frankenstein 80

IL DIVANO DEI GIUSTI/2 - E IN CHIARO CHE VEDIAMO? IL FILM PIÙ FOLLE È QUELLO CHE VA IN ONDA PRATICAMENTE ALL’ALBA E CHE NESSUNO VEDRÀ, “FRANKENSTEIN 80” PROTAGONISTA È UN MOSTRO CON SESSO INCERTO IN UNA GIRANDOLA DI SESSO E VIOLENZA DA EUROTRASH ANNI ’70 - LA CREATURA DEL DOTTOR OTTO FRANKENSTEIN, UN INCREDIBILE GORDON MITCHELL, È COSTRUITA DI TANTE PARTI ANATOMICHE FEMMINILI E SOLO IL SESSO È PRESO DAL DIRETTORE DELLA CLINICA DELLE RAGAZZE UCCISE - UN FINALE CON MOLTI MORTI. UN DELIRIO… - VIDEO

Marco GiustI per Dagospia

 

frankenstein 80

E in chiaro che vediamo? Il film più folle è quello che va in onda praticamente all’alba e che nessuno vedrà, “Frankenstein 80” diretto da Mario Mancini nel 1972 con John Richardson, Gordon Mitchell, Renato Romano, Ciro Papas, Dalila Di Lazzaro.

 

Protagonista è un mostro con sesso incerto in una girandolo di sesso e violenza da Eurotrash anni ’70 in questo tardo Frankenstein diretto da un direttore della fotografia, Mario Mancini, ex operatore di Mario Bava. La creatura del dottor Otto Frankenstein, un incredibile Gordon Mitchell, si chiama Mosaico, questo anche il primo titolo di lavorazione del film, è costruita di tante parti anatomiche femminili e solo il sesso è preso dal direttore della clinica delle ragazze uccise.

 

frankenstein 80

Lo interpreta Ciro Papa. Il mostro non funziona così bene e cerca di uccidere la nipote dello scienziato. Ovviamente il dottor Frankenstein opera in clinica in tutta tranquillità. Finale con molti morti. Un delirio. Scott Aaron Stine, anche se lo ritiene “abbastanza dimenticabile” ne elenca le qualità da Eurotrash: “zooms che partono quando vogliono, musica jazz, eccessi di violenza, valori produttivo sotto standard…”.

 

frankenstein 80.

Per “Monster Bis” non ci sono dubbi: “Gordon Mitchell è riuscito a rendere credibile il suo ruolo di dottor Frankenstein, anche se la sua corpulenza lo avrebbero destinato piuttosto al ruolo della creatura”. Io e il mio amico Steve Della Casa un giorno venimmo invitati da Gordon Mitchell a cena a mangiare spaghetti cacio e pepe assieme a lui e al suo agente tuttofare, certo Finocchi. Serata memorabile.

i vicini di casa

Torniamo alla prima serata e vediamo se c’è qualcosa che vi può interessare. Cine 34 alle 21, passa “I vicini di casa” di Paolo Costella con Claudio Bisio, Vittoria Puccini, Valentina Lodovini, Vinicio Marchioni. L’ho pure visto. Una cenetta coi vicini di casa? Perché no, anche se sono sempre serate fastidiose… E se la cenetta si trasforma in un’orgetta? Perché no… soprattutto se i vicini di casa sono una coppia giovane e bella.

 

Ma la proposta, in questo divertente, ben costruito, anche drammatico “Vicini di casa” innesca invece una serie di bombe emotive nella coppia protagonista, Giulio e Laura, interpretati da due volti popolari e rassicuranti come Claudio Bisio e Vittoria Puccini. Perché Giulio e Laura, pur ancora sposati, da anni sono in crisi e non si toccano neanche più.

 

claudio bisio i vicini di casa

E l’arrivo dei più giovani e esuberanti vicini di casa scambisti, Salvatore e Federica, lui capo dei pompieri lei psicanalista, interpretati dai più luminosi Vinicio Marchioni e Valentina Ludovini, provoca una serie di deflagrazioni che mettono in luce il disastro della loro situazione sentimentale. Boom!

 

Tratto da una commedia del celebrato autore spagnolo Cesc Gay, “Los vecinos de arriba”, portato al cinema con grande successo da lui stesso due anni fa come “Sentimental”, con lo straordinario Javier Camara e Griselda Siciliani come Julio e Ana, la coppia in crisi, e Alberto San Juan e Bélen Cuesta come Salvo e Laura, la coppia scambista, il film, riscritto con attenzione dall’esperto Costella e dal Giacomo Ciarrapico di “Boris” e rimodellato per il cast italiano, offre ai nostri attori una ghiotta occasione per giocare su vari livelli.

