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IL DIVANO DEI GIUSTI - IL FILM PIÙ STRACULT DELLA SERATA NON PUÒ CHE ESSERE “LA BELVA”, CON UN FABRIZIO GIFUNI BARBUTISSIMO MA RASATO A ZERO CHE FA IL REDUCE DI MILLE GUERRE CON QUALCHE PROBLEMA DI CAPOCCIA CHE CURA CON PILLOLE SU PILLOLE - DA VEDERE ANCHE “IO STO CON GLI IPPOPOTAMI” DI ITALO ZINGARELLI CON TERENCE HILL E BUD SPENCER IN VERSIONE ANIMALISTI – NELLA NOTTE TROVATE UN FILM DI GABRIELE MUCCINO CHE PIÙ MUCCINIANO NON SI PUÒ, “A CASA TUTTI BENE”, E “DOVE VAI SE IL VIZIETTO NON CE L’HAI?” MOLTO SPINTO, STRAVACCATO, QUINDI STRACULTISSIMO…  - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

fabrizio gifuni la belva

Che vediamo stasera in chiaro? Il film più stracult della prima serata non può che essere, su Rai4 alle 21, 20, “La belva” diretto da Ludovico Di Martino, classe 1992, diplomato al CSC, già regista della serie “Skam”, prodotto da Matteo Rovere e da Warner Bros, uscito solo su Netflix, con un Fabrizio Gifuni barbutissimo ma rasato a zero che fa il reduce di mille guerre con qualche problema di capoccia che cura con pillole su pillole.

 

Tornato a pezzi dal Medio Oriente, dove non ha vissuto bene il disastro di una sua missione, il capitano Leonardo Riva, appunto Gifuni, separato dalla moglie, vive per i figli, quando non si capisce bene chi, gli rapisce la figlioletta boccoluta. E lui parte alla sua ricerca carico di rodimento alla Liam Neeson. Bang! Bang!

 

fabrizio gifuni la belva

Si prenderà un coltello in pancia, qualche colpetto qua e là, ma è un eroe di guerra e nulla lo fermerà. Dietro di lui c’è il vice questore aggiunto Lino Musella, coi baffi alla Eduardo, un figlio più grande senza espressione, la moglie sofferente. Tremendissimo, anche perché lo spettatore capisce subito cosa accadrà nella scena successiva, ma di questi tempi si vede e si digerisce in fretta. Andò benissimo su Netflix.

 

E Gifuni ha le carte in regola per diventare il nostro eroe cazzuto seriale, basta con ruoli altoborghesi da industriale, avvocato, medico, Aldo Moro, Enzo Tortora con o senza pappagallo.

la notte brava

 

Rai Storia alle 21, 10 passa “La notte brava”, cioè il mondo di Pasolini, “Ragazzi di vita”, la Roma di notte degli anni ’60, anzi ’59, mediato al cinema da Mauro Bolognini, regista, Tonino Cervi produttore, la fotografia di Nannuzzi, con gli attori e le attrici più belli del momento, Laurent Terzieff, Jean-Claude Brialy, Rosanna Schiaffino, Elsa Martinelli, Anna Maria Ferrero, Tomas Milian, Mylene Demongeot.

 

"Accattone" sarà un’altra cosa, ma anche “La notte brava” ha il suo fascino. Bolognini coglie perfettamente il lato più sensuale della letteratura pasoliniana. Secondo Vito Pandolfi gli attori francesi, tutti doppiatissimi, non avevano capito proprio cosa stavano recitando. Mediaset Italia 1 alle 21, 05 passa “Auguri per la tua morte” diretto da Christopher Landon con Jessica Rothe, Israel Broussard, Ruby Modine, Rachel Matthews, Charles Aitken.

decisione critica

 

Canale 20 alle 21, 10 passa l’action bellico “Decisione critica” di Stuart Baird con Kurt Russell, Steven Seagal, Oliver Platt, John Leguizamo. Tv2000 alle 21, 10 propone “Dear Frankie” di Shona Auerbach con Emily Mortimer, Gerard Butler, Jack McElhone, Mary Riggans, Sharon Small, Katy Murphy. Su Rai Movie alle 21, 10 trovate “Tramite amicizia”, commedia diretta da Alessandro Siani con Alessandro Siani, Max Tortora, Matilde Gioli, Maria Di Biase, Yari Gugliucci.

lino banfi edwige fenech zucchero, miele e peperoncino

Bruttino il giallo “Il caso Thomas Crawford” diretto da Gregory Hoblit con Anthony Hopkins, Ryan Gosling, Rosamund Pike, Cliff Curtis. Meglio la commedia sexy a episodi, stravista lo so, “Zucchero miele e peperoncino” di Sergio Martino con Renato Pozzetto, Lino Banfi, Pippo Franco, Edwige Fenech, Cine 34 alle 21, 15. Su La7Cinema alle 21, 15 è sempre un bel vedere “Entrapment” di Jon Amiel grazie al duo Sean Connery e Catherine Zeta-Jones. Ci sono anche Ving Rhames, Will Patton.

