2025divano1010

IL DIVANO DEI GIUSTI - I FILM MIGLIORI SONO SEMPRE I VECCHI FILM, AHIMÉ. ANCHE SE LO AVETE VISTO ALMENO DIECI VOLTE, LA SCELTA MIGLIORE DI STASERA IN CHIARO, PER ME, È “CHINATOWN” – VEDO CHE C’È ANCHE “STAR TREK INTO DARKNESS”. NON PIACQUE A TUTTI, MA GENERALMENTE FUNZIONÒ NELL’ORMAI LONTANO 2015 – IN SECONDA SERATA TROVATE “MIA MOGLIE TORNA A SCUOLA” E “LA PARRUCCHIERA”, UNA SPECIE DI FILM-MANIFESTO DELLA NUOVA SCENA CINEMATOGRAFICA NAPOLETANA CHE ALLORA CI SEMBRÒ PIÙ VICINO A BOLLYWOOD CHE A MARIO MARTONE… - VIDEO

JACK NICHOLSON CHINATOWN

Marco Giusti per Dagospia

 

Che vediamo stasera? I film migliori sono sempre i vecchi film, ahimé. Anche se lo avete visto almeno dieci volte la scelta migliore di stasera in chiaro, per me, è “Chinatown”, capolavoro di regia, Roman Polanski, e di sceneggiatura, Robert Towne, con Jack Nicholson come J.G.Gittes, Faye Dunaway, John Huston, Roman Polanski, Perry Lopez, John Hillerman, Rai Movie alle 21, 10. Towne dopo questo copione, che vinse un Oscar, divenne una star assoluta a Hollywood. Per farlo aveva rifiutato l’offerta di riscrivere “Il Grande Gatsby”.

 

JACK NICHOLSON FAYE DUNAWAY CHINATOWN

 Ma rompe con Polanski, evidentemente non si presero bene sul set, o forse non gli piacque il fatto che avesse eliminato la voce narrante del protagonista J.J.Gittes o che gli impose una serie di cambiamenti, e non gli parla più per un certo periodo (“ci sono cose su quel film – e io so che è buono, dannatamente buono e quindi è stupido parlarne – che mi hanno rotto il cuore”, dice nel 1975), riprenderà tre volte il personaggio di Gittes, nel sequel diretto dallo stesso attore, “The Two Jakes”, per il copione di “Cloverleaf”, che verrà rielaborato da Robert Zemeckis e diventerà “Chi ha incastrato Roger Rabbit?” che, se ci pensate, è un classico noir ambientato a Los Angeles.

 

JACK NICHOLSON CHINATOWN

Towne aveva scritto il ruolo del detective per Nicholson, ma nel ruolo di Faye Dunaway doveva esserci Ali McGraw, fidanzata del produttore, Robert Evans. Quando lei scappò con Steve McQueen, perse anche il film. Nel ruolo di Noah Cross, il padre di Faye Dunaway nel film, John Huston doveva dire a Jack Nicholson, che nella realtà si era appena fidanzato con sua figlia Anjelica, “"Mr. Gittes...avete dormito con mia figlia?”.

 

Roman Polanski voleva come direttore della fotografia William A. Fraker, che aveva collaborato con lui in “Rosemary’s Baby”. Evans pensò che fosse meglio non dare troppo potere a Polanski con un suo uomo di fiducia, e impose una vecchia star come Stanely Cortez (“The Night of the Hunter”). Ma risultò troppo antico per Polanski, venne liquidato e si chiamò John Alonzo.

mickey occhi blu

 

Molto carina la commedia con gangster newyorkese “Mickey occhi blu” diretta da Kelly Makin con Hugh Grant che si finge gangster per non sfigurare con la sua donna, Jeanne Tripplehorn, figlia del boss James Caa, Canale 27 alle 21, 15. Ci sono anche Burt Young e James Fox. Cine 34 alle 21 propone “Innamorato pazzo” di Castellano & Pipolo con Adriano Celentano, Ornella Muti, Adolfo Celi, Gerry Bruno. Francamente non me lo ricordo più.

