IL DIVANO DEI GIUSTI/2 - E IN CHIARO CHE VEDIAMO? SE NON VI ATTACCATE AI TALK SUI RISULTATI ELETTORALI, QUALCOSA DI BUONO LO TROVATE ANCHE IN CHIARO. SU CINE 34 ALLE 21 TORNA “LA LEGGENDA DI AL, JOHN E JACK”, MENTRE I FAN DEL WESTERN ANNI 70 AMERANNO RIVEDERE “UN UOMO CHIAMATO CAVALLO” - AVETE ANCHE “MATRIX: RESURRECTIONS”. FU MOLTO DIVISIVO. O CAPOLAVORO O CAGATA PAZZESCA, E “BEETLEJUICE” - PARECCHI ANNI FA ROBERTO BENINGNI MI DISSE CHE TIM BURTON GLI AVEVA PROPOSTO IL RUOLO DI BEETLEJUICE. MA RIFIUTÒ, TIM BURTON ERA ANCORA UNO SCONOSCIUTO, NON SI FIDAVA DI HOLLYWOOD. MAGARI LA SUA CARRIERA SAREBBE STATA DIVERSA… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
E in chiaro che vediamo? E’ una buona serata. Se non vi attaccate ai talk politici sui risultati elettorali, qualcosa di buono lo trovate anche in chiaro. Su Cine 34 alle 21 torna “La leggenda di Al, John e Jack”, kolossal comico di Aldo, Giovanni e Giacomo con Aldo Maccione e Antonio Catania. Ricordo che c’era qualcosa che non funzionava. Ma fu uno sforzo produttivo piuttosto particolare.
I fan del western anni 70 ameranno rivedere “Un uomo chiamato cavallo” diretto da Elliot Silverstein con Richard Harris, Dame Judith Anderson, Jean Gascon, Manu Tupou, Shannon Williams, dove un aristocratico inglese, Richard Harris, finisce prigioniero di una tribù indiana nel 1825. Spettacolare l’attore di teatro canadese Jean Gascon nel ruolo dell’indiano Batise.
Ma notevole pure la bella ragazza indiana interpretata da un’attrice greca, Corinna Tsopei, che fece pochissimo dopo e tornò a Atene. Strepitoso Dame Judith Anderson, che molti ricorderete come la cattiva di “Rebecca” di Alfred Hitchcock. La storia è ispirata a quella di un portoghese nel 1528, noto come Cabeza de vaca. Per farsi vedere nudo, Richard Harris smise di bere durante la lavorazione del film. Mortacci…
Canale 20 alle 21, 10 passa “Matrix: Resurrections” diretto dalla sola Lana Wachowski con Keanu Reeves e Carrie-Anne Moss che riprendono i loro ruoli rispettivamente di Neo e Trinity, così come Jada Pinkett-Smith come Niobe, Lambert Wilson come The Merovingian e Daniel Bernhardt come agente Johnson. Il film ebbe una lunga gestazione e vari problemi, dovuti anche al covid. E fu molto divisivo. O capolavoro o cagata pazzesca. Francamente non me lo ricordo neanche più.
Tv2000 alle 21, 10 propone un classico del cinema parrocchiale anni ’50, “Le chiavi del Paradiso” diretto da John M. Stahl, tratto dal romanzo di A.J.Cronin, scritto da due campioni come Joseph L. Mankiewicz e da Nunnally Johnson con Gregory Peck giovane prete cattolico in Cina, Thomas Mitchell, Vincent Price, Rose Stradner, Edmund Gwenn, Roddy McDowell, Philip Ahn. Ovviamente, nel ricordo di parecchi anni fa, bellissimo.
Uno dei grandi film della Fox con Gregory Peck, qui al suo secondo ruolo da protagonista, nel 1944. Peck, che allora aveva solo 28 anni, venne candidato all’Oscar, ma perse contro Ray Milland in “Giorni perduti”. Canale 27 alle 21, 10 passa “Beetlejuice” vecchio film horror comico di Tim Burton con Michael Keaton come lo spiritello Beetlejuice, Alec Baldwin, Geena Davis, Jeffrey Jones, una strepitosa Wynona Ryder.
ROBERT PATTINSON - CIVILTA PERDUTA
E’ il film che rivelò Tim Burton al grande pubblico. Ricordo che parecchi anni fa Roberto Beningni mi disse che Tim Burton gli aveva proposto il ruolo di Beetlejuice. Ma rifiutò, Tim Burton era ancora uno sconosciuto, non si fidava di Hollywood. Magari la sua carriera sarebbe stata diversa. Michael Keaton, grazie a Beetlejuice, finì a fare Batman proprio con Tim Burton. Comunque, se avete già visto le quattro ore finale di “Stranger Things”, vi consiglio di dare un’occhiata a “Beetlejuice”.