 

Divertente, Italia 1 alle 21, 20, “Una notte al museo” di Shawn Levy con Ben Stiller, Dick Van Dyke, Mickey Rooney, Carla Gugino, Robin Williams, Kim Raver, con i pupazzi da museo che prendono vita la notte. Da vedere “Io sto con gli ippopotami” di Italo Zingarelli con Terence Hill e Bud Spencer in versione animalisti, Joe Bugner che fa il cattivo, May Dlamini, Dawn Jürgens, Malcolm Kirk, Rete4 alle 21, 35. Sembra che Zingarelli e Bud sul set stavano sempre a mangiare. Molto carino.

 

carolina crescentini pierfrancesco favino a casa tutti bene

Passiamo alla seconda serata con “L’altro buio in sala” di Ciro Formisano, documnetario su 14 sale storiche italiane, dal Farnese e l’Azzurro Scipioni di Roma al Mexico di Milano. Ci accompagnano spettatori eccellenti come Carlo Verdone, Claudio Bisio, Enrico Vanzina, Donatella Finocchiaro. Rai Movie alle 22, 45 ci presenta un film di Gabriele Muccino che più mucciano non si può, “A casa tutti bene” con Stefano Accorsi, Carolina Crescentini, Elena Cucci, Tea Falco, Pierfrancesco Favino.

 

“Ma perché non mi fai sentire più amata?” chiede Carolina Crescentina, terza insopportabile moglie di Pierfrancesco Favino al marito che non ne può proprio più di lei. Al punto che a un certo punto del film lui esploderà in un “Hai rotto il cazzo!!!” magari non proprio civile, ma che non possiamo che assecondare e che trascinerà di lì a poco tutti i tanti personaggi del film a una corsa all’urlo, al dire le cose come si sentono, all’eccesso. Ma che siamo in un film di Muccino?, si dirà.

a casa tutti bene

 

Ebbene sì, in un trionfo di citazioni di Battisti, Jovanotti, perfino di Riccardo Senigallia, dove i personaggi sembrano quelli, invecchiati, ormai quarantenni, di L’ultimo bacio, e i tre protagonisti, Stefano Accorsi, Sabrina Impacciatore e Favino, vengono proprio da lì. E la mamma, sempre svampita e amorosa, è ancora l’adorata Stefania Sandrelli.

 

Ma è un film di Muccino che ci arriva mediato dalla sua ormai lunga esperienza americana, e da quella si è trascinato dietro un gran direttore della fotografia, Shane Hurlbut, pieno di personaggi che rimandano sia alla vita stessa della famiglia Muccino, due fratelli e una sorella, la mamma pittrice, le tre mogli, i tre figli, sia alla vita dei suoi tanti personaggi precedenti, rivisti e costruiti in sceneggiatura assieme a Paolo Costella, già cosceneggiatore di Perfetti sconosciuti.

a casa tutti bene 1

 

Lo sguardo sulla realtà e sui suoi protagonisti alter-ego è diverso dai tempi di L’ultimo bacio. Non sono più trentenni che cercano di non affrontare la realtà o di rimandare il momento in cui dovranno affrontarla, sono quarantenni in crisi da anni, costantemente in lotta con l’idea di famiglia, con l’altro sesso, con i tradimenti.

a casa tutti bene.

Ma l’esplosione violenta, la messa in scena così fisica ma anche attoriale dello scontro, che sfocia, appunto, nell’”Hai rotto er cazzo!” di Favino o nella furia con la quale Sabrina Impacciatore attacca Giulia Michelini, sono un puro slow-burn mucciniano, cioè una esplosione a fuoco lento di situazioni insostenibili.