 

star trek into darkness

 Su Canale 20 alle 21, 05 vedo che c’è “Star Trek Into Darkness” di J.J. Abrams con Chris Pine, Zachary Quinto, Zoë Saldana, Karl Urban, Benedict Cumberbatch, John Cho. Non piacque a tutti, Anthony Lane del “New Yorker” lo stroncò, ma generalmente funzionò nell’ormai lontano 2015. Iris alle 21, 15 passa “Cielo di piombo ispettore Callaghan” di James Fargo, scritto da specialisti come Stirling Silliphant, Rita e Harry Julian Fink, con Clint Eastwood, Tyne Daly, Harry Guardino, Bradford Dillman, John Mitchum.

cielo di piombo ispettore callaghan

Il film avrebbe dovuto essere diretto da Clint, ma visto che prese il posto di Philip Kaufman in “Il texano dagli occhi di ghiaccio”, chiamò per questo il suo assistente, James Fargo. Quando Pauline Kael gli stroncò il film, Clint chiese una perizia psichiatrica della critica, sostenendo che lei era pazzamente attratta da lui e, non potendo averlo sessualmente, lo odiava. Il film guadagnò uno sproposito al tempo.

 

zombies la vendetta degli innocenti

Fim di zombi ne abbiamo? Certamente. Su Mediaset Italia 2 alle 21, 15 passa “Zombies. La vendetta degli innocenti” diretto da J.S. Cardone con Lori Heuring, Scout Taylor-Compton, Chloë Grace Moretz, Ben Cross, Craig Vye e Geoffrey Lewis. Ha critiche terribili. La7 Cinema alle 21, 15 passa “Sotto corte marziale” di Gregory Hoblit con Bruce Willis, Colin Farrell, Cole Hauser, Linus Roache, Terrence DaShon Howard. Decente. Su Rai4 alle 21, 20 trovate il thriller “Darkness of Man” di James Cullen Bressack con Jean-Claude Van Damme, Kristanna Loken, Emerson Min, Peter Jae. Leggo che non è affatto male. Uscito un anno fa.

 

JOHNNY DEPP IN ARRIVEDERCI PROFESSORE

Sono recentissimi anche il fantascientifico “65 – Fuga dalla terra” diretto da Scott Beck, Bryan Woods con Adam Driver, Chloe Coleman, Ariana Greenblatt, Nika King, Brian Dare, Rai Due alle 21, 20, e “Arrivederci, professore” di Wayne Roberts con Johnny Depp, Zoey Deutch, Danny Huston, Rosemarie DeWitt, Farrah Aviva, Odessa Young, Cielo alle 21, 20. Su Italia 1 alle 21, 25 si spara parecchio in “Shooter” di Antoine Fuqua con Mark Wahlberg armato fino ai denti, Rhona Mitra, Danny Glover, Ned Beatty, Elias Koteas, Rade Serbedzija.

ron perlman il fornaio

 

Passiamo alla seconda serata con “Il fornaio” di Jonathan Sobol con Ron Perlman, Harvey Keitel, Elias Koteas, Joel David Moore, Emma Ho, Rai4 alle 23, 10, thriller con un nonno fornaio che protegge una nipotina. Ma il nonno non è stato nella vita solo un fornaio. La7 cinema alle 23, 40 propone “Hollywood Homicide” di Ron Shelton con Harrison Ford, Josh Hartnett, Lena Olin, Bruce Greenwood, Lolita Davidovich. Leggo che è bruttissimo. Con tutto quel cast sprecato.

 

godzilla vs kong

 Non credo che sia tanto meglio, Italia 1 a mezzanotte, “Godzilla vs. Kong” di Adam Wingard con Alexander Skarsgård, Rebecca Hall, Kaylee Hottle, Millie Bobby Brown, Kyle Chandler. Nella primavera del 2021, incassando in un weekend 48 milioni di dollari in America e 300 in tutto il mondo, ci fece sperare che il cinema stesse tornando alla normalità dopo la pandemia. Mi pare di ricordare che funzionasse solo lo scontro tra i mostri. Oggi sembra un film antichissimo, dei tempi della pandemia.

carmen russo mia moglie torna a scuola

 

