2025divano1303

IL DIVANO DEI GIUSTI - PENSO CHE IL FILM DELLA SERATA SIA “LA FIGLIA OSCURA”, CI SAREBBE ANCHE “BIANCA COME IL LATTE, ROSSA COME IL SANGUE”, E "AFTER THE SUNSET" - IN SECONDA SERATA TORNA “ELENA DI TROIA". CELEBRE L’ANEDDOTO CHE RACCONTA SERGIO LEONE SULLA GARA TRA GLI STUNTMAN ITALIANI E QUELLI AMERICANI: "IN ITALIA CE N’ERA SOLO UNO, CHE SI CHIAMAVA ER FACIOLO. ANDÒ SU UNA SPECIE DI TUBO INNOCENTI, AD UNA ALTEZZA DI 10 METRI. DUE COMPARSE, DAVANTI A ME GLI FACEVANO: 'FACIOLO, FAJE VEDÉ CHI SEI' E QUESTO PRESE LO SLANCIO, DOPPIO GIRO DELLA MORTE, CASCÒ SULLE SCATOLE DI CARTONE E NON SI RIALZÒ. 'STO STRONZO S’È ROTTO!', FECERO LE DUE COMPARSE. VENNE LA CROCE ROSSA E SE LO PORTARONO VIA…” - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

la figlia oscura 2

Allora, stasera, che vediamo stesi sul divano? IL film della serata penso sia “La figlia oscura”, cioè Elena Ferrante tradotta nel cinema anglo-americano su Rai Movie alle 21, 10. Regia di Maggie Gyllenhaal, con Olivia Colman, Dakota Johnson, Jessie Buckley, Peter Sarsgaard, Paul Mescal, Ed Harris. La vacanza in Grecia di una professoressa cinquantenne è turbata da piccoli avvenimenti che accadono sulla spiaggia che vedono protagonista una madre e una figlia, che possono metterla in cattiva luce, e dai ricordi di quando era giovane, alle prese con la maternità.

bianca come il latte, rossa come il sangue 1

 

Film di grande eleganza, piacque molto ai critici americani e inglesi. A Venezia non lo capii molto, ma rivisto, in realtà, funziona. Olivia Colman e Jessie Buckley bravissime nel ruolo di Leda, la protagonista, da adulta e da giovane. Ci sarebbe anche “Bianca come il latte, rossa come il sangue”. Film di sedicenni, studenti, di un professore che riesce a destare il loro interesse. Funzionò moltissimo quando uscì, diretto da Giacomo Campiotti e tratto dal romanzo omonimo di Alessandro D’Avenia con Filippo Scicchitano, Aurora Ruffino e Luca Argentero.

 

after the sunset 3

Tutto girato a Torino grazie alla Film Commission. Il romanissimo Scicchitano, appena uscito da “Scialla” faceva un po’ ridere a Torino, ma per Argentero, che usciva dal Grande Fratello fu il primo film con un ruolo credibile. Colpi, ladri gentiluomini, vacanze alle Bahamas, sono gli ingredienti per “After the Sunset”, film di colpi grossi ben diretto da Brett Ratner con Pierce Brosnan, Salma Hayek, Woody Harrelson, Don Cheadle, Naomie Harris, Chris Penn, Canale 20, alle 21, 05 .Si vede.

 

helen mirren the queen

La7D alle 21, 15 passa l’ottimo “The Queen. La regina” diretto da Stephen Frears con una magnifica Helen Mirren, Michael Sheen, James Cromwell, Sylvia Syms. Benissimo scritto e interpretato è il film che celebre anche Helen Mirren, credo la migliore delle tante Queen Elizabeth viste sullo schermo. Mediaset Italia 2 propone alle 21, 15 l’horror “Hidden” diretto da Matt Duffer, Ross Duffer con Alexander Skarsgård, Andrea Riseborough, Emily Alyn Lind, Heather Doerksen, David Lewis. Cosa accade nei 301 giorni a una famiglia chiusa in un rifugio antiatomico…

 

die hard 2 58 MINUTI per non morire

Iris alle 21, 15 propone “Die Hard 2”, da noi uscito come “58 minuti per non morire”, diretto da Renny Harlin con Bruce Willis, Bonnie Bedelia, Franco Nero, William Sadler, William Atherton. Stavolta John McClane se la vede con un gruppo di mercenari che hanno preso di mira l’aeroporto di Washington per liberare un mascalzone sudamericano. Il film, pur meno riuscito del primo, incassò il doppio del previsto, superando qualsiasi aspettativa. A Bruce viene detto dal colonnello Stuart che è “l’uomo sbagliato nel posto sbagliato”. Risponde con un memorabile “sì, è la storia della mia vita”.

in ordine di sparizione 18

Cielo alle 21, 20 ci offre una thriller norvegese con ambientazione innevata mai vista ma alquanto interessante, “In ordine di sparizione” diretta da Hans Petter Moland con Stellan Skarsgård, Bruno Ganz, Pål Sverre Hagen, Birgitte Hjort Sørensen. In pratica è un revenge movie con Stellan Skarsgård alla guida di uno spazzaneve.