 

valentina lodovini e vinicio marchioni i vicini di casa

 Un po’ come accadde anni fa a “Truman”, dello stesso Cesc Gay, italianizzato con la coppia Giallini&Mastandrea al posto della coppia Darin&Camara. Qui Bisio deve passare continuamente dall’ironico spiazzante all’incazzato, alternando effetti comici e tristezze improvvise che ne rivelano tutte le fragilità, mentre Vittoria Puccini si scopre oggetto del desiderio del bel vicino di casa e accetterebbe subito l’occasione per liberare la propria sessualità col pompiere.

 

i vicini di casa

 In fondo la coppia scambista funziona come detonatore della coppia in crisi e dei loro problemi profondi che non vogliono affrontare. E non a caso la Lodovini è una psicologa, che cerca di aiutare come può Bisio e Puccini, avendo capito la sterilità della loro unione. E’ un remake anche “Stanno tutti bene” di Kirk Jones con Robert De Niro, Kate Beckinsale, Drew Barrymore, Sam Rockwell, Melissa Leo, Katherine Moennig, addirittura remake di un film dallo stesso titolo di Giuseppe Tornatore con Marcello Mastroianni, fresco vedovo, che va a trovare i figli.

operazione u.n.c.l.e.

Rai Movie alle 21, 10 passa il buon western europeo “Gli ultimi fuorilegge” diretto da Ivan Kavanagh con John Cusack, Emile Hirsch, Antonia Campbell-Hughes, Danny Webb, Déborah François. Eterna lotta tra bene e male in un cittadina di frontiera. Ma ha buone critiche. Canale 20 alle 21, 10 propone “Operazione U.N.C.L.E.”, spy diretto da Guy Ritchie con scarsa voglia con Henry Cavill, Armie Hammer, Alicia Vikander, Elizabeth Debicki, Luca Calvani.

 

Bel cast, ma film un po’ inutile. Le cose migliori sono un dotto dialogo tra i protagonisti sulla moda degli anni ’60 e su che abito debba indossare la bellissima Alicia Vikander e un bell’inseguimento in auto per le strade di Berlino Est che culminerà con lo scavalcamento del Muro come nei bei film di spionaggio di allora. Per il resto questo stiloso ma un po’ vuoto Operazione U.N.C.L.E. è una macchinona a grossi effetti che non va da nessuna parte.

operazione u.n.c.l.e.

 

Anche perché non è né un reboot adattato ai tempi d’oggi della vecchia e gloriosa serie tv americana The Man from the U.N.C.L.E., né una rivisitazione affettuosa. Guy Ricthie sembra più interessato al mettere in scena la sua personale variante a 007 e al mondo delle spie e della Guerra Fredda che a un vero interesse per la serie tv e i suoi personaggi.

 

Così, mentre si perde per le location a Berlino e a Roma e per gli abiti delle ragazze, non si concentra davvero sui due protagonisti, la spia americana Napoleon Solo, che affida al bisteccone Henry Cavill, già Superman, e la spia russa Ilya Kuryakin, che affida al bellone troppo americano e troppo high society Arnie Hammer.

 

 I due ragazzoni non hanno il fascino sixties dei due vecchi protagonisti, Robert Vaughn, allora riconosciuto come il dandy coi guanti de I magnifici 7, e David McCallum, giovane inglese zazzeruto credibilissimo come russo un po’ beatnik. Per non parlare del loro capo, Leo G. Carroll, così anni ’40, e della schiera di bellezze del tempo, così eurospy, da Luciana Paluzzi a Sylva Koscina a Elke Sommer.

operazione u.n.c.l.e.

 

Perché quel qualcosa in più che aveva la serie, oltre alla scelta dei due protagonisti, gli veniva anche dal fatto di essere nata da un’idea di Ian Fleming e di poter vantare un’atmosfera totalmente eurospy come tema, la Guerra Fredda, location e guest star.

 

In un primo tempo, anzi, la serie si sarebbe dovuta chiamare addirittura “Ian Fleming’s Solo”, puntando sul nome del protagonista e sulla fama di Fleming, ma anche un cattivo di 007, interpretato da Martin Berman, si chiamava Solo e Satzam e Broccoli, produttori di James Bond, si opposero a una simile rapina. Si optò così per The Man from the U.N.C.L.E., che per noi aveva comunque un valore, perché allora andavano forte le sigle.