 

 E nella costruzione di questa lenta combustione di violenza all’interno della famiglia italiana è davvero un maestro Muccino e sa dirigere come nessuno i suoi attori che esagerano sapendo di esagerare ma sono anche super-realistici. Vista così, come un’opera con tante voci diverse, che dovranno a un certo punto alzarsi per lo scontro fisico all’interno di una famiglia che scoppia, il film acquista tutto un altro senso e tutto diventa possibile e giustificabile.

a casa tutti bene la serie

 

Al punto che attraverso questa lettura diventa perfetto il casting di Ivano Marescotti come padre dei fratelli e marito della più placida Stefania Sandrelli, perché nessuno come lui, già nei film di Zalone, sa montare nella rabbia improvvisa. E sarà lui, il padre, a dire il fondamentale “A me la famiglia sta sul cazzo”.

 

Insomma, Muccino vince nella costruzione operistica, nell’aver messo in scena così tanti elementi famigliari realistici della sua vera famiglia e delle tante famiglie del suo cinema e aver chiuso tutti i suoi personaggi su un’isola, Ischia, per poi farli esplodere fra di loro come se fossimo nella Tempesta di Shakespeare, perché è sull’isola da dove non si più fuggire, che questi personaggi smettono di indossare gli abiti della commedia civile e si massacrano secondo le regole della commedia mucciniana.

 

gabriele muccino sul set di a casa tutti bene

Ma stavolta non c’è più la giovinezza a salvarli, non c’è nessun tipo di cattolicesimo o di ideologia. Se le femmine sono spesso mostruose e violente, i maschi sono quasi tutti senza palle o figli di mignotta pronti alla fuga. E’ una umanità che non sa prendere decisioni e precede per tentativi sbagliati o mosse ripetitive. In tutto questo si salvano i ragazzini, forse i vecchi, forse i malati, come Massimo Ghini che nel film ha il ruolo del marito con Alzheimer di una Claudia Gerini disperata.

Yuli – Danza e liberta

 

Rai4 alle 23 passa il thriller lettone-americano “The Good Neighbor” di Stephan Rick con Luke Kleintank, Jonathan Rhys Meyers, Bruce Davison, Eloise Smyth, Ieva Florence. Tv2000 alle 23 propone il biopic su un ballerino nero cubano “Yuli – Danza e libertà” diretto da Iciar Bollain con Carlos Acosta, Santiago Alfonso, Keyvin Martínez, Edison Manuel Olbera, Laura De la Uz. Almeno si balla.

mediterraneo di salvatores

Non era male “Ipotesi di un complotto”, thriller diretto da Richard Donner con Mel Gibson che sembra un pazzo complottista, e invece ha ragione lui, Julia Roberts, l’unica che lo sta a sentire, Patrick Stewart, Cylk Cozart, Stephen Kahan, Iris alle 23, 35. Su Rete 4 alle 23, 55 passa il film forse più noto di Gabriele Salvatore, “Mediterraneo” con Diego Abatantuono, Claudio Bigagli, Gigio Alberti, Vanna Barba, Giuseppe Cederna, premio Oscar per il miglior film straniero nel 1991.

 

mediterraneo salvatores

 Ho letto che il critico Roger Ebert quando lo vide lo odiò così tanto che uscì prima dalla sala. Uscì dalla sala anche con “Caligola” di Tinto Brass, “The Brown Bunny” di Vincent Gallo. Rai3 alle 0, 25 presenta un giallo francese, “Un’ombra sulla verità” di Philippe Le Guay con François Cluzet, Jérémie Rénier, Bérénice Bejo, Jonathan Zaccaï, Victoria Eber. Una giovane coppia borghese vende un seminterrato a un uomo schivo e misterioso, François Cluzet, che diventerà il loro tormento. Non è male.

c'era una volta in america 9

 

Cielo alle 0, 30 propone invece lo spionistico “L’ombra delle spie” diretto da Dominic Cooke con Benedict Cumberbatch, Merab Ninidze, Rachel Brosnahan, Jessie Buckley, Angus Wright. Su Rai Movie alle 0, 40 forse non è l’ora giusta per iniziare un film di peso e di durata come “C’era una volta in America” di Sergio Leone con Robert De Niro, James Woods, Elizabeth McGovern, Tuesday Weld, Jennifer Connelly.