Cine 34 all’1, 05 torna a proporci “Mia moglie torna a scuola” di Giuliano Carnimeo con Carmen Russo, Renzo Montagnani, Enzo Robutti, Tony Ucci. La procace Valentina Buratti (Carmen Russo), ritenendosi troppo ignorante, contro il parere del ricco marito pizzicagnolo Aristide (Renzo Montagnani), si iscrive ad un collegio privato per terminare gli studi. Ovviamente, arrivata all’istituto, viene subito presa di mira dagli studenti e anche dal professor Pier Capponi (Enzo Robutti).

parrucchiera 4

 Aristide cerca quindi di intrufolarsi nella struttura per controllare la bella moglie, ma non solo tutti i suoi tentativi sono smascherati dal bidello Gustavo (Toni Ucci), gli studenti gli prepareranno una pesante trappola, mandandolo a letto con la preside, Marisa Merlini. Rai Movie all’1, 20 presenta “La parrucchiera” di Stefano Incerti con Pina Turco, Massimiliano Gallo, Cristina Donadio, Arturo Muselli, Lucianna De Falco.

 

la parrucchiera incerti 3 882526

Con Rosa la parrucchiera trionfa la bellezza mediterranea (si dice ancora così, no?) di Pina Turco, neo SofiaLorén, e si definisce un nuovo corso del cinema napoletano, che allora ci sembrò più vicino a Bollywood che a Mario Martone. Colori, carne, femminilità, e tanta musica sono le carte che si gioca il film fin dalla prima scena. E un occhio al mondo trans con Stefania Zambrano, segretario/a dell’Associazione Transessuale Napoli e al trash di Tony Tammaro, star della canzone demenziale napoletana.

 

la parrucchiera film x

In qualche modo La parrucchiera raccoglieva tanti elementi diversi per costruire una specie di film-manifesto della nuova scena cinematografica napoletana. Dall’Almodovar alla Pappi Corsicato al Werner Schroeter di tanti anni fa, dall’esperienza dei Vesuviani al recupero della sceneggiata, il trans Claudia e l’amica biondo platino Micaela fanno il contrappunto comico come nei film di Merola, dalla fucina degli sceneggiati alla Squadra e Un posto al sole al fondamentale inizio di Reality di Garrone.

 

la parrucchiera film

Il tutto però, cioè la ribellione della parrucchiera Rosa al padrone, Lello, Tony Tammaro, che le mette le mani addosso e alla padrona, Cristina Donadio, che difende il marito, e la decisione, quindi, di aprire con difficoltà un negozio suo con l’aiuto delle amiche e del suo vecchio amore, è raccontato mettendo in luce solo la forza dei personaggi femminili.

 

frammenti del passato reminiscence

Iris all’1, 30 passa “Frammenti del passato – Reminiscence” di Lisa Joy con Hugh Jackman, Rebecca Ferguson, Thandie Newton, Cliff Curtis. Rete 4 alle 3, 20 propone il vecchio spaghetti western “Passa Sartana… è l’ombra della tua morte” di Demofilo Fidani con Con Jeff Cameron alias Nino Scarciofolo come Sartana, Frank Fargas alias Paolo Figlia, Dennis Colt alias Benito Pacifico, Simone Blondell alias Simonetta Vitelli.

 

passa sartana… e' l’ombra della tua morte 2

Raccontava Fidani: “Io, addirittura ho un record: nessuno è mai riuscito a fare un film che ha incassato a Roma 700 milioni e che io ho dovuto vendere perché era necessario. Un caro amico mi aveva dato una piccola fregatura, ero rimasto senza un soldo, io avevo avuto fiducia, pazienza, ma dovetti vendere il film. I soldi me li restituì dopo anni. Quel film si chiamava Passa Sartana... è l’ombra della tua morte. Quel film, indovinate in quanto tempo l’ho girato? In sei giorni. C’era Aristide che mi faceva l’operatore di macchina. Un film che ha fatto saltare sulla sedia Bregni, che era il distributore, quando ha visto una scazzottata fatta in un pantano, una cosa mai vista.”

passa sartana… e' l’ombra della tua morte 3

Il cast è tutto composto da comprimari e cascatori. come Dennis Colt, “un acrobata, uno dei migliori acrobati che abbiamo qui nel cinema, si chiama Benito Pacifico”, o Frank Fargas ossia Paolo Figlia, “un siciliano che era bravino, però credo che sia scomparso”. La storia non esiste. “Certamente non è un capolavoro, senza sceneggiatura... Ero rimasto in cassa con trecentomila lire e mi sono detto, come devo fare per andare avanti? Così ho chiamato tutti questi attori cascatori e ho detto: “Ragazzi io devo fare il film. Non ho un soldo. Vi pago quando ho terminato”.