 

Canale 27 alle 21, 20 ripropone “Via col vento” di Victor Fleming con Clark Gable, Vivien Leigh, Olivia de Havilland, Hattie McDaniel, Leslie Howard. Italia 1 alle 21, 20 il meno interessante “Jurassic World” di Colin Trevorrow con Chris Pratt, Bryce Dallas Howard, Ty Simpkins, Nick Robinson, Irfan Khan. Molto carina la commedia di Clint Eastwood “Bronco Billy” con Clint Eastwood, Sondra Locke, Geoffrey Lewis, Scatman Crothers, Bill McKinney, Warner tv alle 21, 30.

 

il vento e il leone

Passiamo alla seconda serata con lo spettacolare “Il vento e il leone” di John Milius con Sean Connery, Candice Bergen, Brian Keith, John Huston, Geoffrey Lewis, Rai Movie alle 23, 15. Canale 27 alle 23, 30 propone il kolossal girato a Roma “Elena di Troia” diretto da da Robert Wise con l’aiuto di Raoul Walsh e con Sergio Leone aiuto italiano, con Rossana Podestà come Elena di Troia, Jacques Sernas come biondo Paride, Stanley Baker come Achille, Brigitte Bardot. Celebre l’aneddoto che racconta Leone sulla gara tra gli stuntman italiani e quelli americani.

 

elena di troia 5

“Ancora non sapevamo cosa fossero gli stuntmen. Da noi in Italia ce n’era solo uno, che si chiamava Er Faciolo e quando c’era un uomo una donna che cadeva, si chiamava lui. All’epoca di Elena di Troia aveva 50 anni. Venne sul set un certo maestro d’armi inglese proprio per iniziare una scuola di stuntmen, chiese quali erano quelli italiani e gli fu risposto immediatamente: Er Faciolo, e venne lui. C’erano una decina di questi stuntmen inglesi che erano venuti a far mostra di sé, anche per far capire come si fa a cadere ai nostri giovani atleti, che erano dei ginnasti qualunque, molti presi dall’accademia di Musumeci.

 

elena di troia 4

 Naturalmente nacque subito questo antagonismo e quando venne Er Faciolo tutti i ragazzi italiani tifavano per lui. Lui andò su una specie di tubo Innocenti, ad una altezza di 10 metri e sotto c’erano quelle scatole di cartone che introdussero gli inglesi per la prima volta. Due generiche, davanti a me gli facevano: Faciolo, faje vedé chi sei e questo prese lo slancio, doppio giro della morte, cascò sulle scatole e non si rialzò. Sto stronzo s’è rotto!, fecero le due comparse. Venne la Croce Rossa e se lo portarono via”.

 

elena di troia 3

Interessante anche il racconto di Benito Stefanelli: “E’ stato molto importante lavorare con il maestro d’armi di Elena di Troia, lui ci ha insegnato delle tecniche, ci ha portato da mezzo metro fino in cima alla torre per buttarci sui materassi, poi ci ha insegnato come si tirano le frecce, come si fanno i duelli… Noi stavamo sulla torretta di Cinecittà ognuno con un numero. Lui da sotto diceva: Azione e tu cominciavi a duellare con lo scudo.

 

elena di troia 2

Ci aveva insegnato come cadere portandoci dietro uno scudo, come portarsi dietro una spada, perché sui materassi appresso a te arrivavano gli altri, se tu lasciavi perdere la spada e quello che cascava dopo di te si trovava la spada, era morto! Allora lui chiamava il numero di sotto… lui ti aveva dato l’azione e come ti dovevi portare. Poi faceva “Number Five” e tu, da come stavi, se eri il numero cinque, dovevi andare giù di spalle, di fianco, in qualunque modo e dovevi essere certo che nessuno avesse lasciato dietro si sé qualche cosa, o lo scudo o la spada, (..) Questo maestro d’armi ci insegnò molto più di Musumeci che era rimasto fermo alle spade”.

PODESTA ELENA DI TROIA

Stuntmen e generici storici romani ci sono un po’ tutti sul set del film, anche Giovanni Cianfriglia (“A quindici-sedici anni ho fatto la comparsa in Elena di Troia”). Attilio Severini, ad esempio, fa l’arciere. “Durante le riprese si fece male Marianetti, campione europeo di tuffi, che mi offrii di sostituire. Da allora ho conquistato la fiducia degli stunts americani”.

