IL DIVANO DEI GIUSTI/2 - IN CHIARO COSA VEDIAMO STASERA? MAGARI IL FILM DELLA SERATA È “CAFÉ EXPRESS”, COMMEDIA REALISTICA CON CAST STREPITOSO SULL’ITALIA E I SUOI PERSONAGGI PIÙ ASSURDI NATA DA UN DOCUMENTARIO-INCHIESTA CHE FECE LO STESSO NANNI LOY DEDICATO ALLA VITA DI CERTI MARGINALI SUI TRENI ITALIANI - CINE 34 NON CI DELUDE E RIPROPONE “L’INSEGNANTE VA IN COLLEGIO”. SU CANALE 20 ALLE ARRIVA “CODICE MAGNUM” – IN SECONDA SERATA SU RAI4 OCCHIO ALL’OTTIMO “I CRIMINI DI EMILY”. CINE 34 CHIUDE LA SERATINA CON “EROTIC FAMILY” DI MARIO SICILIANO. RARA COPRODUZIONE ITALO-SPAGNOLA PER UNA COMMEDIA SEXY...
Marco Giusti per Dagospia
E in chiaro cosa vediamo stasera? Magari il film della serata è “Café Express” di Nanni Loy con Nino Manfredi, Vittorio Caprioli, Adolfo Celi, Vittorio Mezzogiorno, Silvio Spaccesi, Nino Vingelli, Gigi Reder, Tano Cimarosa, Nino Terzo, Antonio Allocca, Maurizio Micheli, Marisa Laurito, Leo Gullotta, commedia realistica con cast strepitoso sull’Italia e i suoi personaggi più assurdi nata da un documentario-inchiesta che fece lo stesso Nanni Loy dedicato alla vita di certi marginali sui treni italiani. In questo caso il protagonista, il napoletano Michele Abbagnano, interpretato da un grande Manfredi, si arrangia vendendo caffè sul treno 818 che va da Vallo della Lucania a Napoli.
edwige fenech l'insegnante va in collegio
Cine 34 alle 21 non ci delude e ci ripropone “L’insegnante va in collegio” diretto da Mariano Laurenti con Renzo Montagnani, Edwige Fenech, Alvaro Vitali, Lino Banfi, Gianfranco D'Angelo. Secondo film della serie delle insegnanti, diretto dal veterano Mariano Laurenti al posto di Nando Cicero, e interpretato oltre che dalla Fenech e da Vitali, anche da un Renzo Montagnani in gran forma. Banfi ha un ruolo minore rispetto a altri film. Notevole la prima scena di doccia della Fenech, per non parlare della sequenza con lei vista come una star sexy della tv dietro la lavagna. E grande il finale dove Gianfranco D’Angelo recita Otello e Alvaro Vitali ha il ruolo di Jago.
Carletto Sposito ha la parte del professore scorreggione che quando deve emettere rumori entra in una aula vuota della scuola. Solo che a lui, cecatissimo, sembrano tutte vuote, così ne spara una letale nella stanza del consiglio dei professori, davanti a loro impietriti. È uno dei film preferiti di Laurenti anche perché riesce a far recitare Otello alla sua sgangherata compagnia. Per Piero Virgintino su La Gazzetta del Mezzogiorno la «fulgida Edwige Fenech assolve - e come! - al compito di sexy star assegnatole dal sottocinema italiota». La fulgida… Mediaset Italia 2 alle 21 cerca di spaventarci con l’horror “Ringu 2” di Hideo Nakata con Miki Nakatani, Hitomi Sato, Kenjiro Ishimaru.
Tv2000 alle 21, 10 passa la commedia francese “Altri dieci giorni senza mamma” di Ludovic Bernard con Franck Dubosc il Fabio De Luigi francese, Aure Atika, Alexis Michalik, Annelise Hesme, Héléna Noguerra. Su Canale 20 alle 21, 10 arriva “Codice Magnum”, action diretto da John Irvin, scritto dai nostri Sergio Donati e Luciano Vincenzoni, con Arnold Schwarzenegger, Kathryn Harrold, Darren McGavin, Sam Wanamaker, Paul Shenar, Ed Lauter.