passa sartana… e' l’ombra della tua morte

 

Benissimo, hanno fatto vedere cose incredibili, le migliori acrobazie, sapendo che lavoravano per me. Facevano delle cadute dai tetti, da delle rocce senza mettere i cartoni per terra. Ecco”. Fra gli attori Fidani stesso con occhialoni nel ruolo assurdo del sindaco che giustifica l’opera di Sartana, una bionda con acconciatura paurosa che sembra uscita da un film di Ed Wood, il protagonista Jeff Cameron quasi tremendo per non parlare del siculo Frank Fargas.

 

Ma i cascatori fanno cadute davvero impressionanti fra le rocce laziali e ruba la scena un cartello messo lì in chissà quale discarica dove si legge Texas da una parte e Mexico da un’altra. Cine 34 alle 4, 10 passa “Canterbury No. 2 - nuove storie d'amore del '300” diretto da John W. Shadow con Patrizia Adiutori, Rik Battaglia, Shirley Corrigan, Federico Boido, Giacomo De Angelis.

 

canterbury n.2 nuove storie d’amore del 300

Decameronide strano e molto dark, di solito attribuito a Aristide Massaccesi/Joe D’Amato, ma in realtà diretto da un vero regista inglese di nome John Shadow, marito di Ewa Aulin, e prodotto dall’interessante Roberto Loyola (Colpo rovente).

 

Fanno fede la parola del direttore della fotografia Roberto Girometti che ricorda bene il set, e le memorie di Dada Gallotti, che a Cine70 disse di aver girato il suo episodio a Spello: «Nel mio episodio l’unica donna ero io, poi c’era un attore inglese bruttino, con un viso particolare, che aveva fatto parecchi film e che era anche ne L’asino d’oro. Erano delle storie un po’ perverse e nel mio episodio c’era tutta una situazione in cui io praticamente amavo dei cani».

 

baila guapa 2

Curiosa apparizione di Dalila Di Lazzaro come comparsa. Lei non si ricorda assolutamente il film. Rik Battaglia è doppiato in sardo da Vittorio Congia. Davide Pulici, di Nocturno, lo reputa «uno dei migliori film del periodo se non il migliore tout court». Chiudo con “Baila guapa” di Adriano Tagliavia con la povera Gloria Piedimonte, nel suo unico film da protagonista, Erna Schurer, Vincenzo Crocitti, Enzo Avallone, Silvano Bernabei, Iris alle 4, 55.

hugh grant mickey occhi blubaila guapa 1canterbury n.2 nuove storie d’amore del 300 4baila guapacanterbury n.2 nuove storie d’amore del 300 1canterbury n.2 nuove storie d’amore del 300 3innamorato pazzo65: Fuga dalla terra. 65: Fuga dalla terra. LA PARRUCCHIERA 1665: Fuga dalla terra. LA PARRUCCHIERAmia moglie torna a scuola mia moglie torna a scuolacarmen russo mia moglie torna a scuola carmen russo mia moglie torna a scuola 2carmen russo mia moglie torna a scuola 4mickey occhi blu 2carmen russo mia moglie torna a scuola mark wahlberg shooter godzilla vs kong godzilla vs kong 12godzilla vs kong. godzilla vs kong cielo di piombo ispettore callaghanhollywood homicide hollywood homicide 2hollywood homicide65: Fuga dalla terra.innamorato pazzo 3ornella muti innamorato pazzo ornella muti innamorato pazzostar trek into darkness pine quinto star trek into darkness ZOE SALDANA STAR TREK INTO DARKNESS darkness of manStar Trek Into Darkness sotto corte marzialezombies – la vendetta degli innocenti JACK NICHOLSON CHINATOWN

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...

meloni gasparri nordio paromonov vannacci

DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO “MULTIPOLARE” E FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE – PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI – IMMAGINIAMO QUANTO SARÀ ENTUSIASTA GIORGIA MELONI DELLA PRESENZA DEL “SUO” GUARDASIGILLI IN MEZZO A QUESTE TRUPPE…

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGIE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO