divano dei giusti

IL DIVANO DEI GIUSTI – CHE VEDIAMO STASERA IN CHIARO? IN PRIMA SERATA AVETE SU RAI TRE UNA PRIMA TV, L’OTTIMO “IL TEMPO CHE CI VUOLE” DI FRANCESCA COMENCINI CON FABRIZIO GIFUNI – ITALIA 1 PASSA “WONDER WOMAN”, VERSIONE IPERFEMMINISTA DEI SUPEREROI DELLA DC COMICS, INTERPRETATO DA GAL GADOT – SU TV2000 C’È L’ULTIMO FILM DI AKIRA KUROSAWA, “RAPSODIA IN AGOSTO” CON RICHARD GERE – SU MEDIASET ITALIA 2 IN SECONDA SERATA ABBIAMO IL SEQUEL UFFICIALE DI “SHINING”, CIOÈ “DOCTOR SLEEP”, CON EWAN MCGREGOR – LA7 CINEMA A MEZZANOTTE IN PUNTO PASSA “INTO THE WILD. NELLE TERRE SELVAGGE”, IL KIGLIOR FILM DI SEAN PENN… – VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

il tempo che ci vuole di francesca comencini

Che vediamo stasera in chiaro? In prima serata avete su Rai Tre alle 21,25 una vera e propria prima tv, l’ottimo “Il tempo che ci vuole”, ottimo film e totalmente autobiografico ideato e diretto da Francesca Comencini con Fabrizio Gifuni nei panni del padre della regista, Luigi Comencini, Romana Maggiora Vergano, Anna Mangiocavallo, Luca Donini, Lallo Circosta.

 

Vediamo cosa ne scrissi da Venezia. “Prima la vita, poi il cinema”, spiega così la sua filosofia sul set di “Le avventure di Pinocchio”, riprendendo un organizzatore un po’ rude, il regista Luigi Comencini interpretato da un perfetto Fabrizio Gifuni così perfetto che riesce incredibilmente a cogliere i caratteri non così semplici del vecchio regista italiano così umano nell'essenza quanto burbero nei modi.

 

il tempo che ci vuole di francesca comencini 3

“Prima la vita” era anche il primo titolo del film. Non so quanto dopo però venisse, per Comencini, il cinema, visto che cinema e vita hanno per lui e la sua famiglia un rapporto così stretto che sembra difficile dividerli.

 

Quando un Comencini già stanco e malato scopre che l’adorata figlia Francesca, interpretata da grande dalla bravissima Romana Maggiora Vergano, è tossica e gli urla che non sa fare nulla, lui si mette seduto per terra e la guarda, silenzioso.

 

Adesso le dice di andare a fare il cinema con lui, ho pensato io, un po’ cinicamente. E grande è stata la sorpresa nel constatare che proprio quella, magari con toni più cauti, è la risposta paterna del vecchio regista. La prende alla lontana, però. Parlando di come lui si sentisse inadeguato alla fine del suo primo film (“Vietato rubare”).

 

romana maggiora vergano il tempo che ci vuole

E poi le dice che da quel momento in poi non la lascerà più. E, dopo la morte del compagno tossico di lei, la porta a Parigi. A disintossicarsi. A iniziare la vita e il cinema. Con un primo film, autobiografico, sui suoi anni bui e sulla morte di Carlo Rivolta. “Non lo vedrò”, le dice il padre.

 

Non ama i film autobiografici. Certo. Io invece c’ero quell’anno a vedere l’opera prima di Francesca Comencini. Era un film su una generazione un po’ sbandata. Anche questo è un film autobiografico su quella generazione. Come il primo.

 

romana maggiora vergano fabrizio uni il tempo che ci vuole

Ma anche sul rapporto tra un padre celebre, e celebre regista di film con attori bambini, che porta la figlia sul set di “Le avventure di Pinocchio” e poi si ritrova una figlia tossica che deve salvare dalla bocca del Pescecane.