Iris alle 21, 15 propone un curioso avventuroso, molto classico, per la regia di James Gray, “Civiltà perduta” o “The Lost City of Z” con Charlie Hunnam, Tom Holland, Sienna Miller, Robert Pattinson, Angus MacFadyen. il film di Gray segue le tre spedizioni, dal 1905 al 1925, nella giungla amazzonica dell’inglese Percy Fawcett che, all’inizio del secolo, insegue i resti di una evoluta civiltà perduta sudamericana in territori impossibili fra pericolo di ogni genere.
Bombaroli in azione in “Blown Away”, thrillerone ben diretto da Stephen Hopkins e interpretato da Jeff Bridges, Tommy Lee Jones, Forest Whitaker. Spy comedy su Cielo alle 21, 20, “Innocenti bugie” diretto da James Mangold con Tom Cruise, Cameron Diaz, Maggie Grace, Peter Sarsgaard, Paul Dano, Marc Blucas.
Rai5 alle 21, 20 passa “Shayda – In fuga dall’Iran” di Noora Niasari con Zar Amir-Ebrahimi, Selina Zahednia, Osamah Sami, Leah Purcell, Mojean Aria. Non ha gran fama la comemdia sentimnetale “Come un uragano” di George C. Wolfe con Richard Gere, Diane Lane, Christopher Meloni, Viola Davis, Becky Ann Baker, Scott Glenn, La5 alle 21, 20. Pessime critiche. Mi traducete “schmaltzy”?
Passiamo alla seconda serata con il thrillerone tedesco “Nick - Off Duty” diretto dal notevole Christian Alvart con Til Schweiger, Berrak Tüzünataç, Fahri Yardim, Luna Schweiger, Joe Toedtling. Buono. La7 alle 23 propone il biopic sul matematico indiano, sul matematico indiano Srinivasa Ramanujan e sul suo mentore G.H. Hardy “L’uomo che vide l’infinito” di Matt Brown con Dev Patel, Jeremy Irons, Toby Jones, Stephen Fry, Jeremy Northam, Kevin McNally. Molto documentato.
Rai Movie alle 23, 05 propone l’interssante “Free State of Jones” di Gary Ross con Matthew McConaughey, Gugu Mbatha-Raw, Mahershala Ali, Keri Russell, Sean Bridgers, dove McConaughey è Nigel Knight, il fattore che si oppose a unirsi ai Confederati nella Guerra di Secessione americana e mantenne la propria libertà costruendosi una sorta di proprio stato libero. Una storia che Gary Ross voleva dirigere prima di “Hunger Games”, ma i produttori non ritennero l’argomento così forte. Non avevano tutti i torti, però.
Canale 5 alle 23, 05 passa il cult movie “Come un gatto in tangenziale” diretto da Riccardo Milani con Paola Cortellesi, Antonio Albanese, Claudio Amendola, Sonia Bergamasco, Luca Angeletti. Beh, fu un film che fece ridere davvero molto gli italiani. E in maniera intelligente.
Non solo grazie ai due protagonisti Paola Cortellesi e Antonio Albanese, bravissimi, ma anche a due new entries fenomenali come le enormi gemelle romane Alessandra e Valentina Giudicessa nel ruolo delle zie ladrone della Cortellesi, “Avoja!”, mentre Sonia Bergamasco, “La nostra generazione ha fallito su… tutto”, domina totalmente una grande scena centrale con l’incontro tra le due famiglie, quella coatta della Cortellesi e del marito parrucchiere temporaneamente al gabbio Claudio Amendola e quella di Albanese in quel di Bastogi.
sonia Bergamasco e Claudio Amendola - Come un gatto in tangenziale
Tutto nasce come storia d’amore giovanile tra ragazzi di classi diverse nella Roma scombinata pre-Raggi (o già Raggi?). La ragazzina è altoborghese snob, zona Prati, con padre che lavora col governo e madre, separata, che produce profumi e finge di parlare solo francese, e il ragazzino in questione è borgataro, zona Bastogi, con madre che lavora come cuoca per un ospizio di vecchi, e padre parrucchiere che adopera fin troppo bene le forbici e ha un tatuaggio sul collo con su scritto “damoce ’n tajo”.
Cine 34 alle 23, 10 passa invece la commedia sentimentale “Una donna per amica” diretto da Giovanni Veronesi con Fabio De Luigi, Laetitia Casta, Valeria Solarino, Monica Scattini, Valentina Lodovini. Su Rai5 alle 23, 20 passa la commedia alcolica di ken Loach “La parte degli angeli” Paul Brannigan, John Henshaw, William Ruane, Gary Maitland, Jasmine Riggins. Ricordo bruttarello “Daredevil” di Mark Steven Johnson con Ben Affleck, Jennifer Garner, Michael Clarke Duncan, Colin Farrell, Jon Favreau, Cielo alle 23, 20.