 

l'ombra del diavolo

 

 La7 Cinema alle 21, 15 passa il legal thriller “L’Ombra del Diavolo del diavolo” di Alan J. Pakula con Harrison Ford, Brad Pitt, Treat Williams, Margaret Colin. Iris alle 21, 15 presenta invece il thriller “Breaking In – La rivalsa di una madre” di James McTeigue con Gabrielle Union, Billy Burke, Richard Cabral, Ajiona Alexus, Levi Meaden.

 

 Su Cielo alle 21, 20 torna “Il vento del perdono” di Lasse Hallström con Robert Redford, Jennifer Lopez, Morgan Freeman, Josh Lucas, Damian Lewis, Becca Gardner, western sentimentale che dimostra che i maschi stanno meglio da soli, vedi la coppia Redford-Freeman, e l’arrivo di Jennifer Lopez scompiglia il loro rapporto d’amore decennale.

warrior

 Rai5 alle 21, 20 propone “Warrior” di Gavin O'Connor con Tom Hardy, Jennifer Morrison, Joel Edgerton, Nick Nolte, Bryan Callen, Noah Emmerich, bel film di botte, amore fraterno e lacrime con due fratelli irlandesi lottatori, che se le daranno di santa ragione nella finale mondiale di MMA, Arti Marziali Miste, battezzata Sparta in quel di Atlantic City.

 

Prima, però dovranno vedersela con bestioni del tipo di Francisco Barbosa, detto il Piovra, il nero Midnight, perché ti manda nel mondo dei sogni, il pazzo Mad Dog Grimes e, soprattutto il grande Koba, un gigante russo che riduce i suoi avversari a polpette e non ha mai perso un incontro.

 

Gavin O’Connor, regista già del vigoroso Pride and Glory, melodramma familiar-poliziesco con Edward Norton e John Voight, mischia un po’ di tutto, da The Wrestler a The Fighter a Million Dollar Baby, ma riesce a coinvolgerci in maniera originale su tutti i livelli della storia.

 

warrior

Sia nella sua parte mélo, i due fratelli con padre alcolista e mamma morta di stenti che non si vedono da quattordici anni, sia in quella sociale, i due che si devono battere il primo a causa della crisi e dell’indifferenza delle banche, il secondo perché reduce impazzito dell’inutile guerra in Iraq in cerca di uno sfogo violento. Ma ci coinvolge anche nell’ora finale che vede all’opera i nostri eroi con i lottatori più violenti del mondo.

 

Ora, il fratello marine si fa allenare dal vecchio padre ubriaco, arriva sul ring, mena e se torna nei camerini, il maggiore, già professore di fisica alle superiori, che si batte perché le banche non gli portino via la casa, ha la tecnica di incassare tutto e poi giocare di furbizia con grandi mosse che blocchino gli avversari, come la mitica armsbar (vai a capì che è…). Il regista sa come filmare gli incontri di lotta, un po’ Playstation, ma di grande presa, ma ha dalla sua anche due armi potenti.

warrior

 

I protagonisti, sia il vecchio padre Nick Nolte che cerca di superare l’alcolismo con Moby Dick di Melville, che i due ragazzi, un Tom Hardy strepitoso e con veri muscoli sul collo e l’australiano Joel Edgerton. Italia 1 alle 21, 30 passa “Fall”, thriller di Scott Mann con Grace Caroline Currey, Virginia Gardner, Jeffrey Dean Morgan, Mason Gooding, dove due ragazze finiscono in cima a un palo altissimo e chissà come riusciranno a scendere. Ha buone critiche.

crema, cioccolato e pa…prika bouchet

 Passiamo alla seconda serata con l’ultimo film di Franco e Ciccio, “Crema, cioccolato e pa…prika”, diretto da Michele Massimo Tarantini con Barbara Bouchet, Renzo Montagnani, Silvia Dionisio, Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Cine 34 alle 22, 45.

 

 Per i più fu una tardissima commedia sexy di scarsa distribuzione, con la complicazione dell’ultima riunione dei due grandi comici palermitani Franchi e Ingrassia, ma fu anche un’operazione stracultissima che segnò l’esordio nel cinema di Giuseppe Greco Castellani, qui produttore-attore-soggettista, figlio del boss siciliano Michele Greco.

crema, cioccolato e paprika

 

La scelta del giovane Greco pazzo per il cinema fu appunto quella della commediaccia all’italiana con l’adorata Barbara Bouchet. Così Greco chiama a Palermo un cast di veri attori e tecnici del genere, da Michele Massimo Tarantini, Renzo Montagnani, che farà suo padre, Franco e Ciccio, che non potevano rifiutare, Silvia Dionisio, l’ex bellona Hélène Ronée. Giorgio Bracardi ricorda che c’era qualcosa che non tornava sul set, ma non capiva cosa.

