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IL DIVANO DEI GIUSTI/2 - IL PIÙ FOLLE E PIÙ EROTICO FILM DA VEDERE STASERA È IL “SANSONE E DALILA” DI CECIL B. DE MILLE. CELEBRE LA BATTUTA DI GROUCHO MARX ALL’USCITA DAL CINEMA: “NESSUN FILM PUÒ ATTRARRE IL MIO INTERESSE QUANDO IL SENO DEL PROTAGONISTA È PIÙ GRANDE DI QUELLO DELLA PROTAGONISTA!" - AVETE ANCHE LE BALLERINE RIVALI DI “SHOWGIRLS” DEL CAPOLAVORO DI PAUL VERHOEVEN, CIOÈ ELIZABETH BERKLEY E GINA GERSHON, CHE SI CONTENDONO IL RUOLO DI STAR ASSOLUTA IN QUEL DI LAS VEGAS A COLPI DI MUTANDE CHE SALTANO E ALTRE DELIZIE EROTICHE - VIDEO

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

dalila e sansone (1949, usa)

In chiaro stasera cosa abbiamo? Il più folle e il più erotico è assolutamente, Tv2000 alle 21, 10, il “Sansone e Dalila” di Cecil B. De Mille con Victor Mature che fa Sansone e Hedy Lamarr che fa Dalila in continua lotta per il primo piano.

 

Ma ci sono anche Angela Lansbury e Russ Tamblyn, gli unici ancora vivi del cast, George Sanders, Henry Wilcoxon. Il film vinse due Oscar, per le scenografie e i costumi di Edith Head. Celebre la battuta di Groucho Marx all’uscita dal cinema che sfotteva Victor Mature.

 

VICTOR MATURE E HEDY LAMARR - SANSONE E DALILA

"Beh, c'è solo un grosso difetto. Nessun film può attrarre il mio interesse quando il seno del protagonista è più grande di quello della protagonista!". Il primo Sansone scelto dalla Paramount doveva essere Burt Lancaster, ma nel 1949 era ancora troppo giovane per il ruolo e, sembra, troppo a sinistra per un conservatore come De Mille.

 

Victor Mature rende tutto così meravigliosamente camp. Ma aveva una paura terribile dei leoni, anche sdentati, e nelle scene di lotta non è mai lui. Hedy Lamarr, invece, qui nel suo esordio nel Technicolor (wow!) è perfetta e meravigliosa. Quando vedemmo da ragazzi il film eravamo tutti pazzamente innamorati di lei. Le prime scelte erano però Jean Simmons, Lana Turner e Rita Hayworth, ma erano legate rispettivamente alla Rank, alla MGM e alla Columbia.

 

SANSONE E DALILA

Cine 34 alle 21 presenta invece una strampalata commedia di Luca Miniero che andò malissimo in sala, “Attenti al gorilla” con Frank Matano, Cristiana Capotandi, Lillo che si firma Pasquale Petrolo (nun se po’ sentì), Francesco Scianna, Diana Del Bufalo, ma soprattutto il gorilla, che si muovo col corpo di un grande clown inglese, Peter Elliott, che ha sempre recitato il primate, da King Kong, Gorilla nella nebbia, Buddy, Greystoke, agli spot del Crodino, e ha la voce di Claudio Bisio.

attenti al gorilla.

 

“Sono nato a Carate Brianza, datemi lo ius soli!” urla nella scena più divertente e politica del film. Ma cosa si può fare con un gorilla lombardo trapiantato a Salerno che viene affidato a un avvocato pasticcione, Frank Matano, che sta divorziando con la moglie, Cristiana Capotondi, e che la nostra giustizia definisce ambiguamente “persona non umana”?

 

attenti al gorilla

L’idea di partenza non è male. E non sono male neanche i tanti attori presenti sul set. Certo, in questa situazione di commedia, con la voce di Bisio e l’ombra del Crodino, questo gorilla clown aggiunge un tono davvero demenziale alla storia, che il regista giura aver ripreso da un fatto di cronaca. E magari, visto che siamo nella zona della favoletta per bambini, il film avrebbe avuto bisogno di qualche ambiguità sessuale in meno, il gorilla cerca di farsi (o si fa?) Lillo dopo 37 anni di astinenza come l’animale di Brassens.