E’ il film che Dino De Laurentiis produsse in gran fretta per riuscire a realizzare “Atto di forza”. Purtroppo il film andò male, guadagnando solo 16 milioni di dollari, e De Laurentiis vendette “Atto di forza” alla Carolco. Rai Movie alle 21, 10 risponde con un action con Sylvester Stallone, “Driven”, diretto da Renny Harlin con Sylvester Stallone, Burt Reynolds, Kip Pardue, Estella Warren, Gina Gershon, Til Schweiger.
Lo script di Stallone era di 550 pagine e il primo montaggio di 4 ore. Esagerati. Su Iris alle 21, 15 abbiamo il thriller canadese “Confini e dipendenze” di Nicholas Jareck, con Gary Oldman, Armie Hammer, Evangeline Lilly, Greg Kinnear, Michelle Rodriguez, Kid Cudi. C’è di tutto, dal trafficante di droga, al carico di Fentanyl, al malato di Oxycodone, ma non è male. Canale 27 alle 21, 15 propone “Prima di mezzanotte” di Martin Brest con Robert De Niro in fuga con Charles Grodin e Yaphet Kotto, John Ashton, Dennis Farina. Dice Kotto che “è stato il film più difficile che abbia mai girato.
Marty Brest non fa una sola ripresa. Gira un sacco di materiale, una ripresa dopo l'altra, in tutti i modi possibili, sperimentando per vedere se succede qualcosa di straordinario. E anche se succede, prova qualcos'altro. [...] Non sapevo se sarebbe stata una commedia o un dramma. Poteva andare in entrambi i modi. La cosa che mi ha sorpreso è che quello che pensavo sarebbe stato divertente lo era davvero, e quello che pensavo sarebbe stato drammatico lo era ancora di più".
Su La7 Cinema arriva A 007 dalla Russia con amore”, secondo, stupendo James Bond diretto da Terence Young con Sean Connery, Daniela Bianchi, Pedro Armendariz, Robert Shaw, Lotte Lenya, Bernard Lee, Martine Beswick. Era il James Bond preferito di Sean Connery. Ma gli ruba la scena Robert Shaw come cattivo biondo sul treno, per non parlare della cattivissima spia russa di Lotte Lenya, moglie di Bertold Brecht. Fu questo il film che lanciò davvero la serie e Connery come protagonista.
Daniela Bianchi, bellissima modella italiana, aveva solo 21 anni quando venne scelta come Tatiana Romanova. Qualche anoi prima, quando doveva girare il suo Bond Alfred Hithcock, le sue scelte erano Cary Grant come 007 e Grace Kelly come Tatiana Romanova. Per problemi di censura, la scena lesbo tra Lotte Lenya e Daniela Bianchi è quasi totalmente ridotta. Ma si capisce lo stesso.
Rai4 alle 21, 20 propone il thriller danese “Boundless” di Ole Christian Madsen con Ulrich Thomsen, Hedda Stiernstedt, Søren Malling, Lisa Carlehed. Rai Tre alle 21, 25 passa un buon film come “The Whale” di Darren Aronofsky con Brendan Fraser nel ruolo della sua rinascita, Sadie Sink, Samantha Morton, Ty Simpkins, Hong Chau, Huck Milner. Preparatevi, scrivevo da Venezia, dove venne presentato con grande successo, perché “The Whale” di Darren Aronofsky con un Brendan Fraser enorme, 200-250 chili in parte veri in parte ricostruiti, chiuso in una stanza per due ore, che si muove con un deambulatore dove mette un ventre spropositato da balena e mangia enormi tranci di pizza “Gambino” (non pare male), sia che vi piaccia sia che vi disgusti, non potrà certo lasciarvi indifferenti.