 

Curiosamente non vediamo né madre né sorelle della regista, tutto vive solo e unicamente nella dimensione padre e figlia, perché è lì il problema da risolvere. E fra loro si instaura un rapporto di vita e cinema che li porterà avanti fino al tardissimo set di “Marcellino pane e vino” a Napoli, con Francesca che fa da aiuto al vecchio padre malfermo ma felice di stare ancora sul set. Commovente.

 

 

Wonder Woman, Gal Gadot

Su Mediaset Italia 2 alle 21 vi propongo “La madre”, opera prima dell'argentino Andrés o Andy Muschietti, che lo ha scritto insieme alla sorella Barbara e a Neil Cross, nato sotto l'ala produttiva del grande Guillermo Del Toro, ottimo film di fantasmi quasi tutto al femminile, dominato da una Jessica Chastain per una volta mora, rockettara e tatuata, che in America funzionò moltissimo, incassando 48 milioni di dollari con un budget di soli 15 milioni e lanciando Muschietti come regista della saga di “It”.

 

Guillermo Del Toro era rimasto affascinato da un piccolo cortometraggio, "Mama" appunto, girato da Muschietti nel 2008, dove due bambine, Victoria e Lily, in un solo piano sequenza, si muovono in una casa infestata da una presenza materna fantasma.

 

E' lei la Mama in questione. Partendo da questo cortometraggio, Del Toro ha deciso di far sviluppare a Muschietti, che aveva al suo attivo un paio di corti e una carriera di assistente regista in Argentina, un'intera storia che confluisse in un film vero e proprio. Le due bambine, che si chiamano ancora Victoria e Lily, vengono trascinate fuori dalla loro casa dal padre, Jeffrey, l'ottimo attore danese Nicolaj Coster-Waldau, che si presume abbia ucciso la mamma, che non vedremo mai.

 

wonder woman

Jeffrey, totalmente alterato, finisce fuori strada in un bosco innevato e porta le bambine in una casa misteriosa dove da subito ci par di capire che viva un fantasma. Quando il padre cercherà di uccidere Victoria, il fantasma glielo impedirà. Cinque anni dopo, il fratello gemello di Jeffrey, Lucas, non si è ancora dato pace della scomparsa delle ragazzine e del loro padre.

 

Quando viene avvisato che sono vive, anche se in uno stato selvaggio, farà di tutto per crescerle a casa sua. E qui parte il film vero e proprio, perché le due ragazzine, interpretate dalle fantastiche Megan Charpentier (già una veterana del cinema, "Resident Evil", "Cappuccetto rosso sangue") e Isabelle Nélisse, un misto di dolcezza e violenza, si porteranno dietro, nella casa dello zio, il fantasma che le ha cresciute come una vera madre.

 

chris pine gal gadot wonder woman

Se i maschi del film, dai due fratelli gemelli allo psicanalista che cerca di risolvere il caso, il dottor Dreyfuss, non riescono a penetrare più che tanto nel mondo delle bambine, la ragazza di Lucas, la chitarrista rock Annabel, interpretata da Jessica Chastain, una volta rimasta sola a casa con loro, visto che il suo uomo è stato corcato di brutto dal fantasma, si ritroverà a dover affrontare la situazione in tutti i suoi aspetti più profondi e assurdi.

 

 

gal gadot wonder woman 1984 1

Italia 1 alle 21, 30 passa invece “Wonder Woman”, versione iperfemminista dei supereroi della DC comics, diretto da una regista, la Patty Jenkins militante di Monster, e interpretato dall’israeliana Gal Gadot, e da Chris Pine, Connie Nielsen, Robin Wright, David Thewlis, Lucy Davis. La verità, scrivevo quando uscì, è che il film spaccava di brutto e sfatava due miti di Hollywood.