 

 

l pacino keanu reeves l’avvocato del diavolo

O di capovolgere la cosa, renderlo più sorprendente con una vera storia d’amore con Lillo e meno toni da favoletta per bambini. Quando uscì non piacque a nessuno. Inoltre Matano era troppo giovane per il ruolo e Lillo non abbastanza sviluppato. E il gorilla era davvero ingombrante.

 

Su Iris alle 21 trovate “L’avvocato del diavolo”, thriller demoniaco diretto da Taylor Hackford con Al Pacino, Keanu Reeves e Charlize Theron, Canale20 alle 21, 05 il fantascientifico con robot “Automata” di Gabe Ibanez con Antonio Banderas, Brigitte Hjort Sorensen, Melanie Griffith, Dylan McDermott. Rai Movie alle 21, 10 si butta sui 180 minuti di “Balla coi lupi” di e con Kevin Costner, mentre canale 27 alle 21, 10 risponde con il western girato in Garfagnana “Il mio west” di Giovanni Veronesi con Leonardo Pieraccioni, Harvey Keitel, David Bowie e Alessia Marcuzzi che, dopo un grande mudo iniziale, fa poco e niente.

david bowie leonardo pieraccioni il mio west

 

Il film, massacrato dalla critica, non era un capolavoro ma era più che vedibile. E il cast pazzesco faceva il resto. Lo sbaglio di Pieraccioni fu di puntare contemporaneamente su due strade diverse, quelle del western toscano con Pieraccioni e quella del western tradizionale, che non poteva andare allo stesso passo.

 

leonardo pieraccioni harvey keitel il mio west

In “Rush Hour 3” di Brett Ratner con Jackie Chan e Chris Rock trovate anche Max Von Sydow e Roman Polanski, Mediaset Italia 2 alle 21, 15. Cielo alle 21, 15 propone il thriller franco-belga “Disorder – La guardia del corpo” di Alice Winocour con Matthias Schoenarts nei panni di un soldato delle forze speciali appena tornato dall’Afghanistan con grossi problemi di stress post-traumatico che trova lavoro nella villa di un ricco libanese sulla Costa Azzurra, e dovrà sorvegliare per 48 ore la sua bellissima moglie, Diane Kruger. Buone critiche internazionali.

 

 

BOWIE IL MIO WEST 1

Non si può dire la stessa cosa del kolossal "Fast & Furious 5” di Justin Lin con Dwayne Johnson, Vin Diesel, Paul Walker, Elsa Pataky, Italia 1 alle 21, 20. Così così, malgrado il grande cast, “La maschera di Zorro” diretto da Martin Campbell nel 1998 con Antonio Banderas, Anthony Hopkins e una Catherine Zeta-Jones pimpantissima., Tv8 alle 21, 30. Mediaset Extra alle 21, 40 ripesca da qualche dimenticatoio il thriller ispirato a un vero fatto di cronaca del 1989 “Doppio agguato” di Renato de Maria con Luca Zingaretti, Isabella Ferrari, Dino Abbrescia, Tommaso Ragno, storia di rapimenti della Anonima Sarda e del reparto speciale, i Nocs, che parte per risolvere il problema.

 

VALERIA GOLINO FIGLIA MIA

In seconda serata, Rai 5 alle 22, 15 presenta l’opera seconda della brava Laura Bispuri, “Figlia mia” con Valeria Golino, Alba Rohrwacher, Sara Casu, Udo Kier, forse troppo d’autore per la prima serata. Due madri, una figlia contesa, una natura selvaggia, materna e molto presente. E la quasi totale mancanza di figure maschili di qualche rilevanza.

 

È una storia di donne, di maternità, di nascita e di rinascita, magari dalle viscere della terra, ambientato in una Sardegna brulla e quasi western, divisa fra rocce e mare, forte di due interpreti di grande intensità come Valeria Golino, la madre che ha cresciuto la figlia e teme di perderla per sempre, e Alba Rohrwacher, la madre naturale che ritrova la figlia quando ha ormai dodici anni, Il film può vantarsi di una bellissima prima parte selvaggia e misteriosa che si nutre del muoversi in un terreno dove non sono ancora chiari i rapporti fra le due donne e le regole che si sono date alla sua nascita.