Costruito a partire da una commedia, ovvio, scritta e trasferita al cinema da Samuel D. Hunter, il film di Aronofsky, come accadde con “The Wrestler” trasformando Mickey Rourke in freak e star, punta tutto su una formidabile prova di attore di Brendan Fraser che si è trasformato in un mostro che non riusciamo quasi a vedere per intero nell’inquadratura dilagante e sparso come è sul divano di casa. Sappiamo dai personaggi che ruotano attorno a lui, la giovane figlia, Sadie Sink, l’amica e compagna del defunto partner, Hong Chau, un ragazzo di una setta religiosa che predica la fine del mondo, Ty Simpkins, e l’ex-moglie, Samantha Morton, che la sua vita non è stata facile e che molto si è lasciato andare per diventare quello che è diventato.
Professore d’inglese con moglie e figlioletta di otto anni, ha lasciato lavoro e famiglia quando si è innamorato di uno studente scoprendosi gay. Ma quando il suo compagno, già instabile, si è ucciso, sono cominciati i veri guai e ha cominciato a mangiare e mangiare. Diventando quello che è. Una balena spiaggiata, come la Moby Dick di Herman Melville, metafora di una vita triste e sbagliata, che campa facendo corsi di scrittura di tesine on-line dove nessuno può vedere la sua enormità
Professore attento di inglese, sa che il suo è il punto di vista proprio della balena, quello che nel capolavoro di Melville nessuno può sapere, perché Moby Dick è pura presenza. Al di là del testo teatrale, che più o meno funziona, anche se le entrate degli attori nella casa risentono ancora molto delle tipiche entrate teatrali (tock tock-chi è?-il ragazzo delle pizze, ecc.), quello che davvero ci colpisce è la costruzione del funzionamento di Brendan Fraser gigantesco che si nuove per casa o che va in bagno o che mangia o che scrive al computer.
la vedova inconsolabile ringrazia quanti la consolarono
Direi che tutta la fascinazione del film è nella messa in scena della “balena”. E Fraser fa il film. Con grande dedizione e affetto per il personaggio, tirandone fuori tutta la complessità e l’umanità. Italia 1 alle 21, 25 risponde con “Tata Matilde e il grande botto” di Susanna White con Emma Thompson, Maggie Gyllenhaal, Maggie Smith, Asa Butterfield, Lil Wood, Oscar Steer. Su Rete 4 alle 21, 35 trovate anche “…altrimenti ci arrabbiamo”, sempreverde diretto da Marcello Fondato con Terence Hill, Bud Spencer, Donald Pleasence, John Sharp, Deogratias Huerta. Passiamo alla seconda serata in un mare di repliche.
Vi segnalo “La vedova inconsolabile ringrazia quanti la consolarono”, commedia sexy diretta da Mariano Laurenti con Edwige Fenech bellissima, Carlo Giuffrè, Didi Perego, Guido Leontini, Pino Ferrara. Rai Movie alle 23, 10 passa l’action “Brooklyn's Finest” di Antoine Fuqua con Richard Gere, Ethan Hawke, Don Cheadle, Wesley Snipes, Jesse Williams, Ellen Barkin, storia di poliziotti con problemi di soldi. La7 Cinema alle 23, 25 presenta “Fargo” di Joel e Ethan Coen con Frances McDormand, Steve Buscemi, Peter Stormare, William H. Macy, noir capolavoro che riscrive il genere e offre il primo grande ruolo da protagonista a Frances McDormand, moglie di Joel.
Su Rai4 alle 23, 25 occhio all’ottimo “I crimini di Emily”, noir moderno di John Patton Ford con Aubrey Plaza, Theo Rossi, Megalyn Echikunwoke, Jonathan Avigdori, Bernardo Badillo. Rai Tre alle 0, 30 passa un mai sentito né visto “Non morirò di fame”, altro titolo sti cazzi, diretto da Umberto Spinazzola con Michele Di Mauro, Jerzy Stuhr, Chiara Merulla, Claudia Ferri, Riccardo Lombardo. Cine 4 alle 0, 55 passa “La poliziotta fa carriera” di Michele Massimo Tarantini con Edwige Fenech, Mario Carotenuto, Alvaro Vitali, Giuseppe Pambieri.