 

Il film fu comunque un disastro e Giuseppe Greco, a parte i processi degli anni successivi, aspettò una decina d’anni prima di ritornare al cinema col gangsteristico giovanile alla Ragazzi fuori. Si iniziano a girare gli interno alla Elios di Roma, come testimonia Giovanna Grassi sul “Corriere” in data 11 marzo 1981, “Attenti a quei due – La coppia riunita per il primo film prodotto in Sicilia”.

 

crema, cioccolato e paprika 3

Franco si lancia subito nel dire che oltre ai protagonisti, Renzo Montagnani e Silvia Dionisio, c’è anche “un giovane siciliano, Giuseppe Greco, che terremo a battesimo”. Ciccio ci tiene a dire che nel film due attori divisi. “Paprika e champagne non segna un nostro vero e proprio rientro al cinema, ma è piuttosto un gustoso assaggio per un film che presto scriveremo, sceneggeremo e dirigeremo tutto da soli”.

 

 Insieme spiegano anche che il film “è prodotto per la prima volta da una società siciliana di Palermo e come ‘padrini e pupi, non più giovanissimi, ma ancora con tanti progetti e idee nel carniere, anche noi volevamo dare una mano a questo siculo sforzo cinematografico”.

old henry

Rai Movie alle 22, 55 propone “Old Henry” di Potsy Ponciroli con Stephen Dorff, Tim Blake Nelson, Richard Speight Jr., Max Arciniega, Brad Carter. Il film, piccola produzione con sei-sette attori, qualche cavallo, qualche maiale, e una casetta di legno dove si svolge la storia, non è un capolavoro ma funzionerà bene in una serata di caldo come questa.

 

Tim Blake Nelson è l’Old Henry del titolo. Un fattore vedovo che vive con il figlio adolescente nelle colline dell’Oklahoma. Nessuno sa nulla del suo passato e non sarò io a svelare il segreto di Old Henry. Quando raccoglie, ferito, un cowboy, Scott Haze, con una borsa piena di dollari, iniziano i guai. Perché tre sceriffi o simil sceriffi, capitanati da un cattivissimo Stephen Dorff lo stanno inseguendo e vogliono proprio quella borsa.

 

fukushima 50

Per difendere il figlio e la casa, un po’ meno i maiali, Old Henry deve rimettere la mano alla pistola. Si sa. La bella voce di Tim Blake Nelson e il fatto che sia protagonista rendono “Old Henry” vedibile. Meno i violini in sottofondo.

 

 Rai4 alle 23, 10 passa il thriller “The Stranger” di Thomas M. Wright con Joel Edgerton, Sean Harris, Ewen Leslie, Jada Alberts, Steve Mouzakis, Mike Foenander. LA7 Cinema alle 23, 20 propone la ricostruzione di un celebre disastro ambientale, “Fukushima 50” di Setsurô Wakamatsu con Kôichi Satô, Ken Watanabe, Hidetaka Yoshioka, Naoto Ogata, Shôhei Hino.

frankenstein 80 old henryfrankenstein 80 the stranger the stranger. old henry 1old henry 1fallfrankenstein 80 2vittoria puccini i vicini di casa operazione u.n.c.l.e.operazione u.n.c.l.e. 2operazione u.n.c.l.e. warriorcrema, cioccolato e pa… prikacrema, cioccolato e paprika crema, cioccolato e pa… prika 1crema, cioccolato e paprika 4 warrior i vicini di casa. operazione u.n.c.l.e. claudio bisio i vicini di casa il vento del perdono frankenstein 80 3breaking invinicio marchioni i vicini di casa gli ultimi fuorileggefrankenstein 80