 

Il primo, che le supereroine femmine al cinema non funzionano. Il secondo, che le registe femmine non possono fare film sui supereroi. Uscito prima del massacro di Gaza e delle polemiche su Gal Gadot, trovai anche lei favolosa, bellissima, divertente, atletica e spiritosa quanto basta, non si scompone neanche quando vede il pisello di Chris Pine e porta lo spadone con una certa grazia per le strade di Londra, anche se darà il suo meglio in battaglia.

 

wonder woman 1984 8

Trovavo però il film, un po’ noioso, con un preambolo con le amazzoni, girato in Italia, tra Castel Del Monte, Palinuro, costa amalfitana, dominato dalle femmine forti Robin Wright come Antiope, la zia addestratrice e Connie Nielsen, la Regina Ippolita, mammina, proprio di cattivo gusto, un po’ kitsch.

 

Certo, sono americani, lo sappiamo, hanno dei problemini con i miti e la ricostruzione dell’Antica Grecia, ma si rimpiangono un po’ le amazzoni di Terence Young, per non dire di quelle trashissime di Alfonso Brescia che, quando andavano a cavallo, erano maschi pelosi con la parrucca.

 

rush hour 1

Qui le ragazze sono tutte belle e atletiche e Robin Wright sembra Mads Mikkelsen femmina, ma l’effetto quadretto col cielo finto è bruttino. E il problemino sessuale legato alla tribù di sole femmine non è né risolto né proposto. Lesbiche? Asessuate? Boh?!

 

Quando entra in campo il soldato americano Steve Trevor, Chris Pine, trascinandosi dietro un bel po’ di esercito tedesco proveniente dalla Prima Guerra Mondiale, per fortuna, almeno si entra nel cuore del film, Dalia Prince, la nostra supereroina, almeno si pone il problema sessuale nella sua testa, anche se ci vorrà oltre un’ora per vederla correre verso il fuoco dei cattivi con lo spadone in mano e ancor di più per capire qualcosa della propria sessualità.

 

rapsodia in agosto

La sceneggiatura, scritta da uno specialista come Alan Heinberg, molto attivo anche nelle serie tv (Sex and the City, Grey’s Anatomy), cerca di non porre problemi che non siano risolvibili a un bambino di oltre sei anni, ma è più che rispettosa del personaggio e piuttosto divertente.

 

Come divertenti sono i personaggi che si legheranno a Steve Trevor e a Wonder Woman nella missione sul fronte belga contro i cattivi, un esercito composto da un capo indiano, Eugene Brave Rock, uno scozzese alcolizzato, l’Ewen Bremner di Trainspotting, e un arabo poliglotta, Said Taghmaoui.

 

Non male neanche i cattivi, il mostruoso generale tedesco Ladendorff di Danny Huston, e la velenosa Dottoressa Poison di Elena Anaya con mezza faccia di coccio, pronti a uccidere chiunque voglia la pace con le armi chimiche come accadeva nel non dimenticato capolavoro di Alberto Lattuada Fraulein Doktor. Occhio all’ambiguo ministro dipinto da David Thewlis.

 

 

rapsodia in agosto

Su Canale 27 alle 21,10 il giocattolone action “Rush Hour” di Brett Ratner con Jackie Chan, Chris Tucker, Tom Wilkinson, Tzi Ma, Ken Leung, Chris Penn. Se la batte con l’avventuroso “Il principe del deserto” di Jean-Jacques Annaud con Antonio Banderas, Mark Strong, Freida Pinto, Tahar Rahim, Riz Ahmed, Liya Kebede, Rai Movie alle 21,10.

 

Su Tv2000 alle 21,10 l’ultimo film di Akira Kurosawa, “Rapsodia in agosto” con Tomoko Ontakara, Mie Suzuki, Titsunori Isaki, Richard Gere, Sachiko Murase, dove torna a Hiroshima. Elegiaco.

