piace comporre» spiegò un giorno a papà Franco. «Mi venne in mente quando ero ragazzo e ad Alassio venne Enrico Simonetti - ricorda Fasano senior, che adesso si definisce "padre d' arte" -. Papà gli chiese consiglio sulla mia passione per la musica, e Simonetti gli disse di non farmi fare il Conservatorio. Per questo non me la sono presa quando Emanuele mi ha detto che avrebbe smesso».
 

Che Fasano junior ci sappia fare è fuor di dubbio, ma per avere successo a volte bisogna prendere il treno giusto. Oppure perderlo. Sì, perché tutto è cominciato con il treno perso alla stazione di Milano, quando Emanuele stava raggiungendo Roma per trascorrervi Natale.

 

FRANCO FASANOFRANCO FASANO

La decisione di ingannare il tempo suonando quel pianoforte non sarebbe bastata se non fosse passato di lì il produttore televisivo Alberto Simone, rimasto incantato dalle note di Non so come mai . Simone ha ripreso tutto, ha messo il video sul web ed è subito nata una stella.
 

Oggi le visualizzazioni arriveranno a 3 milioni e mezzo, nel frattempo è arrivata la scrittura per un concerto a Londra, mentre a seguire i suoi passi sarà un produttore del calibro di Roberto Gasparini.
 

«Ho visto il piano e non ho saputo resistere - racconta Emanuele Fasano -. Il resto è stato casuale e quando la sera di Natale mi hanno detto che avevo già tante visualizzazioni quasi non ci credevo. Il sogno? Vivere di musica, ma adesso mi godo questo splendido regalo di Natale».
 

Mentre Emanuele sogna, Alberto Simone e Franco Fasano vengono tempestati di richieste di giovani artisti che vorrebbero una «promozione» altrettanto efficace. «Ma non sappiamo cosa rispondere - spiegano i due stupiti -, perché non c' era nulla di preparato, e 3 milioni di visualizzazioni non si possono certo programmare».

 

Tra chi non ha ben capito cosa stesse succedendo in stazione c' è anche chi ha lasciato un obolo, che Emanuele a raccolto e destinato ovviamente a scopi benefici.

 

FASANOFASANOFASANO STAZIONEFASANO STAZIONE

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