la vedova inconsolabile ringrazia quanti la consolarono
Sequel immediato della Poliziotta con Mariangela Melato, in cui Steno passa la mano a Michele Massimo Tarantini, prodotto da Luciano Martino e non più da Carlo Ponti. Molti i cambiamenti. Soprattutto, troviamo Edwige Fenech al posto di Mariangela Melato come protagonista, giustificata dal cambio di nome del personaggio, da Gianna Abbastanza a Gianna Amicucci (che poi diventerà Gianna D’Amico). Dal film precedente sopravvivono Mario Carotenuto, là capo dei vigili qui commissario, e Gigi Ballista, che da avvocato diventa questore. Come padre di Gianna troviamo Francesco Mulè, portinaio dello stabile dove abita il questore.
Alvaro Vitali, che poi diventerà coprotagonista della serie come Tarallo, è qui l’agente Cavallo. Notevoli Jimmy il Fenomeno con la parrucca afro e Nello Pazzafini, pappone dal nome di “Mo je fumano”. Edwige si serve del personaggio, a leggere le sue interviste per il lancio del film (La Sicilia 2 dicembre 1975), per iniziare un percorso più alto nella commedia: «Le femministe mi accusano di essere il prototipo della donna oggetto e questo perché mi spoglio e perché i miei film fanno leva sul sesso. Ma che vuol dire questo? Che è? Vogliamo cancellare il sesso perché siamo diventate evolute? Vogliamo diventare tutte brutte, antipatiche, frigide e sterili?». Poi spiega la differenza tra la sua poliziotta e quella della Melato.
«A differenza del primo film interpretato da Mariangela, che rivendica un certo impegno sociale, il mio è di diverso genere, vuole far ridere, rendere assurde certe situazioni in cui si trova un agente del corpo di polizia femminile quando cerca di catturare un delinquente, incappando però in grossi guai a causa delle sue avvenenti forme». Spiega anche che ha fatto due mesi di karaté e che non ha avuto stunt per le scene acrobatiche: «Anche se non sono la Duse, desidererei davvero che qualche regista si accorgesse della mia piccola qualità recitativa e non esclusivamente delle mie forme. È accaduto alla Bouchet e alla Antonelli, perché non dovrei provarci anch’io ad avere altre soddisfazioni?»
edwige fenech la vedova inconsolabile ringrazia quanti la consolarono
Il film viene presentato in anteprima il 31 dicembre a Palermo nella caserma della polizia, davanti a tremila agenti alla presenza della stessa Ewige Fenech. Rai4 all’1, 05 propone l’action “Faster” di George Tillman jr. con il bisteccone Dwayne Johnson, Billy Bob Thornton, Moon Bloodgood, Oliver Jackson-Cohen, Maggie Grace. Tv8 all’1, 15 passa la commedia “Che fine hanno fatto i Morgan?” di Marc Lawrence con Hugh Grant, Sarah Jessica Parker, Sam Elliott, Mary Steenburgen, Elisabeth Moss. Rai Movie all’1, 15 passa “Chloe, tra seduzione e inganno” di Atom Egoyan con Julianne Moore, Liam Neeson, Amanda Seyfried, Nina Dobrev, Max Thieriot, Meghan Heffern.
E’ il remake di “Nathalie” di Anne Fontaine del 2003 con Fanny Ardant, Gérard Depardieu e Emmanuelle Béart, dove per smascherare il marito traditore una moglie, la Moore o la Ardant si serve di una bella ragazza, la Seyfried o la Beart. Solo che nel gioco erotico entra anche la ragazza e la moglie. Bravissima la Seyfried. Come sempre. Sprecato su La7 Cinema all’1, 20 “West Side Story” di Robert Wise, Jerome Robbins con Natalie Wood, Richard Beymer, Russ Tamblyn, Rita Moreno, George Chakiris, Simon Oakland. Cielo all’1, 50 propone “Tempesta di ghiaccio”, fantascientifico catastrofista di Steven R. Monroe con Mark Moses, Camille Sullivan, Kaj-Erik Eriksen, Alex Zahara.