 

 

EMMA STONE NUDA IN POVERE CREATURE

Canale 20 alle 21,10 passa “Solo per vendetta” di Roger Donaldson con Nicolas Cage, January Jones, Guy Pearce, Jennifer Carpenter, Harold Perrineau. Leggo che è bruttissimo. Iris alle 21, 15 propone “La recluta” di Clint Eastwood con Clint Eastwood, Charlie Sheen, Raul Julia, Sonia Braga.

 

La7 Cinema alle 21,15 passa il biopic dedicato al campione olimpionico nero Jesse Owens, “Race – Il colore della vittora”, diretto da Stephen Hopkins con Stephan James, Jason Sudeikis, Jeremy Irons, Carice van Houten, Shanice Banton. Ugualmente drammatico “Agnus Dei” di Anne Fontaine con Lou de Laâge, Agata Kulesza, Agata Buzek, Vincent Macaigne, Cielo alle 21,20, dove vengono curate un gruppo di suore violentate dai soldati tedeschi sul fronte polacco e per giunta incinte.

 

willem dafoe povere creature poor things 1

Passiamo alla seconda serata, Rai4 alle 22, 59, con l’action “A testa alta” di Kevin Bray con Dwayne "The Rock" Johnson, Johnny Knoxville, Neal McDonough, Kristen Wilson, Ashley Scott.

 

Su Mediaset Italia 2 alle 23, 05 abbiamo il sequel ufficiale di “Shining”, cioè “Doctor Sleep” di Mike Flanagan con Ewan McGregor, Rebecca Ferguson, Carl Lumbly, Kyliegh Curran, Zahn McClarnon. Magari non ne sarete delusi come lo fui io quando lo vidi.

 

 

povere creature 4

Rai Movie alle 23,35 passa “Driven”, film di motori diretto da Renny Harlin con Sylvester Stallone, Burt Reynolds, Kip Pardue, Estella Warren, Gina Gershon. Cielo alle 23, 25 propone ancora “Povere creature!” di Yorgos Lanthimos con Emma Stone, Willem Dafoe, Mark Ruffalo, Ramy Youssef, Christopher Abbott.

 

Di fatto è una rilettura-variante della “Moglie di Frankenstein”, decisamente protofemminista. Ma l’idea è che la Creatura, donna, si evolve nel tempo passando da mostro a donna letterata e sofistiucata. Emma Stone e Willem Dafoe fantastici.

 

into the wild 4

La7 Cinema alle 23,35 passa un film piuttosto raro, cioè “Gli anni spezzati” o “Gallipoli”, bellico sulla Prima Guerra Mondiale, allora molto ricco diretto da Peter Weir, scritto da David Williamson dal libro di Bill Gammage con Mel Gibson, Mark Lee, Bill Kerr, Charles Lathalu Yunipingu, Robert Grubb, Harold Hopkins. Peter Weir allora trovava Mel Gibson un giovane attore con poche ambizioni.

 

La7 Cinema a mezzanotte in punto passa “Into the Wild. Nelle terre selvagge” di Sean Penn con Emile Hirsch, Marcia Gay Harden, William Hurt, Jena Malone, Catherine Keener e Kristen Stewart, che segue la vera e tragica storia di un giovane, Christopher Candless, appena laureato, che parte alla ricerca della natura in Alaska, si chiude nella carcassa di un pullman dove rimarrò 114 giorni.

 

into the wild 2

Forse il miglior film di Sean Penn, che ci mise dieci anni a girarlo, soprattutto per convincere la famiglia del ragazzo. Strepitose le musiche di Eddie Vedder.

 

Italia 1 alle 0,20 passa “Catwoman”, disastrato film di supereroi al femminile diretto da Pitof alias Jean-Christophe Comar con la bellissima Halle Berry, Benjamin Bratt, Sharon Stone, Lambert Wilson, Frances Conroy.