Ultimi Dagoreport

michele mari ciabatti d orrico

DAGOREPORT! MARI IN TEMPESTA! CI VOLEVA LO STREGA-GATE CON I PRESUNTI GIUDIZI, POI SMENTITI, SU MICHELA MURGIA (“ERA INTRANSIGENTE E VIOLENTA, PERCHÉ ERA BRUTTA E SFOGAVA COSÌ LA SUA RABBIA”) PER SCOPRIRE CHE MICHELE MARI HA UN CARATTERE FUMANTINO. NELLA SOCIETÀ LETTERARIA LA SUA IRACONDIA È UN SEGRETO DI PULCINELLA COME LA SUA IMPULSIVITÀ. LO SCRITTORE, CHE RIVENDICA UN CULTO PER GENE HACKMAN E PER GLI UOMINI “ANCHE UN PO’ CANAGLIE”, RESTA NEGLI ANNALI PER LA REAZIONE CHE EBBE DOPO UNA STRONCATURA RICEVUTA DAL CRITICO DI “SETTE”, ANTONIO D’ORRICO. MICHELE MARI ANDÒ NEGLI UFFICI DEL "CORRIERE". E TROVATOSI FACCIA A FACCIA CON IL RECENSORE, LO COLPÌ CON UNO SCHIAFFO. IL CRITICO NON REAGÌ. E MARI SI CONQUISTÒ LE STELLETTE DI VENDICATORE DEI SOPRUSI DEI CRITICI PREPOTENTI E ARROGANTI…

giorgia meloni donald trump

FLASH! – IL LATO POSITIVO DEGLI INSULTI DI TRUMP A "GIGIORGIA"? POTREBBE TRADURSI IN UN AUMENTO DEI CONSENSI, ESSENDO IL TYCOON ODIATO DA 8 ITALIANI SU 10 - NON A CASO, AL RADUNO DEGLI ALPINI A GEMONA, È STATA ACCOLTA TRA APPLAUSI E STRETTE DI MANO - AL DI LA' DI TRUMP, IL VERO PROBLEMA PER LA DUCETTA RESTA LO SFARINAMENTO DELLA LEGA E LO SBANDAMENTO DI FORZA ITALIA IN VISTA DEL VOTO 2027 - E POI C’È IL BOOM DI VANNACCI A SPESE DEI TRE PARTITI DELLA MAGGIORANZA (E M5S), RICICCIANDO TEMI IDENTITARI CARI ALL'UNDERDOG, ABBONDONATI UNA VOLTA A PALAZZO CHIGI… - VIDEO

giorgia meloni trump cairo

FLASH! - A PALAZZO CHIGI, DOPO LE MAZZATE DI TRUMP CONTRO GIORGIA MELONI, E' INIZIATA LA CACCIA ALLE STREGHE (CON QUALCUNO SI DEVONO SFOGARE) - E CON CHI SE LA SONO PRESA? CON URBANO CAIRO! - IL MOTIVO? A PUBBLICARE IL PRIMO AFFONDO DI TRUMP ("SONO SCIOCCATO, MELONI NON CI VUOLE AIUTARE SULLA GUERRA IN IRAN. PENSAVO AVESSE CORAGGIO") FU IL "CORRIERE DELLA SERA" A FIRMA DI VIVIANA MAZZA - IL SECONDO SFOGO DEL TYCOON ("MELONI MI FA PENA") E' STATO RIPORTATO DAL PROGRAMMA "L'ARIA CHE TIRA"  DA DANIELE COMPATANGELO SU LA7 (ANCORA EDITORE CAIRO!) - PER DARE UN SEGNALE DI "BUONA FEDE", IL "CORRIERE" IERI HA PUBBLICATO UN'INTERVISTA A MARY L. TRUMP, NIPOTE DI "THE DONALD", CHE DESCRIVE LO ZIO COME UN DISTURBATO MENTALE FUORI CONTROLLO...

andrea giambruno giorgia meloni renato de angelis

SE GIORGIA MELONI VOLESSE IMBASTIRE UNA VERA OPERAZIONE SIMPATIA, DOVREBBE SCRIVERE UN’AUTOBIOGRAFIA SENTIMENTALE – BARBARA COSTA: “MI SONO SORBITA LA NUOVA EDIZIONE DI ‘IO SONO GIORGIA’ E…CHE DELUSIONE! ZERO RIFERIMENTI ALLO ‘SCANDALO THREESOME’, E ZERO VITA SENTIMENTALE. COME SE A GIAMBRUNO SI FOSSE ARRIVATI INTATTI, SENZA EX, PASSIONI E GELOSIE, MA ANDIAMO, SIGNORA PRESIDENTE! COME È POSSIBILE? E INFATTI NON È VERO. MELONI HA AVUTO I SUOI AMORI, AI QUALI NEL SUO LIBRO NON DESTINA MEZZA RIGA” – CHI È ALESSANDRO GIOMBINI DETTO MANOLO, GIÀ MILITANTE DI CASA POUND? PERCHÉ NON RICORDARE LA RELAZIONE CON RENATO DE ANGELIS, CON AMOREGGIAMENTI IN GOMMONE A PONZA? – L’INCONTRO CON GIAMBRUNO, “BELLO COME IL SOLE”: “È STATA LEI A RIMEDIARE IL NUMERO E A..."