 

FIGLIA MIA

 

Le cose si faranno più ovvie e meccaniche quando ci renderemo conto che la scrittura al femminile o femminista del film domina la scena nella seconda parte relegando la regia a un ruolo se non secondario, quanto meno non dominante.

 

Alba Rohrwacher e Valeria Golino, che recitano per la prima volta insieme (in “Caos calmo” non avevano scene dove erano entrambe presenti) sono fantastiche nei loro ruoli solo apparentemente così diversi. E di certo non avete mai visto la Rohrwacher in un ruolo così eccessivo di drop out scombinata che vive tra gli animali, canta canzoni supertrash (perfino Gianni Bella!), beve come una spugna, e cerca nei baretti e nelle fiere un maschio per una scopata facile.

jodie foster contact

 

Vedo che Iris alle 23, 50 presenta “Contact” di Robert Zemeckis con Jodie Foster, Matthew McConaughey, James Woods, David Morse, film di fantascienza romantica che non ebbe il successo sperato.

 

Tv8 a mezzanotte in punto rispolvera le ballerine rivali di “Showgirls” del capolavoro di Paul Verhoeven, cioè Elizabeth Berkley, che non si riavrà mai più da questo ruolo, e Gina Gershon, che si contendono il ruolo di star assoluta in quel di Las Vegas a colpi di mutande che saltano e altre delizie erotiche. Ma al di là della carica sessuale del film, altissima, quello che conta per Verhoeven è, al solito, la macchina cinema. Assolutamente perfetta. Un film che rivedrei e rivedrei e rivedrei…

showgirls

 

Rai Movie alle 0, 25 recupera “Il vagabondo delle foreste” di e con Burt Lancaster con Dianne Foster, John Carradine, Walter Matthau, un western simpatico ma non un grande film. Più divertente su Cine 34 alle 00, 30 “Viuuulentemente mia” diretto da Carlo Vanzina, scritto da Enrico con cesare Frugoni, ma tratto da un soggetto di Amendola e Corbucci con Diego Abatantuono nei panni dell’agente di Vieste Achille Cotone che deve arrestare e portare in Italia una bella maliarda, Anna Tassotti Meloni, cioè una ancora stupenda Laura Antonelli. Tutto il film gira attorno ai due e alle battute di Diego. Ci sono anche Christian De Sica, Sandro Ghiani, Jimmy il fenomeno.

 

showgirls 2

 

Sempre su Cine 34 ma all’1, 55 trovate lo stracultissimo “Le leggi del desiderio”, disastrato ultimo film diretto da Silvio Muccino, ancora una volta scritto e sceneggiato dalla sua musa, Carla Vangelista. Che non è Marguerite Duras. E neanche Nora Ephron. Magari neanche Silvio Muccino è Russell Crowe, ma è stato di certo uno dei giovani attori e sceneggiatori più interessanti e pieni di vita degli anni 2000.

viuuulentemente mia

 

Dei suoi tre film da regista, che nessun ricorda più, è forse quello che si vede con più piacere, malgrado alterni momenti supertrash a altri più interessanti. Offre anche ai suoi attori principali, come Carla Signoris e Maurizio Mattioli, buoni personaggi.

 

Diciamo anzi che è rarissimo trovare in un regista così giovane una tale attenzione per i problemi delle signore cinquantenni che vogliono esprimersi nella letteratura erotica e per i problemi dei mariti sessantenni un po’ sfigati che non sanno più cosa fare della loro vita.

 

diego abatantuono laura antonelli viuuulentemente mia

Proprio questo minestrone di romanticismo giovanile e di attenzione ai problemi delle signore non più giovani con voglie letterarie, unito al desiderio di girare una sorta di “Magnolia” alla P.T.Anderson a Piazza Vittoria, con Muccino stesso che fa il “life coach” e al riportare il tutto a una commedia dove la siciliana Nicole Grimaudo è una sorta di Anne Hathaway che da schiava di un editore zozzone, Luca Ward, diventa la sua “dominatrice” sul modello “50 sfumature di grigio”, lo rende un film imperdibile e stracultissimo.

le leggi del desiderio

 

Così vediamo Carla Signoris che da segretaria devota di un vescovo e moglie fedelissima di un marito antipatico, Gianni Ferrari, si trasforma nella scrittrice erotica “Lady Stella” con parrucca e occhialini neri alla Elisabetta Sgarbi. Per non parlare della trasformazione di Nicole Grimaudo in dominatrice del suo editore che si lancia pure nel fastidioso gioco del “tacco sul pacco”.