Iris alle 2, 05 si arma e parte per il Vietnam con “Berretti verdi” di John Wayne, Ray Kellogg con John Wayne, David Janssen, Jim Hutton, Aldo Ray, Raymond St. Jacques, Bruce Cabot. Cine 34 alle 2, 45v propone la commedia sexy finto siciliano “Moglie nuda e siciliana” di Andrea Bianchi con Cristiana Borghi, Maria Pia Conti, Lucia Como, Mariangela Giordano, Lucio Flauto. Curiosa commedia sexy di produzione e ambientazione milanese che gioca con l’hard dilagante come elemento narrativo. Massimo Buscemi ricorda che alla prima all’Odeon di Milano erano tutti maschi, tranne sua madre. Il film era stato girato tutto in Lombardia, riempiendo di cartelli stradali di località siciliane la campagna.
Alberto Farassino descrive così su La Repubblica la sua visione del film al Nuovo Ideal di Milano: «Qui non c’è luce rossa all’ingresso, ma in compenso c’è nel film. È quella che segnala, sulla porta di un bicamere e servizi occupato da due amiche, se una delle due preferisce in quel momento che l’altra non entri. Una di queste è appunto la siciliana, fuggita, mi par di capire, dal letto coniugale la prima notte di nozze, senza consumare. Ora, mentre il marito camionista fa visita ai parenti di lei, Rosaria a Milano fa la modella per fotoromanzi. Ma l’editore, siciliano anche lui, decide di passare al nudo. L’ex fidanzato di Rosaria, la vede su un giornale per uomini e la raggiunge furibondo: ‘Cosacce sconce sconce sono!’.
‘Finzione è’ ribatte lei, ormai emancipata e brechtiana». Rai Movie alle 3, 05 passa il finto documentario con attore sulla malavita milanese “Storie di vita e malavita”, diretto da Carlo Lizzani, tratto dal reportage sulla prostituzione minorile di Marisa Rusconi, prodotto da Carlo Maietto con Cinzia Mambretti, Cristina Moranzoni, Annarita Grapputo, Anna Curti, Daniela Grassini. Sul set, all’insaputa del regista, il direttore della fotografia girò scene hard con professioniste da mandare sui mercati stranieri. Non le vedrete certo stasera, ma vennero inserite nel dvd del film.
Molto spinto comunque. E di grandissimo culto. Più di exploitation che di denuncia. Cine 34 alle 4, 15 chiude la seratina con “Erotic Family” di Mario Siciliano con Karin Well, George Ardisson, Raquel Evans, Bárbara Ben, Berta Cabré, Antonio Campa. Rara coproduzione italo-spagnola per una commedia sexy. Molte scene sono girate a Lloret de Mar con interni in una casa di Roca Grossa, in Catalogna. Varie scene hard sono inserite di peso quando lo zio Xavier guarda i porno.
E noi con lui. Raquel Evans e Berta Cabré erano tra le rare attrici spagnole che non avevano paura a mostrarsi nude. Giorgio Ardisson, come racconta nella sua biografia a Matt Blake, non si divertì affatto con questa pellicola: «Perché era un rischio fare quel genere di film in quel periodo, spesso ti scoprivano quando gli inserti hard erano stati aggiunti». Chiudo con “La signora ha fatto il pieno”, titolo di volgarità terrificante, diretto da Juan Bosch con Carmen Villani, Carlo Giuffrè, Aldo Maccione, Simon André, Rete 4 alle 4, 20. Farsa italo-spagnola ideata e prodotta per la PAC da Teodoro Corrà, diretta da un regista più noto per i suoi western che per la commedia, Juan Bosch, e interpretato da una Carmen Villani che ha linee di dialogo sublimi («Se c’è una razza che non sopporto sono i froci. Concorrenza sleale») assieme a un Carlo Giuffré ormai troppo sfruttato da molteplici operazioni similari. «È un film girato bene, un intreccio alla Feydeau, con un cast di attori di tutto rispetto», disse Carmen Villani in “99 donne”. Mah…
