 

 

notte folle a manhattan

La7 Cinema all’1,40 propone “Notte folle a Manhattan” di Shawn Levy, commedia con Steve Carell, Tina Fey, Mark Ruffalo, Mark Wahlberg, Taraji P. Henson, Ray Liotta.

 

Rai Movie all’1,40 ripropone “Laguna blu”, cult movie giovanile diretto da Randal Kleiser con Brooke Shields, Christopher Atkins, Leo McKern, William Daniels, Elva Josephson.

 

Si comincia a ragionare su film assurdi con “Carnalità morbosa”, commedia erotica di Mario Siciliano con le stakanoviste dell’hard Marina Hedman Frajese, Sonia Bennett, Adriano Bonfanti, Enzo Andronico, Bruno Romagnoli. Sembra che Enzo Andronico, comico palermitano legato a Franco e Ciccio, non sapesse di essere finito in un hard e avesse fatto togliere la versione hard dalle sale dopo aver fatto causa. Gli esperti sostengono che il film non esista più in versione hard. Peccato!

 

i gringos non perdonano

Leggo che dovrebbe esserci nel cast anche Luisa Bonfanti, amica di Pasolini, che dopo aver girato qualche hard si suicidò nel giugno del 1984 e la cui vita ha ispirato Franco Angeli, l'artista, che le ha dedicato addirittura un'opera teatrale, andata in scena a Roma al Teatro Colosseo nel 2003.

 

Ma non è sicuro che Luisa Bonfanti e Adriana Bonfanti, così è citata sui titoli di testa, sia la stessa persona.

 

Rete 4 alle 3,05 passa lo spaghetti western “I gringos non perdonano” diretto per l’edizione italiana da Albert Cardiff/Alberto Cardone e per quella tedesca da Ernst Hofbauer alias Alberto Cardone con Brad Harris, Tony Kendall, Thomas Moore, Helga Sommerfeld. La coppia Brad Harris-Olinka Berova, al tempo anche sposati, torna dopo “Alla conquista dell’Arkansas” in questa coproduzione italo-franco-tedesca diretta a più mani.

 

i gringos non perdonano

Ma qui è più interessante il nuovo incontro tra Brad Harris e Tony Kendall, alias Luciano Stella, che già si erano visti in “Agguato sul grande fiume”, e che, dopo questo film, porterà a un duo celebre del nostro cinema spionistico, cioè quella della serie dell’agente Jo Walker.

 

Grazie a questo film, ricorda Tony Kendall, si vide proporre dalla Jolly Film di Papi e Colombo il ruolo da protagonista di “Per un pugno di dollari”. Ma alla fine non accettò, preferendo tentare la carta più sicura della serie di Jo Walker.

 

la sposa americana

Solo che questo film esce nel 1965 sia in Germania che in Italia, dopo il film di Leone, quindi. Probabilmente, Kendall si confonde con quello precedente. La storia, comunque, sulla scia dei Winnetou, vede i cattivi cowboy che lavorano per un ranchero uccidere indiani travestiti da soldati.

 

Lo fanno per scatenare una guerra tra bianchi e indiani e occupare le terre. Il Capo Aquila Nera, cioè il nostro Tony Kendall è pronto a impugnare le armi, ma c’è chi lotta per la pace.

 

Cine 34 alle 4 propone “La sposa americana” di Giovanni Soldati con Stefania Sandrelli, Thommy Berggren, Trudie Styler, Harvey Keitel. Mai visto.

 

la sposa americana

Su Rete 4 alle 4,35 arriva “La donna nel mondo”, mondo movie diretto da Gualtiero Jacopetti, Paolo Cavara, Franco Prosperi. Chiudo col primo film di Tinto Brass, “Chi lavora è perduto”, tutto girato a Venezia, con Sady Rebbot, Pascale Audret, Tino Buazzelli e Franco Arcalli, anche co-sceneggiatore, nel ruolo dell’ex partigiano, Iris alle 5, 25. Da vedere. Molto Nouvelle Vague.

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