 

le leggi del desiderio 1

Ahi! Si salva, grazie a anni di commedia all’italiana e all’esperienza di Maurizio Mattioli, la storia del sessantenne licenziato con moglie malata, la grande Paola Tiziana Cruciani, che ritrova la voglia di mettersi in gioco e di uscire dalla sua crisi. Curiosamente, il personaggio che Muccino studia meno è quello che lui stesso interpreta, il motivatore Giovanni Canton. Alla fine, insomma, il film funziona più per le singole prove d’attore, Mattioli, Signoris, la stessa Grimaudo, un grande Bebo Storti che si lancia in un numero inaspettato di cummenda milanese, che per l’insieme narrativo.

elizabeth berkley showgirls

 

Anche l’idea del motivatore, fosse stato davvero il ritratto di un life coach televisivo alla Andrea Pezzi, con programma tv voluto da Deborah Bergamini (“Il girasole”), libro pubblicato da Sgarbi-Bompiani, ci avrebbe interessato parecchio, ma parecchio di più. Così sembra un film a metà, con un sano odio per la famiglia, però, un copione scritto per un pubblico attempato, qualche battuta romana buona grazie a Mattioli, “Arbitro, fischia in mezzo alle cosce di tu’ moje che c’è traffico!”.

 

la giungla degli implacabili

Penso che sa sicuramente superiore la vecchia commedia di Marino Girolami dal titolo impossibile “Siamo tutti pomicioni” con Mario Carotenuto, Sandra Mondaini, Raimondo Vianello, Alberto Bonucci, Rete 4 alle 2, 10, o il grande film di fuga dalla prigione militare in piena guerra “La giungla degli implacabili” di Guy Hamilton con John Mills, Eric Portman, Lionel Jeffries, Bryan Forbes, Rai Movie alle 2, 20, o il piccolo western di Lesley Selander “Avamposto telegrafico” (che titolo terribile…) con George Nader, Hugh Beaumont, Tim Holt, che per Gore Vidal aveva le più belle chiappe di Hollywood…

 

elizabeth barkley showgirls

Tardi, molto tardi spuntano il thriller con il terrorista vicino di casa che può far paura, “Arlington Road. L’inganno” di Mark Pellington con Jeff Bridges, Tim Robbins, Joan Cusack, Hope Davis, Iris alle 4, 15, e il vecchio peplum di Domenico Paolella “Maciste contro i Mongoli” con Mark Forest, José Greci, Grazia Maria Spina, Ken Clark, Howard Ross alias Renato Rossini.

 

Chiudo con un piccolo capolavoro dei maestri e dei colonnelli della commedia all’italiana, “Signore e signori buonanotte”, sorta di pamphlet comico-politico sull’Italia democristiana impossibile degli anni ’70 sotto la Presidenza Leone, che coinvolgeva talenti vari e diversi come Ettore Scola, Mario Monicelli, Nanni Loy, Gigi Magni, Luigi Comencini, Marcello Mastroianni, Monica Guerritore, Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Ugo Tognazzi, Rai Movie alle 5.

signore e signori, buonanotte

 

Rubava la scena a tutti Paolo Villaggio come simil-Mike televisivo presentatore del programma tv “Il disgraziometro” dove vince il concorrente più sfigato. Uno si caga perfino addosso e Villaggio urla che la sua non è più una cabina, ma un gabinetto! Ma erano clamorosi anche Eros Pagni e Camillo Milli poliziotti alle prese con la bomba in un commissariato.

 

il disgraziometro signore e signori, buonanotte

O Lucio Dalla e Antonello venditto che cantano la canzoncina dell’”Agente Tuttonpezzo” (pria mi piego, poi mi spezzo) dedicato all’agente della Guardia di Finanza di Gassman che non è così ligio come si sperava, Ci sono molte banalità, ma il film è molto divertente.

elizabeth barkley showgirls 1il disgraziometro signore e signori, buonanotte 1 signore e signori, buonanotte. elizabeth barkley showgirls 2

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