Ha pessima fama “Hollywood Homicide” poliziesco ambientato nel mondo della musica diretto da Ron Shelton con Harrison Ford, Josh Hartnett, Lena Olin, Bruce Greenwood, Lolita Davidovich, Isaiah Washington, André 3000. Ford lo ricordo come uno dei suoi peggiori film in assoluto e sul set ebbe un pessimo rapporto con il suo co-protagonista.
Rai Movie all’1, 25 presenta “Big Eyes” di Tim Burton con Amy Adams, Christoph Waltz, Krysten Ritter, Danny Huston, Terence Stamp, primo film girato in digitale da Tim Burton. Un film sull’arte? Soprattutto un film sulle origini dell’arte americana e del pop surrealism californiano. Qualcosa che ha influenzato, col suo cattivo gusto, col suo kitsch da fine anni ’50, il mondo del cartoon, dei giocattoli, dei toys d’artista, del cinema.
Ma anche lo stesso Andy Warhol e lo stesso Tim Burton, che a Keane, cioè a Margaret Keane e alla sua stravagante storia ha dedicato questo avvolgente, sofisticato, profondo Big Eyes, molto più che un film biografico sulla regina del kitsch americano. Il film è scritto da Scott Alexander e Larry Karaszewski, la stessa coppia di sceneggiatori che scrissero uno dei capolavori di Tim Burton, Ed Wood, altro viaggio alle origini del kitsch e della cultura pop americana.
In un primo tempo, anzi, il film doveva essere diretto dagli stessi sceneggiatori con Kate Hudson nei panni della pittrice e Thomas Haden Church in quelli del marito Walter Keane. Poi entrò nel progetto Tim Burton e si pensò a Reese Witherspoon e a Ryan Reynolds, infine, con l’entrata in scena di Harvey Weinstein, che lo ha inteso come un film acchiappa-Oscar, i due protagonisti sono diventati Amy Adams, l’eroina di American Hustle, e il grandioso Christoph Waltz di Inglorious Bastards.
Se Weisnetin porta il cast, da parte sua Tim Burton porta il suo meraviglioso direttore della fotografia francese Bruno Delbonnell, che ricostruirà, pur se in digitale e non in 35 (costi…), una California acquarellata da mondo di Keane, lo scenografo Rick Heinrichs, la costumista Collen Atwood, la musica di Danny Elfman. Non c’è nessuno dei suoi attori feticcio, nessuna moglie, ma tutta la sua squadra di collaboratori più fidati.
Così il film ha questo impianto visivo da capogiro, malgrado il digtale, che ci colpisce già nelle primissime scene, dove si torna proprio alla Los Angeles della suburbia di Edward Scissorhand, che non a caso è la patria di Tim Burton e di tutti i suoi sogni. Da lì si passa a North Beach, San Francisco, dove la nostra eroina, Margaret, Amy Admas, dopo aver lasciato il marito, va a vivere con la figlioletta Jane e i suoi quadri coi bambini dagli occhi tristi, o pazzi, crazy, con l’aiuto dell’amica DeAnn, Krysten Ritter.
E’ lì che Margaret incontra l’affascinante Walter Keane, Christoph Waltz, affabulatore, venditore di fumo, un venditore di immobili che si dichiara artista. E lo sposa pure. Il sofisticato gallerista Ruben, un divertente Jason Schwartzman, glielo dice subito: Non è arte! Tutto il mondo vuole Kandinsky e Rothko, che se ne fa delle croste dei Keane?
Ora, nessuno dei due è un vero artista, ma se Walter è non più di un pittore della domenica, almeno Margaret possiede, coi suoi bambini con i big eyes, una sua follia, una sua ingenuità kitsch che può colpire le signore di una società repressa e bigotta come quella della California. Non solo. E’ come l’espressione più profonda dell’orrore della suburbia califoniana, della provincia americana, del sogno disneyano.
Walter non capisce tutto questo, lo intuisce, e applica le leggi della vendita da piazzista all’arte riuscendo così a vendere miracolosamente i quadri di Margaret, e visto che entrambi si firmano Keane, si appropria delle sue opere e della sua personalità artistica. Riesce a vendere, in un mondo dove le pittrici, a parte Georgia O’Keefe, giustamente citata da Margaret, vengono ferocemente rifiutate, un mondo totalmente femminile come disegnato da un maschio. Si appropria degli occhioni, i big eyes, e Margaret non riesce a impedirglielo, pur soffrendo per la perdita. Come non gli ha impedito di appropriarsi della sua vita. C
omplici più la cultura del tempo, e la Chiesa, che non il mondo dell’arte. Il film segue i dieci anni di gloria e di tragedia di una coppia dove la moglie, artista, è schiavizzata, e il marito diventa una star dentro il mondo di Hollywood, pronto a dedicare quadri a Joan Crawford, a Natalie Wood, a Dean Martin, a Jerry Lewis. In qualche modo Keane è la prima artista di Hollywood. E Walter, prima di Warhol, intuisce la forza del vendere non solo i quadri, ma anche i poster, i manifesti da attaccare al muro.