frocinema carocci rocca gualtieri

DAGOREPORT - MASSÌ, NEL PAESE CHE SI È INVENTATO IL “COMPROMESSO STORICO” E LE “CONVERGENZE PARALLELE” E IL “GOVERNO DELLA NON SFIDUCIA”, PRIMA O POI, DOVEVA CAPITARE DI TROVARSI DAVANTI A NUOVA MACHIAVELLICA DIAVOLERIA: BENVENUTI AL CINEMA “FASCIO E MARTELLO” - IL COMUNE DI ROMA GUIDATO DA ROBERTO GUALTIERI (PD) E LA REGIONE LAZIO CAPITANATA DA FRANCESCO ROCCA (FDI) SI SONO INASPETTATAMENTE ALLACCIATI IN UN TANGO CHE LI HA TRASCINATI ALL’ORGASMO DI STANZIARE UN DOVIZIOSO FINANZIAMENTO DI 250.000 EURO (IL CAMPIDOGLIO) E 300.000 EURO (LA REGIONE), AMBEDUE EROGATI SENZA UNO STRACCIO DI GARA E DESTINATI – FIATE ALLE TROMBETTE! RULLO DI TAMBURI! - AL PROGETTO ‘’FROCINEMA” DELLA ‘’FONDAZIONE PICCOLO AMERICA’’, CAPITANATA DAL MITOLOGICO ‘’PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, VALERIO CAROCCI – E' SUCCESSO CHE QUANDO IL COMUNE E LA REGIONE HANNO APPROVATO LA RICONVERSIONE DEL METROPOLITAN, L'EX CINEMA DI VIA DEL CORSO CHIUSO DAL 2010, IN UN MEGA-STORE, IL DIABOLICO CAROCCI HA CAPITO CHE CON UNA FAVA POTEVA PRENDERE DUE PICCIONI: OLTRE AL COMUNE DE SINISTRA ANCHE LA REGIONE DE DESTRA CHE, UNA VOLTA IN MANO A FDI AVEVA CHIUSO IL RUBINETTO DEI FINANZIAMENTI - AL GRIDO: “SALVARE IL METROPOLITAN! FERMARE QUESTO NUOVO SACCO DI ROMA!’’ IL COCCO DI ZINGARETTI HA MONTATO UN PANDEMONIO MEDIATICO, ACCOMPAGNATO DA UNA BATTAGLIA LEGALE, FINO A QUANDO ROCCA HA SMOLLATO ED ORA I CAMERATI D’ITALIA POTRANNO GODERSI “FROCINEMA”…

maurizio maddaloni pd campania maurizio de giovanni luigi riello

“TRA NANI, BALLERINE, FROCETTI E LESBICHINE, DE GIOVANNI SARÀ A SUO AGIO” – COSÌ PARLÒ SU FACEBOOK MAURIZIO MADDALONI, DAL 2023 PRESIDENZA DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO A CASERTA (SCELTO DALL’EX MINISTRO SANGIULIANO). IL RIFERIMENTO È ALLA NOMINA DELLO SCRITTORE MAURIZIO DE GIOVANNI NELLA SEGRETERIA REGIONALE DEL PD DELLA CAMPANIA. ALTRETTANTO PESANTI LE PAROLE DI MADDALONI SULL’EX PROCURATORE GENERALE DI NAPOLI, LUIGI RIELLO, ANCHE LUI ENTRATO NELLA SEGRETERIA DEM: “RIELLO DA QUANDO È UN PENSIONATO DA DI MATTO: BEVE, DISTURBA GLI ALTRI COMMENSALI CON INDEGNI SPETTACOLINI” – IL SEGRETARIO REGIONE DEL PD, PIERO DE LUCA, SI DICE INDIGNATO (“LA DESTRA HA UN PROBLEMA CON LA CULTURA E CON LA LEGALITÀ”) E DENUNCIA LA DISASTROSA GESTIONE DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO: “QUESTO ODIO VIENE DA CHI HA PORTATO AL DEFAULT LA FONDAZIONE” – MINISTRO GIULI, NON SARÀ CHE IN CAMPANIA ABBIAMO UN PROBLEMINO?