 

Magari ci tiene più sveglio il fantascientifico “E venne il giorno” diretto da M. Night Shyamalan con Mark Wahlberg, Zooey Deschanel, John Leguizamo, Spencer Breslin, Betty Buckley, Rai4 alle 0, 50. Su Cine 34 all’1, 10, ma pensa…, troviamo “Dove vai se il vizietto non ce l’hai?” di Marino Girolami con Renzo Montagnani, Alvaro Vitali, Paola Senatore, Mario Carotenuto, Lory Del Santo e Sabrina Siani. Versione pecoreccia italiana de Il vizietto.

renzo montagnani dove vai se il vizietto non ce lhai ?

Montagnani riprende il ruolo di finto cameriere checca di Il vizio di famiglia. Stavolta in coppia con Vitali vestito da donna (“campione al concorso pippico»). Sublime. «Straordinario», ha detto Alvaro alla rivista Dynamo, «Renzo faceva il cameriere gay e io ero travestito da cuoca, in una villa dove il domestico di colore, gay sul serio, scopre il mio vero sesso e tenta di violentarmi in continuazione».

adolfo celi dove vai se il vizietto non ce l'hai ?

 

 I due si muovono fra mille tentazioni, una Lory Del Santo giovane e provocantissima, Sabrina Siani al suo primo film, entrambe sempre nude. Così devono contenere i loro bassi istinti maschili. Così vediamo Montagnani con le parti basse fumanti che non trova altra soddisfazione che buttarsi in piscina per rinfrescarsi. Molto volgare («sbocca inevitabilmente nel pecoreccio» scriveva Aldo Viganò, «nella strizzata d’occhio lasciva…»), molto spinto, stravaccato, quindi stracultissimo.

ELIZABETH TAYLOR Venere in visone

 

La7Cinema ll’1, 30 propone un non così visto “Venere in visone” di Daniel Mann con Elizabeth Taylor, Laurence Harvey, Eddie Fisher, Betty Field. “La donna più desiderabile della città è la più facile da trovare…” recita la frase di lancio del film. Liz, che vinse l’Oscar come protagonista, è una squillo di Manhattan con una storia con un uomo ricco e sposato.

 

 Leggo che quando si sposò con Mike Todd, Liz avrebbe dovuto lasciare il cinema dopo “La gatta sul tetto che scotta”, Ma Todd morì in un incidente, e la MGM la obbligò a fare questo film, che lei detestava. E detestava il regista, col quale non parlò mai durante la lavorazione. Delr esto fece il film col suo salario prima del matrimonio, 125 mila dollari e non col milione di dollari che ebbe per “Cleopatra”. Impose però al posto di David Janssen, il suo nuovo marito, Eddie Fisher.

 

un film comme les autres

Fu un film molto popolare al tempo, ma Liz non lo amò mai e riteneva che l’Oscar che aveva vinto glielo avessero dato perché si era ammalata sul primo set di “Cleopatra”. Rai Tre/Fuori orario alle 2, 40 passa “El realismo socialista”, tardo film di Raoul Ruiz e Valeria Sarmiento con Jaime Vadell, Javier Maldonado, Juan Carlos Moraga, Nemesio Antúnez, Marcial Edwards. Lo segue, alle 3, 55, “Un film comme les autres” di Jean-Luc Godard girato nel 1968, film militante sulle rivolte di maggio. Lo stesso Godard aveva chiesto ai proiezionisti di tirare a sorte con una monetina su quale pizza del film mettere prima in proiezione. Bei tempi.

fabrizio gifuni la belva la notte brava io sto con gli ippopotamidove vai se il vizietto non ce l’hai?dove vai se il vizietto non ce l’hai? dove vai se il vizietto non ce l’hai? dove vai se il vizietto non ce l’hai? renzo montagnani dove vai se il vizietto non ce l’hai? c'era una volta in america 10e venne il giorno 1e venne il giornoc'era una volta in america 11 una notte al museoc'era una volta in america 12c'era una volta in america 2c'era una volta in america 3c'era una volta in america 4c'era una volta in america 5c'era una volta in america 6c'era una volta in america 7c'era una volta in america 8mario brega c'era una volta in americamediterraneo di salvatores mediterraneo salvatores 1tramite amicizia alessandro siani max tortora 1tramite amicizia alessandro siani max tortora matilde gioliuna notte al museo una notte al museoil culo di catherine zeta jones entrapment entrapment 1entrapment zucchero, miele e peperoncino il caso thomas crawfordil caso thomas crawfordtramite amicizia alessandro siani matilde giolimilian la notte brava regia di mauro bologniniauguri per la tua mortetramite amicizia alessandro siani max tortoradecisione criticafabrizio gifuni la belva

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