La7 Cinema all’1, 40 (perché così tardi?) propone il film più popolare di Ferzan Özpetek, cioè “Le fate ignoranti” con Margherita Buy, Stefano Accorsi, Gabriel Garko, Erika Blanc, Serra Yilmaz, Andrea Renzi. Su Iris alle 2, 15 trovate “La legge del più forte” di George Marshall con Glenn Ford, Shirley MacLaine, Leslie Nielsen, Mickey Shaughnessy, Edgar Buchanan.
Cine 34 alle 2, 25 presenta “Questa specie d’amore”, secondo film diretto e scritto da Alberto Bevilacqua con Ugo Tognazzi ridicolizzato d aun pessimo trucco per fare il padre del protagonista, sempre lui, antifascista militante parmense. E’ un trionfo di arie d’opera e di buoni sentimenti alla Bevilacqua. La povera Jean Seberg, ancora bellissima, è spaesata in una situazione nella quale sembra non capire molto.
C’è anche il campione di “Rischiatutto” in tv, Gianfranco Rolfi in un piccolo ruolo di carabiniere. Ennio Morricone piazzò una canzone scritta per “Cuore di mamma” di Samperi, “Ouverture del mattino”. Milva cantò altre due canzoni con musica di Morricone e testi di bevilacqua. Terribile, ma stracultissimo.
Rai Due alle 2, 30 in prima visione lancia “Io e Spotty” di Cosimo Gomez con Michela De Rossi, Filippo Scotti, Paola Minaccioni, Violetta Zironi, Alessia Giuliani. Mai visto. Bello “Soldado” di Stefano Sollima con Benicio Del Toro, Josh Brolin, Isabela Moner, Catherine Keener, Matthew Modine, ma piazzato su Rai Movie alle 3, 05. Iris alle 3, 40 propone la versione massacrata dalla produzione di “Uomini selvaggi”,, raro western di Blake Edwards con William Holden, Ryan O'Neal, Karl Malden, Lynn Carlin.
non aver paura della zia marta
Cine 34 alle 4, 10 spara un film di Stefano Calvagna, “Si vis pacem para bellum” con lo stesso Stefano Calvagna, Francesca Fiume, Massimo Bonetti, Giulia Anchisi, Andrea Cocco. Chiudo con l’horror stracult diretto da Mario Bianchi presentato da Lucio Fulci, “Non aver paura della zia Marta” con Adriana Russo, Gabriele Tinti, Maurice Poli, Jessica Moore, Iris alle 5, 25. Ecco se vai a trovare la Zia Marta finisci male…
la leggenda di al, john e jack
la legge del piu forte
le fate ignoranti
uomini selvaggi
si vis pacem para bellum 1
si vis pacem para bellum 2
soldado di sollima
SOLDADO
SOLDADO DI SOLLIMA
io e spotty 2
io e spotty 1
io e spotty 4
la terrazza de le fate ignoranti 1
io e spotty 3
STEFANO ACCORSI LE FATE IGNORANTI
le fate ignoranti
GABRIEL GARKO LE FATE IGNORANTI
la terrazza de le fate ignoranti 1
un uomo chiamato cavallo
free state of jones 1
un uomo chiamato cavallo
free state of jones
un uomo chiamato cavallo
big eyes tim burton
Matrix Resurrections
SIENNA MILLER - CIVILTA PERDUTA
amy adams in big eyes
l uomo che vide l infinito. 1
hollywood homicide
hollywood homicide 2
COME UN GATTO IN TANGENZIALE
hollywood homicide
la parte degli angeli
daredevil
daredevil
la parte degli angeli
COME UN GATTO IN TANGENZIALE
una donna per amica 3
fabio de luigi laetitia casta una donna per amica
una donna per amica
laetitia casta una donna per amica
COME UN GATTO IN TANGENZIALE
una donna per amica
COME UN GATTO IN TANGENZIALE
l uomo che vide l infinito. 2
l uomo che vide l infinito. 3
shayda – in fuga dall’iran
come un uragano
shayda – in fuga dall’iran
Matrix Resurrections 4
Matrix Resurrections 2
innocenti bugie 1
le chiavi del paradiso
innocenti bugie 2
le chiavi del paradiso
la leggenda di al john e jack 1