 

Su La5 alle 23, 45 passa l’ormai difficile da vedere “Caro Evan Hansen” tratto dal premiatissimo musical di qualche anno fa fa a Brodway di Justin Paul & Benj Pasek, gli stessi autori delle canzoni di “La La Land”, diretto dallo Stephen Chbosky di “Noi siamo infinito” e di “Wonder”, una sorta di Moccia acculturato, e interpretato da due degli stessi attori della commedia, Ben Platt come lo sfigato ragazzotto timido Evan Hansen e Colton Ray come il ragazzo problematico e suicida Connor Murphy.

Caro Evan Hansen

 

Un po’ melenso, ahimé. Anche le mamme dei due ragazzi, Julianne Moore, nel ruolo di una infermiera che non c’è mai a casa e lavora sodo per permettere il college al figlio, e Amy Adams, come mamma del ragazzo suicida che cerca di aggrapparsi a ogni cosa per non perdere del tutto il figlio, sono brave, ma un po’ lacrimose, soprattutto la Adams. E la storia, ultra-politicamente corretta, con il ragazzo timido e povero che, per una serie di equivoci, si fa passare come il migliore e unico amico del ragazzo ricco e suicida e sfonda su Instagram, non si rafforza con l’arrivo delle canzoni, ma si allarga un po’ stancamente.

old

 

Italia 1 alle 23, 55 propone il thriller-horror “Old” diretto da M. Night Shyamalan con Gael García Bernal, Vicky Krieps, Thomasin McKenzie, Rufus Sewell, Aaron Pierre, tratto dalla graphic novel “Castlesands” di Pierre Oscar Lévy e Frederik Peeters, che vede una coppia in crisi, Gael Garcia Bernal e Vicky Krieps, ritrovarsi in una spiaggia da sogno coi due figlioletti e scoprire rapidamente che stanno vivendo il peggiore degli incubi. Diventare vecchi rapidamente…

 

rebel in the rye 3

I critici americani, al solito non lo hanno apprezzato molto, nemmeno Dave Ehrlich che gli dette due stelle, ma Peter Bradshaw di “The Guardian” gli dette cinque stelle e sostenne che era il migliore fra tutti i film del regista dai tempi di “Il sesto senso”, il suo capolavoro, con Bruce Willis e il bambino Haley Joel Osment. Rai Movie all’1, 25 propone il biopic su J.D.,Salinger “Rebel in the Rye” diretti da Danny Strong con Nicholas Hoult, Zoey Deutch, Sarah Paulson, Kevin Spacey, Lucy Boynton, Hope Davis. Mai visto.

 

i giorni del commissario ambrosio 3

Cine 34 alle 2, 25 passa “I barbieri di Sicilia" diretto da Marcello Ciorciolini con Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Giorgia Moll, Daniela Giordano, Enzo Andronico. Non è tra i miei Franco&Ciccio preferiti, però… Più interessante certamente il raro “Il sole buio” di Damiano Damiani con Michael Paré, Jo Champa, Phyllis Logan, Luciano Catenacci, Leopoldo Trieste, a naso un mafia movie con due attori presto scomparsi dalla circolazione. Lo trovate su Rete 4 alle 3, 05. Cine 34 alle 4, 05 propone anche l’ultimo film di Ugo Tognazzi (o sbaglio?) “I giorni del commissario Ambrosio” di Sergio Corbucci con Ugo Tognazzi, Carlo Delle Piane, Carla Gravina, Athina Cenci, Claudio Amendola.

dakota johnson la figlia oscur i giorni del commissario ambrosio 2il sole buio 1i giorni del commissario ambrosio 1olivia colman la figlia oscura 1 il sole buio 2i barbieri di siciliaed harris la figlia oscura luca argentero e scicchitano e giacomo campiotti in bianca come il latte rossa come il sangue jurassic world 6rebel in the rye 1rebel in the rye 2jurassic world 3 oldvia col vento 1jurassic world 7old via col vento 4caro evan hansen bianca come il latte, rossa come il sangue Caro Evan HansenCaro Evan Hansenluca argentero e scicchitano in bianca come il latte rossa come il sangue clint eastwood bronco billy clint eastwood bronco billy clint eastwood bronco billy dakota johnson la figlia oscura il vento e il leone JURASSIC WORLD JURASSIC WORLD JURASSIC WORLD JURASSIC WORLDSCICCHITANO IN BIANCA COME IL LATTE ROSSA COME IL SANGUE dakota johnson la figlia oscura die hard 2 58 MINUTI per non morirein ordine di sparizione 06in ordine di sparizione 07in ordine di sparizione 08in ordine di sparizione 15after the sunset 2after the sunset 1hiddenla figlia oscura 1

Ultimi Dagoreport

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…